visual art

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2012-06-07

L'arte in Azione "Proudhon e gli artisti della comune"

Il 14 giugno 2012 nasce B.A.C.

La biblioteca di Casal Bertone era un vuoto lasciato dalle istituzioni municipali e comunali da molti molti anni.
Oggi, grazie all’unità e alla collaborazione dei cittadini e delle associazioni nasce, anzi nascono, le biblioteche popolari autogestite di Casal Bertone.

La biblioteca nasce come struttura di servizio autonoma, coogestita dal comitato di quartiere “i Soliti Ignoti” in collaborazione con Zona Rischio e Magazzini Popolari Casal Bertone.
Per ovvi motivi di spazio abbiamo pensato di situare la biblioteca in due location diverse, ma ci piace anche l’idea di avere una cultura diffusa sul territorio.

La B.A.C. biblioteca autogestita di Casal Bertone
apre ufficialmente il 14 giugno 2012.
Presso Zona Rischio in via di Pietralatella Roma.
Oltre al normale servizio di prestito la biblioteca si pone come struttura attiva che stimola e diffonde cultura in maniera indipendente sul nostro [continua]




2011-07-09

Cultura tossica

 

 

 

 

Cultura tossica
Una teoria unificata di inquinamento mentale.
Micah M. Bianco, 20 Giugno 2011

Come possiamo combattere contro il flusso incessante di loghi, marchi, slogan e jingle che sommergono le nostre strade, invadono le nostre case e sfarfallano sui nostri schermi? Si potrebbe scatenare una controffensiva a livello di contenuto: attaccare pubblicità individuale quando attraversano la linea di decenza e diventano ingannevoli, violente o eccessivamente sessuale. Ma questo approccio è come usare tovaglioli per ripulire una fuoriuscita di petrolio. Non riesce a confrontarsi con il vero pericolo della pubblicità - che non è nei suoi messaggi individuali, ma il danno fatto alla nostra ecologia mentale dal volume delle sue piene.
Il primo passo per affrontare la pubblicità è quello di smettere di vedere come una forma di comunicazione commercializzato e cominciare a considerare che sia un tipo di [continua]




2011-05-20

Margaret Michaelis. Una fotografa anarchica.

 

 

http://latradizionelibertaria.over-blog.it/

 

L’opera fotografica di Margaret Michaelis è stata a lungo una sconosciuta. Non è che dopo la sua morte nel 1985 che delle esposizioni sono state presentate al pubblico, in particolare all’Australian National Gallery di Canberra nel 1988 e nel 2005 e all’Istituto di Valencia di arte moderna a Valencia in Spagna nel 1998. La sua vita fu movimentata. Le sue migliori fotografie furono realizzate in Spagna durante un breve periodo (1932-1937). I suoi fotomontaggi sono una molto bella illustrazione di quest’epoca agitata.

Margaret Gross è nata nel 1902 in una famiglia ebraica di Dzieditz in Austria (oggi Dziedzice ad un centinaio di chilometri da Cracovia in Polonia). Studia fotografia all’Istituto di arti grafiche e di ricerca a Vienna, Diventerà copista, ritoccatrice e realizzerà delle fotografie pubblicitarie e di moda in alcuni studi a Vienna, Praga e Berlino.
[continua]




2010-10-22

VORREI DIRTI CHE NON ERI SOLO

Ad un anno dalla morte di Stefano Cucchi ci sentiamo di ricordarlo con le parole della sorella Ilaria, che ha scritto un libro che ripercorre quei giorni e non solo. Un pensiero va alla famiglia di Stefano e a tutte le famiglie che hanno vissuto e vivono situazioni simili nella speranza che fatti simili non si ripetano mai più.

VORREI DIRTI CHE NON ERII SOLO

“La lettera che avevamo tanto inseguito, e che solo per caso eravamo riusciti a recuperare, non spiegava quello che era successo. Ma in ogni caso era ed è la prova che mio fratello voleva continuare a vivere.
Invece è morto. Forse pensando di essere stato abbandonato dalla sua famiglia, mentre semplicemente non ci lasciavano entrare.

Vorrei potergli dire che non era solo.

Hanno provato a farci credere che ‘s’è spento’ come fosse una cosa normale, perché s’era lasciato andare.

Ma non è così. Mio fratello Stefano è morto per responsabilità di [continua]




2010-05-28

THYSSENKRUPP MORTI SPECIALI TERNI

Presentazione del libro a fumetti

ThyssenKrupp Morti Speciali S.p.A.”

Edizioni Beccogiallo

ThyssenKrupp

 

"Quando i ragazzi di BeccoGiallo mi hanno parlato di un fumetto sulla strage della Thyssen, pensando a Topolino e Paperino io ho pensato fosse una stronzata. Poi ci ho pensato, ho visto i precedenti lavori su Porto Marghera, Ustica, la strage di Bologna. Leggendoli, ho capito che si trattava di lavori di ricostruzione giornalistica di alto senso civico. E ho capito che quel linguaggio, che avevo sottovalutato, poteva raccontare la nostra [continua]




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