martedì, ottobre 24, 2017
Ultime notizie
Home » News » Salute degli operai nel cantiere Tav: silice cristallina tre volte oltre i limiti.
Salute degli operai nel cantiere Tav: silice cristallina tre volte oltre i limiti.

Salute degli operai nel cantiere Tav: silice cristallina tre volte oltre i limiti.

Gli operai che lavorano nel cunicolo esplorativo di Chiomonte hanno da poco eletto i loro rappresentanti sindacali (2 della CGIL e 1 della Cisl). Ne approfittiamo per rendere pubblici alcuni dati sulla qualità dell’aria nell’ambiente di lavoro nel cantiere Tav. Tali dati provengono da Arpa, risalgono allo scorso anno ma non costituiscono una serie completa, i dati che ci ha dato Arpa sono purtroppo lacunosi e frammentari, nondimeno riteniamo siano di un certo interesse per ciò che riguarda la Sicurezza dei Lavoratori.

Nell’ambito del monitoraggio ambientale interno al cantiere LTF ha programmato trimestralmente delle campagne che valutino la qualità dell’aria respirata dai lavoratori sia all’interno che all’esterno della galleria. In particolare vengono analizzate le polveri respirabili (metodo analitico MU2010:06) e la Silice Cristallina (metodo analitico NIOSH 7500:1998). I valori limite stabiliti sono di 3 mg/m3 per le polveri e di 25 μg/m3 per la Silice Cristallina. Noi abbiamo a nostra disposizione una analisi trimestrale completa e una parziale.

Leggendo i rapporti settimanali di monitoraggio delle attività eseguite all’interno del cantiere ci è saltato all’occhio questo, datato 3 giugno 2013:

2013_06_03_Rapporto Settimanale Attività di Monitoraggio Interno al Cantiere copia

Oltre allo sforamento delle polveri sottili (pm2.5 e pm10, tra l’altro lo sforamento non è della soglia di attenzione, ma di quella di intervento, sarebbe legittimo chiedersi che intervento è stato posto in essere e se si è rivelato efficace…) le analisi mostrano un superamento dei limiti per l’aria nell’ambiente di lavoro: “si misura un valore altissimo su 1 operatore dei 3 monitorati dovuto probabilmente ad un errato utilizzo del campionatore da parte dell’operatore, la misura è stata quindi ripetuta in data 31/5”.

Abbiamo anche il rapporto settimanale successivo in cui vengono riportati i dati della seconda misura, dati che riportano un valore 3 volte superiore al limite:

2013_06_12_Rapporto Settimanale Attività di Monitoraggio Interno al Cantiere copia

Abbiamo recuperato anche il Rapporto di prova emesso dal laboratorio in cui sono state eseguite le analisi, dove viene riportato che ad essere superati non sono i limiti per le polveri respirabili ma quello della Silice Cristallina, il cui valore per quell’operatore è di 73 μg/m3 mentre il limite è di 25 μg/m3 (per rispettare la privacy degli operai abbiamo cancellato i cognomi).

La silicosi è stata nella prima metà del ‘900 la più frequente e la più grave fra le malattie professionali, ma non è l’unica conseguenza per la respirazione di silice cristallina. Nel 1997 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato la silice cristallina nel gruppo 1 degli agenti cancerogeni. Oltre al cancro polmonare la silice cristallina è associata a molte altre patologie. Il limite di 25 μg/m3 è quello stabilito dall’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienist).

Il valore riscontrato per l’operaio della galleria di Chiomonte, superiore di tre volte al limite che tutela la salute, dovrebbe aver messo in allarme chi si occupa dei lavoratori. Curioso però che nell’elenco fatto da Ltf e Arpa dei problemi ambientali nel cantiere Tav (arsenico nelle roccie, ripetuti sforamenti delle polveri sottili e moria dei pesci in Clarea) questo dato non sia stato neppure citato.

Abbiamo invano cercato fra i documenti che Arpa ci ha messo a disposizione altre analisi sulla silice cristallina, ma non abbiamo trovato traccia di questo dato nei rapporti settimanali (anche se in teoria dovrebbe essere analizzata ogni 3 mesi, ma data la lacunosità dei documenti dati da Arpa non azzardiamo conclusioni). Abbiamo però trovato un altro documento che analizza l’aria nell’ambiente di lavoro. L’analisi risale al 30 luglio 2013, 2 mesi e mezzo dopo il primo campionamento. Curiosamente vengono quantificate le polveri respirabili ma non la silice cristallina! Ci sarà sicuramente una buona motivazione per questa mancanza del parametro che era oltre i limiti nell’analisi precedente. Non avendo a disposizione tutti i documenti non possiamo trarre conseguenze da questa mancanza, e ci limitiamo a constatarla. Rimane tuttavia curioso che Arpa ci abbia dato una prima analisi che comprende polveri respirabili e silice cristallina, in cui questo secondo parametro è oltre i limiti. E poi una seconda analisi in cui sono presenti le polveri respirabili ma non la silice.

Come è ovvio i no tav monitorano con assiduità il cantiere e così pure i dati che da li escono. Non ci pare un atteggiamento trasparente da parte di Ltf e Arpa essere omissivi nel rendere pubblici i dati sui monitoraggi ambientali. Se nulla c’è da nascondere non vediamo perchè non mettere a disposizione di tutti questi dati. E soprattutto sarebbe auspicabile che TUTTI i dati fossero pubblici e consultabili. Anche perchè quando saltano fuori dati che superano i limiti consentiti risulta difficile capirne la reale portata se la serie è lacunosa.

Rimane questo allarmante dato sulla Silice, sarebbe curioso sapere come tale sforamento sia stato trattato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. A guardare le foto che provengono dal cunicolo e dal cantiere qualche dubbio lo abbiamo sulle precauzioni prese e sui Dispositivi di Protezione Individuale adottati. (anche qui per questioni di privacy abbiamo reso non riconoscibili i lavoratori)

interno badile

A più riprese i proponenti l’opera, Ltf e il direttore dell’Arpa hanno cercato di far passare il cantiere di Chiomonte come la terra della salute: aria salubre da respirare a pieni polmoni. Peccato che i dati raccontassero una storia diversa e queste ulteriori analisi sull’aria respirata dai lavoratori nella galleria non fanno che confermare quel quadro.

opeeraio nel fango

polvere sulla strada

polvere dal tunnel

esterno polvere

Commenti chiusi.

Scroll To Top