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Archivio per il tag: repressione

LA LIMA – Cassa di solidarietà

In tempi in cui vediamo moltiplicarsi le misure repressive nei confronti di tant* compagn* e di tutte le persone che non riescono ad accettare “serenamente” le catene imposte dal potere e che sono relegate ai margini di questo sistema socio-economico, la risposta che vogliamo dare è rafforzare le pratiche di solidarietà. Una solidarietà attiva intesa come esperienza concreta e diretta di complicità nelle lotte e contro la repressione.

“La Lima” è dunque uno strumento necessario sia per fornire supporto economico a chi è colpit* dalla repressione, che si avvale di innumerevoli modalità (carcerazione, detenzione preventiva, arresti domiciliari, divieti e obblighi di dimora, fogli di via, decreti di espulsione…), sia per fortificare il concetto di una solidarietà che sia prassi quotidiana fondamentale nelle nostre esistenze e parte integrante delle lotte. Siamo consapevoli che la cassa da sola non sia sufficiente, ma riteniamo sia comunque un aspetto che può e deve connettersi con le altre pratiche volte a distruggere i meccanismi di oppressione.

L’intenzione della cassa è quella di supportare non solo compagn* ma chiunque decida di ribellarsi al proprio ruolo di “cittadin* adattat*”. Naturalmente nessun tipo di solidarietà si muoverà nei confronti di persone e/o azioni fasciste, sessiste, omolesbotransfobiche, razziste. La caratteristica essenziale della cassa deve essere la responsabilità collettiva: giacché tra gli intenti del nemico spicca la volontà di disgregare, frammentare, isolare attraverso i diversi meccanismi repressivi, fondamentale è rispondere invece in modo unito e compatto.

Concretamente, la cassa si alimenta grazie a contributi e benefit di chi ritiene questo strumento una base per contrastare e rompere il cerchio repressivo che sempre più ci costringe.

Ritenendo sostanziali le relazioni per ogni percorso di lotta e di solidarietà, proponiamo a chi volesse portare contributi a questo progetto, anche in maniera autonoma, di contattarci all’indirizzo evasioni[at]canaglie.org.

s05p03 – Collettivo Antipsichiatrico Bolognese

TAGS: mezzoradaria, psichiatria, antipsichiatria, Bologna, repressione, emarginazione, medicalizzazione, consapevolezza, controllo

Oggi parliamo di antipsichiatria con il collettivo antipsichiatrico di Bologna. Come nasce l’esigenza di lavorare su questo aspetto? Chi subisce la psichiatrizzazione?

TAGS: mezzoradaria, psichiatria, antipsichiatria, Bologna, repressione, emarginazione, medicalizzazione, consapevolezza, controllo, iniziative

Oggi parliamo di antipsichiatria con il collettivo antipsichiatrico di Bologna. In pratica cosa fate? C’è un telefono viola? Ci saranno delle iniziative?

s05p02 – Privatizzazione carceri

TAGS: mezzoradaria, privatizzazione, carcere, lavoro, repressione, capitalizzazione

Parliamo della privatizzazioni delle carceri. Con uno sguardo approfondito sulla situazione dei carceri italiani.

Matteo e Peppino su Devastazione e Saccheggio – s04p36

TAG: mezzodararia, repressione, devastazione e saccheggio, codice rocco, Roma, Milano, Cremona, Dozza, Emilio, antifascismo, primo maggio, 15 ottobre

Con Matteo, un ragazzo arrestato con l’accusa di Devastazione e Saccheggio per gli scontri avvenuti a Cremona durante la manifestazione chiamata in solidarietà dopo che un gruppo di fascisti di Casapound aggrediscono mandando in coma Emilio un compagno del centro sociale Dordoni, e Peppino, della campagna scateniamoli che si occupa di seguire con attenzione i processi per il reato di Devastazione e Saccheggio, facciamo il punto della situazione su Cremona, il 15 Ottobre romano e il 1 Maggio a Milano.

TAG: mezzoradaria, carcere, 41bis, pagine contro la tortura, coreca, l’aquila, manifestazione, campagna, libri

In compagnia di Francesco, un compagno del collettivo anticarcerario regionale, andiamo a fare una desamina di quello che è stata la campagna “Pagine contro la tortura” partendo da quelli che sono stati i presidi e le iniziative contro l’assurdo divieto, per i detenuti in reclusi nelle sezioni di 41 bis, di ricevere libri arrivando alla manifestazione nazionale che si terrà a l’Aquila il 25 giugno.

Nuovo opuscolo: “Rompere la piazza”

COPERTINA

E’ uscito un nuovo opuscolo dal titolo: “Rompere la piazza”, un lavoro di analisi ben fatto e curato che può aiutare a comprendere sia gli eventi che hanno portato chi ci governa a dotarsi di un reato di “devastazione e saccheggio”, sia a far chiarezza su come ci si può muovere se ci si trova indagati per questo reato.

OPUSCOLO web

puntata 35, stagione 2, 4 giugno 2015

NOTAV: Ai domiciliari con tutte le restrizione dopo la sentenza del 27 Maggio Graziano, Lucio, Francesco che si trovavano in carcere per il sabotaggio ad un compressore nei cantieri del TAV. La giuria smonta completamente le richieste dei PM che accusavano i 3 compagni di terrorismo – Si è svolto lo scorso fine settimana ad Iqbal Masih la Tatoo Circus iniziativa di supporto per i prigionieri anarchici – Sgomberata nella mattina del 3 giugno l’occupazione “La Rage”, situato in via Zago 1, che dal 9 maggio aveva ridato vita ad uno spazio lasciato abbandonato per anni. Alcuni ragazzi sono rimasti sul tetto per diverso tempo mentre i solidali dopo qualche blocco del traffico su via Stalingrado sono stati circondati e spintonati da gli anti-sommossa schierati – EVENTI: Venerdì 5 giugno dalle 8.30 al tribunale di Udine presidio di solidarietà con il detenuto in lotta Maurizio Alfieri – Sabato 6 giugno ore 10:00 presidio sotto il carcere di Cremona in solidarietà con i detenuti in lotta – Domenica 7 giugno dalle 15:00 presidio sotto il carcere a Ferrara in via Arginone:

Che Bologna in pentola: Storie di ordinaria repressione nella città bolognese. 4 interviste a quattro realtà che nell’ultimo periodo si sono mosse per ragioni diverse ma con uno strumento comune come: l’occupazione. Si son trovate però una amministrazione sorda e repressiva. Le realtà sentite sono in ordine: eat the rich, social log, hobo e aula C:

Lettere dalla locride, di Ilario Ammendolia

lettere locride
Questo libro propone dei frammenti sulle vicende storiche e attuali della Calabria. Dalle fucilazioni dell’Ottocento alle lotte per la terra, dalla stagione dei sequestri fino all’affermazione dell”antindrangheta’, ogni ‘lettera’ ci parla di un processo storico nel quale hanno trovato origine e sviluppo i fenomeni sociali oggi in atto. Sull”antindrangheta’, in particolare, sono state costruite carriere, produzioni editoriali e televisive, in un parossismo di spettacolarizzazione che rasenta la diffamazione dei calabresi. Dimenticando che essi sono le prime vittime di un sistema che ha usato e usa i poteri locali per rafforzarsi. Un sistema che non appare così distante dall’apparato statale, il quale sembra riuscire a immaginare soltanto risposte repressive. Le operazioni di polizia, la criminalizzazione di interi paesi, lo scioglimento dei Consigli comunali, la sottrazione dei bambini alle famiglie ritenute mafiose, sembrano produrre soltanto un aumento della sofferenza e tendono a deresponsabilizzare ulteriormente i cittadini, delegittimando le loro scelte.

Massima sicurezza – Il carcere speciale in Italia

MASSIMA SICUREZZA
Il carcere speciale in Italia

A cura di : È Ora di Liberarsi dalle Galere (OLGa)
olga2005@autistici.org – http://www.autprol.org/olga/
Associazione “Ampi Orizzonti” – Casella Postale 10241 – 20122 Milano

Massima sicurezza – Il carcere speciale in Italia

 

La politica del terrore – Pasquale De Feo

carcere di pianosaLa politica del terrore

Quando uno Stato che si ritiene democratico adopera la repressione come progetto politico è la tortura per infondere terrore, la civiltà viene ferita nel profondo della sua essenza. Dalla nascita questo Paese censura le sue nefandezze, raccontando favolette con l’aiuto di pennivendoli salariati. I fatti nel tempo sono stati avvolti dall’oblio, perché uno Stato che si professa di diritto non può dare luce alle tenebre delle sue infamie. Siamo l’unico Paese d’Europa che innalza nell’olimpo degli eroi feroci carnefici con la tessera dell’impunità.
Quando il potere politico istituzionalizza la repressione e la tortura, il meccanismo per legittimarli agli occhi dell’opinione pubblica, è quello di mostrificare chi la subisce, ed esaltare gli allegri aguzzini che la eseguono. Continua a leggere »

Appello per la costruzione di una CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO LA REPRESSIONE E LA TORTURA DI STATO

stoprepr

1. Il caso Triaca e la continuità della tortura negli apparati repressivi di Stato.

Lo scorso 18 giugno la Corte d’appello di Perugia ha accolto l’istanza di revisione del processo che nel 1978 vide condannato per calunnia Enrico Triaca dopo che questi, arrestato il 17 maggio dello stesso anno nel corso delle indagini sul caso Moro, denunciò di aver subito torture fisiche e psicologiche fin dalle prime ore che seguirono la sua cattura.

Il prossimo 15 ottobre, dunque, saranno chiamati a testimoniare personaggi chiave che hanno ricostruito o custodito le confidenze di Nicola Ciocia, alias “Professor De Tormentis” – capo della squadra di aguzzini alle dirette dipendenze del Ministero degli Interni, istituita per estorcere confessioni ai militanti delle Br nel pieno della guerra civile che si combatteva in Italia alla fine degli anni ’70. Continua a leggere »

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