2012-07-11
i conflitti si stanno susseguendo come una contaminazione in tutto il mondo. si moltiplicano le occupazioni, i presidi, le manifestazioni, le guerriglie.
E' una settimana che i lavoratori di Cinecittà hanno occupato la fabbrica dei sogni che ora rischia di sparire insieme alle loro occupazioni, grazie ad Abete e ai suoi piani folli di ultra-cementificazione del X Municipio.
NOI SIAMO DALLA LORO PARTE, SOSTENIAMOLI!
CINECITTA' NON PUO' MORIRE!

A meno di 24 ore dai 30miliardi di euro annunciati dall’Eurogruppo per ricapitalizzare la banche, la Spagna inizia a pagare i pesantissimi dazi sociali ai cosiddetti “aiuti”. Il premier spagnolo Mariano Rajoy, presentando oggi in Parlamento le nuove misure di austerità decise dal governo di [continua]
2012-04-06
Cresce la lunga attesa dei senza lavoro, crescono pure gli scioperi, le occupazioni, solo per citarne alcune Trenitalia in Via Prenestina, e i dipendenti Rsi Italia Spa presidiano la fabbrica di Via Umbero Partini Roma, dove veniva svolto il lavoro di manutenzione e restauro dei vagoni letto dei treni notte. Sono in cassa integrazione straordinaria da sei mesi, dopo due di ordinaria.
"Da settembre - denunciano gli occupanti - quando scadrà la cassa integrazione, rischiamo di rimanere definitivamente senza lavoro, mentre la nuova proprietà, Barletta Srl, ha bloccato la produzione e vuole dismettere la fabbrica per realizzare abitazioni e centri commerciali".
Il 30 Marzo 2012. Via dello Scalo Prenestino/Portonaccio.
un altro Presidio delle lavoratrici e dei lavoratori del CALL CENTER CONTACT / TRENITALIA denuncia la grave situazione senza stipendio da mesi e a rischio licenziamento.
Insomma una situazione quella del "lavoro" ormai devastata, dove i conflitti diventano sempre più aspri. Proponiamo questa riflessione sul mondo del lavoro, ma soprattutto una riflessione sui meccanismi di [continua]
2011-11-13
Teleperformance nuovi esuberi
L’incontro del 28 ottobre scorso, aveva come ordine del giorno la prospettiva di come sta andando Teleperformance e cosa farà, Iil risultato non è stato soddisfacente. Il tutto dovuto a una non chiara e poco comprensibile analisi aziendale della loro capacità di fare impresa. L’azienda ha dichiarato che la cigs gli ha permesso di recuperare parte del deficit ma cade in controsenso visto che ci troviamo a parlare nuovamente di esuberi.

Teleperformance ci ripensa, negli ultimi giorni sembra giunta la notizia dei ritiri degli altri 463 esuberi sulla sede romana, e sembra ritirare anche le procedure di licenziamento per i lavoratori che il 14 ottobre scorso hanno tentato un occupazione della sede di Taranto. I vertici dell’azienda starebbero infatti valutando la possibilità dei revocare le sospensione ai 26 dipendenti, lavoratori e sindacalisti che il 14 ottobre avevano [continua]
2011-10-12
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del presidio permanente dei lavoratori e delle lavoratrici Jabil ex Nokia Siemens.
Un altra lotta si apre nel torbido marcato capitalista ormai giunto alla sua fine. riprendiamoci tutto.

presidio permanente 24 ore ad oltranza dei 300 lavoratori jabil (ex nokia\siemens) per controllare che macchinari e materiali non vengano impropriamente esternalizzati e per difendere il posto di lavoro dalla chiusura dello stabilimento di cassina de pecchi .
Sintesi situazione Nokia Siemens - Jabil
Cassa di solidarietà per i lavoratori del presidio Jabil Chi volesse aiutare i lavoratori nella loro lotta può farlo con un contributo sul C.C. IBAN : IT28S0312732860000000000331 causale: presidio jabil Grazie a tutti coloro che ci stanno sostenendo Il presidio esiste e resiste anche grazie a voi..
Sono passati oltre 4 anni dalla joint venture tra Nokia e Siemens che ha dato vita a Nokia Siemens Networks Italia (NSN).
In questo lasso di tempo, [continua]
2011-09-20
A seguito della seduta del 5 settembre 2011, tra Teleperformance, ministero e sindacati , nel confermare gli impegni territorialmente assunti, evidenziamo quello che sta succedendo.

Da due mesi, centinaia di lavoratori a Cassa Integrazione a zero ore, senza il rispetto della rotazione tra il personale (prevista dall’Accordo) e senza l’avvio dei corsi di formazione “on the job”, l’Azienda avvia in grande stile e costi spropositati una campagna pubblicitaria per richiedere l’assunzione di lavoratori a progetto, cioè di precari a basso costo da “sfruttare” al posto dei propri dipendenti. Si innescherebbe una guerra tra poveri pescando a mani libere nel grande esercito dei disoccupati, si utilizzerebbero i soldi dello Stato (cioè di tutti noi) per tenere a casa i propri dipendenti sostituendoli con altri a più basso costo, sopratutto si alimenterebbe la precarietà ,ricordiamo che in passato a [continua]