LA SMORFIA 11……

LA SMORFIA11….E CE LO CACHI CHE SEI UN ARTISTA!!!

Diavoletto smorfia

Napoli Open Shop H24

Riparte XI° edizione della Smorfia collettiva di indagine sociale quest’anno aperta oltre che alla fotografia, anche alla serigrafia, disegno, super8.
LA SMORFIA 11A EDIZIONE

NAPOLI SHOP H24

COLLETTIVA DI INDAGINE
SOCIALE

IL MATERIALE VISUALE ELABORATO DOVRA’ ESSERE CONSEGNATO ENTRO E NON
OLTRE IL 6 DICEMBRE ORE 17:00 PRESSO IL TERZO PIANO AUTOGESTITO, SI
DISCUTERA’ DELLE IMMAGINI REALIZZATE RISPONDENDO ALLE DINAMICHE DI
AUTOGESTIONE DELLA MOSTRA. TUTTI I PARTECIPANTI SONO INVITATI A
PARTECIPARVI.

*****Le fotografie dovranno essere consegnate presso Il
TerzoPianoAutogestito . Le immagini dovranno essere presentate in Bianco
e Nero, formato A3 digitale rigorosamente “TIF” a risoluzione non
inferiore a 300 dpi, dovranno essere nominati come esempio:
021_a_femmena_annura.tif  , con numerazione comprensiva della cifra
delle centinaia e testi senza spazi ma underscore tra le parole (ciò è
necessario per la più veloce pubblicazione sul sito).*****

Il momento della discussione è molto importante per collettivizzare e
riflettere sulle dinamiche della città !!!!

TEMA:

NAPOLI OPEN SHOP H24

il tema scelto vuole indagare sui cambiamenti e le trasformazioni che la nostra città sta avendo in questi ultimi anni. Seppur vero che tutto muta e si trasforma importante capire quali sono le direzioni e dove andranno a confluire questi cambiamenti in atto.

Napoli sta subendo lo stesso processo che ha già inglobato molte cità europee per cui, difficile incontrare un londinese a Londra, però nello stesso tempo puoi mangiare in un ‘buon’ fast-food a Berlino come Tokyo. Tutto questo in compagnia di ottimi sistemi di sorveglianza che tracciano il tuo percorso nel nuovo recinto urbano. Così Napoli open shop h24 non dorme mai, i turisti arrivano come rondini spediti e impacchettati dalla migliore offerta Ryanair, pronti a riposare nel più carino e floreale air B&B che rende la casa talmente accogliente e ospitale da costringere i normali affituari ad andarsene non potendo più sostenere le spese di abbelimento e ristrutturazione dell’abitacolo.

La città diventa fonte di attrazione e di intrattenimento simulazione di un luna-park a cielo aperto dove gli esclusi dal consumo diventano gli esclusi del mondo. Le piazze e le strade sono piene, propriamente come set cinematografici, ma le relazioni inter-personali sono sempre più spoglie, più vuote, motivo per cui è facile sentirsi solo in una folla pulsante. Questo non significa ricostruire, rigenerare, ribonificare una città ma sventrarla e metterla a sacco dalle sue eventuali potenzialità.

L’indagine visuale si propone come fine di mostrae le contraddorietà o semplicemnte di evidenziare questo meccanismo in atto.

 

 

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