Oltre il monitor e la tastiera...

Marzo 2001: la nuova legge sull'editoria estende ai siti che “fanno informazione” (l'80% di quelli presenti in rete quindi) l'obbligo di avere un direttore responsabile come già avviene con i periodici su carta stampata

Maggio 2001: l'on. Caradonna cita a giudizio l'associazione “Isole nella Rete” per violazione del “diritto all'oblio” (art. 657). Il sito del cs “la strada”, ospitato su Isole, riportava il passato di picchiatore fascista del suddetto personaggio. Chiede la rimozione delle pagine ed un risarcimento di 250 milioni.

Luglio 2001: a Genova il Media Center, presso la scuola Diaz, viene attaccato dalla polizia e materiale raccolto da Indymedia viene sequestrato e distrutto, mentre gli attivisti vengono intimiditi e minacciati.

Luglio 2001: in seguito alle vicende di Genova ed alle dimostrazioni svoltesi anche in rete viene posto sotto sequestro il sito “Netstrike!” (www.netstrike.it) che riporta appuntamenti e istruzioni per partecipare alle omonime manifestazioni telematiche (assolutamente legali).

Agosto 2001: proseguendo sulla strada della fantomatica illegalità del netstrike vengono perquisiti e minacciati, a casa e sul posto di lavoro, due attivisti dell'hacklab di Milano (LOA) e di Torino (_TO).

Settembre 2001: 8 ragazzi fiorentini, collaboratori di Indymedia, Inventati, Isole nella Rete e StampaClandestina subiscono perquisizioni con accuse pesantissime; l'obiettivo è di farli figurare come coinvolti nella vicenda del pacco bomba al prefetto Achille Serra.

L'informazione è divenuta un settore strategico: nel “movimento” si parla spesso di uso tattico dei media, di liberare l'informazione, di opporsi allo strapotere dei media mainstream, di fare controinformazione…

Come sappiamo e spesso abbiamo sperimentato, dalla teoria alla pratica in molte occasioni vi è un abisso incolmabile. Alcune realtà però, in questi anni, hanno provato a tradurre in pratica questi concetti, lavorando soprattutto nell'ambito digitale, producendo spazi aperti di informazione come Indymedia o strutture quali Isole nella Rete, StranoNetwork, Autistici/Inventati che offrono visibilità e strumenti a tutte le anime del movimento.

Il grande lavoro necessario, nonchè i frutti in termini di collegamenti e costruzione di reti di collaborazioni fra soggetti diversi, sono stati notati da chi da sempre mira a reprimere e dividere ogni forma di dissenso.

Negli ultimi tempi questi progetti sono direttamente o indirettamente colpiti da una pesante repressione, da ritorsioni ed intimidazioni, che mai sono stati frutto dei deliri di qualche magistrato isolato, bensì rispondenti ad una strategia ben precisa, che mira a ridurre gli spazi in cui si muove la libera comunicazione, spazi in cui tutto il movimento ha imparato a muoversi, attingendo e producendo idee, informazioni e quant'altro, guadagnando in termini di visibilità e interscambio.

L'obiettivo è la riduzione di queste realtà ad innocui e statici angoli della rete.

Quindi se qualche anno fa ci potevamo permettere di essere persone ottimiste, adesso non abbiamo più motivo di esserlo. Quali componenti locali di Indymedia, Isole nella Rete, Autistici/Inventati abbiamo l'impressione che spesso si dia per scontata l'esistenza degli strumenti che con questi progetti vengono messi a disposizione. Di fatto non è così. La cronologia sopra presentata mette in evidenza i numerosi attacchi che, anche se condotti più in sordina, queste strutture hanno dovuto subire, e cosa un po' più triste la scarsa ricettività da parte del movimento, dovuta sicuramente alla poca analisi sull'importanza che queste realtà hanno assunto nelle lotte.

La situazione che saremo costretti ad affrontare sarà probabilmente una delle più pesanti degli ultimi anni. La posta in gioco è l'esistenza stessa di questi progetti. Forse è ora di iniziare a giocare la partita.

Links:

Indymedia TO _TO*Hacklab Libere individualità in rete

it/oltremonitor.txt · Ultima modifica: 2012/10/05 22:27 (modifica esterna)
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