lunedì, ottobre 23, 2017
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I sindaci scrivono a Delrio e Foietta: “Al tavolo si parli di dati e non di compensazioni”

I sindaci scrivono a Delrio e Foietta: “Al tavolo si parli di dati e non di compensazioni”

Ieri dopo lunghe discussioni interne i sindaci han concordato una risposta inviata, come Unione montana Valle Susa, al Ministro Delrio e al Commissario Foietta per portarli a conoscenza dei loro dubbi e delle loro critiche al tavolo governativo in cui nè Foietta (sulla cui figura le perplessità abbondano) nè il ministro vogliono parlare di “opzione zero”. Ministro e commissario vorrebbero un tavolo per discutere di cantierizzazione e di compensazioni, senza possibilità di confrontarsi sui dati trasportistici ed economici che dovrebbero giustificare l’opera.

Puoi scaricare il file in pdf qui

Al Ministro delle Infrastrutture
On. Graziano Delrio

Al Commissario straordinario per la Torino-Lione
Arch. Paolo Foietta

Oggetto: Tavolo di confronto sul progetto di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione

Nell’incontro del 28 ottobre 2015 tra il Ministro Graziano Delrio e i Sindaci dell’Unione montana Valle Susa, il Commissario Paolo Foietta e il Presidente Sandro Plano sono stati congiuntamente incaricati di definire le modalità e il calendario di riunioni per discutere dei problemi connessi al progetto di questa infrastruttura.
In tale occasione l’Unione montana aveva espresso la necessità di una discussione libera, ovvero che comprendesse la cosiddetta “opzione zero”. Già in quella sede e in successive interviste il Commissario aveva affermato di avere mandato dal Governo per discutere esclusivamente sul “come” realizzare l’opera, atteggiamento che non ha facilitato l’avvio del tavolo di confronto. Nel corso di successive riunioni degli Amministratori è emersa la necessità di riesaminare le ragioni che hanno portato all’avvio del progetto di una nuova linea ferroviaria.

Il primo quaderno dell’Osservatorio aveva illustrato la situazione del trasporto tra la Francia e l’Italia e già in quel documento erano emersi dati che dimostravano l’inutilità dell’opera. Era un testo redatto nel periodo ante crisi e quindi molto datato. Da allora la situazione economica del paese è precipitata, contestualmente è diminuita la necessità di trasporto di merci e passeggeri e non si scorgono, nel medio termine, scenari tali da giustificare un investimento così oneroso per le finanze dello Stato. Ribadendo la validità dell’opzione zero, si chiede un confronto tra tecnici, presieduto da una persona super partes, trasmesso in streaming.

In questo tavolo non si dovranno esaminare temi riguardanti compensazioni e tracciati, ma prima di qualsivoglia discussione si deve avviare un’operazione “verità” sulle effettive necessità del trasporto, sull’attualità del progetto e sulla sua sostenibilità economica.

Distinti saluti

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