[18-05-2010] Carovana Umanitaria "Bety Cariño y Jyri Jaakkola" a San Juan Copala
Ai popoli indigeni del Messico e del mondo A coloro che comunicano ed ai mezzi di comunicazione All'opinione pubblica nazionale ed internazionale Alle organizzazioni nazionali ed internazionali per i Diritti Umani Al movimento sociale, alle organizzazioni democratiche, al popolo del Messico e del mondo All'Altra Campagna Alle donne e agli uomini che sognano un domani migliore ed un mondo differente.
Le comunita', i villaggi e le persone che fanno parte del Municipio Autonomo di San Juan Copala durante gli ultimi mesi hanno subito un escalation di attacchi violenti contro di loro; la gente coinvolta in questo progetto ha resistito coraggiosamente e quelle persone che hanno fiducia nel nostro futuro come popolo indigeno hanno rischiato insieme a noi per difenderlo ad ogni costo.
Un chiaro esempio di cio' e' stata la dolorosa perdita di Bety Cariño e di Jyri Jaakkola nell'attacco armato alla carovana umanitaria dello scorso 27 aprile, che rischiarono le proprie vite pur di far conoscere al mondo le condizioni subumane in cui vive la popolazione di San Juan Copala, assediata a causa delle aggressioni armate di un gruppo paramilitare che colpisce giorno e notte i nostri compagni e compagne.
Dato che il mondo ha bisogno di conoscere queste condizioni e di conoscere la complicita' tra questo gruppo paramilitare e le autorita' del governo di Oaxaca, nuovamente convochiamo la comunita' nazionale ed internazionale, di tutti i paesi del mondo, per rompere con successo l'accerchiamento paramilitare della zona dove vivono piu' di 70 famiglie, che si trovano in condizioni subumane e di permanente violazione dei propri diritti e dell'esercizio delle proprie forme organizzative sociali, politiche e culturali, e della piena disponibilita' della propria vita e della convivenza comunitaria.
Le condizioni umane sono gravissime perche' la gente non ce la fa piu', senza acqua, luce, ne' alimenti, le famiglie hanno bisogno del nostro appoggio e solidarieta', per cui chiediamo che le organizzazioni nazionali ed internazionali per i diritti umani si coordinino e si uniscano all’appello, che chiediamo al Centro per i Diritti Umani “Bartolome Carrasco” di Oaxaca (BARCA) di coordinare; sollecitiamo soprattutto la solidarieta' della Rete Nazionale delle Organizzazioni Civili per i Diritti Umani "Tutti i Diritti per Tutti e Tutte", del Centro per i Diritti Umani Miguel Agustín Pro Juárez e del Centro Nazionale di Comunicazione Sociale, affinche' insieme possano dare un sostegno alla carovana e portare a buon fine questa missione umanitaria.
Dato che il silenzio non puo' essere imposto con il rumore delle armi, convochiamo la Carovana Umanitaria “Bety Cariño e Jyri Jaakkola” che verra' effettuata il giorno 8 giugno 2010, rettificando che non sara' il 30 maggio come e' stato pubblicato su alcuni mezzi di comunicazione, poiche' e' necessario ricercare e garantire una scorta di alimenti e viveri sufficiente a queste famiglie per piu' settimane e soprattutto assicurare le condizioni di sicurezza indispensabili per la sua realizzazione e non mettere a rischio nessuna persona che decidera' di accompagnarci.
Facciamo anche un appello alla Croce Rossa Internazionale, ad Amnistia Internazionale, al le Brigate Internazionali di Pace e all'Ufficio dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'ONU in Messico affinche' si aggiungano secondo le proprie possibilita' a questa carovana. Ai mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali, che scelgono di dire la verita', affinche' documentino e verifichino la realta' di San Juan Copala, affinche' raccontino al Mondo come vivono sottomessi e sfruttati da parte del governo del Messico e di Oaxaca, affinche' vedano in prima persona le condizioni inumane che Bety Cariño e Jyri Jaakkola vollero documentare perdendovi la vita.
L'integrità e la sicurezza di tutti e tutte coloro che accompagnano questa carovana dipendono unicamente dallo Stato Messicano nel suo insieme, i diritti tutelati dalla nostra costituzione e dai trattati internazionali non possono essere limitati da gruppi paramilitari o governi corrotti. La Carovana Umanitaria "Bety Cariño e Jyri Jaakkola" cercherà di rompere l'accerchiamento paramilitare e di salvare la vita a più di 70 famiglie che stanno sopravvivendo in condizioni inumane.
Perche' i diritti del popolo Triqui non stanno sotto il controllo di nessun gruppo paramilitare! Perché la giustizia e la pace si raggiungono solo costruendole dal basso!
Il prossimo 8 giugno tutte e tutti a San Juan Copala! Autorità del Municipio Autonomo di San Juan Copala
categoria: dal messico by: NodoSolidale |