Chi siamo
NODO SOLIDALE
Construyendo la Resistencia Global
Il cammino e i/le camminanti
Perché Nodo Solidale? La metafora del nodo è ben nota nell'immaginario antagonista: il nodo come punto di congiunzione tra vari fili di diverse trame. Quando due o più corde si uniscono non si fondono, non smettono di essere se stesse, mantengono cioè la propria specificità e differenza. Semplicemente formano una trama più fitta, più salda, più resistente nelle maglie della rete della lotta. Così, vogliamo allacciare con una stretta tenace i nostri percorsi e le nostre battaglie per costruire un comunità politica, dinamica, senza frontiere e fondata sulle pratiche e sul rispetto di principi condivisi.
Il Nodo Solidale nasce con un pugno di compagne e compagni nel 2007, sull'onda della diffusione della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona dell'EZLN e per dare continuità e voce alle lotte di Atenco, Oaxaca e del Chiapas. Il gruppo iniziale orbita da sempre attorno all'area degli squat, dei centri sociali e delle occupazioni di case di Roma (Italia) e in questi posti organizza le proprie attività (serate benefit, dibattiti, proiezioni e banchetti informativi), oltre che negli spazi territoriali a portata del movimento (università, mercati rionali, piazze pubbliche e cortei). Con gli anni s'è andato formando un gruppo del collettivo che invece vive in Messico e che su quella sponda dell'Atlantico stabilisce il proprio intervento territoriale e politico.
Il piccolo gruppo romano, composto da attivist* di diversi collettivi politici e spazi occupati, è impegnato soprattutto nel lavoro di controinformazione, attraverso traduzioni, costruzione di incontri e dibattiti, presentazione e scrittura di libri e opuscoli, mostre, documentari, proiezioni e diffusione online. Quando è necessario, il gruppo sostiene e promuove mobilitazioni e presidi di solidarietà e di denuncia politica. Come Nodo Solidale in Europa partecipa alla Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l'Autogestione Tessendo Autonomia (PIRATA), uno spazio politico in cui confluiscono anche il gruppo Nomads dell'XM24 di Bologna, il Collettivo Zapatista di Lugano e il Grassroots Projects dell'Olanda. Questa piattaforma appoggia politicamente e finanzia con iniziative diffuse nei propri spazi e in quelli solidali i progetti in Messico e le proprie autoproduzioni. Sia il Nodo che la PIRATA aderiscono alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona dell'EZLN, riconoscendo nell'autonomia zapatista la propria ispirazione politica.
Il gruppo in Messico è politicamente attivo nel movimento dell'Altra Campagna. In Chiapas i/le compagn* confluiscono nel gruppo di lavoro "No Estamos Todxs” che accompagna le lotte dei prigionieri e delle prigioniere politiche del movimento. Inoltre il Nodo Solidale, dagli ultimi mesi del 2011, è parte dell'Alleanza Magonista Zapatista, che opera principalemente nelle aree rurali di Oaxaca e che unisce, sotto principi libertari e anticapitalisti, l'OIDHO (Organizaciones Indias por los Derechos Humanos en Oaxaca), il CODEDI-Xanica (Comité de Defensa de los Derechos Indígenas) e il CAMA (Colectivo Autonomo Magonista). I/le compagn* in Messico, ovviamente, si occupano di organizzare e coordinare le brigate, i lavori e le collaborazioni nelle comunità indigene (zapatiste e non) e presso le organizzazioni affini.
L'orizzonte verso cui andiamo
La nostra propensione a un progetto rivoluzionario di trasformazione radicale della società ci spinge a uno scontro aperto e senza mediazioni con il sistema; l'urgente necessità di cambiamenti concreti nella vita immediata ci muove a intraprendere e realizzare esperimenti di emancipazione quotidiana, in Italia e in Messico.
Alla luce delle esperienze storiche di lotta e cresciut* con aspirazioni libertarie e autonome, non identifichiamo la Rivoluzione con la presa del potere, con il giorno X dell'assalto al Palazzo d'Inverno, quanto piuttosto con la quotidiana trasformazione e messa in crisi dei sistemi di dominio e sfruttamento sulla vita e l'affermazione della reale sovranità delle diverse classi oggi subalterne. Auspichiamo un'integrale valorizzazione e messa in rete di quell'infinita galassia di pratiche autonome e resistenti - presenti e future - sparse nel pianeta.
Ci sono, in Messico, in Italia e chiaramente anche altrove, esperienze di lotta sconosciute, a volte marginali o semplicemente lontane dalla nostra attenzione. Il mondo pullula di esperienze d'autogestione popolari sotterranee, spesso inconsciamente antisistemiche. A quelle che incrociamo e scopriamo va il nostro complice e umile appoggio; da queste riceviamo linfa vitale e pratici insegnamenti. Per questo, esprimiamo il nostro lavoro con l'idea di tessere autonomie.
In questo continuo tramare, ci affidiamo a una solidarietà che non necessita del denaro elargito dalle istituzioni perché, allenati da un agire politico da sempre lontano dalle fonti economico-finanziarie del potere, contiamo sulle nostre forze per sostenere questi progetti.
Vogliamo dimostrare, anche per piccole tappe, la possibilità di una resistenza e di un aiuto popolare internazionale diretto e autonomo, non delegato solo a specialisti del settore della cooperazione che troppo, troppo spesso, confondono gli interessi delle parti.
Le/i militanti del Nodo Solidale non condividono necessariemente per intero le analisi e le posizioni politiche dei soggetti con cui interagiscono e sono in rete, poiché si nutrono di quello spirito critico che da sempre ha alimentato l'analisi del pensiero autonomo e libertario. Se la differenza è ricchezza, l'autonomia è oro: perchè essere diversi e collaborare in autonomia, costruendola, è uno degli obiettivi strategici della resistenza globale che andiamo tessendo.
Per avere maggiori informazioni sui progetti in Messico visita la pagina PROGETTI
Per organizzare un dibattito, una presentazione o un'iniziativa benefit, contattaci alla mail:
nodosolidale@autistici.org
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