BOLZANO. C'è tempo fino al 30 maggio per presentare memorie scritte e osservazioni sul progetto del tunnel di base del Brennero. Gli ambientalisti si sono portati avanti preparando un corposo dossier che, così sperano, «bloccherà questo megaprogetto dal finanziamento incerto e dall'infausto impatto ambientale».
A presentare il “ricorso” (tecnicamente non lo è ancora, ma se le risposte del Bbt saranno ritenute insufficienti dai contestatori lo diventerà automaticamente) sono stati i protezionisti dell'Heimatpflegeverband, le associazioni ambientaliste di Salorno e Appiano e Projekt Bozen.
Spiega Rudy Benedikter: «La valutazione di impatto ambientale dell'anno 2006 fatta dalla Provincia di Bolzano è illegittime e, di fatto, sancisce la distruzione della zona delle terme di Brennero-S.Zacharia».
Secondo gli ambientalisti i rischi geologici sono molto alti. «Per questo - affermano - chiediamo alla società Bbt e al Governo di sospendere l'iter approvativo del cunicolo pilota e del progetto definitivo con un riesame completo della sua compatibilità ambientale in conformità con le leggi provinciali, nazionali e comunitari e quindi chiediamo la sospensione di tutti i lavori esecutivi attualmente in atto o programmati. Inoltre è necessaria una revisione generale del progetto alla luce delle criticità finanziarie, tecniche ed ecologiche ed una verifica della sua necessità economica, strutturale e politica».
Aggiunge il presidente dell'Heimatpflegeverband Peter Ortner: «I politici ci vogliono far credere che riguardo al tunnel di base è ormai tutto deciso. La realtà però è diversa. Abbiamo sfruttato la possibilità di presentare le nostre perplessità e ora il governo e la Bbt dovranno darci una risposta. Ma ne attendiamo anche altre, perché nel frattempo i tempi del progetto si allungano e già si parla del 2024: ma fino ad allora cosa succederà? Saremo soffocati nel traffico, e anche una volta realizzato il tunnel non c'è nessuna garanzia che il trasporto merci si sposti davvero dalla strada alla rotaia: c'è una sola via d'uscita, blocchiamo subito questo progetto».
Se pesti qualcuno a sangue e lo uccidi ricordati di sorridere mentre scappi via, perche’ una telecamera potrebbe riprenderti.
Se invece muori, abbi la cortesia di spirare con il sorriso sulle labbra, cosi’ sei piu’ telegenico e aiuti i media nel lavoro di agitazione della coscienza dell’opinione pubblica.
Verona e’ una tranquilla citta’ di provincia, abitata da una tranquilla gioventu’ di provincia, con un tranquillo centro videosorvegliato di provincia.
Verona non e’ Milano dove muori in maniera anonima accoltellato in ticinese, o Roma dove t’ammazzano al ritorno dalle feste sulla spiaggia.
Verona e’ una tranquilla citta’ di provincia, dove un ragazzo per dio, puo’ morire in maniera sicura, pestato a sangue nel centro videosorvegliato.
Si dira’ che il centro non era abbastanza videosorvegliato, che e’ colpa del fatto che le pene per i reati sono troppo leggere, e allora i balordi se ne stanno sempre in giro. E allora ci vuole piu’ videosorveglianza e piu’ anni di carcere. Certo pero’ se al posto di esagerare ed ammazzarlo, gli avessero solo dato una ripassata…
Alla fine anche lui gliela poteva dare ’sta sigaretta e poteva pure tagliarsi sti capelli. Certo se ci fosse piu’ controllo…
Hai visto quanti spacciatori, ubriachi, rumeni ci sono in giro per il centro di Verona? Poi gli omosessuali che ostentano e si baciano in pubblico sono onestamente un po’ osceni.
Ora a parte tutto, uno in queste condizioni, come fa a distinguere le brave persone da quelle che no?
Perche’ un conto e’ la violenza, un conto il decoro, e’ il decoro va difeso, come la vita umana, che e’ sacra.
Infatti ci vorrebbe piu’ controllo sulla vita umana, a partire dal feto, che avra’ poi anche lui i suoi diritti. E se le telecamere non bastano, vorra’ dire che si fara’ noi.
Vorra’ dire che sta sera si esce e si va a caccia di balordi in centro, ecco.
Tolti i rumeni, gli spacciatori e gli ubriachi e gli uomini che si baciano in pubblico, e quelli che maltrattano i feti, poi il centro non e’ piu’ violento, perche’ poi si rimane tra brava gente e persone normali e poi non c’e’ piu’ bisogno di picchiare nessuno, dopo.
Intanto pero’ c’e’ un altro morto.
E pero’ sai, erano malati quei ragazzi, li hanno plagiati i neonazisti dell’Austria e avevano bevuto, perche’ i giovani son cosi’: esagerano.
Alla fine e’ stato un tragico errore… ma anche no!
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che
troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva anche questa storia.
per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall’odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
"Comunico ai compagni che da oggi ho iniziato lo sciopero della fame in solidarietà con un compagno prigioniero anarchico detenuto nel carcere speciale in Spagna, malgrado sia gravemente ammalato, soffra di attacchi epilettici e altre patologie gli è stata negata la libertà per motivi di salute. Questa mia lotta non è solo per lui ma anche in solidarietà con tutti i compagni prigionieri detenuti nei circuiti FIES affinché questa mia lotta possa contribuire alla liberazione del compagno e di tutti i compagni.
C/O SPARTACO (RAVENNA) v. chiavica Romea
ore 12:00 INCONTRO E PRANZO VEGAN
ore 14:00 INIZIATIVE CONTRO LO SGOMBERO DEL CONFINO
ore 20:00 Cena Vegan coi Pirati del Vascello Vegano
ore 23:00 serata DJ ALL NIGHT LONG
disponibilità per passare la notte…porta sacco a pelo e stuoino
Erano ricercati per delle rapine violente ai danni dell'INP di Machalí e della filiale del BancoEstado di Loncoche (Cile).
Catturati 6 ex-miristi latitanti mentre stavano realizzando un documentario finanziato da Fondart
Del gruppo faceva parte Flor Domínguez, direttrice della Cultura della Municipalità di Ercilla, con il rinvenimento di armi nella sua abitazione. Il procuratore sospetta legami con Mauricio Hernández Norambuena.
Mentre stavano lavorando ad un documentario sui mapuche, finanziato dal Fondo de la Cultura y las Artes (Fondart), sono stati arrestati ieri -8 maggio 2008- nella provincia dell'Araucanía 6 soggetti che hanno militato nel gruppo sovversivo Movimiento de Izquierda Revolucionaria (MIR). Erano ricercati per la partecipazione alle violente rapine ai danni dell'Instituto de Normalización Previsional (INP) di Machalí e di una filiale del BancoEstado di Loncoche.
Lettera di Rafael Martinez Zea ai prigionieri italiani e all’ambasciata italiana
Ai prigionieri:
Salud compagni!
Spero che all’arrivo di questa lettera siate tanto felici come meritate e tanto ribelli come si meritano gli altri… Viva l’anarchia!
Solo alcune parole per mandarvi tutta la mia solidarietà e appoggio in questi giorni (07/04-14/04), contro l’ergastolo che in quello Stato esiste e contro l’applicazione dell’EIV ai prigionieri anarchici. Sembra uno scherzo che nel 2008 (l’era spaziale secondo molti) ancora esistano, non solo le carceri, ma addirittura l’ergastolo (che per me è ancora peggio della pena di morte), però, siccome per disgrazia ancora esistono queste torture legali, ci resta solo (come sempre) la lotta contro il sistema capitalista, fascista, imperialista, etc. E per questo servono coraggio e costanza, cose che, so perfettamente, hanno la maggior parte di voi, che sopportate la tortura dell’ergastolo. Quindi mi rimane solo da dirvi… all’attacco… mai arrendersi… viva l’anarchia!
Solidarietà internazionale Salonicco 2003
E’ appena iniziato in Grecia il processo ai compagni arrestati durante le manifestazioni di protesta contro il vertice dei ministri della UE svoltosi a Salonicco nel 2003. Invitiamo tutto il movimento libertario e rivoluzionario ad intensificare la solidarietà. Il movimento antiautoritario e anarchico greco ha già convocato diverse iniziative.
Come assemblea di appoggio di Burgos (Spagna) proponiamo la realizzazione di una serie di iniziative e azioni solidali per tutta la durata del processo, per rendere visibile che, anche se sono lontani, i compagni non sono soli. A Burgos abbiamo organizzato un presidio per sabato 10 maggio.
Il leader libico Muammar GheddafiMossa a sorpresa di Tripoli contro Roma: nel giorno del giuramento del nuovo governo di Silvio Berlusconi la Libia ha fatto sapere oggi di non voler più collaborare nella protezione delle coste italiane dall'ondata di immigrati illegali dall'Africa, poiché - ha detto Tripoli - Roma e altri paesi dell'Unione europea non hanno messo in atto l'appoggio promesso.
La presa di posizione del regime è giunta poco dopo l'insediamento ufficiale del nuovo governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, che vede la presenza di Roberto Calderoli quale ministro (senza portafoglio) per la semplificazione legislativa.
COSMOFARMA 2008 ARRIVA A ROMA DAL 9 ALL' 11 MAGGIO E gli attivisti saranno lì...
SABATO 10 MAGGIO dalle 16.30 alle 20.00 presso COSMOFARMA EXHIBITION 2008 all'ingresso "porta nord" della Nuova Fiera di Roma via Portuense angolo via A. Vescovali, loc. Ponte Galeria (treno Roma-Fiumicino FR1, fermata Fiera di Roma) per denunciare le atrocità commesse da Huntingdon Life Sciences, in occasione dell'esposizione "Cosmofarma 2008", a cui parteciparanno alcuni dei maggiori clienti di HLS: Teva, Sanofi-Aventis e Novartis.
Come sempre siete invitati a portare striscioni e cartelloni che esprimano tutta la vostra indignazione nei confronti degli aguzzini responsabili della morte di oltre 500 animali ogni giorno tra torture e atroci sofferenze, nonché megafoni/fischietti e quant'altro possa rappresentare la voce di chi non ha voce, l'urlo di rabbia delle innocenti vittime della follia umana!
Anche se la connessione tra questo omicidio squadrista e le organizzazioni politiche del fascismo istituzionale è ovvia e scontata, apprendiamo un'ulteriore riprova della stessa. Una normalità che uccide, una normalità da debellare.
Federico Perini, uno dei cinque arrestati per il pestaggio mortale di Nicola Tommasoli, si è candidato nelle liste di Forza Nuova alle amministrative di Verona del 2007. Il fatto sconfessa quanto sostenuto da Forza Nuova e dalla destra estrema all'indomani della morte di Nicola, e cioè che i giovani picchiatori non avessero nulla a che fare con la politica. C'è di più: sul sito di Forza Nuova, il coordinatore nazionale Paolo Caratossidis diffida gli organi di informazione minacciando di querelare chi attribuisce qualsiasi responsabilità della vicenda al partito di Roberto Fiore. «I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria» prosegue Caratossitidis. Il ragionamento di Fn è semplice: se «il ragazzo» frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano i neofascisti, «questo è un altro discorso non minimamente ricollegabile a Forza Nuova». Un piccolo collegamento, invece, esiste: il giovane Perini, residente nel comune limitrofo Bosco Chiesanuova, nella primavera del 2007 risulta candidato di Fn per la seconda e l'ottava circoscrizione.
Eric McDavid è stato condannato a 19 anni e 7 mesi di carcere dal giudice distrettuale Morrison C. England Jr. all'interno di un'operazione costruita ad'arte dalle strutture repressive statunitensi che vedono nell'ecologismo radicale il proprio principale nemico interno.
Per scrivere a Eric:
Eric McDavid X-2972521 4E231A
Sacramento County Main Jail
651 "I" Street
Sacramento
CA 95814
USA
Ho letto e riletto l’articolo “punk’s not” apparso su Machete e su altri siti. Avendo vissuto anch’io quel periodo l’ho trovato corretto e coerente. L’analisi su alcuni personaggi è spietata, sì, ma non dice nulla di errato nell’analisi e nei risultati. E’ vero che l’iperbole del periodo hardcore punk in Italia è stato tristemente ridotto a fenomeno per teenagers in preda a deliri ormonali tipici dell’adolescenza, così penso che chi ha vissuto con intensità gli anni ‘80 in Italia e ha letto ad esempio “Costretti a sanguinare” non si sia assolutamente riconosciuto in un romanzetto che narra, più che della storia del punk a Milano e in Italia, i fatti e le vicissitudini della vita privata di una persona che come molte altre ha attraversato un bel periodo della sua vita; ma in una situazione di passione profonda come quella che noi abbiamo vissuto chi vorrebbe farlo? Io personalmente no; per me l’hardcore punk in quel periodo, dove a 15-16 anni mi sono trovato, per mio volere, catapultato da una tranquilla realtà di provincia in mezzo a un branco di creste e di chiodi, ha rappresentato ben altro che qualcosa di banalizzabile in uno o più scritti assolutamente detestabili. Non sono mai stato punk, non ho mai avuto un chiodo, non ho mai avuto la cresta non ho mai fatto niente di particolarmente “trasgressivo”… Non mi serviva l’ennesima “divisa” per distinguermi dagli altri; ero un ragazzetto che usciva da anni di comportamenti dettati dall’appartenenza ad una famiglia della borghesia medio-alta, buono e bravo a scuola, molta attività sportiva e di vario tipo, lo studio di chitarra classica da un “facoltoso” professionista della musica aulica e membro probabilmente di qualche lobby massonica di provincia, vacanze al mare e in montagna con i genitori ecc. ecc. Il punk hardcore, l’incontro con i primi punk e l’anarchia mi ha cambiato le prospettive di vita e ho cominciato a farmi delle domande, per alcune ho trovato risposta, per alcune invece no… Ma fa lo stesso. Io mi sento un fortunato, lo ammetto, perché di domande me ne sto facendo ancora… Altri hanno smesso di farsele in vari modi; c’è chi non ha trovato risposte e ha preferito togliersi di torno (in tutti i sensi) e c’è invece chi ha deciso di farsi i soldi con le domande degli altri. Niente di nuovo sotto il sole. Quello che più mi aprì la mente furono i discorsi sull’autogestione della propria musica, l’antimilitarismo, l’antiautoritarismo, la mancanza di capi e capetti e la lontananza dalle logiche “normali” di diffusione anche e soprattutto da quelle che la prima ondata punk nel ‘76-‘77 portò. Anche perché, diciamocelo chiaro, nessun gruppo di quel periodo, nè all’estero nè in Italia, fece un discorso veramente coerente con quello che avrebbe potuto dire… I Pistols erano in realtà niente di più che un operazione commerciale, i Clash sarebbero poi diventati un gruppo “medio-progressista” (per dirla alla Fantozzi), i Buzzcocks e i mille altri gruppi non si sono mai posti il problema dell’autogestione e dell’autoproduzione della loro musica… In quel periodo alcuni produttori più furbi sfruttarono l’ondata e semplicemente l’hanno venduta; la gioventù era incazzata, bisognava dar loro qualcosa di diverso… Penso che l’affermazione che più calza a quella situazione è la frase di Timothy Leary, l’infame: ”bisogna vendere la roba nuova ai ragazzi…”, oppure quello che poi disse qualcuno verso la metà degli anni ’90: “teenage angst has paid off well”, e c’è chi c’è cascato. Per questo non ho dato molta importanza al punk, era certament eper me più interessante l’ondata incazzata di gruppi a fine anni ‘60, come ad esempio gli Stooges, gli MC5… Assolutamente imprevedibili, invendibili per la media di gruppi di musica “del consenso” per quel periodo.
Veloce aggiornamento sulle ultime novita' da Pisa:
Costantino e Silvia sono finalmente liberi!
A Costantino rimane la sorveglianza speciale (quindi rientro notturno, firme ed obbligo di dimora) ed a Silvia le firme.
Per tutti/e gli/le altri/e sono state eliminate le restrizioni, quindi tolte le firme ed il divieto di dimora a Pisa (rimane anche per Federico la sorveglianza speciale).
Anche per Daniele sarebbe stata disposta la scarcerazione (con l'obbligo di firma) ma rimane in stato di carcerazione preventiva a seguito dell'accusa di rapina.
Liberta' per Francesco e Daniele!
Liberta' per tutt*!
Firenze 8 Maggio - Sono stati rinviati tutti a giudizio i 21 giovani anarchici che l'11 ottobre 2005 furono protagonisti di una vera e propria guerriglia durante lo sgombero dallo stabile in vicolo del Panico, a Firenze.
Le accuse contestate a vario titolo agli imputati sono invasione di edificio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e tentato incendio. Durante gli incidenti rimasero feriti due poliziotti, colpiti con un tubo Innocenti, oltre a un occupante.
E' iniziato ieri il processo d'appello nei confronti di quattro presunti membri dell'ELA (Lotta Popolare Rivoluzionaria), gruppo di lotta armata dell'estrema sinistra greca, ma è stato rimandato al 21 maggio per il fatto che l'avvocato di un accusato era malato. I quattro attivisti, tra i 54 e i 67 anni di età, si stanno appellando alla precedente sentenza di condanna a 25 anni di carcere, emessa nel 2004, in cui venivano accusati di vari attacchi esplosivi.
Domenica 11 maggio, ore 16.00: presidio in piazza Isolo a Verona
A proposito dei fatti di Verona
Una città di fantasmi che uccidono. Questa è Verona. Una città che rischia di far da battistrada a tante altre. Una città in cui un gruppo di neofascisti massacra di botte e ammazza un ragazzo. Una città in cui la polizia pesta e arresta chi s'incaponisce a commettere e a difendere quel grave crimine che è diventato bere una birra all'aperto.
Presentazione / Dibattito della mostra inerente le nocività delle nanotecnologie realizzata dai compagni di Torino.
A seguire cena sociale
Tutti i Mercoledì, ore 21.30 Assemblea di Gestione
Durante le assemblee si discute della gestione del circolo e delle future iniziative.
Chi ancora non si rassegna e crede nella possibilità di rivoltare questo mondo è ben accetto.
All'interno del circolo è attiva una biblioteca di materiale anarchico antiautoritario liberamente consultabile. Inoltre puoi trovare numerose riviste, fanzine e pubblicazioni rivoluzionarie
La scorsa domenica passeggiando per Borgata parella ci si poteva imbattere in scritte apparse su alcuni muri. La prima, che ricordava i 10 anni della morte di Sole e Baleno i due anarchici torinesi assassinati dallo stato, apparsa sul muro della tesoriera lato corso francia, la seconda all'altezza del civico n°1 di corso lecce angolo piazza rivoli dove vi è la succursale di An in borgata parella, colpita già più volte.
Buffet e proiezione del documentario sulla vita di Nestro Ivanovyc Machno, anarchico ucraino.
Tutti i Mercoledì, ore 21.30 Assemblea di Gestione
Durante le assemblee si discute della gestione del circolo e delle future iniziative.
Chi ancora non si rassegna e crede nella possibilità di rivoltare questo mondo è ben accetto.
All'interno del circolo è attiva una biblioteca di materiale anarchico antiautoritario liberamente consultabile. Inoltre puoi trovare numerose riviste, fanzine e pubblicazioni rivoluzionarie
Cena Vegan benefit per Michele Fabiani, anarchico spolentino sequestrato dallo Stato per associazione sovversiva. Non ci interessa la colpevolezza e l'innocenza, ribadiamo la nostra complicità
Contattaci o passa per dare la tua partecipazione
Tutti i Mercoledì, ore 21.30 Assemblea di Gestione
Durante le assemblee si discute della gestione del circolo e delle future iniziative.
Chi ancora non si rassegna e crede nella possibilità di rivoltare questo mondo è ben accetto.
Cena sociale in trasferta.
Chi è interessato passi dal circolo.
Tutti i Mercoledì, ore 21.30 Assemblea di Gestione
Durante le assemblee si discute della gestione del circolo e delle future iniziative.
Chi ancora non si rassegna e crede nella possibilità di rivoltare questo mondo è ben accetto.
All'interno del circolo è attiva una biblioteca di materiale anarchico antiautoritario liberamente consultabile. Inoltre puoi trovare numerose riviste, fanzine e pubblicazioni rivoluzionarie
SICUREZZA: ALEMANNO, ALLO STUDIO ANCHE A ROMA MISURE PRESE A FIRENZE
Roma, 8 mag. - (Adnkronos) "Si e' trattato di un atto di grande coraggio che ha segnato un punto di svolta in questo periodo sul fronte della sicurezza. Stiamo studiando questi provvedimenti per vedere come realizzarli". Cosi' il neosindaco di Roma Gianni Alemanno, a margine del Comitato Direttivo dell'Anci, ha commentato le misure adottate dal Comune di Firenze sul fronte della sicurezza, dopo l'ultimo provvedimento che riguarda i mendicanti.
Tempo fa vi avevamo promesso che avremmo pubblicato sul nostro sito ogni numero di "Informazione proletaria" che ci sarebbe capitato tra le mani. Bene, i numeri questa volta sono addirittura due. Li abbiamo trovati qualche giorno fa in borgo Aurora, ma proprio oggi un imperdibile quotidiano torinese ne ha segnalato la presenza anche sui muri di Porta Palazzo e addirittura di San Salvario.
Ecco la 2 parte della storia di Mauro, per leggere il precedente racconto segui il link
Nel 1994 mi trovavo ristretto nella casa circondariale di Livorno dove stavo scontando una condanna di 2 anni e 4 mesi per il reato di attentato incendiario contro una sede repubblichina, attentato che a sua volta veniva rivendicato da una sigla rossa “ Nuclei Proletari di Resistenza Attacco“ (NPRA). In quell’anno ero anche sospettato di aver messo una bomba in un cestino accanto alla Standa di via Panzani a Firenze nel mese di agosto del 1994. Tale gesto fece molto clamore e il quotidiano La Nazione dava come titolo: che forse l’attentato sia opera della mafia contro il 41bis? Credo che in quell’anno il ministro dell’interno fosse stato Maroni. Il mancato attentato, il giorno dopo, veniva attribuito prima ai NPRA, poi ai C.C.C. ( Cellule Comuniste Combattenti ). Di questa inchiesta se ne occupò prima il procuratore Piero Luigi Vigna (Inchiesta Nottetempo) che fece arrestare un sovrintendente artificiere, Giuseppe Busacca della Questura di Firenze, il reato contestatogli era di: attentato contro lo stato democratico, detenzione e fabbricazione di esplosivi, furto, ricettazione di polvere esplosiva, associazione sovversiva e a delinquere. Beh, questo individuo veniva arrestato e fece due mesi di carcere, dopo i due mesi venne liberato e riabilitato a svolgere il lavoro che faceva. Tutto riveniva secretato dalla procura di Firenze ad opera del procuratore Fleury (Inchiesta COR) che attribuì la paternità dell’attentato al terrorismo rosso e dichiarò che forse l’azione aveva come obiettivo il ministro dell’interno Maroni. Una domenica, mentre mi trovavo a passeggiare nel cortile con altri prigionieri non politicizzati, venivo chiamato dal comandante delle guardie carcerarie che mi chiese di seguirlo. Venivo così portato nel reparto cosidetto Osservatorio Psichiatrico, il reparto era diretto, in qualità di responsabile, da un consulente psichiatrico del ministero della giustizia.
Ascoltate le grida del pianeta. Le sentite?
È il dolore della Terra, che soffre per le piaghe aperte, inflittegli dalla civiltà umana.
In quarant’anni l’impatto dell’uomo sulla natura è triplicato, al punto che consumiamo e distruggiamo più di quanto la Terra non sia in grado di rigenerare.
Oggi sono a rischio di estinzione circa un terzo delle specie animali e vegetali.
L’innalzamento della temperatura porterà nei prossimi anni alla loro scomparsa (mentre altre specie sono, di fatto, già estinte) e alla modificazione degli habitat e degli ecosistemi.
Questo comporterà, oltre a disastri climatici e cataclismi ambientali, anche un’altra grande emergenza: saranno sempre più le persone, nel mondo, che soffriranno la fame e la sete.
Domenica 18 maggio FEMMINICIDIO. L'ambito più pericoloso: la famiglia. Il posto più a rischio: la casa.
con MICHELA ZUCCA, antropologa
al Kinesis - via Carducci , Tradate (VA)
info e aggiornamenti: collettiva.blogspot.com
collettiva.tradate(at)gmail.com
Violenze e stupri sono un fenomeno tipicamente domestico. Il “nemico” non è lo straniero, ma vive nella quasi totalità dei casi fra le stesse pareti della vittima.Quando i politici nelle loro campagne-sicurezza divulgano informazioni sul pericolo degli stupri, affermano regolarmente il falso. Nascondono quello che è il terrore dentro casa e propongono disegni di legge e interventi utili solo a rafforzare le loro ideologie discriminatorie per diffondere xenofobia e razzismo. Nel consolante immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella strada buia. La verità è che la violenza sta in casa, nella coppia, nella famiglia, solida o dissestata, benestante o povera, si annida là dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale.
DOMENICA 11 MAGGIO, dalle H 19
presso lo spazio di documentazione Il Grimaldello, Via della Maddalena 81r, genova
In collaborazione con l’associazione ZAATAR
Aperitivo di sottoscrizione per il collettivo anarchico A-film.
Due compagni del collettivo presenteranno, a seguire, la proiezione di alcuni cortometraggi girati recentemente nel campo profughi palestinesi di Nahr al-Bared, distrutto dall’esercito libanese.
La quantità di furti, incendi dolosi e distruzioni intenzionali ad Nahral-Bared, indicano un sistematico e collettivo esproprio del campo, da parte dell’Esercito Libanese, tra il settembre 2007 ed il marzo 2008
All'interno della campagna StopHLS contro Huntingdon Life Sciences, il più grande laboratorio di vivisezione d'Europa, Romantispecismo (gruppo StopHLS di Roma) sarà presente:
SABATO 10 MAGGIO dalle 16.30 alle 20.00
presso COSMOFARMA EXHIBITION 2008
all'ingresso "porta nord" della Nuova Fiera di Roma via Portuense angolo via A. Vescovali, loc. Ponte Galeria (treno Roma-Fiumicino FR1, fermata Fiera di Roma)
per denunciare le atrocità commesse da Huntingdon Life Sciences in occasione dell'esposizione "Cosmofarma 2008" (http://www.cosmofarma.com), a cui parteciparanno alcuni dei maggiori clienti di HLS: Teva, Sanofi-Aventis e Novartis.
Questa mattina, dopo due giornate di presidi davanti al Palazzo di (in)Giustizia di Torino con sottofondo i Contrasto, Marco è stato Assolto.
Il PM ha scagionato l'amico e compagno secondo l'articolo 530 (comma qualcosa), il vecchio "insufficenza di prove", in quanto non vi è nessun indizio che sia stato Marco a colpire il digos Catalano in testa, con una bottiglia di birra Moretti vuota, durante il corteo No Tav di 2 anni fa a Torino. Manifestazione non autorizzata in solidarietà allo sgombero del presidio di Venaus del dicembre 2005, che vide sfilare parecchi solidali per le vie del centro.
A lui va tutta la nostra solidarietà e i nostri saluti.
Ai digos al contrario non possiamo che offrire un'intera tavolata di birre vuote...
A proposito di gratuità: The slip, il nuovo album dei Nine Inch Nails, lo si può scaricare completamente gratis dal loro sito. E’ rilasciato con licenza Creative Commons e tutti sono invitati a remixarlo e mettere la propria versione a disposizione di tutti.
(via: qwerty)
COMUNICATO AGLI AMICI, ATTIVISTI E SIMPATIZZANTI NO TAV
E’ stato fissato per il giorno 19 giugno a Susa il primo processo ad attivisti NO TAV per i fatti occorsi a Venaus nel dicembre 2005. Infatti è arrivata nei giorni scorsi la comunicazione della citazione in giudizio ai
danni del sottoscritto insieme a Giorgio Rossetto del comitato di lotta popolare. I reati contestati sono: solo per me, furto, e, per tutti e due, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti si riferiscono
alla mattina del 6 dicembre 2005 poche ore dopo lo sgombero violento effettuato dalla polizia ai danni del presidio di Venaus; il luogo è il viadotto dell’autostrada proprio sopra i prati appena sgomberati. L’accusa è quella di aver sottratto una macchina fotografica da una autovettura della polizia stradale, l’aver danneggiato quell’auto stessa e l’aver ostacolato l’operato dei due agenti intervenuti durante il blocco del traffico effettuato da diverse decine di persone in risposta alla vigliacca azione notturna delle forze dell’ordine.
Il primo di maggio, allo scoccare della mezzanotte, alcuni bancomat di Santa Cruz in California sono stati messi fuori uso. L’azione è avvenuta in solidarietà con gli arrestati della manifestazione del May Day di Olympia, accusati di aver lanciato pietre contro le vetrate della Bank of America e di scontri con la polizia.
Tra le banche prese di mira in questa azione solidale rientrano Bank of America e Wells Fargo. Quest’ultima possiede l’ICE Detention Center di Tacoma (Washington), un centro privato di detenzione per migranti. Questa struttura che ha aperto i battenti nel 2004 sotto contratto con il Dipartimento di Sicurezza Interna (Homeland Security), è attualmente gestita dalla GEO Group, principale corporazione della carcerazione privata, che amministra centri di detenzione in America, Australia, Regno Unito, Sud Africa nonché a Guantanamo Bay.
Trecentotredici giorni di processo, centosettanta testimoni, centinaia di ore di dibattimento. Queste le cifre del processo iniziato a Londra il 28 giugno ‘94 e conclusosi il 19 giugno del '97: il più lungo mai avvenuto in un'aula di tribunale inglese. Da una parte il postino Dave Morris e la giardiniera Helen Steel, militanti di London Greenpeace, e il loro giovane e coraggioso avvocato; dall'altra la McDonald's con uno stuolo di azzimati e incarogniti legali provenienti perfino dalle aule statunitensi.
La borghesia fascista veronese si stringe attorno ai suoi rampolli.
Qualche informazione su Bussinello
Roberto Bussinello, ex consigliere comunale del Msi e leader veronese di Forza Nuova, ha scelto di aderire a La Destra, il movimento politico fondato dall’ex ministro e ora senatore Francesco Storace, uscito da Alleanza nazionale. Avvocato, 48 anni ieri, Bussinello lascia quindi Forza Nuova, guidato come segretario nazionale da Roberto Fiore — di cui è stato anche vicesegretario nazionale oltre che candidato di punta nelle ultime elezioni amministrative e politiche — e aderisce a titolo personale a La Destra insieme a un decina di militanti di Forza Nuova fra cui Roberto Chioatto, Giacomo Bianchi e Giuseppe Cutillo. [...]
Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Sono 101 i migranti e rifugiati morti alle porte d'Europa nel mese di aprile, in Marocco, Spagna, Tunisia, Italia, Turchia e Egitto. Dal Marocco arriva una agghiacciante testimonianza, raccolta in esclusiva da 'Fortress Europe', l'Osservatorio sulle vittime dell'immigraziojne che pubblica i dati di aprile, tra i migranti sub-sahariani deportati a Oujda. Sono i superstiti del naufragio del 28 aprile, costato la vita a 36 persone tra cui quattro donne e due bambini, e accusano senza mezzi termini gli agenti della marina reale marocchina di avere deliberatamente tagliat
L’insicurezza e’ qualcosa di fisico ed esistenziale, e’ una sorta di condizione che si viene a creare, ma in qualche modo e’ una condizione permanente della vita umana. Poggia su una parte di noi che e’ bello definire ombra. Un lato lunare e irrinunciabile della nostra umanita’, fragile, ma impossibile da zittire.
Oggi si gioca molto con il termine insicurezza, troppo, in tanti giocano con le emozioni che suscita in noi l’ombra, sono meccanismi primordiali, a cui rispondiamo tutti, semplici da attivare e utili per innescare reazioni, paure. Ma se e’ semplice prevedere cosa la manipolazione del sentimento dell’insicurezza otterra’ nell’immediato, e’ invece molto difficile immaginare cosa determinara’ nel tempo, a distanza di anni, dopo che la nostra mente collettiva sara’ stata sottoposta a decenni e decenni di logoramento da emergenza continua.
E’ interessante perche’ questi ragionamenti non restino troppo astratti studiare come questo sentimento venga utilizzato e si sviluppi in casi reali, concreti, partendo proprio da analisi storiche, economiche, ecc…
Su http://robo.noblogs.org trovate un post sulla nascita del mito dell’insicurezza nelle banlieues francesi. Sono degli appunti che una ragazza del collettivo di autistici sta sviluppando per un lavoro piu’ ampio, ma credo siano gia’ interessanti. Tratti comuni si potrebbe ritrovare guardando alle periferie milanesi, romane, ecc…, ovvero a tutte quelle metropoli, che in quanto tali, nascono e si sviluppano sulle stesse linee guida.
In questi giorni mi è capitato tra le mani il numero 0 del foglio rivoluzionario KNO3 in cui sono stati posti alcuni problemi in seno al “movimento anarchico” (che per comodità chiamerò così).
Successivamente c'è stato un botta e risposta telematico tra chi si è sentito direttamente chiamato in causa dagli articoli apparsi su KNO e uno dei realizzatori del foglio.
Adesso, fare polemica su fatti che centrano poco con le questioni sollevate è solo un modo per evitare il problema.
Una delle questioni affrontate su KNO riguarda la deriva assistenzialista del “movimento anarchico”.
STAMATTINA ALLE 6.00 GLI SBIRRI DECIDONO DI SGOMBERARE AL CONFINO SQUAT CHIUDENDO TUTTE LE STRADE PER NON FAR AVVICINARE I COMPAGNI CORSI DALLE ZONE LIMITROFE. GLI OCCUPANTI RESISTONO TRE QUARTI D'ORA SUL TETTO MINACCIANDO LA DIGOS DI FAR ALLONTANARE TUTTI GLI SBIRRI SENò NON SAREBERO SCESI. COSI POI SARà FATTO. INOLTRE I CANI SONO STATI CATTURATI PUNTURATI E RICONSEGNATI AGLI OCCUPANTI. AL CONFINO SQUAT 6/5/'08
Un festival di due giorni per promuovere la decriminalizzazione della cannabis, tenutosi all'Università di Agraria di Atene lo scorso fine settimana, si è concluso con dozzine di partecipanti in lotta con la polizia e danni alla struttura.
La polizia afferma che i partecipanti al festival, iniziato venerdì notte, fossero circa 3000, e che intorno alle 3 del mattino un gruppo abbia iniziato a lanciare bottiglie incendiarie contro gli agenti ed erigere barricate intorno all'università.
La polizia ha risposto con lancio di lacrimogeni, ma non è stata in grado di arrestare nessuno degli assalitori, rifugiatisi all'interno dell'area universitaria.
Ad Alba il 1° di Maggio nel cuore della manifestazione enogastronomica Vinum, un paio di rappresentanti dell'Unione degli Industriali si è mosso per le vie del centro a seguito di un carretto sul quale padroneggiava una grossa damigiana carica di sangue.
Alcuni lavoratori a contratto collaborativo erano assunti dall'Unione Industriali per partecipare nel ruolo di schiavi a cui si succhia il sangue, il cervello, l'energia per vivere, il sentimento, il tempo. Questi accompagnavano il carretto sopportandone il peso, dovendo muoverlo a fatica mentre una grossa flebo succhiava loro il sangue per andare a riempire quella damigiana, fonte dalla quale si riempivano bicchieri poi offerti alle centinaia di passanti. Gli intraprendenti imprenditori smuovevano le acque delle tranquille passeggiate, decidendo di portare in piazza quello che quotidianamente creano nelle loro fabbriche, magazzini, cantine, laboratori, negozi, case.
E' uscito almeno da un mese il numero 4 di A'RRAGGIA - (a)periodico per l'esplosione della libera creatività.
In questo numero oltre alle varie (s)considerazioni e comunicati, c'è un'intervista ai LUDD, a SONS OF VESTA e HOLIDAYS REC.
Potete scaricare una versione in .pdf dal seguente indirizzo
Se invece volete un bel feticcio cartaceo scrivete a a.rraggia@libero.it
Uno dei paesi più importanti per la campagna per chiudere HLS è proprio la Svizzera, dove hanno sede alcune delle più ricche e potenti multinazionali farmaceutiche e biotech del mondo. Da ottobre scorso un gruppo determinato di attivisti elvetici ha organizzato decine di presidi davanti ai quartieri generali e stabilimenti di alcuni dei maggiori clienti di Huntingdon: Novartis, Actelion, Arpida e Syngenta. La nostra carovana, dopo le proteste italiane, ha fatto dunque tappa a Basilea, capitale della chimica europea. Prima però, il martedì pomeriggio, ci fermiamo brevemente a Berna, dove sono presenti degli uffici della Novartis Consumer Health, per una breve ma rumorosa protesta (dato che le autorità hanno concesso solo un’ora di presidio). Qui troviamo anche numerosi attivisti locali.
Iniziativa sul 1° Incontro delle Donne Zapatiste con le Donne del Mondo e 3° Incontro degli Zapatisti con i Popoli del Mondo
Nei giorni 29-31 Dicembre si è svolto in Chiapas, nella Caracòl Tres La Garrucha, il Primo Incontro delle Donne Zapatiste con le Donne del Mondo e Terzo Incontro degli Zapatisti con i Popoli del Mondo.
Attivist* del Nodo Solidale e Facciamo Breccia che hanno partecipato all'incontro racconteranno di questa tre giorni di scambio e apprendimento dell'esperienza di lotta e organizzazione delle donne zapatiste.
ore 20:00 apericena (a sottoscrizione)
ore 21:00 proiezioni ... a seguire dibattito e presentazione opuscolo
19 MAGGIO 2008
ore 15.00
Piazza G. Matteotti - Novara
Presidio in prefettura contro la costruzione della fabbrica della morte nella base militare di Cameri
Sono invitati a partecipare tutti gli individui e tutte le organizzazioni
che si battono contro la costruzione, l'assemblaggio e la commercializzazione di perfetti strumenti di morte quali sono i cacciabombardieri F-35.
Roma 28 aprile 2008
Cari compagni, comrades, genossinen, compañeros, yoldarlaş …
Il 10 aprile il tribunale di Sassari ha concluso la sua decisione.
I giudici hanno rigettato la richiesta della Turchia per l’estradizione.
Abbiamo vinto questa battaglia tutti insieme.
Voi siete diventati la nostra voce fuori dal carcere e avete dimostrato la vostra solidarietà anche sotto la pioggia e la neve!
Avete protestato contro la barbarie dello stato fascista turco, contro i massacri e contro le ingiustizie che abbiamo subito.
Non ci avete mai lasciato soli!
Eravate con noi nella battaglia contro l’estradizione. Questa è una vittoria contro lo stato fascista turco e contro le ingiustizie.
Il pomeriggio del 2 Maggio, a Verona, tre compagni anarchici vengono fermati da una pattuglia di carabinieri di quartiere, perché stavano bevendo una birra per la strada, ben consci di stare infrangendo le nuove ordinanze comunali che vietano il consumo di cibi e bevande alcoliche in determinate piazze e strade.
In seguito a qualche scambio verbale, i carabinieri decidono di intervenire in forza per far rispettare l’ordinanza. Altre pattuglie giungono sul posto, i compagni vengono malmenati, alcuni manganellati, tutti ammanettati e portati in Caserma. Valeria finisce all’ospedale con la testa sanguinante, quattro carabinieri pure perché raggiunti da spray urticante.
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