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2011-05-20

Margaret Michaelis. Una fotografa anarchica.


 

 

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L’opera fotografica di Margaret Michaelis è stata a lungo una sconosciuta. Non è che dopo la sua morte nel 1985 che delle esposizioni sono state presentate al pubblico, in particolare all’Australian National Gallery di Canberra nel 1988 e nel 2005 e all’Istituto di Valencia di arte moderna a Valencia in Spagna nel 1998. La sua vita fu movimentata. Le sue migliori fotografie furono realizzate in Spagna durante un breve periodo (1932-1937). I suoi fotomontaggi sono una molto bella illustrazione di quest’epoca agitata.

Margaret Gross è nata nel 1902 in una famiglia ebraica di Dzieditz in Austria (oggi Dziedzice ad un centinaio di chilometri da Cracovia in Polonia). Studia fotografia all’Istituto di arti grafiche e di ricerca a Vienna, Diventerà copista, ritoccatrice e realizzerà delle fotografie pubblicitarie e di moda in alcuni studi a Vienna, Praga e Berlino.
michaelis Rudolph, 1932
Rudolf Michaelis

Nel 1929, incontra Rudolf Michaelis (1907-1990) che sposerà nel 1933. Nato a Lipsia, è anarcosindacalista sin dalla sua adolescenza. Fa parte della FAUD (Unione dei lavoratori liberi di Germania). Lavora al Museo di Stato di Berlino in cui restaura delle antichità del Vicino Oriente. Partecipa anche a delle spedizioni (Uruk in Irak per sei mesi nel 1932 e 1933). Nel 1928, ha frequentato Buenaventura Durruti durante il suo passaggio a Berlino. Rudolf è il leader della GFB (Corporazione dei bibliofili libertari), ramo culturale della FAUD.
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Manifestazione della FAUD a favore di Sacco e Vanzetti

 

 

Margaret Michaelis apre la sua attività commerciale di fotografie a Berlino nel 1931 (Foto-gross). Nel 1932, parte in viaggio per Barcellona. Il suo albergo è nel cuore del quartiere più miserabile, il Barrio Chino. Le sue foto sono prese di nascosto con la Leica: Gitani, marinai, giocatori di carte, bambini, musicisti di strada. La diffidenza regna nel quartiere, è presa per un’informatrice della polizia e deve rifugiarsi nel suo albergo presso i suoi compatrioti tedeschi.
Scrive un testo su questa esperienza. “Fu un pomeriggio pieno di emozione. Arrivò un suonatore di fisarmonica che si sedette davanti alla pensione e cominciò a suonare. Poco dopo tutti i bambini di Mediodía lo avevano circondato. Una triste e terribile immagine. Le statistiche suppongono che tra il 90 ed il 95% dei bambini del Barrio Chino soffrono di sifilide. Numerosi bambini con il naso appiattito, calvi, ciechi,con delle stampelle. Era il volto oscuro di Barcellona. Il Barrio Chino è la vergogna di tutta la Catalogna. I bambini sono una denuncia silenziosa”. E le sue foto, mal inquadrate, deformate sono egualmente una virulenta critica sociale.
Con l’avvento di Hitler al potere, la situazione diventa insostenibile per gli Ebrei e gli anarchici. Rudolf aveva partecipato clandestinamente al congresso dell’AIT (Associazione internazionale dei lavoratori) ad Amsterdam nel 1933. Le sue attività antifasciste ed il suo rifiuto di riconoscere l’ordine nuovo provocano il suo licenziamento. Verrà imprigionato per cinque settimane e liberato grazie all’intervento del direttore del museo. Margaret sarà anch’essa arrestata in seguito ad una curiosa storia di furto di libri nella libreria della FAUD. Margaret e Rudolf si esiliano e scelgino Barcellona come destinazione. Ritrovano altri membri della FAUD che formano il DAS (Deutsche Anarcho-Sindikalisten). Quest’ultimi hanno allora pochi contatti con i loro compagni spagnoli. Essi non parlano né il catalano né lo spagnolo e vivono nella miseria. Sono sospetti agli occhi delle autorità. In questo difficile contesto, Rudolf e Margaret si separano nel 1934.

Margaret Michaelis apre il suo studio nel 1934 (foto-studio che diventerà in seguito foto-elis) Lavora per gli architetti di avanguardia del GATEPAC e realizza delle fotografie per la loro esposizione Nova Barcelona. Esse appaiono nelle riviste AC (documentos de actividad contemporánea) e D’aci D’alla. Il GATEPAC aveva un progetto di risanamento del Barrio Chino che non sarà mai realizzato. Le foto di Margaret Michaelis sono dei documenti sociali. Sono piene di energia, le persone accettano la sua presenza e continuano le loro attività senza preoccuparsi della macchina fotografica. I suoi punti di vista sono insoliti: inquadrature dall’alta, inquadrature dal basso, composizioni grafiche. Le strade sono viste dall’alto degli immobili, gli immobili dal basso della strada.

Per il loro stile, esso possono essere collegate alla corrente della Nuova fotografia che fu rappresentata in Germania ed in URSS durante gli anni 20 e 30. Le case sono sporche, le facciate decrepite, gli interni poveri e poco adorni, i cortili interni sono pieni di rifiuti. I bambini sono sempre malati. La situazione sanitaria è catastrofica. Nelle riviste, le sue fotografie sono accompagnate da grafici, da statistiche e da poani che accentuano la drammatizzazione. Un fotomontaggio rappresenta una figura mascolina “degenerata” del quartiere su una una vista aerea della città.

Un altro montaggio rappresenta un bambino dalla testa ritorta visto dall’alto sulla parte destra della pagina, la parte sinistra è un testo accompagnato da statistiche sulla densità della popolazione e la mortalità. Delle frecce collegano le due parti. Nel 1935, realizza delle foto per un’esposizione (Barcelona futura) che deve aver luogo a Buenos Aires. Accompagna l’architetto Josè Luis Sert ed il pittore Joan Mirò in Andalusia, le foto del viaggio sono pubblicate in AC. Pubblica dei lavori pubblicitari in Crónica e D’aci D’allà. Fotografa i quadri di Mirò.

Nel 1936, per rispondere al colpo di Stato fascista, la rivoluzione scoppia in Catalogna. Rudolf è delegato del Gruppo Erich Müsham che integrerà la Colonna Ascaso, gli anarchici tedeschi e spagnoli si avvicinano infine. Il DAS integra la Federazione locale dei gruppi anarchici di Barcellona. Rudolf partecipa all’occupazione del Club tedesco, rifugio di nazisti. Margaret effettua un viaggio a Valenzia in Aragona con Emma Goldman, Hans-Erich Kaminsky, la sua compagna Anita Garfunkle e Arthur Lehning, segretario dell’AIT. Essi visitano le nuove collettività rurali. Margaret fotografa i contadini e fa un magnifici ritratto di Emma Goldman senza i suoi famosi occhiali con uno sguardo inflessibile ed una certa gravità. Alla fine dell’anno, fotografa il funerale di Durruti.
Margaret Michaelis lavora nel 1937 per il Commissariato di propaganda della Generalita di Catalogna. Le sue foto ci mostrano la vita quotidiana a Barcellona.Effettua dei servizi sulla sanità pubblica, l’aiuto all’infanzia, l’industria. Le foto sono pubblicate in Nova Iberia, SIAS, poi Armas y letras e sono probabilmente utilizzate nelle publicazioni anarchiche. Sono delle fotografie documentario, esse sono descrittive, sono fatte rapidamente e non sono ritoccate.

Nel Barrio Chino, fotografa senza nascondersi come nel 1932, i clienti dei bar e ristoranti. È allo stesso tempo cliente e fotografa e compone a volte delle scenette (un ladro ruba la borsa di una cliente in piena discussione). Le sue foto del Barrio Chino sono utilizzate dal sindacato socialista UGT. Alcune foto di Margaret sono visibili in una pubblicazione franchista Homenaje de Cataluña liberada a su caudillo. Inutile specificare che Margaret non ha mai dato il suo consenso e che si tratta di un furto.

 

La situazione è tesa in Catalogna. gli stalinisti arrestano Rudolf diverse volte. Margaret lascia la Spagna alla fine del 1937. Dopo un passaggio per la Francia, fa visita ai suoi genitori in Polonia nel 1938. In questa occasione, fotografa il ghetto ebraico di Cracovia, ultima immagine senz’altro… Ottien un visto per la Gran Bretagna poi per l’Australia. Giunge a Sidney nel 1939. Rudolf aveva integrato l’esercito repubblicano e preso la cittadinanza spagnola. Dopo la sconfitta, passa in Francia poi ritorna clandestinamente in Spagna. Arrestato, rimarrà in carcere sino al 1944.

 

In Australia, Margaret Michaelis addotta un profilo basso. Gli emigranti di lingua tedesca erano mal visti e sorvegliati. Nasconderà sino alla fine della sua vita le foto realizzate in Spagna. Le teneva in alta stima ma non le mostrava e non ne parlava. Evitava senz’altro di parlare di quest’epoca che aveva preceduto l’Olocausto che fece sparire la sua famiglia.


Nel 1940, apre il PMichaelis--Portrait-of-Lyndall-Barbour.jpeghoto Studio. Le fotografie che realizza sono dei ritratti di studio convenzionali che non hanno nulla a vedere con i suoi lavori precedenti. Il suo lavoro è unicamente alimentare: fotografa degli artisti, dei danzatori e degli scrittori e abbandona ogni fotografia di esterni.

Lo Studio chiuderà nel 1952 a causa di problemi di vista di Margaret. Nel 1960, sposa Albert George Sachs e lavora con lui nel suo commercio di quadri e di vetri a Melbourne. Pratica la pittura ed il disegno amatoriale.

Si interessa allora alla psicologia di Jung ed al buddismo. Fa visita a Rudolf nel 1967 che vive con la sua famiglia a Berlino Est e rimarrà in corrispondenza con lui sino al 1975. Muore nel 1985, i suoi archivi scritti e fotografici sono dati alla National Gallery d’Australia.

 


Felip EQUY

[Traduzione di Ario Libert]



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