lunedì, luglio 16, 2018
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Tagliate le compensazioni e i si tav piangono

Tagliate le compensazioni e i si tav piangono

Il Cipe ha tagliato di 80 milioni le compensazioni per il Tav in Valle. Dai 112,5 milioni di euro previsti nel progetto definitivo ai 32,1 sanciti dalla delibera Cipe 19/15. Un taglio di 80,4 milioni di euro. Ora i si tav iniziano a sbraitare e piagnucolare, Esposito in testa, lamentandosi per il taglio. Ma è una farsa.

Da mesi si sapeva di questo taglio. Da mesi circolano documenti che attestano la riduzione delle compensazioni. Il taglio era previsto nella Relazione Istruttoria spedita dal Ministero delle Infrastrutture a firma di Ercole Incalza il 31/12/2014 come sappiamo dalla risposta del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato datata 19 febbraio 2015, dove leggiamo: “vi è inoltre una riduzione di 80,4 milioni di euro degli importi a disposizione per le opere di compensazione socio-territoriale (valutate inizialmente in 112,5 ml Euro)”.

Sono notizie di sei mesi fa! Che Esposito e i si tav facciano finta di cadere dal pero rientra nel gioco delle parti.

Un gioco delle parti che non ci riguarda. Le compensazioni sono un boccone avvelenato. Barattare una rotonda, la messa in sicurezza di una scuola, il restauro di un teatro o il mantenimento di un ospedale con la costruzione del Tav è profondamente sbagliato. La sicurezza, la scuola, la sanità e la cultura sono diritti, soltanto una logica perversa e tempi bui possono farceli considerare merce di scambio. Chi scende su questo piano compie un errore madornale. Chi lo propone dovrebbe vergognarsi. Chi piange per il taglio delle compensazioni ci fa solo ridere.

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