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Autobotti alla Ramat, scarseggia l’acqua nella frazione di Chiomonte

Autobotti alla Ramat, scarseggia l’acqua nella frazione di Chiomonte

Riceviamo e pubblichiamo.

Di Giorgio GUGLIELMO, Giuseppe JOANNAS, Remo SIBILLE (Consiglieri minoranza Chiomonte)

Arrivano le autobotti alla frazione Ramats!
Siamo stati purtroppo facili profeti!
Come avevamo previsto e temuto da venerdì 27 novembre, precedute dalla consegna dei boccioni di acqua da 25-30 litri per le necessità più urgenti della popolazione, sono in azione le autobotti per rifornire di acqua potabile la borgata S. Antonio.
La situazione è andata peggiorando ad iniziare dal 25 ottobre u.s. tanto da indurre fin da allora alla chiusura di tutte le fontane ed alla razionalizzazione dei consumi.

Il Sindaco Ollivier con un comunicato in data 5 novembre tranquillizzava la popolazione (nessun problema; una questione tecnica; “la ditta Acea, ha recentemente pulito le vasche; purtroppo la sorgente è molto piccola ed è occorso un po’ di tempo per riempirle nuovamente. Anche per questo motivo erano state chiuse le fontane; inoltre si è provveduto ad un controllo funzionale e delle eventuali perdite”. Se il problema continuerà dovranno essere fatti ulteriori interventi).
Ma la popolazione non era per nulla tranquilla, anche se si verificava un breve temporaneo miglioramento della situazione.
Dopo ripetute richieste di chiarimenti al Sindaco ed agli uffici, da parte del consigliere della frazione e del nostro gruppo, venivamo a sapere il 23 novembre, da una nota della Acea, che la portata rilevata in quei giorni era di 1,2 litri al secondo.

Sempre nella nota dell’Acea si legge “non abbiamo dati storici registrati, ma l’impressione è quella di un calo di portata rispetto all’anno precedente”.
In data 27 novembre la situazione è andata precipitando, pur permanendo la chiusura di tutte le fontane, tanto che alcune abitazioni sono rimaste prive dell’acqua.
La popolazione sempre più preoccupata ha contattato direttamente la ditta Acea, stante l’assenza di iniziative da parte dell’amministrazione comunale, ed ha richiesto una consegna immediata di boccioni di acqua per le urgenze più immediate. Consegna che è avvenuta con sollecitudine da parte della ditta.
Sono quindi entrati in azione i rifornimenti con autobotte, con notevole difficoltà considerata la posizione della vasca di accumulo dell’acquedotto.
Purtroppo la situazione è determinata da un calo progressivo della portata della sorgente Rigaud ; la misurazione del 28 novembre ha attestato un calo della portata del 35% in soli 20 giorni (da 1,2 litri al secondo a 0,78 litri al secondo)!!
In tutta questa situazione che sta diventando drammatica per la popolazione, rileviamo il più totale disinteresse del Sindaco, dell’assessore ai LL.PP, della struttura.
La risposta che abbiamo ricevuto alle nostre segnalazioni è stata quella di ribaltare ogni competenza sulla società Acea che gestisce il servizio di distribuzione dell’acqua potabile.
Rileviamo la grave ed incomprensibile mancanza di dati storici registrati sulla portata delle sorgenti.
Ma come? La delibera Cipe n° 86/2010 di approvazione del progetto definitivo del Cunicolo esplorativo della Maddalena, collegato alla realizzazione della nuova linea ferroviaria To-Lione, non prevedeva fra le 100 ed oltre prescrizioni un monitoraggio preventivo e costante di tutte le sorgenti?
Ma a cosa servono i monitoraggi delle sorgenti che ci vengono propinati periodicamente come consiglieri comunali dalla società Telt, esecutrice dei lavori del cunicolo, se non riguardano le sorgenti che interessano la popolazione residente?
Cosa ha fatto a suo tempo l’amministrazione comunale per tutelare i diritti minimi della sua popolazione?
Fummo considerati dei “bastian contrari”, contrari a prescindere, quando nei consigli comunali criticammo aspramente la delibera Cipe n° 86/2010 di approvazione del Progetto Definitivo del Cunicolo esplorativo della Maddalena, soprattutto là dove elencava una serie infinita di prescrizioni; ben sapevamo che fine avrebbero fatto quelle prescrizioni; e questi fatti ne sono una dimostrazione.
Ci venne detto che esistevano piani di intervento nel caso di improvvise carenze idriche.
Dove sono questi piani? Per ora la situazione è tenuta in piedi grazie alla disponibilità e collaborazione dei tecnici della ditta Acea.
E’ chiaro che non è matematicamente dimostrato, che la carenza attuale di acqua sia conseguenza dei lavori del cunicolo esplorativo, ma allora ci deve essere dimostrata quale può essere la causa alternativa.
Forse l’amministrazione prima di pensare di utilizzare l’acqua di risulta dei lavori del cunicolo esplorativo della Maddalena per la creazione di Terme (vedasi delibera approvata dal gruppo consiliare di maggioranza del mese di maggio 2015), avrebbe dovuto garantire la fornitura dell’acqua potabile per i suoi cittadini.
Così non è stato! Questa è la sensibilità delle ultime amministrazioni di Chiomonte!
Chiomonte 29 Novembre 2015

I Consiglieri di “Insieme Chiomonte”
Giorgio GUGLIELMO, Giuseppe JOANNAS, Remo SIBILLE

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