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Superamento dei limiti per le radiazioni e gite turistiche al cantiere Tav [aggiornamenti 24/12/16]

Superamento dei limiti per le radiazioni e gite turistiche al cantiere Tav [aggiornamenti 24/12/16]

Abbiamo letto che quei geni di Telt (la società incaricata di costruire la tratta transfrontaliera della Torino-Lione) hanno avuto la brillante idea di proporre il cantiere di Chiomonte come meta turistica. La cosa non ci stupisce, se ci sono operatori turistici che propongono una gita ad Avetrana ce ne saranno sicuramente altri interessati a una visita in un cantiere fra polveri, rumore e filo spinato.

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Le imperdibili notizie de La Stampa

Vorremmo però mettere in guardia l’incauto turista: un cantiere che estrae 300 mila metri cubi di smarino non è esattamente un pranzo di gala. Per esempio se l’avventuroso turista avesse esibito i documenti e varcato il check point del cantiere nelle prime due settimane di Settembre avrebbe vissuto la spiacevole sensazione di stare in un luogo in cui le radiazioni beta superavano la soglia di attenzione di 4 mBq/m3. [vedi aggiornamento sotto]

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Bollettino Telt Settembre 2016

Non sappiamo nulla di più riguardo a questo superamento, il curioso turista dovrà accontentarsi della casella rossa nel report di Settembre di Telt, perché non si trovano informazioni aggiuntive né sul sito della società, né sul sito di Arpa e neppure su quello del comune di Chiomonte. Imparerà il turista che la trasparenza non è la prima virtù del sistema Tav, neanche quando si parla di salute. Potrà però sempre avvolgersi in fogli di alluminio per evitare gli effetti delle radiazioni…

Ma un’altra insidia attende il temerario turista al cantiere Tav: le polveri sottili. Se l’intrepido visitatore fosse capitato alla Maddalena, ad esempio il 17 Novembre 2016, avrebbe trovato livelli di PM10 tre volte oltre i limiti per la protezione della salute (170 microgrammi al metro cubo contro i 50 del limite normativo). Una giornata in cui i valori di polveri sottili nei dintorni del cantiere erano decisamente maggiori di quelli registrati a Torino. Non si faccia ingannare l’avventato turista dalla corona di montagne innevate che circondano il cantiere, l’aria potrebbe non essere cristallina come appare…

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Dati del Sistema di Rilevamento della Qualità dell’Aria della Regione Piemonte

Ma non è finita, l’audace turista da cantiere deve sapere che da molto tempo in quei luoghi viene superata la soglia di attenzione per il rumore, tanto che Arpa e Telt in una riunione del 19 Maggio 2016 hanno concordato di avviare le “attività necessarie alla richiesta di deroga per le emissioni acustiche”. Se il coraggioso turista cercava silenzio e tranquillità fra le Alpi dovrà andare altrove perché al cantiere Tav rischia di essere accolto da polvere, trambusto, radiazioni e rumore!

Bollettino Telt Giugno 2016

Bollettino Telt Giugno 2016

La Val Susa è piena di tesori, arte, cultura e luoghi meravigliosi. I nostri paesi trasudano le storie che li hanno plasmati. L’ignaro turista farebbe bene a voltare le spalle a quel cantiere zeppo di ruspe, militari, filo spinato e devastazione. I geni della comunicazione di Telt che hanno avuto questa trovata, spacciare un cantiere per una attrazione turistica, non fanno altro che rivelare la loro mentalità colonizzatrice, con lo sguardo perso in quel buco, incapaci di rispettare quello che lo circonda.

Aggiornamento 24/12/2016

11 giorni fa, quando abbiamo pubblicato questo post, nel sito di Arpa erano presenti le seguenti informazioni:

-il report di settembre di Telt che indicava per la Radioattività beta nel particolato atmosferico, nella seconda e terza settimana di Settembre, un dato compreso nella classe 4

-una legenda che faceva corrispondere alla classe 4 un valore compreso fra 4 e 5 mBq/m3.

-un report di Arpa in cui, a pagina 19, si definiva la soglia di attenzione per l’attività beta totale a 4 mBq/m3.

Dopo la pubblicazione di questo post alcune cose sono state modificate e altre aggiunte:

-sul sito di Arpa è comparso un nuovo bollettino Telt per il mese di Settembre, realizzato il 21 dicembre mentre il precedente bollettino di Settembre datava 13 ottobre, in cui è stata aggiunta questa parte:

in merito alla registrazione di livelli di radioattività beta un po’ più elevati rispetto ai mesi precedenti, durante le settimane 36 e 37 (valori misurati 3,89 mBq/m3 e 3,94 mBq/m3) si fa presente che tale dato va contestualizzato confrontandolo con tutti gli altri dati a disposizione. La radioattività beta è infatti solo uno degli indicatori. Nel caso in esame i livelli di radioattività alfa nelle medesime settimane si sono mantenuti sui livelli normali (0, 17 mB/m3 e 0,15 mB/m3 rispettivamente) e lo stesso ha fatto il dato principale, cioè il rateo di dose gamma registrato in testa alla talpa (0,11 microSv/h). Pertanto il dato beta, peraltro di per sé nemmeno troppo elevato (è comunque inferiore al livello di allerta), non è indizio di alcun reale significativo mutamento della situazione radiologica, ma si deve valutare come una normale e innocua fluttuazione statistica.

-sulla pagina del sito di Arpa relativa ai dati di Telt è stato aggiunto un paragrafo che così recita:

Per la componente Radiazioni ionizzanti si specifica che i livelli cromatici riportati nella legenda per l’attività alfa e beta del PTS-RAD sono stati modificati dal mese di Novembre 2016 tenendo conto delle reali soglie di attenzione e di intervento, così come riportate dall’ultimo aggiornamento del  PMA:Soglie di attenzione
Attività Alfa totale: 0,3 mBq/m3
Attività Beta totale: 4 mBq/m3
Soglie di intervento
Attività Alfa totale: 0,5 mBq/m3
Attività Beta totale: 5 mBq/m3

In pratica tutti i bollettini di Telt antecedenti a Novembre 2016 fanno riferimento a una legenda diversa da quella presente attualmente sul sito per i valori delle radiazioni. Questa informazione 10 giorni fa non era disponibile, così come la precisazione che in base a questa variazione i valori di Settembre erano leggermente inferiori alla soglia di attenzione. Siamo contenti che questo post abbia dato la possibilità a Telt e ad Arpa di specificare questo punto, ma ci permettiamo un paio di ulteriori suggerimenti: perché non pubblicano i dati dei singoli monitoraggi anziché utilizzare queste tabelline colorate, graziose ma poco efficaci? Perché non pubblicano il Piano di Monitoraggio Ambientale e i suoi aggiornamenti invece di lasciare solo un paio di cartine con i punti di monitoraggio?

 

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