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Nodo Solidale - Construyendo la Resistencia Global

[02-10-2009] 2 ottobre: repressione nel Df e a Oaxaca

2 ottobre: repressione nel Df e a Oaxaca

Aggressioni e arresti contro giovani manifestanti

Il 2 di ottobre non si dimentica!

Oggi (2 ottobre 2009) a Oaxaca sono state fatte tre manifestazioni in ricordo della repressione degli studenti del 2 di ottobre di 41 anni fa a Citta' del Messico.
Una manifestazione si e' svolta la mattina ed era convocata dalla sezione 22 del Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell'Eduzacione (CNTE), le altre due nel pomeriggio, con partenza dallo stesso punto, una alle tre e l'altra alle 4. Quest'ultima fin dall'inizio e' stata seguita e incalzata dalla Polizia Preventiva in tenuta antisommossa.

Nella prima manifestazione gli incidenti sono cominciati all'altezza del terminal di prima classe ADO (Autobus per l'Oriente) quando la polizia e' scesa dalle camionette e ha cominciato a spingere i manifestanti e lanciare gas lacrimogeni. Altri poliziotti intanto lanciavano pietre contro i manifestanti che cercavano di difendersi rilanciandogliele.
Altri incidenti ci sono stati in calle Morelos quando la polizia lancio' un gas lacrimogeno con un lanciagranate. Si riaccendono gli scontri e la polizia indietreggia per poi riprendere posizione. La manifestazione termina allo Zocalo senza altri incidenti.

Nella seconda manifestazione, a seguito di un diverbio con  alcuni giornalisti, quest'ultimi hanno cominciato a lanciare pietre contro dei ragazzi, che sono rimasti feriti. La polizia allora ha caricato chi era rimasto nello Zocalo. I manifestanti si disperdono e la polizia ha cominciato a fare arresti di cui ancora non si sa niente.

Non sappiamo con precisione il numero degli arrestati, i loro nomi, le accuse e il luogo dove sono stati portati (Piu' tardi e' arrivata la conferma di 17 arresti, ndt). Intanto nel centro storico continuano i pattugliamenti della Polizia Statale e delle Unita' Speciali.

Denunciamo questi fatti come un'ulteriore dimostrazione della grave situazione di DISCRIMINAZIONE e VIOLENZA ISTITUZIONALE contro chi ogni anno in questa data si mobilita per manifestare in differenti modi il suo ripudio alla repressione del governo. Con un disegno di CRIMINALIZZAZIONE sociale, la polizia bastona e arresta ed i mezzi di comunicazione distorcono le informazioni per incolpare i manifestati degli incidenti, aggravando cosi' la posizione giuridica dei prigionieri.

Per questo, a 41 anni dai vergognosi fatti del 2 di ottobre del 1968, ESIGIAMO:

IDENTIFICAZIONE DEI DETENUTI!
LIBERTA' IMMEDIATA E INCONDIZIONATA PER TUTTI!
BASTA ALLA CRIMINALIZZAZIONE CONTRO I GIOVANI!
SCIOGLIMENTO DEI CORPI REPRESSIVI!
VIA ULISES RUIZ ORTIZ (URO) DA OAXACA!

Collettivi e individui libertari di Oaxaca



Celerini del Distretto Federale (DF) incitano all'odio verso le attiviste transgender nella manifestazione capitolina del 2 d'ottobre


Mente il Segretario della Sicurezza Pubblica del DF: sì, ci sono state aggressioni a manifestanti pacifici

Agenzia di Notizie Indipendenti Noti-Calle: Jaime Montejo, Nayeli e altri reporter, Mexico Df, lunedi' 5 ottobre:
Venerdi' 2 ottobre, nel corteo che commemora la mattanza di Tlateloclco, circa 50 celerini della Segreteria della Sicurezza Pubblica del Distretto Federale hanno tagliato il passo allo spezzone dell'Altra Campagna promossa dall'EZLN, all'altezza di Viale Madero e l'Eje Central Lazaro Cardenas, nell'intento di accerchiare ed immobilizzare tale spezzone e utilizzando come pretesto il tafferuglio di un gruppo di provocatori infiltrati fra alcuni spezzoni.

L'attivista detenuta (insieme ad altri 25 compagni, ndt) e' la compagna trasgender "Nayeli", membro del collettivo Altra Cultura del DF, arrestata per difendere il suo diritto alla libera espressione e alla manifestazione pacifica. La detenzione di Nayeli, attivista trans dell'Altra Campagna, e' stato un atto di transfobia, dato che i celerini le sono saltati addosso, l'hanno presa a manganellate e privata della sua liberta', incitando all'odio contro le persone di orientamento sessuale differente da quello eterosessuale; per il solo fatto d'indossare vestiti da donna e non essere una femmina biologica.

L'atteggiamento del corpo dei celerini del Distretto Federale e' distante anni luce dalle dichiarazioni ufficiali del Governo del Distretto Federale riguardo il rispetto e la promozione di politiche pubbliche non discriminatorie verso il settore lesbico, gay, bisessuale, transessuale, transgender ed intersessuale di Citta' del Messico.

Testimonianza:

La compagna Nayeli segnala che l'impegno che ha preso con la Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona lo "stiamo modestamente compiendo come parte del collettivo L'Altra Cultura del DF," e ha segnalato che e' stato aggredito e picchiato anche il chitarrista Victor del medesimo collettivo, al quale gli hanno distrutto gli occhiali e la chitarra, mentre cercava di difendere la compagna Nayeli. "In ogni momento la nostra attivita' e' stata totalmente pacifica, non abbiamo usato armi, ne' pietre e pali, ne' abbiamo lanciato oggetti e questo lo possono testimoniare numerosi cameramen e persone che osservavano".

Nayeli prese la decisione di chiamare l'attenzione della gente per impedire che i celerini sequestrassero a un compagno che stava vicino a lei e che se lo stavano portando via, dato che lei pensa che tocca farla finita con la storia che la dittatura messicana continua a sequestrare impunemente la migliore gente del nostro paese, mentre continuano a farsi ricchi un groppuscolo di riccaccioni ed i loro fottuti complici governanti.

Racconta che e' maggiormente doloroso per una donna col corpo di uomo essere chiamata puttana e altre parole umilianti che sono abituati ad usare i criminali in uniforme che sostengono la ILLEGALE, ANTICOSTITUZIONALE E CRIMINALE DITTATURA CHE ATTUALMENTE GOVERNA IL PAESE e che le botte ricevute davanti a tutti sono le stesse che quotidianamente ricevono i giovani che sono sequestrati e umiliati dai criminali in divisa nelle carceri, nelle celle, nelle altre segrete della dittatura.

"Le donne con corpo di uomo non hanno diritti reali in questo regime; non possiamo denunciare gli abusi che subiamo, nemmeno la discriminazione, perche' ancor piu' grande e' l'umiliazione ed i maltrattamenti che riceviamo quando cerchiamo di farlo legalmente; il calvario e' maggiore, ci umiliano, perche' ci confondono con gli omosessuali e ci esibiscono come fenomeni da circo. Queste cose non le possono capire i maschilisti omofobici che inondano i tribunali e ci fanno soffrire ancor di piu', dato che dopo essere state vessate nelle strade, veniamo insultate dai funzionari.

In quanto donne siamo abituate ad azzittarci e piangere in silenzio, cosi' come a nascondere il nostro dolore quando ci picchiano, ci maltrattano o non ci comprendono, addirittura anche con le persone a cui vogliamo bene". E' tanto il dolore che Nayeli a volte preferisce morire che continuare a subire la discriminazione e i guai che comporta essere donna transessuale in Messico. Nonostante tutto, Nayeli continuera' a resistere e a lottare per un mondo dove ci sia spazio per le donne con corpo di uomo. Affinche' in futuro smetta di essere una disgrazia "vivere nel corpo sbagliato".

Nayeli chiede a tutti i suo fratelli e sorelle della Sesta e dell'Altra Campagna, convocata dall'EZLN e dalla gente semplice, di proseguire a lottare per un mondo che contenga molti mondi, un mondo senza capitalismo, senza discriminazione e senza potenti. Ci ha detto anche che se questo messaggio smuove qualcosa nel tuo cuore, inoltralo, e cerca di fare qualcosa affinche' i maltrattamenti dei prepotenti e dei governanti non rimangano piu' sommersi nel silenzio delle lacrime e della solitudine, forse da donna capirai, conclude il messaggio di Nayeli Hernandez.

Le bugie:

Il Segretario della Sicurezza Pubblica del Distretto Federale, il contrammiraglio navale Manuel Mondragon y Kalb, mente quando dice che non ci sono stati feriti durante il corteo del 2 d'ottobre, che i celerini capitolini solo si sono difesi dagli attacchi dei provocatori e che sono intervenuti quando un gruppo di saccheggiatori ha attaccato un negozio nei paraggi del Palazzo delle Belle Arti.

L'Altra Campagna ha video e fotografie che testimoniano la dimensione delle bugie di Mondragon. Ci sono i casi di Nayeli e Victor, membri del collettivo L'Altra Cultura del DF, che in nessun momento hanno utilizzato armi, pietre, pali e ne' hanno lanciato oggetti contro qualche negozio o contro gli uomini in divisa. Il loro reato e' stato evitare che la polizia si portasse via altri attivisti che in maniera pacifica manifestavano nelle strade Madero e Eje Central, a margine dei provocatori ed infiltrati nel corteo.

Le aggressioni contro gli attivisti segnalati si inscrivono in un clima di omofobia poliziesca, visto che Nayeli e' stata arrestata essenzialmente per essere percepita come un uomo biologico vestito da donna, fatto che ha fomentato ancor di piu' i poliziotti, piuttosto che fosse stata un uomo apparentemente eterosessuale. La domanda obbligatoria e' se i celerini transfobici hanno agito per conto proprio o se hanno ricevuto ordini superiori.



categoria: dai progetti, dal messico

by: NodoSolidale

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