venerdì, ottobre 20, 2017
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C’è chi dice no

C’è chi dice no

Ieri sera il palanotav era gremito. L’assemblea indetta da giorni, per decidere insieme gli appuntamenti dell’estate no tav, ma l’arrembante procura di Torino ha cambiato la scaletta della serata: in mattinata venivano eseguite una ventina di misure cautelari fra arresti, domiciliari e obblighi di firma per altrettante attiviste e attivisti no tav. Il celeberrimo pm Rinaudo ne ha per tutti, giovani, anziani, padri di famiglia, tutti accomunati dal rifiuto di accettare lo spreco e la devastazione che la Torino Lione comporta.

Non è la prima volta che il popolo no tav si ritrova dopo un attacco lanciato dalla procura torinese, ma questa volta è capitato qualcosa di diverso. Qualcuno ha deciso che la misura è colma, e lo ha annunciato pubblicamente. Nicoletta, la professoressa Nicoletta Dosio, non si presenterà alle firme quotidiane nella caserma dei carabinieri, perché “ribellarsi contro l’arbitrio è giusto”. E poi Giuli, che anziché stare chiuso nella sua casa ai domiciliari, è intervenuto in assemblea, evadendo dalle restrizioni perché “la nostra speranza nella libertà è più forte di ogni autorità”. Nelle loro parole la determinazione, il coraggio e la consapevolezza di quello che stanno facendo.

A tutte le no tav e i no tav sottoposti a misure va la nostra solidarietà, domani sera, giovedì 23 alle ore 21, ci sarà una fiaccolata a Bussoleno. Saremo in tant*.

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