Tamil e Santa Rosalia

June 10, 2009 — MrEHQE (Views: 47)

Chi mi conosce sa che sono Ateo e vedo la religione come una fonte dei mali dell’umanità. Quindi si stranizzerà nel vedermi affrontare questo tema, ma dato che sto studiando questo argomento, e dato che i tempi sono quello che sono, con l’avanzata della lega e di varie forme di xenofobia, ho deciso di condividere con tutti questo riassunto di una bellissima tesi di laurea (La diaspora Tamil a Palermo - una ricerca su fonti orali, scienze politiche di Palermo: Giovanni D’alia, Relatore Giovanna Fiume) sull’integrazione della comunità tamil a Palermo, con il culto di santa Rosalia. Mi spiace non poter aggiungere i fogliettini lasciati alla santa, veramente toccanti. So che il post risulta lungo, ma vale veramente la pena leggerlo

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1. Buddismo e induismo nello Sri Lanka
Le due etnie, singalese e tamil, dello Sri Lanka si distinguono, oltre che per la lingua, anche per la religione professata. Le due religioni dominati sono quelle dell’india: il buddismo, professato dalla maggioranza dei singalesi, e l’induismo, professato dalla maggioranza dei tamil. il 67% della popolazione globale, infatti, è composto da singalesi buddisti, il 18% da tamil induisti, il 7% da musulmani e l’8% da da cattolici.
L’origine dellla religione induista risiede negli antichi culti vedici. La religione vedica si basa su quattro Veda, raccolta di inni (mantra) attraverso i quali antichi e leggendari veggenti si misero in contatto con la divinità. Di chiare origini indoeuropee è il pantheon vedico, in cui le divinità sono strutturate in modo molto simile a quelle dei popoli italici, ellenici, germanici o celtici in genere. Le divinità vediche si trasformano, assumono ruoli e aspetti nuovi, e molte di esse perdono la funzione originaria cedendo il passo a nuovi dei come Shiva, probabilmente frutto dell’unione del dio ariano Rudra con culti di origine dravica. Da qeuste trasformazioni nascerà una serie immensa di sette, di culti legati a divinità particolari e nuove, che daranno vita al ricchissimo pantheon dell’induismo. Spesso le divinità rappresentano aspeti differenti di uno stesso dio che assume forme e nomi diversi a seconda del ruolo che svolge in un determinato momento. Un altro interessante aspetto della religione induista è che ogni divinità è accompagnata sempre da una sakti (in sanscrito forza), la sposa senza la quale il dio non può agire, non può esistere. La sakti di Shiva, per esempio, chiamata Parvati, la montana o l’inacessibile, può essere rappresentata , fra i tanti modi, anche come Kali, l’oscura, la distruttrice, raffigurata a volte mentre balla sul cadavere dello stesso Shiva. La vita religiosa degli indù appare dunque come una serie di riti, feste religiose, celebrazioni, in cui, attraverso i riti e le immagini sacre, l’indù raggiunge l’esperienza del divino che non è visto come un Dio esterno, da venerare fuori di sé così come nelle religioni monoteiste, ma è ritenuto interno allo stesso fedele: attraverso l’adorazionedelle tante divinità che sono aspetti della vita cosmica, l’induista fa sorgere in sé l’atman (l’anima divina) che lo lega allo spirito divino universale.

2. Santa Rosalia: Devozione e sincretismo

L’induismo, con la sua varietà di culti e divinità è perciò più aperto a reinterpretazioni e adattamenti locali e si presenta come una religione molto elastica ed adattabile rispetto alle religioni monoteistiche occidentali. Questo aspetto permette, in paesi come il nostro in cui la religione cattolica è dominate, in mancanza di edifici sacri e di sacerdoti di quei culti, di usufruire per la preghiera degli edifici sacri di altri culti. Il concetto fondamentale è sempre: Dio è unico ed esiste per tutti gli uomini, i quali, però lo venerano in maniera diversa. Il signor Shiva, parlando del culto di Skanda, in tamil Murukam, racconta - “… nel mio paese c’è una chiesa che si chiama Kataragama, in montagna, là i va a pregare il dio Murukkam. C’è l’abitudine di andare in montagna, ora vanno singalesi, cattolici, buddisti […] nel nostro paese noi indù andiamo alla chiesa cattolica, buddisti pure[…] In una chiesa cristiana noi preghiamo come cristiani, preghiamo Gesù. Perchè il nostro Dio non c’è, solo cristiano. Dio è tutto uguale. I cristiani vengono a guardare feste indù nella mia città, però non prega, solo guardare. Noi invece preghiamo nella chiesa cristiana”. Il signor Metha, circa i luoghi di culto frequentati dai tamil induisti a Palermo - “Tamil cattolici vanno a S. Ninfa, induisti pure, oppure a Monte pellegrino, perchè Dio è unico, non ha importanza la forma di religione, io sono indù e pure vado in chiesa”. Nelle case Tamil induiste è sempre presente uno spazio riservato ad un piccolo altare sul quale vengono sistemate le immagini della divinità indù che serve, in mancaza di un tempio, come luogo di preghiera. Ma oltre alle immagini di divinità induiste, a Palermo sono presenti immagini della religione cristiana, ed in particolare di S. Rosalia, alle quali si rivolgono in preghiera, e nutrono lo stesso rispetto e devozione. I primi tamil giunti a Palermo sono venuti a conoscenza della devozione esistente per S. Rosalia, attraverso i racconti dei palermitani. La devozione è stata comunicata a tutti i nuovi arrivati, rendendo tutti i tamil e singalesi fedeli e legatissimi alla santa. La prima cosa che un tamil fa appena arrivato a Palermo, è recarsi, accompagnato da un amico o un parente, a rendere omaggio a S. Rosalia e chiederne la protezione. Vi sono alcuni elementi che possono servire ad interpretare questa attrazione. I tamil induisti in india e nello Ski Lanka venerano una divinità chiamata Kannagi, che rappresenta il concetto di Karppu, cioè di castità e purezza femminile. Vi può quindi essere un richiamo dovuto a certe caratteristiche in comune fra la dea indù e la santa cattolica. Vi è un altro aspetto che può essere preso in considerazione: il Monte Pellegrino e la grotta dell’odierno santuario hanno esercitato, fin dai tempi precedenti alla colonizzazione fenicia, un grande fascino sugli abitanti della zona e sono sempre stati utilizzati come luoghi di culto. Questa attrazione potrebbe essersi ripetuta fra tamil e singalesi, se si considera che essi hanno nello Ski Lanca, molti luoghi sacri in montagna, fra cui il più importante è quello di Kataragama, dedicato al dio Murukam, o Skanda per i singalesi; a quest’ultimo ci si rivolge in preghiera per chiedere una grazia o un aiuto così come avviene fra i devoti di S. Rosalia. I modi di pregare la santa sono diversi, e dipendono dalla dimestichezza che induisti e buddisti hanno con la religione cattolica: alcuni compiono gesti tipici della religione cattolica, altri, preferiscono mantenere la loro maniera di pregare, evitando una gestualità di cui non conoscono il significato. Alcuni si rivolgono a S. Rosalia utilizzando nomi di divinità induiste, come Laksmi o anche Pillyar, il dio figlio di Shiva, che rappresenta la prosperità e l’abbondanza. Prima di pregare o chiedere una grazia, il devoto offre alla santa una sorta di sacrificio personale, percorrendo a piedi tutta la strada che conduce dalla città fino al santuario. Soltanto dopo aver affrontato la fatica ci si sente pronti a chiedere l’aiutodi Santa Rosalia. Ciò deriva dall’usanza, di percorrere, per nove giorni stabiliti di fila, il cammino fino al tempio del dio a cui vogliono chiedere la grazia: così fanno salendo al monte del tempio di Kataragama, e così fanno, per nove domeniche consecutive, a Palermo. L’ultima domenica, come ultimo sacrificio, i tamil salgono le scale del tempio in ginocchio o scalzi, richiamando in questo un’antica abitudine dei devoti palermitani. A grazia ricevuta, offrono fiori oppure oggetti ex-voto. Un’altra abitudine aquisita dai tamil dai palermitani è l’abitudine di lasciare vicino alla statua della santa, dei biglietti recanti preghiere, richieste d’aiuto, ringraziamenti o semplici confidenze scritti nella loro lingua madre. Tutti i biglietti raccontano un rapporto di grande intimità e fiducia con Santa Rosalia.

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Bahlarà Sabato 16 maggio 2009 h20.oo - aperitivo con Dj set

May 14, 2009 — MrEHQE (Views: 43)


Sabato 16 maggio 2009, alle ore 20.00,
si inaugurerà la mostra d’arte contemporanea
“A MODO MIO, donne che raccontano donne”
presso il WINE MUSIC E DRINKS BAHLARÀ,
all’interno del mercato storico di Ballarò,
Piazzetta dei Tedeschi 14, Palermo.
Dalla collaborazione tra Alessandro Reina, curatore della mostra
e selezionatore delle opere, e lo storico dell’arte Vito Chiaramonte,
nasce un nuovo progetto d’arte contemporanea dal titolo “A MODO
MIO, donne che raccontano donne”, panoramica contemporanea che
consente di scorgere frammenti delle nuove ricerche artistiche
siciliane.
Quattro artiste, quattro racconti, quattro punti di vista diversi
ed unici presentano un’originale ricerca sui temi dell’onirico e del
fiabesco.
Valicando gli stereotipi tematici dello specifico femminile, la
mostra non vuole circoscrivere il linguaggio delle artiste selezionate
come esperienza marginale, ma vuole valorizzare il ruolo delle autrici
come interpreti di emergenze espressive variegate, sempre pronte al
confronto con le ricerche artistiche in corso.
Le artiste, infatti, oltre a distinguersi per tecniche compositive e
di produzione differenti, investono le loro opere del compito di
esprimere e comunicare, con scelte linguistiche maturate nel tempo,
ma anche con ipotesi interpretative più aperte e fluide, una propria
visione del ruolo dell’immagine, anche come testimonianza di sé.
Prendendo il via, allora, dai velati e trasparenti acquarelli di Irene
Falci, passando per i mistici soggetti di Susanna Gattuso, si giunge
alle introspettive visioni di Emilia Piscitello e ai visionari collage
fotografici digitali di Rossana Taormina, con cui si chiude il percorso
espositivo.
Ad introdurre le opere Vito Chiaramonte ed Alessandro Reina.
L’evento sarà accompagnato dalle originali tonalità musicali
mixate con sapiente gusto elettronico da MrEHQE che, fra
l’altro, ha curato l’immagine dell’evento.
La mostra sarà fruibile dal giovedì alla domenica, fino al 16
giugno prossimo, dalle ore 20.00 fino a tarda notte.
Info e contatti:
Alessandro Reina +39 349 57 41 311
infointonarumori@gmail.com
bahlarà +39 328 29 29 990
http://www.bahlara.it/Homepage.html
VERNISSAGE SABATO 16 MAGGIO ORE 20.00 / 24.00
PRESSO WINE MUSIC E DRINKS BAHLARÀ
PIAZZETTA DEI TEDESCHI, 14 PALERMO.
FRUIZIONE DELLA MOSTRA DAL GIOVEDI ALLA
DOMENICA 20.00 FINO A TARDA NOTTE
Il curatore
Alessandro Reina

Sempre più verso il sultanato mediatico, con il telecomando (digitale) in mano

April 30, 2009 — MrEHQE (Views: 68)

Ogni tanto, la mattina, facendo colazione, mi trovo a scorrere i canali della tv. Guardo sempre meno la tv, e principalmente quando ho un programma specifico da vedere, concentrandomi principalmente su la7 e rai3. Derogo a questi canali solamente quando la tv è legata ad attività che si inseriscono nel flusso di altre attività (secondo una teoria che ho appreso sempre da Donald Norman ne “Il design del futuro”) come il mangiare, appunto. E oggi, nella mia “libera uscita” televisiva, mi sono imbattuto in mattino cinque, una trasmissione che ho già avuto modo, mi pare, di “lodare” da queste righe. Di solito glisso i commenti su questa trasmissione, visto che tornerei a ripetere opinioni già espresse. Ma oggi, oltre la palesata suddittanza al premier, si è aggiunta una tale ipocrisia (per giunta autoricorsiva) che non ho resistito a fare un commento sul mio blog, come l’uomo-fumetto dei simpson quando impotente scrive le sue opinioni su internet :D .Andiamo ai fatti: ospite Liguori (ex direttore di studio aperto) intervistato dal suo ex vicedirettore, che commentavano la rassegna stampa, in cui si dava risalto al polverone mediatico sollevato dalla candidatura delle cosidette veline. Ebbene, i due, oltre a logicamente difendere il premier (definendolo troppo buono a definire la stampa tutta di sinistra) si indignavano nel vedere la stampa, giornale di proprietà della fiat, dare risalto a queste notiziucole di cronaca rosa, rispetto alla fusione fiat-crysler. E si scandalizzavano, dall’alto della loro moralità, che la stampa italiana si occupasse di cronaca rosa. Loro: direttore e vice di uno dei telegiornali con più tette e culi della storia. Loro, i portavoci ufficiali delle tette di Sabrina Ferilli. Loro, i servi dei potenti di turno. Loro, che hanno continuato la stessa trasmissione subito dopo con un servizio sul grande fratello.
Io queste cose, non so perchè, ma le sento sempre una settimana prima nelle ossa. Possiedo una simpatica scheda DVB-T per vedere il digitale terrestre sul pc. La settimana scorsa, ho fatto la risintonizzazione dei canali. Meditando sulla grande presa per il culo mediatica del digitale terrestre di cui penso di avere già parlato, mi sono reso conto che di 30 canali (mal) ricevibili, quelli che realmente mi interessavano, erano al massimo 15. Ed ho deciso, di non sintonizzare gli altri canali. Ho eliminato rete4 e canale 5. Adesso, al posto di canale 5, c’è rai storia. Invito tutti a fare come me.

Servizio Pubblico, Malox: Dj Set Maurizio Reina. CineSicilia

April 23, 2009 — MrEHQE (Views: 31)

cinesicilia

Due comunicazioni di servizio: il 30 aprile Dj Set di Maurizio Reina, e dal 8 al 10 maggio Cinefestival “Cinesicilia” ai cantieri culturali della zisa di Palermo (saranno presenti 2 cortometraggi di Giuseppe Paternò)

Il sultanato

April 21, 2009 — MrEHQE (Views: 36)

sultano

In questi giorni Giovanni Sartori sta promuovendo il suo nuovo libro che si chiama “il sultanato”. La sua Tesi è che in Italia si sta andando verso una dittatura morbida, un sultanato. Sono rimasto colpito dalla tempestività con cui, pochi giorni prima dell’uscita del libro, ero arrivato alle stesse conclusioni.

Altra Waka-serata ;)

March 16, 2009 — MrEHQE (Views: 45)

wakame2

Metto nuovamente musica al Wakame ;)

Da Facebook
IL 21 MARZO ENTRA LA PRIMAVERA!!!!!

Mini-conferenza di presentazione
del nuovo album di Sabatino

“LA PRIMAVERA NUOVA”
palestrina records

In attesa del live, che avrà luogo ai Candelai, WAKAME ARTE ospita Sabatino che incontra il pubblico e la stampa per parlare del suo nuovo lavoro.
Moderatore: Alessandro Reina

Alla colletiva d’arte contemporanea partecipano:

• Dario Bruno
• Gaetano Provenzale
• Marisa Polizzi
• Sebastiano renda
• Vittoria Caffarella
• Viviana Spanò

A seguire:
Dj set di MrEHQE

Abbraccio totalmente il software libero ;)

February 14, 2009 — MrEHQE (Views: 172)

aa1

Piccola comunicazione di servizio:
Il giocattolino che vedete qui sopra (acer aspire one), è il mio nuovo muletto. Grazie a questo netbook, ho finalmente deciso di fare il grande salto, e passare a linux, per la precisione ubuntu 8.04. Ho installato ubuntu anche sull fidato inspiron 8600, che considero il “fisso” della situazione. Ho ancora una minuscola partizione con windows Xp, visto che l’unica carenza in ambiente linux è proprio il CAD, anche se per la modellazione tridimensionale esiste l’ottimo blender, che prima o poi imparerò ad usare seriamente.

Wakame

January 4, 2009 — MrEHQE (Views: 223)

wakame

Domenica 11 Gennaio 2009 metterò musica la Wakame (Via San Nicolò all’Albergheria, 6 Palermo), ad un aperitivo/evento incentrato sull’arte. Maggiori informazioni su facebook, partecipate numerosi! ;)

Ganeshious - Happy free party!

December 25, 2008 — MrEHQE (Views: 227)

Ganeshious -  Happy free party!

Ganeshious free happy party!
il multievento che ti regala il chupa chups! ;)

- conferma la tua partecipazione ed avrai un chupa chups con la consumazione!

Serata loungefunkyelectrochemicalhouse, indovina il pezzo che sta suonando, ed un chupa chups è tuo!!!
Altri fantastici eventi durante la serata!

Domenica 28 dicembre, dalle 22.30 al Desafinado metterò musica. Se confermate la presenza all’evento su facebook, un chupa chups in regalo!

Mater Mundi, mostra.

December 2, 2008 — MrEHQE (Views: 57)

mater mundi

Per la serie “l’angolo culturale” vi consiglio la mostra della locandina, giorno 8 dicembre h18.00 in via quattro aprile, 7.