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Convegno alla Camera del Lavoro - Comunicato SRU e Rete Diritti in Casa
Saturday 20 March 2010

cgilStamattina, come Rete Diritti in Casa e Società di Riappropriazione Urbana, ci siamo recati presso la Camera del Lavoro dove era in corso, durante il congresso del SUNIA (Sindacato inquilini della Cgil), una tavola rotonda sul tema “Abitare in affitto a Parma”, che vedeva tra gli invitati l'assessore alle politiche abitative, il Presidente dell'ACER e il Presidente dell’ASPPI. Il motivo della nostra presenza al convegno era in primo luogo la denuncia della situazione in cui si trova la famiglia di Neffaa, ultimamente cacciata dall'albergo in cui il Comune gli aveva garantito una accoglienza solo provvisoria (dopo aver subito lo sfratto per morosità e aver vissuto con la famiglia in un furgone). Per questa famiglia, ad oggi, l'unica risposta da parte dei servizi sociali è stata quella del ritorno in Marocco, nonostante i figli siano nati e cresciuti in Italia.

Da tempo denunciamo l'aumento degli sfratti e della precarietà abitativa che riguarda ormai molte famiglie, italiane ed immigrate, senza che l'amministrazione riconosca questa come una reale emergenza a cui serve dare risposte concrete. Non si può rimandare ancora la soluzione ai disagi di queste persone, questi lavoratori, questi cittadini, queste famiglie, che nonostante la difficoltà trovano il coraggio di uscire dal silenzio e richiedere il riconoscimento del diritto all'abitazione. Per questo oggi volevamo portare un nuovo invito all'assessore Pellacini che ormai da troppo tempo, nonostante le richieste formali o meno, si nega ad un semplice incontro con le famiglie in difficoltà.

Quello che oggi è stato considerato inammissibile da parte degli organizzatori del convegno è stata la presenza di uno striscione che non recitava nulla di offensivo od ideologico; chiedeva semplicemente l'immediato blocco degli sfratti.

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Punto Info Antirazzista
Friday 19 March 2010

cptRESISTIAMO AL RAZZISMO DI STATO - DOMENICA 21 MARZO ore 10.00

Mercato di Piazzale Matteotti Parma - punto info con parole, testi, immagini, storie

Una legge razzista, il pacchetto sicurezza, impone che alcune persone siano illegali per quel che sono e non per quel che fanno. Una carta, il permesso di soggiorno, è il discriminante tra esistere o non esistere, tra essere visibili e essere invisibili: la ragazza di fianco a noi in autobus o sul treno, il nostro vicino di casa o il collega che con la crisi come noi è stato licenziato dalla fabbrica, può diventare 'clandestino' ed essere deportato nei Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione), dove violenze, torture, strupri, cure negate sono quotidiani. Le voci che riescono ad uscire da questi campi di concentramento della democrazia raccontano di una barbarie che si consuma nel silenzio più assoluto. Per opporsi al razzismo non bastano la testimonianza e l'indignazione.

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APPROVATO IL “COLLEGATO LAVORO"
Friday 19 March 2010

vauroscioperoL’ARBITRATO E’ SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG

SI SMANTELLANO TUTELE FONDAMENTALI DEI LAVORATORI

La Legge “Collegato Lavoro” garantisce nuove tutele per le aziende ai danni dei lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti, ottenere giusti risarcimenti. Particolarmente garantite le aziende che fanno ricorso massiccio allo sfruttamento del lavoro precario. Diventa legge la possibilità di derogare ai CCNL, “certificando”, tramite commissioni, i contratti individuali contenenti clausole peggiorative: viene limitata la giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso all’arbitrato.

Certificazione dei contratti e arbitrato: vi è la possibilità di assumere lavoratori con il ricatto di sottoscrivere un contratto individuale “certificato”, dove si certifica la “libera volontà” del lavoratore di accettare deroghe peggiorative a norme di legge e di contratto collettivo, e dove il lavoratore rinuncia preventivamente, in caso di controversia o licenziamento, ad andare davanti al magistrato (rinunciando alla piena tutela delle leggi): in questo caso, il giudice viene sostituito da un collegio arbitrale che può decidere a prescindere dalle leggi e dai contratti collettivi; massima discrezionalità, da parte del collegio arbitrale, nei casi di vertenza per i lavoratori assunti con contratti precari e atipici (determinati, cocopro ecc…).

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Stato di agitazione in Proges
Thursday 18 March 2010

onstrikeRAPPRESENTANZE SINDACALI DI BASE - SETTORE COOPERATIVE SOCIALI

L'organizzazione sindacale RdB indice lo stato di agitazione nei servizi educativi 0-6 anni di Proges.

A seguito di una proposta di riorganizzazione dei tempi di lavoro nei servizi educativi gestiti da Proges, che prevede la riduzione dell'orario di tutto il personale addetto con conseguente aumento dei carichi di lavoro e abbassamento della qualità del servizio erogato e con l'eventualità di una riduzione della retribuzione, RdB ha ricevuto mandato attraverso l'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici di contrastare la proposta di riorganizzazione e di indire lo stato di agitazione con previsione di sciopero del personale.

Lo stato di agitazione e le iniziative conseguenti per affermare la necessità di:

- mantenere gli standard minimi qualitativi del servizio erogato;

- mantenere gli attuali riconoscimenti professionali normativi e retributivi e poter aprire una trattativa per il miglioramento degli stessi.

Federazione Provinciale RdB Parma

 
Presidio antigelmini
Monday 15 March 2010

antigelminiBuona la riuscita dell'assemblea svoltasi sabato 13 all'auditorium della scuola Toscanini; circa 250 i partecipanti tra docenti, genitori, e una consistente presenza di studenti delle superiori. Numerosi ed interessanti gli interventi di denuncia.

Il prossimo appuntamento:

GIOVEDI' 18 MARZO, DALLE ORE 15.00

DAVANTI AL PROVVEDITORATO IN VIALE VITTORIA

PRESIDIO ANTIGELMINI

IN ADESIONE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE "LA SCUOLA VA A ROTOLI"

Portate la carta igienica!

 
DAX VIVE
Tuesday 16 March 2010
dax2010Sette anni fa il compagno Davide Cesare veniva accoltellato a morte da un gruppo di fascisti. Lo ricordiamo nel migliore dei modi possibili: continuando a lottare!
 
No alla deportazione delle donne immigrate
Wednesday 17 March 2010

joyStamattina Joy è stata trasferita dal CIE di Modena a quello di Ponte Galeria, il più vicino a Fiumicino, l'aereoporto da cui partono i voli per la Nigeria. Anche dal CIE di via Corelli diverse recluse sono state identificate dal Console nigeriano e trasferite nello stesso CIE. C'è la seria possibilità che stiano preparando l'ennesimo volo charter carico di "clandestini" da espellere. La permanenza in carcere e nel CIE di Modena aveva impedito a Joy di prendere la parola in prima persona, ma la sua storia ha fatto il giro d'Italia e non solo, non perchè il suo sia un caso eccezionale ma perchè paradigmatico di una condizione comune a molte donne rinchiuse nei CIE e perchè esempio di rivolta e autodeterminazione.

Ascolta la testimonianza di Joy

Ora, nel silenzio dell’opinione pubblica sta per consumarsi un’altra violenza contro queste donne. Vogliamo sapere se è vero che dal Cie di Roma, dove sono state appena trasferite, si sta segretamente preparando la loro immediata deportazione verso il paese d’origine, dove saranno nuovamente esposte alla violenza dei trafficanti di carne umana, che già hanno minacciato le loro famiglie. Chiediamo se è vero che domani o dopo un charter della vergogna imbarcherà Joy, Hellen, Debby, Priscilla e le altre, violando una volta di più i loro diritti di persone, e impedendo inoltre a Joy e a Hellen di essere presenti al processo contro l’ispettore accusato di stupro. Queste donne sono per la maggior parte vittime di tratta e invece di dar loro protezione e asilo il governo le rimanda nelle grinfie dei loro sfruttatori. Non vogliamo che si ripeta la tragedia di Semira, la giovane nigeriana morta in Belgio nel 1998 per essersi opposta alla deportazione forzata. Non accettiamo di restare in silenzio, non vogliamo essere complici e chiediamo a tutte le donne impegnate nella lotta contro la violenza razzista e sessista di unirsi a noi nella denuncia di questo gravissimo abuso.

 
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