sabato, dicembre 16, 2017
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Il prequel della Torino-Lione: il disastro finanziario della nuova linea ferroviaria Francia-Spagna

Il prequel della Torino-Lione: il disastro finanziario della nuova linea ferroviaria Francia-Spagna

Leggete questa dichiarazione: “la messa in servizio di questa linea, adatta sia al traffico passeggeri che merci, contribuirà a creare le condizioni di un trasferimento modale significativo su questo asse, permettendo l’entrata in esercizio di servizi ferroviari competitivi. Lo sviluppo del trasporto ferroviario avverrà principalmente su questo nuovo asse, tenuto conto della sua elevata efficienza”. Sembrano esattamente le parole che usano i fautori del Tav Torino-Lione, potrebbe averle pronunciate Foietta, o Virano, o Delrio, ma la linea a cui si riferisce questa dichiarazione non è la “nostra”, ma la Figueres-Perpignan che collega Francia e Spagna grazie al tunnel ferroviario del Perthus; e sono state pronunciate nel Senato francese dal Segretario di Stato ai Trasporti nell’Ottobre 2010.

Nel frattempo la linea è entrata in servizio, e com’è andata? Un fallimento. È di questi giorni la notizia che le banche non hanno accettato il piano di rientro dei debiti della società che gestiva la linea, e così lo stato francese e quello spagnolo dovranno farsi carico del pagamento dei creditori

La causa di tale fallimento? La mancanza di traffico, le previsioni si sono rilevate eccessivamente ottimiste rispetto alla realtà.

Eppure la retorica che circondava questa grande opera era la medesima della Torino-Lione: uno snodo essenziale dei traffici europei, necessario per trasferire le merci su ferro. L’Europa ha cofinanziato i lavori e il coordinatore europeo del progetto, l’italiano Carlo Secchi, spendeva parole memorabili all’inaugurazione: “Questo collegamento tra due importanti reti ferroviarie europee ad alta velocità supera una storica barriera naturale. La nuova sezione transfrontaliera rappresenta un risultato importante per il mercato interno e per la mobilità dei cittadini. Sono orgoglioso che l’Unione europea abbia svolto un ruolo fondamentale nel rendere questo possibile.”

Un orgoglio smisurato, di cui oggi si vedono le conseguenze.

Curiosamente anche alcuni degli attori coinvolti nella costruzione dell’opera sono i medesimi che ruotano attorno alla Torino-Lione: Geodata che a Chiomonte dirige i lavori, Eiffage che è nel raggruppamento che lavora al tunnel geognostico di St-Martin-La-Porte e Tucrail che ha certificato i costi della Torino-Lione, tanto per fare qualche esempio.

Tenete conto che il tunnel del Perthus, snodo centrale della linea Figueres-Perpignan misura poco più di 8km, il tunnel di base della Torino-Lione oltre 57. E il costo della linea franco-spagnola è stato circa un decimo di quello che dovrebbe costare la sezione transfrontaliera fra Susa e St Jean de Maurienne.

Forse si potrebbe prendere spunto dalla storia del tunnel del Perthus prima di imbarcarsi in una impresa disperata che toglierà soldi a quelle che sono le vere necessità di tutti/e noi.

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