IT | ENG | ESP

Nodo Solidale - Construyendo la Resistencia Global

Materiali


Documento della Brigada Callejera sulla congiuntura elettorale del 2012
Documento della Brigada Callejera sulla congiuntura elettorale del 2012

Un profondo e articolato testo della Brigada Callejera, organizzazione di base autonoma per la promozione dei diritti e della salute delle lavoratrici sessuali. In questo documento analizzano, dal punto di vista dei movimenti, la congiuntura elettorale in Messico, a una settimana dal voto delle presidenziali.


categoria: documento

by: Brigada Callejera



download
Report da Xanica marzo 2011
Report da  Xanica marzo 2011

Un report dettagliato sugli abusi di cui sono vittime gli indigeni zapotecos che vivono nella comunita' di Santiago Xanica, Oaxaca, Messico, e sull'ingiusta detenzione del compagno Abraham Ramirez Vasquez. Il testo e' stato scritto intervistando la gente del posto, dopo una Brigata Internazionale, organizzata dalla PIRATA (Piattaforma Internacionalista per la Resistenza e l'Autogestione Tessendo Autonomia) nel marzo del 2011. Alla Brigata hanno partecipato anche attiviste dalla Francia e dallo Stato Spagnolo.

Scarica la versione in italiano qui.
Scarica la versione in inglese qui.
Scarica la versione in spagnolo qui.


categoria: documento

by: La Pirata



download
I popoli indigeni nella lotta sociale contro l'aggressione neoliberista
I popoli indigeni nella lotta sociale contro lBreve intervento dell'OIDHO, Organizzazioni Indie per i Diritti Umani a Oaxaca, presentato nel Foro "Militarizzazione e riforme strutturali", giugno 2010, Oaxaca. Il tema del documento è "I popoli indigeni nella lotta sociale contro l'aggressione neoliberista". Uno sguardo sulle/dalle lotte delle comunità rurali ed indigene di Oaxaca.

OIDHO è un'organizzazione aderente alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona dell'EZLN, fondatrice dell'APPO e parte dell'Alleanza Magonista Zapatista (AMZ).

categoria: documento

by: OIDHO



download
Il Messico sta sanguinando, documento della Ke Huelga Radio
Il Messico sta sanguinando, documento della Ke Huelga RadioUna sintesi dell'attuale situazione sociale e politica in Messico raccontata dal punto di vista che anima i media liberi. Tradotto dal documento originale della Ke Huelga, radio di movimento di Città del Messico.

categoria: documento

by: NodoSolidale



download
Mobilitazione per San Juan Copala

La Carovana di Solidarietà Bety Cariño e Jiry Jaakola è stata bloccata, impedendo l'arrivo dei generi di necessità alla comunità

MATERIALI

Testimonianze dalla carovana  1 | 2 | 3 | 4

Corrispondenza radio sulla situazione del Municipio Autonomo

Opuscolo sulla storia del Municipio Autonomo. Traduzione a cura del Nodosolidale

IN SOLIDARIETA’ ALLE COMUNITA’ DEL MUNICIPIO AUTONOMO DI SAN JUAN COPALA, ROMPERE IL MURO DI SILENZIO ED ISOLAMENTO

Da più di sei mesi San Juan Copala, Municipio Autonomo che raccoglie una ventina di comunità indigene di etnia triqui dello stato di Oaxaca, è assediato dai paramilitari della UBISORT, organizzazione direttamente legata al partito di governo PRI e di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz.

Negli ultimi due mesi in particolare la violenza dello stato e dei suoi servi è cresciuta brutalmente.

Il 27 Aprile scorso i paramilitari hanno teso un'imboscata ad una carovana di solidarietà di attivisti/e che portavano medicine e cibo a San Juan Copala e, sotto la pioggia di proiettili, sono stati uccisi la compagna messicana Bety Cariño e il compagno libertario finlandese Jyri Jaakkola.

Il 15  maggio 11 persone, tra cui donne e bambini, sono state sequestrate.

Il 26 dello stesso mese Timoteo Alejandro Ramirez e Cleriberta Castro, il cui coraggio e determinazione li ha resi autorevoli punti di riferimento della comunità di Yosoyuxi, sono stati uccisi con un agguato nella loro abitazione.

Questi sono solo i fatti più eclatanti: ogni giorno vengono perpetrate provocazioni, abusi e violenze di ogni tipo nei confronti delle popolazioni che vivono quei territori.

A fronte di questa situazione le comunità di San Juan Copala chiedono l’aiuto e la solidarietà di tutti/e coloro che in ogni parte del mondo lottano contro ogni forma di sopraffazione.

Testimonianze dirette e comunicati ci hanno raccontato gli abusi e le violenze che i potenti portano avanti in questo territorio, evidenziando la complicità tra i gruppi paramilitari e le autorità del governo di Oaxaca: la loro volontà è quella di annientare ogni forma di organizzazione sociale, politica e culturale di cui le comunità si sono dotate.

L’8 Giugno una nuova carovana umanitaria cercherà di rompere l'accerchiamento paramilitare e di salvare la vita a più  di 70 famiglie che stanno sopravvivendo in condizioni inumane, portando alimenti, medicinali e un' appoggio concreto alla resistenza che le comunità triqui stanno conducendo a San Juan Copala.

Raccogliendo l'appello che ci arriva dal Messico, invitiamo tutte le realtà che fanno contro-informazione a diffondere il più possibile le notizie riguardo i fatti accaduti, per rompere l'isolamento mediatico internazionale che vive San Juan Copala.
L'8 giugno dalle pagine del nostro sito e dai microfoni di radioondarossa verranno dati aggiornamenti sull'andamento della carovana.

A questo indirizzo potete collegarvi alla carovana attraverso uno streaming video.


categoria: documento

by: NodoSolidale

Campagna di boicottaggio
Campagna di boicottaggio

 BOICOTTA UN'ECONOMIA DI GUERRA, BOICOTTA ISRAELE

il boicottaggio è un'arma di solidarietà attiva


Nella storia del '900 lo stato di Israele ha spietatamente rappresentato gli interessi economico-militari dell'imperialismo mondiale, in particolare di quello inglese ed americano, in Medio-Oriente. Dalla dichiarazione di Balfour, alla creazione dello Stato di Israele, alla guerra del Sinai, alla guerra dei sei giorni, alla guerra del Kippur, la politica espansionistica di Israele ha sistematicamente privato il popolo palestinese della sua sovranità, del diritto all'autodeterminazione e persino dell'inalienabile diritto di tutti i popoli oppressi alla resistenza all'occupazione con tutti i mezzi disponibili sanciti dalla Convenzione di Ginevra, dalla Carta dei Diritti dell'Uomo e da tutte le convenzioni internazionali.

Le mappe parlano chiaramente: attraverso l'occupazione militare e una silenziosissima deportazione di massa, Israele continua progressivamente ad annettere al proprio stato i territori e le risorse che un tempo appartenevano ad un altro popolo. Quello che resta dei territori palestinesi sono piccolissimi frammenti di villaggi e paesini, una frammentazione che isola gli abitanti con il tentativo di annullare qualsiasi speranza di riscatto e sottoponendoli ad ogni tipo di privazione.

 

Il muro, che dal 2002 è stato eretto nel cuore della Palestina, ribadisce l'arroganza del potere israeliano e ne smaschera il proposito di voler annientare il popolo palestinese sottraendogli quanta più acqua e terra possibile, circondando ogni villaggio e tagliando l'orizzonte, isolando e uccidendo ogni speranza per un futuro migliore a chi vive dentro questa prigione a cielo aperto, in uno stato d'assedio costante.Andare a scuola o in ospedale, incontrare un amico o lavorare la propria terra, andare al cinema o a un appuntamento, sono tutte abitudini che riempiono la nostra vita, azioni quotidiane che non dobbiamo mai giustificare a qualcuno, o per le quali non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno eppure, dall'altra parte del mediterraneo, c'è una popolazione intera schiacciata da ogni tipo di prevaricazione, donne, uomini e bambini che pagano per un'unica colpa, quella di voler vivere conservando la propria dignità nella propria terra.


E l'occidente continua a sostenere, direttamente o indirettamente, questa politica di guerra: numerose multinazionali, oltre a sfruttare la terra e gli uomini, investono in uno stato che sta commettendo crimini di guerra contro un popolo; gli USA continuano a fornire aiuti militari armando un esercito che continua ad usare armi "proibite" contro civili e bambini.Esiste un modo per non restare in silenzio e per non essere complici di questo massacro: attraverso il boicottaggio di tutte le merci prodotte in Israele e delle imprese che investono in Israele si può responsabilmente scegliere di non alimentare questa economia di guerra.Tanti prodotti di uso quotidiano esposti negli scaffali dei nostri ricchi supermercati che oggi ci sembrano indispensabili contribuiscono a sostenere l'impegno bellico israeliano.

I prodotti imballati ed etichettati in Israele hanno un codice a barre che inizia con 729


Aziende israeliane: Carmel; Jaffa; Delta Galil (abbigliamento); Estée Lauder (cosmetici). Multinazionali, aziende che hanno rapporti molto stretti con l'economia di guerra israeliana: Nestlè, L'Oréal, Mc Donald's, Nokia, Coca Cola, Timberland. Caterpillar: fornisce alle forze armate israeliane bulldozer blindati ed equipaggiamenti per demolire le case palestinesi e sradicare gli alberi. Aziende italiane che investono in Israele: Barilla, Monini, Rio Mare, Lavazza, Ferrero, Loacker. Catene di distribuzione commerciale particolarmente coinvolte nei commerci con aziende israeliane: Auchan; Carrefour; LaRinascente; Panorama. Rifiutandosi di fare acquisti nei supermercati e nei negozi di queste catene, si evita di finanziare inconsapevolmente l'economia di guerra israeliana.

SCARICA IL FLYER IN PDF

SCARICA IL MANIFESTO IN VERSIONE DA STAMPARE

Nodo Solidale - Base d' Appoggio della Resistenza Globale http://www.autistici.org/nodosolidale

 

 


categoria: documento

by: NodoSolidale



download
Dossier Antifascista: "I burattini del potere"
Dossier Antifascista: "I burattini del potere"

Il dossier sui fatti di Piazza Navona.  

Per approfondire dinamiche e ruoli dei protagonisti in negativo del 29 ottobre 2008, è disponibile un dossier degli antifascisti e delle antifasciste di Roma.

Questo dossier è stato pensato per essere stampato e diffuso in formato opuscolo.

Per permettere una maggiore diffusione abbiamo pensato anche ad altri formati che possano essere stampati più facilmente con la propria stampante

Clicca qui per la versione leggera da visualizzare sullo schermo Dossier [1.1 Mb PDF]


Dossier Video

scarica in diversi formati o embedda il video I burattini del potere



categoria: documento

by: R.A.M.- Rete Antifascista Metropolitana

In ogni caso nessun rimorso
In ogni caso nessun rimorso

Un print in spagnolo sulla situazione dei processi per i fatti del G8 a Genova, 2001.

Tratto da un print di supportolegale (http://supportolegale.org), tradotto ed adattato da Nodo Solidale.

per una versione (meno aggiornata) in italiano: print6


categoria: documento

by: SupportoLegale + NodoSolidale



download
Denuncia del CO.DE.DI Xanica
Denuncia del CO.DE.DI Xanica

Da piu' di 8 anni, la comunita' indigena zapoteca collocata sulla Sierra Sud di Oaxaca, lotta per il rispetto dei diritti collettivi e principalmente per il diritto ad eleggere le proprie autorita' con il sistema degli usi e costumi.

Ultimamente i dirigenti del Comitato per la Difesa dei Diritti Indigeni (CODEDI) e l'intera comunita' sono stati messi sotto assedio dopo che il governatore imposto Sergio Garcia Cruz ha commesso diversi soprusi contro la popolazione.


categoria: documento

by: CODEDI Xanica



download