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Nasi rotti in corso Brunelleschi

Diario, Lingua francese

Un nuovo, grosso, tentativo di evasione dal Cie di corso Brunelleschi ieri sera. Tanto grosso da essere anche riportato dall’edizione on-line de La Stampa di oggi. La Stampa, però, che è bugiarda per definizione, lo trasforma in una piccola tentata evasione in solitaria e senza grosse conseguenze, quando invece sono stati in dieci a tentare la fuga, e di conseguenze pure ce ne sono state.  Dei dieci uno solo è riuscito a valicare il muro di cinta, ma è stato ripreso dopo tre ore di fitta caccia all’uomo nei dintorni del Centro e poi pestato a sangue dagli agenti. Gli altri nove son stati menati e basta - senza neanche riuscire a raggiungere il muro.

I feriti son stati lasciati a sanguinare in sezione senza cure fino a questo pomeriggio. Ora uno di loro è in ospedale: ha il naso rotto. Un altro è stato messo in isolamento e le sue grida dopo pranzo si sentivano da lontano. Sappiamo anche di costole incrinate, ma i conti esatti della brutalità degli agenti ve li faremo man mano con calma quando saranno chiari anche a noi. Per ora possiamo dirvi che l’intera area gialla, 30 persone, ha rifiutato il pranzo per protestare contro la violenza vigliacca della polizia e contro l’indifferenza ostile dei crocerossini che, umanitari come al solito, han risposto con prese in giro ed insulti alle richieste dei reclusi di parlare con i giudici, o con i funzionari dell’ufficio immigrazione, per denunciare i pestaggi. Ovviamente, tutto questo La Stampa on-line oggi non lo dice - e state pur tranquilli che non ve lo racconterà neanche domani.

 

Aggiornamento ore 22.00. Ascolta questa voce da dentro, raccolta da Radio Onda Rossa di Roma:

Aggiornamento ore 24.00. I conti: tutte e 10 le persone che hanno tentato la fuga sono in qualche modo ferite e alcuni di loro sono riusciti a farsi fare dei certificati medici. In particolare, il ragazzo nigeriano che ha il naso fratturato sarà operato in ospedale giovedì mentre il ragazzo che è riuscito a scavalcare il muro ha fatto le lastre al torace, essendo stato riempito di botte quando, dopo tre ore di fuga, è stato ripreso. Inutile dire che le mazzate la polizia gliele ha date per sfogarsi un po’, e non perché lui abbia fatto in qualche modo resistenza, o dovesse essere immobilizzato, o scalciasse, o cose del genere.  Lui era tranquillo: del resto, «abbiamo diritto di scappare», ci ha detto al telefono.

 

Ascolta la sua voce che racconta tutta la vicenda:

 

Aggiornamento 27 aprile. Lo sciopero della fame sta continuando compatto in tutta l’area gialla del Centro.

Aggiornamento 28 aprile. Lo sciopero della fame nell’area gialla prosegue, e alcuni episodi delle lotte di questi ultimi giorni cominciano a filtrare anche su qualche giornale - ma non su La Stampa, ovviamente. Intanto, ieri sera, un piccolo gruppo di solidali ha dato vita ad un veloce saluto sotto le mura - con la solita battitura, i petardi e gli slogan -, che è sempre bene accolto dai prigionieri: urla e fischi e ringraziamenti.  Gli agenti di pattuglia, usciti sgommando dal Centro con l’ordine di bloccare i rumorosi solidali, se ne son dovuti ritornare, invece, a bocca asciutta e con le pive nel sacco.

Leggimi anche il lingua francese.

 

Turin : tentative d’évasion collective au centre de rétention

Grosse tentative d’évasion au centre de rétention de corso Brunelleschi hier soir. Si grosse que meme le journal La Stampa a du en parler, la transformant évidemment en une petite tentative solitaire et sans grande conséquence. En réalité, ils sont plus de 10 à avoir tenté l’évasion, et il y a eu des conséquences. Sur les 10, un seul a réussi à escalader le mur d’enceinte, avant d’etre repris après trois heures de chasse à l’homme autour du centre, puis d’etre tabassé jusqu’au sang par les flics. Les neuf autres ont été malmenés et basta – vu qu’ils étaient encore assez loin du mur.

Les blessés ont été abandonnés en sang et sans soins jusqu’à cet après-midi. L’un d’entre eux a été emmené à l’hôpital : il a le nez cassé. Un autre retenu à été placé en isolement, et ses cris à l’heure du déjeuner s’entendaient de loin. Nous savons que des retenus ont eu les côtes cassées, mais nous transmettrons toutes les précisions quand nous les auront. Pour l’heure nous pouvons dire que toute la « zone jaune » du centre, 30 personnes, ont refusé de déjeuner pour protester contre la violence lâche des policiers, et contre l’indifférence hostile des membres de la Croix-Rouge, ces « humanitaires » qui ont comme d’habitude répondu par des moqueries et des insultes aux demandes des retenus de parler avec un juge, ou un fonctionnaire du bureau de l’immigration pour dénoncer les violences qu’ils subissent. Toutes ces choses ne figurent pas dans La Stampa, et soyez tranquilles elles n’y figureront jamais.

Mise à jour de minuit. Sur les 10 retenus qui ont participé à la tentative d’évasion tous sont blessés, et certains d’entre eux ont réussi à obtenir des certificats médicaux. Un jeune garçon nigérian a le nez cassé et va être opéré jeudi à l’hôpital, tandis que l’autre jeune retenu qui avait réussi à escalader le mur d’enceinte à eu le droit à une radio du torax; après 3 heures de fuite il avait été repris, et tabassé par la police. Il est inutile de rappeler que ces coups ne lui ont pas été administrés à cause de sa résistance, des difficultés à l’immobiliser, ou quoi que ce soit de ce genre; les flics se sont visiblement défoulés sur le jeune garçon, qui était très calme : « on a le droit de s’enfuir » déclarait-il au téléphone.

Mise à jour du 27 avril. Le bloc des grévistes de la faim reste compact dans toute la zone jaune du Centre.

Mise à jour du 28 avril. La grève de la faim continue dans la zone jaune du Centre, et certains épisodes de la lutte des derniers jours commencent à filtrer dans la presse – mais pas sur La Stampa, bien sûr. Pendant ce temps hier dans la soirée, un groupe de soutiens a organisé un court rassemblement devant le Centre : slogans, percussions et pétards, bien accueillis comme toujours par les étrangers prisonniers dans le Centre, qui se sont manifestés par des cris et des sifflets en remerciement. Les flics qui sont sortis du Centre avec l’ordre de bloquer les soutiens trop bruyants n’ont pas réussi à empêcher le rassemblement.

(traduzione tratta dal sito cettesemaine e aufondpresduradiateur)

macerie @ Aprile 26, 2010

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