2010-12-16
Ora c’è un solo libro del mondo: LA CRISI
Crack, collasso del sistema, recessione globale, capitalismo selvaggio, globalizzazione, mercati finanziari, speculazioni, privatizzazioni e ancora disoccupazione, licenziamenti, cassa integrazione.
Ma davvero la causa di questo tracollo economico sono stati il fallimento dei famosi mutui subprime americani sulla casa e gli investimenti rischiosi delle banche che hanno creato un esercito di manager banditi?
Le parole sembrano rincorrersi per cercare di descrivere la navicella che sta affondando. Freddi numeri e cicliche statistiche si impongono nella comunicazione pubblica.
Dietro ci sono storie di vita di uomini e donne sfrattati, licenziati, precarizzati che a volte per farsi ascoltare devono salire sui tetti. Le città si trasformano, le agenzie del lotto si riempiono, le aziende chiudono.
C’è chi grida all’ottimismo come psicofarmaco e chi combatte la solitudine collettiva giocando a win for life sognando una rendita fortuita.
La crisi sta diventando la nuova narrazione del potere?
Ma adesso, ora, qui, come la raccontiamo noi?
Quali immagini, quali sguardi di occhi visionari, quali interpretazioni possono riuscire a fotografare quello che sta accadendo?
Inviaci le tue fotografie all’indirizzo: info@narratingcrisis.org
Verranno pubblicate sul blog dedicato: narratingcrisis.org
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