Vik a Gaza
15May/110

15maggio: rassegna stampa

Amisnet - La corrispondenza da Gaza di Erica, attivista del Co.R.Um. e la testimonianza dell' attivista palestinese Nasser Nasser [8:53m]

Nena - News
- Vittorio tanti interrogativi poche risposte

Corriere della sera
- Scontri e tensioni per il 63° Naqba Day

parrotized

Bliz quotidiano - Gaza celebra la "Naqba", gli italiani ricordano Arrigoni

MO:NAQBA;GAZA,ATTIVISTI ITALIANI IN AREA-CUSCINETTO TESTIMONI DEGLI SPARI E DEI DURI SCONTRI DIVAMPATI A VALICO EREZ (ANSA) - GAZA, 15 MAG - Giunti a Gaza per commemorare la figura del volontario Vittorio Arrigoni - ucciso un mese fa da una cellula di salafiti islamici che esigevano la liberazione da parte di Hamas di un loro leader - decine di attivisti italiani hanno preso parte oggi alle manifestazioni indette dai palestinesi in occasione della Naqba (il 'disastrò della costituzione di Israele, 63 anni fa) spingendosi verso una 'zona cuscinettò a ridosso di Israele. È stata, hanno detto, «una giornata di lotta, in solidarietà del popolo palestinese» durante la quale hanno assistito a duri scontri divampati al valico di Erez, fra Gaza ed Israele. Sul terreno sono poi rimaste alcune decine di feriti palestinesi, fra cui un giornalista locale colpito alla testa; gli attivisti italiani sono tornati indietro indenni. Nel pomeriggio un altro palestinese è stato ucciso dal fuoco israeliano ad est di Gaza City: secondo la versione israeliana, cercava di collocare un ordigno accanto ai reticolati di confine. Che la giornata potesse concludersi con incidenti era stato preso in considerazione dagli organizzatori del 'Convoglio Restiamo Umanì (Co.R.Um) fin dalla mattinata, quando agli attivisti sono state fornite dettagliate regole di comportamento per affrontare possibili circostanze di emergenza. Sventolavano bandiere ed esponevano magliette con l'effige di Arrigoni: un attivista impavido - hanno rilevato - che non esitava ad entrare nelle 'zone di interdizionè lungo i confini di Gaza, sfidando il fuoco israeliano. «Siamo determinati anche noi ad entrare nella zona di interdizione» hanno dichiarato, prima di lasciare Gaza City. Ma Hamas aveva predisposto un severo servizio d'ordine per impedire ai dimostranti - in particolare quelli stranieri - di raggiungere l'area israeliana del valico di Erez e di conseguenza gli automezzi degli attivisti italiani sono stati costretti a fermarsi. Centinaia di dimostranti palestinesi sono egualmente riusciti ad aggirare le forze di Hamas e a scagliarsi con rabbia verso l'area israeliana del valico dove hanno provocato danni ingenti. Per non essere sopraffatti i soldati israeliani hanno sparato, prima in aria e poi anche sulla folla. Decine di persone, per lo più adolescenti, sono rimaste ferite. «È stata una grande giornata di lotta» ha concluso uno dei partecipanti italiani, accusando poi l'esercito israeliano di aver fatto ricorso a troppa violenza di fronte a dimostranti che, ha precisato, si erano presentati disarmati. (ANSA).

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