Vik a Gaza
15May/110

Imbarcazione ebraica accolta a Gaza

Otto mesi dopo il sequestro da parte della marina israeliana di una imbarcazione israeliana in rotta verso Gaza, l’imbarcazione è arrivata simbolicamente a Gaza il 14 di maggio. Edith Lutz, coorganizzatrice e passeggera dell”Irene ha portato con sè un collage di foto dell’imbarcazione a Gaza. “Stiamo ancora aspettando la restituzione della vera imbarcazione”, dice, “ma ciò che è più importante è l’arrivo del messaggio”. Il messagiio è: ci sono molti ebrei che che si oppongono alle politiche oppressive di Israele.
Per portare qusto messaggio a Gaza, edith Lutz si è unita al vik2gaza-group (www.vik2gaza.org), un gruppo di amici di Vittorio Arrigoni, il cui assassinio a Gaza il mese scorso è stato un evento devastante per molti suoi amici palestinesi e di altri paesi del mondo. Questi amici sono arrivati insieme a Gaza per commemorare il lavoro di Vittorio a Gaza e per rassicurare il suo popolo della loro solidarietà.
Esprimere solidarietà ai palestinesi oppressi è stata ed è la missione dell’imbaracazione ebraica. Vittorio Arrigoni, insieme alla gente di Gaza, aspettava l’arrivo dell’”Irene”. “‘Yalla, when is the Jewish boat coming?’ mi aveva scritto alcune settimane prima della partenza segreta da Famagusta”, dice Edith Lutz. Adesso l’”Irene” è giunta - in maniera simbolica almeno - nel piccolo porto di Gaza, accolta dal benvenuto della gente che aspetta comunque l’arrivo della vera barca israeliana.

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