sabato, ottobre 21, 2017
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Torino-Lione, il ministro Delrio non sa di cosa parla

Torino-Lione, il ministro Delrio non sa di cosa parla

Ancora una volta la Torino-Lione diventa la passerella per la sfilata del ministro delle infrastrutture di turno, ultimamente avevamo visto Passera e Lupi, ora è il turno di Graziano Delrio.

Delrio si è dimostrato, se possibile, ancora più pressapochista dei suoi predecessori. Il ministro ha annunciato che i lavori per il tunnel di base partiranno nel 2017. Ora, noi non pretendiamo che Delrio conosca i progetti e i cronoprogrammi, ma speravamo che almeno uno sguardo alla recente delibera Cipe che approva il progetto lo avesse dato. E invece no. In quella delibera il ministero attualmente guidato da Delrio svolge un importante compito di controllo, dice il Cipe: “prima dell’inizio dei lavori, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà verificare l’esito positivo delle attività esplorative nel Cunicolo esplorativo de La Maddalena, in quanto opera propedeutica alla realizzazione della Galleria di base. In caso di esito non positivo, il suddetto Ministero dovrà darne comunicazione a questo Comitato.”

Lo scavo per il cunicolo esplorativo non è neppure giunto a metà strada. Come può svolgere la sua funzione di verifica il ministro che ha già annunciato l’avvio dei lavori? Mettiamo il caso che l’esito fosse non positivo, potrebbe mai fare marcia indietro il ministro Delrio che si è così esposto?

Il problema è che non sono neppure in grado di mantenere una certa correttezza formale tutti presi a sostenere la Grande Opera.

Lasciando perdere il ridicolo balletto delle compensazioni Delrio ha anche avuto modo di definire democratico l’Osservatorio sulla Torino-Lione, un organismo che continua a perdere pezzi e legittimazione, e che è possibile frequentare a patto di non mettere in discussione l’opera. Very democratic, come direbbero loro.

Li lasciamo volentieri alle loro sfilate, ai loro annunci, alle foto di rito con giacca e caschetto. Li lasciamo volentieri al tavolo con chi scodinzola per raccogliere le briciole delle compensazioni (detto per inciso, il taglio di queste è stato sancito proprio del Ministero delle Infrastrutture, e non da altri come si vorrebbe far credere). Li lasciamo a bramare un futuro di spreco e di devastazione. La Valle sta da un’altra parte, ma con lei dovrete fare i conti.

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