[25-10-2008] Perquisizione violenta a sede del CODEP, Oaxaca
 DI NUOVO I GOVERNI ILLEGITTIMI E FASCISTI DI FELIPE CALDERON E ULISES RUIZ ORTIZ VIOLANO I DIRITTI UMANI DI DONNE E BAMBINI A OAXACA.
L'autoritarismo che ha caratterizzado i governi *illegittimi* di Felipe Calderon e Ulises Ruiz Ortiz si è acutizzato a Oaxaca; il governo ha messo in moto operazioni di polizia e paramilitari contro i membri della APPO, con la scusa della cosidetta lotta al narcotraffico e alla delinquenza organizzata, così come dimostrano i seguenti fatti:
Il giorno di oggi, 25 ottobre, approssimativamente all'una di notte, con abuso di violenza e senza presentare un mandato di perquisizione o una denuncia, sono entrati al domicilio in via Miguel Cabrera 649, zona centro della città di Oaxaca, più di venti elementi della Polizia Federale Preventiva (PFP) e dell'Agenzia Federale Investigativa (AFI), distruggendo quello che incontravano al passaggio, minacciando con armi di alto calibro e picchiando al compagno Luis Ramon Gonzalez Lopez, alla compagna Isabel, ai suoi figli e al nipote di solo 5 anni, tutti facenti parte del Comitato di Difesa dei Diritti del Popolo, organizzazione partecipante nell'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (CODEP-APPO). Con il pretesto di realizzare una operazione contro la deliquenza organizzada violano i diritti umani di uomini, donne e bambini senza che la Commissione Statale e Nazionale dei Diritti Umani facciano qualcosa contro tale politica di terrorismo di stato.
Il Codep-Appo è da più di 25 anni presente in questo spazio, attraverso il suo Comitato di Difesa dei Diritti delle Donne (CODEM), alla ricerca di una casa dignitosa per le 17 famiglie che vi abitan, maggioritariamente madri indigene che solo contano sulla protezione e l'orientamento dell'organizzazione per riuscire ad andare avanti con i propri figli, i quali sono nati e cresciuti lì. Alcune siamo maestre, altre di noi fanno lavori domestici per sostenere le proprie famiglie; la PFP e la AFI hanno distrutto i pochi beni materiali che possediamo e hanno aggredito il benessere e la salute delle nostre povere famiglie. Adesso si palpa chiaramente che la Riforma Giudiziale Federale è servita al governo per indurire le sue azioni contro i partecipanti ai movimenti sociali, autorizzando perquisizioni e devastazioni di una gravità che ricorda la Gestapo.
Questi atti di violenza istituzionale (perquisizioni domiciliari, persecuzione, aggressione e criminalizzazione della protesta sociale, assassinii, detenzioni, sparizioni forzate, persecuzioni politiche) dettati da governatori come Ulises Ruiz Ortiz, eseguiti dai corpi repressivi ai suoi ordini in maniera fascista, pretendono terrorizzare coloro che in maniera decisa, cosciente e pacifica hanno partecipato nella dignitosa lotta della APPO dal 2006, alla ricerca di giustizia, democrazia, appoggio per poter ricevere benefici sociali, come case dignitose; coloro che lottano per delle trasformazioni profonde nel nostro stato da cui ne tragga beneficio la maggioranza, per una nuova costituzione che contempli il rispetto dei diritti e delle garanzie costituzionali di tutti gli oaxacachegni e non solo dei ricchi impresari e dei suoi governi-burattino.
Questi fatti si collegano coi recenti mandati di cattura contro vari membri della APPO che ora sono accusati ingiustamente dell'omicidio del fotografo di indymedia Bradley Roland Will, quando tutti sappiamo, attraverso gli stessi media, che furono paramilitari pagati da URO quelli che realizzarono questo malvagio crimine.
Il movimento popolare, sia statale che nazionale, sta ritrovando impulso, sia per il cambio nella dirigenza della Sezione 22 del SNTE-CNTE (sindacati della scuola) sia per l'eroico movimento popolare magisteriale che si sta sviluppando nello stato di Morelos.
L'alleanza tra Felipe Claderon e Ulises Ruiz non arresterà la lotta del popolo di Oaxaca e del Messico, è per questo che condanniamo il lavoro sporco che sta facendo nei tribunali di seconda istanza a danno di cittandi che appartengono alla APPO:
Per questa situazione facciamo appello:
1. Al popolo in generala affinchè esiga lo stop della persecuzione degli attivisti del movimento sociale nello stato, orchestrata da Ulises Ruiz Ortiz in complicità con la Procura della Repubblica nello stato di Oaxaca.
2. Agli organismi nazionali e internazionali dei Diritti Umani affinchè stiano in allerta, preparati e pronti ad agire, dato che la scalata repressiva aumenta a danno degli attivisti sociali dello stato.
3. Ai maestri di Oaxaca affinchè oggi più che mai uniamo i nostri sforzi per esigere la cacciata di Ulises Ruiz Ortiz dal governo di Oaxaca, oltre che il castigo dei responsabili dei crimini di lesa umanità commessi contro il popolo di Oaxaca.
4. Esigiamo l'immediata libertà del compagno Juan Manuel Martinez Moreno incarcerato ingiustamente, accusato di partecipare all'omicidio di Brad Will; così come chiediamo la libertà dei compagni del CODEDI-Xanica, Abraham Ramirez Vazques e di Noel e Juventino Garcia Cruz, prigionieri dal 2005 per difendere il proprio consiglio municipale scelto secondo gli usi e costumi e che URO ad ogni costo ha convertito in priista; esigiamo anche la libertà di tutti coloro che sono ingiustamenti prigionieri nelle carceri dello stato e del Paese dall'arrivo del tiranno al governo e di Felipe Calderon alla presidenza del Paese in maniera illegittima.
5. Ci appelliamo a tutti i settori e le organizzazioni della APPO al fine di rafforzarla, per fermare questa nuova ondata repressiva e continuare la nostra lotta, per la trasformazione radicale di Oaxaca.
6. Alla costruzione di un piano d'azione unitario dove tutti i settori sociali partecipino con la finalità di installare un'Assemblea Costituente che proponga una costituzione che dia benefici a tutti gli oaxacachegni.
7. A spingere con l'organizzazione dei villaggi, dei popoli e dal basso la costruzione del Governo Popolare a beneficio dei popoli indigeni e poveri di Oaxaca.
Stop alla violazione dei diritti umani a Oaxaca! Stop alla persecuzione di stato! Fuori Ulises Ruiz da Oaxaca! Libertà per i prigionieri politici, processati e sentenziati! Per i nostri morti, desaparecidos, incarcerati e perseguitati politici NON UN PASSO INDIETRO.
Hasta la victoria siemore
Oaxaca de Juarez, Città della Resistenza, 24 ottobre 2008
categoria: dal messico by: CODEP-CODEM-APPO |