La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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Fiamme liguri

20 maggio. Genova. Nel cantiere del Terzo Valico di Trasta viene dato alle fiamme il bloccomotore di un escavatore.

Mercedes

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9 maggio. Avigliana (TO). Nella notte va a fuoco una Mercedes parcheggiata fuori dall’Hotel Ninfa, già salito agli onori delle cronache per aver ospitato poliziotti e carabinieri di stanza in Val Susa, nonché un convengo organizzato dal PD a sostegno dell’Alta Velocità.  A quanto pare l’automobile è di proprietà del titolare dell’albergo, Enzo Savant.

Blitz al convegno sulle carceri

6 maggio. Torino. Dentro i locali di Marte, un negozio finanziato dalla Compagnia di San Paolo dove i radical chic possono acquistare prodotti realizzati dai detenuti delle carceri piemontesi, entrano una ventina di persone e interrompono la presentazione di un libro con cori e slogan contro il carcere e in solidarietà con Francesco, Lucio e Graziano. All’evento avrebbe dovuto partecipare anche Marco Bonfiglioli, dirigente dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del PRAP di Torino, assente per “motivi personali” ma degnamente sostituito da una sua collaboratrice.

In un deposito ferroviario

25 aprile. Bolzano. Ignoti si introducono nella notte nel deposito ferroviario, rompono il vetro della cabina di comando di un Frecciargento e lasciano al suo interno sei bottiglie di plastica da un litro e mezzo piene di benzina. L’innesco, formato da stelle filanti luminose, diavolina e fiammiferi, non funziona e così alcune ore dopo un macchinista le ritrova intatte, al di là di un nastro bianco e rosso con due cartelli e la scritta “esplode” che bloccano l’accesso al locomotore.

Un falso

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24 aprile. Un falso comunicato stampa firmato Intesa Sanpaolo diffonde la voce di uno scandalo finanziario riguardante i bilanci del gruppo. In seguito alla rapida diffusione di questo “falso” le azioni di Intesa Sanpaolo subiscono cospicue perdite. Nei giorni seguenti l’iniziativa viene dedicata a Chiara, Niccolò, Claudio e Mattia.

Venezia-Padova

23 febbraio. Spinea. Una bottiglia piena di benzina e con uno straccio imbevuto è stata trovata dentro un “tombino” all’interno del quale ci sono i cavi dell’alimentazione elettrica della linea ad Alta Velocità Venezia-Padova, a Fornase di Spinea.

Filiale BTB danneggiata

21 febbraio. Trento. Nella notte viene danneggiata una filiale della Banca di Trento e Bolzano, del gruppo Intesa-San Paolo. Vernice e scritte contro il Tav e in solidarietà con i detenuti nell’AS2 di Ferrara sui muri, rotte le vetrate e colpiti con mazze e martelli i bancomat.

San Valentino No Tav

14 febbraio. Padova. La sede del PD nel quartiere di Voltabarozzo è stata coperta di scritte contro l’alta velocità e insulti. In particolare viene riportato lo slogan: “Fuoco al Tav”.

Mai più soli
sguardi
La prigione è una merda. Una merda comunque la si guardi, comunque la si imbelletti. Ma chi c’è vissuto dentro, a lungo o solo qualche giorno - e sappiamo che molti che ci leggono questa esperienza l’hanno affrontata -, sa che la cosa peggiore dentro è il sentimento di una assoluta e affollata solitudine: sopruso dopo sopruso, negazione dopo negazione, ognuno è talmente occupato a leccarsi le proprie ferite da non vedere null’altro che quelle. […]

Nel pratone

Alcuni solidali si recano nel pratone dietro le Vallette, per salutare i ragazzi dei blocchi B e C e per avere conferma del fatto che la spesa da una decina di giorni non arrivi più ai detenuti. […]

Capodanno

Poco prima di mezzanotte, una cinquantina di solidali si raduna fuori dal carcere delle Vallette. Aggirando i cordoni di celere che bloccano le tre vie di accesso […]

Scabbia alle Vallette

Una lettera dal carecere delle Vallette, scritta dai detenuti del blocco C, per denunciare la diffusione di una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia […]

Libertà

Due ore di presidio fuori del carcere delle Vallette, tra petardoni, musica, slogan, saluti e scritte infuocate […]

Il cibo scadente/2

Una visita nella sede di Ecosol, la cooperativa che gestisce la mensa del carcere delle Vallette […]

Battiture

Qualcosa si muove in solidarietà con la protesta annunciata delle ragazze dei Nuovi Giunti: comunicati, dirette radiofoniche e battiture fuori dal carcere, segno che qualche breccia si è aperta […]

Sguardi

Una lettera dalle Vallette, scritta dalle ragazze dei Nuovi giunti del femminile. Un racconto di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. E inoltre l'annuncio di una battitura, in programma per il prossimo 4 dicembre. […]

Sguardi/2

Un'altra lettera dalle Vallette, questa volta scritta dai ragazzi dei Nuovi Giunti. […]

Il cibo scadente

Carne avariata e proteste focose al carcere delle Vallette […]

Morire di carcere

Un suicidio e una battitura contro l'orrore del carcere […]

O libertà, o...

Una locandina e un volantino, per ricordare il suicidio di un detenuto […]

...quando si lotta

«Benvenuti ai nuovi giunti!» Testo di un compagno rinchiuso nel carcere delle Vallette […]

Aria

Foglio anticarcerario torinese
Ultimo numero - Marzo 2014
Numeri precedenti

Diritto e Rovescio

Buona scuola

22 maggio. Studenti occupano il ministero dell’Istruzione
Nel pomeriggio, una cinquantina di studenti ha temporaneamente occupato la sede del ministero dell’Istruzione in corso Vittorio Emanuele, calando anche uno striscione dalle finestre della struttura, per protestare contro la “Buona Scuola”, dopo che il disegno di legge è stato approvato dal Parlamento.

Saluto alle Vallette

21 maggio. Nel tardo pomeriggio una quarantina di solidali si incontra nel pratone delle Vallette per un saluto con slogan, petardoni e fumogeni a tutti i detenuti ed in particolare a Erika, Paolo, Toshi e Luigi arrestati ieri.

Minorile

19 maggio. Nel pomeriggio un ragazzo dà fuoco al materasso della sua cella. Tre secondini intervenuti per spegnere l’incendio e lo stesso detenuto sono rimasti intossicati dalle esalazioni.

Scalo ferroviario

10 maggio. Continuano i controlli sui vagoni tra le stazioni Lingotto e Porta Nuova. L’operazione, svolta da Polizia ferroviaria e unità cinofile della Questura di Torino, ha portato all’identificazione di una quindicina di persone, tutte multate, mentre per tre stranieri è stato emesso il decreto prefettizio di allontanamento dal territorio nazionale. Qualche ora prima, sempre nella medesima area ferroviaria, è stato rintracciato un cittadino gabonese inottemperante al decreto di espulsione.

Striscione

9 maggio. In serata viene appeso uno striscione sulla ex scuola materna di Via Pinelli occupata da alcune persone con l’aiuto di Fratelli d’Italia, sul quale si legge: «Solidali coi rom, casa per tutti/e, morte al fascio».

All’Auchan

9 maggio. All’ingresso del supermercato Auchan di corso Romania, un presidio di sindacati e lavoratori protesta contro l’annunciato licenziamento di 67 dipendenti dell’ipermercato. Nel corso della mattinata si sono spostati sulla rotonda all’imbocco dell’autostrada Torino-Milano, creando qualche disagio al traffico delle auto in entrata e in uscita dalla città.

Vendetta?/2

9 maggio. Due uomini sono stati denunciati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in seguito a un controllo contro i parcheggiatori abusivi in Piazza Madama Cristina. L’episodio segue di pochi giorni la denuncia da parte del sindacato di polizia Siap del taglio di una gomma dell’auto di un poliziotto nella stessa piazza.

Vendetta?

4 maggio. Un poliziotto del commissariato Barriera Nizza, impegnato nella lotta ai parcheggiatori abusivi, lascia in serata la sua auto privata in Piazza Madama, per poi ritrovarla, neanche un’ora più tardi, con una gomma bucata dallo squarcio di un coltello.

Tensione

29 aprile. Momenti di tensione sotto al palazzo dove si riunisce il Consiglio della Regione Piemonte, in via Alfieri, tra manifestanti delle cooperative addette alle pulizie di Asl e ospedali cittadini e forze dell’ordine. Il presidio era organizzato dalle maggiori sigle sindacali.

Ufficio immigrazione

29 aprile. «Vendicare le morti in mare» recita la scritta, alta qualche metro, vergata nella notte sui muri dell’Ufficio immigrazione della Questura di Corso Verona.

Misure cautelari

24 aprile. La polizia ha effettuato alcune perquisizioni e ha consegnato diverse misure cautelari ad alcuni No Tav e persone vicine al Centro Sociale Askatasuna. Le indagini riguardano la giornata di contestazione al vertice europeo dei ministri del lavoro del 17 ottobre e il blocco dell’autostrada avvenuto il 27 gennaio al termine della lettura della sentenza del processo a carico di 53 attivisti No Tav. Due le misure di custodia agli arresti domiciliari; per gli altri obbligo di dimora nel comune di residenza e firme. Per gli indagati del blocco oltre all’obbligo di dimora è stato predisposto anche il rientro notturno.

A testa in giù

24 aprile. Nella notte vengono appesi alcuni manichini davanti alle sedi della Lega e dell’ Anpi in via Poggio e del Pd in via Cervino. Le facce di Salvini, Fassino e Renzi appiccicate sui fantocci a testa in giù sono accompagnate dalle scritte: “Lega = fascismo”, “A piazzale Loreto c’è ancora posto”, “Pd = fascismo” e “Ieri ebrei e rom, oggi immigrati e rom. Dalle leggi razziali alle leggi razziste”.

Bollettino di guerra

24 aprile. Stando alla denuncia del Sappe, un secondino delle Vallette è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere dopo essere stato colpito con calci e pugni da un detenuto ristretto in regime di custodia attenuata, che lo avrebbe anche ferito con una lametta alla spalla, al collo e alla testa. “Ogni giorno è un bollettino di guerra”, ha commentato il Segretario Generale del Sappe Donato Capece, tornando infine a sollecitare la dotazione di spray anti aggressioni ai poliziotti penitenziari.

Padiglione A, Vallette

12 aprile. Il Sappe denuncia il ferimento di un secondino del Carcere Lorusso e Cutugno: un detenuto avrebbe colpito con un oggetto un agente di Polizia Penitenziaria in servizio presso la sezione filtro del padiglione A.

I cessi Di Virgilio/2

10 aprile. In mattinata una ventina di nemici delle espulsioni si reca ancora una volta davanti agli Studi Di Virgilio di via Muriaglio 8/C per disturbare e possibilmente fermare per un po’ il lavoro di questa ditta che è da tempo impegnata nella ristrutturazione del Cie di Corso Brunelleschi. Nello specifico, la ditta in questione si starebbe occupando di installare vaschette per i cessi. Così, in pochi minuti, la vetrina si è ritrovata ancora una volta ricoperta di manifesti mentre diversi interventi al megafono hanno spiegato ai passanti le ragioni della protesta.

“Casa agli Italiani”

9 aprile. Occupata in Via Pinelli una ex scuola materna chiusa nel 2008 per la presenza di amianto. I nuovi abitanti sono famiglie sfrattate o disoccupati, tutti i italiani, come recita lo striscione appeso all’ingresso, firmato da Soccorso Tricolore, associazione legata a Fratelli d’Italia.

Incidenti sul lavoro

1 aprile. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria rende noto che un secondino del carcere Lorusso e Cotugno sarebbe stato colpito da un detenuto durante il turno. Il segretario generale del sindacato Donato Capece chiede Nuova aggressione nel carcere di Torino
di dotare di strumenti di tutela efficaci il personale penitenziario.

Le vasche in centro

28 marzo. In Via XX Settembre sono entrati in contatto la celere schierata a difesa del comizio di Salvini in Piazza Solferino e il corteo intenzionato a contestare la presenza di Lega e CasaPound in città. Per le vie del centro, tra passanti e turisti, i poliziotti hanno caricato i manifestanti, lanciando poi lacrimogeni fino a respingerli davanti al Duomo. Il bilancio della carica è stato di sette fermi, un arresto, un dimostrante in ospedale, una passante che si infortuna. Si è poi improvvisato un corteo tra le vie del centro e la vicina Porta Palazzo.

Punti di vista

26 marzo. In serata un gruppo di antileghisti con il volto coperto, dopo aver fatto un piccolo corteo nella zona di San Salvario, si dirige vero la sede della Lega Nord in largo Saluzzo per protestare contro il raduno leghista previsto per sabato a cui parteciperà anche il leader Salvini. Le insegne vengono imbrattate e sulla saracinesca viene vergata una grossa scritta che recita: Torino odia la Lega“. Roberto Cota ribatte: Queste intimidazioni rendono evidente che siamo nel giusto“.

Mettetevi in lista

19 marzo. Alcuni ragazzi aprono e occupano due appartamenti sfitti di proprietà dell’ Atc nel plesso popolare di via Aosta. Immediate le dichiarazioni di condanna del consigliere comunale di FdI Maurizio Marrone e del presidente Atc Marcello Mazzù che invita le famiglie in emergenza abitativa a presentare regolare domanda e aggiungersi così alla lista degli oltre 10.000 in attesa.

Vigile contuso

11 marzo. Tre agenti di Polizia Municipale sono intervenuti tra Via Bologna e Via Padova, intorno alle 12.30, per sedare una rissa che coinvolgeva tre giovani, di cui uno minorenne. Come spesso accade, però, il poliziotto intervenuto ha avuto la sua parte, ed è ricorso alle cure ospedaliere. Lesioni ad ogni modo lievissime, guaribili in 10 giorni.

Wagon lits

11 marzo. Nella notte la Polizia Ferroviaria, accompagnata dal Reparto Mobile e dalle unità cinofile, ha perquisito i treni fermi allo “scalo smistamento”, l’officina tra Porta Nuova e Lingotto dove sostano i vagoni in attesa di riparazione. Le circa dieci persone sorprese a dormirvi sono state identificate e multate per violazione del regolamento di Polizia ferroviaria.

Fuan al Campus Einaudi

10 marzo. In occasione della campagna elettorale per le prossime elezioni universitarie alcuni militanti del Fuan (Fronte Universitario d’Azione Nazionale) si presentano al Campus Einaudi per volantinare. Un gruppo di studenti antifascisti si raduna per contestarli e in breve tempo scoppia un parapiglia con la celere, durante il quale due ragazze vengono fermate. Ne segue un corteino improvvisato all’interno della sede universitaria, durante il quale la porta e i muri esterni dell’auletta del Fuan vengono imbrattate con scritte.

Spaccata alla Mondadori

10 marzo. Due ragazzi sono entrati di notte nella libreria Mondadori di Via Viotti, in pieno centro, forzando l’entrata. Nel giro di pochi secondi sono usciti con libri, cellulari, dvd e tablet. Un passante aveva, però, allertato i Carabinieri, che hanno fermato e tratto in arresto la ragazza. Il ragazzo, invece, è riuscito a dileguarsi.

Controllori e vigilantes

9 marzo. Una ragazza viene sorpresa senza biglietto a bordo di un bus della linea 40 nel quartiere Mirafiori. Scesa dal mezzo pubblico spinge i controllori e si allontana, per ripresentarsi dopo pochi minuti accompagnata dal padre, che prende a calci e pugni uno dei due controllori. Il padre della ragazza viene fermato da paio di vigilantes privati della ditta Telecontrol e consegnato alla Polizia, il controllore viene portato al pronto soccorso.

Retata in Barriera

5 marzo. Maxi retata tra corso Palermo e via Scarlatti, gli agenti, diretti dal vice que­store aggiunto Michele Capobian­co, hanno identificato un centinaio di persone e controllato numerose automobili. Il bilancio è di tre arrestati per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, uno per un precedente ordine di carcerazione e di una decina di immigrati trovati privi di documenti accompagnati invece in Questura.

Incendi e guasti

5 marzo. Nel pomeriggio un piccolo incendio vicino ai binari tra le stazioni Stura e Rebaudengo-Fossata e un guasto alla linea elettrica nei pressi di Chivasso causano il blocco temporaneo della circolazione ferroviaria: a farne le spese una ventina di treni, di cui 4 ad Alta Velocità.

In tilt

2 marzo. Per 36 ore il sistema informatico che consente la ricarica degli abbonamenti elettronici del Piemonte va in tilt, proprio all’inizio del mese, quando i pendolari rinnovano il biglietto mensile. Il risultato sono lunghe code in biglietteria e viaggi in treno senza biglietto. I controllori hanno comunque verbalizzato le multe, che promettono verranno rimborsate presentando l’abbonamento di marzo.

Evasione dal minorile

28 febbraio. Durante l’ora d’aria, intorno a mezzogiorno, un giovane detenuto riesce a evadere dal carcere minorile Ferrante Aporti. Approfittando di un momento di disattenzione delle guardie, il diciottenne è corso verso il cancello della recinzione dal lato della Sisport, l’ha scavalcato e ha fatto perdere le sue tracce.

Sui muri

20 febbraio. Nella notte diverse scritte compaiono sui muri tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare proprio nella zona interessata da qualche tempo da numerosi controlli antidroga. “Basta retate” e “Fuori gli sbirri dal quartiere”, questo il contenuto di alcune frasi. Non mancano gli insulti al partito di Marrone e dell’ Alessi -“Fratelli d’Italia servi dei padroni”- e scritte che chiedono la liberazione della ragazza arrestata qualche giorno fa nel corso di una retata.

Notizie dalle Vallette

Tra dicembre e gennaio i detenuti e le detenute del carcere delle Vallette hanno protestato contro il rincaro del prezzo dei francobolli, passato dal primo dicembre da 70 cent a 80, dichiarando uno sciopero dei bolli. Come già avvenuto per l’aumento del prezzo delle bombolette del gas in diverse carceri, che ha provocato lo sciopero della spesa e proteste ad Asti e Brissogne, i detenuti non hanno atteso ad alzare la voce. Attraverso dei passaparola, tra i vari blocchi e sezioni, passando dal maschile al femminile, lo sciopero ha raggiunto un po’ tutti i reclusi del carcere torinese. La direzione ha risposto con la sospensione della vendita dei francobolli, riiniziata solo la settimana successiva al prezzo definitivo di 80 cent. Aumento insopportabile per i detenuti i loro amici e familiari, per i quali la posta è l’unico mezzo di contatto.

Renzi al Poli

18 febbraio. Contestato il premier Renzi durante la sua partecipazione all’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Torino. Circa 500 persone, tra studenti e lavoratori, hanno bloccato Corso Duca degli Abruzzi all’altezza dell’ingresso della facoltà, dopo aver tentato, invano, di entrare nel blindatissimo polo universitario.

Contro Uber

17 febbraio. I tassisti in sciopero danno vita a un corteo che da Piazza Arbarello sfila fino alla Prefettura. Da lì, i taxi radunati in presidio si sono poi diretti, nel pomeriggio, davanti alla sede dell’Autorità dei Trasporti, al Lingotto, con una colonna di auto bianche che bloccava il traffico. In venti provano a fare irruzione nella sede dell’Authority, oggetto di lancio di uova, fumogeni e petardi.

Psichiatri

16 febbraio. Nella notte alcuni automezzi di proprietà dell’ASL utilizzati dal Centro di Salute Mentale e parcheggiati nel cortile della Circoscrizione 7 vengono imbrattati con scritte contro gli psichiatri e la polizia.

Controllori e civich

12 febbraio. Un ragazzo senza biglietto viene fermato a bordo di un bus della linea 14 all’altezza di corso Re Umberto. Prima di riuscire ad arrestarlo, due controllori e tre vigili finiscono all’ospedale presi a calci, pugni e morsi dal “portoghese”.

Appuntamento il 27

Diario

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macerie @ Maggio 22, 2015

Difendersi e lottare

Diario

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Questa mattina, un gruppone di sfrattati e di occupanti di case di Aurora e Porta palazzo ha fatto una breve irruzione dentro gli uffici di Lo.ca.re. di via Corte d’Appello, una delle varie agenzie municipali che dovrebbero occuparsi del problema della casa in città. Volantini, striscione e megafono per ribadire che sfratti a sorpresa e sgomberi non fermano affatto la lotta, poi tutti al mercato a volantinare.

Ascolta un breve racconto dell’iniziativa dai microfoni di Radio Blackout:

macerie @ Maggio 22, 2015

Sorveglianza speciale per Chiara?

Diario

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E siamo a nove. Oltre agli otto compagni a rischio Sorveglianza speciale a Torino, un’udienza per la stessa misura è stata notificata a un’altra compagna che vive e lotta da qualche anno sotto la Mole, Chiara. Del processo contro di lei, Mattia, Nicco e Claudio per il sabotaggio contro il cantiere del Tav di Chiomonte abbiamo a lungo parlato su Macerie. Al momento Chiara è agli arresti domiciliari nella provincia di Teramo ed è proprio nel tribunale della cittadina abruzzese che il prossimo 4 giugno si discuterà della sua Sorveglianza speciale.

Continua a pag. 31372

macerie @ Maggio 21, 2015

Aspettando il 27…

Diario

macerie @ Maggio 21, 2015

Sul luogo del delitto / 1

Diario

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macerie @ Maggio 21, 2015

La zappa sui piedi

Diario

Prova sempre a strafare, il solito Rinaudo, e ogni tanto gli va male. Questa mattina, all’udienza durante la quale si doveva discutere dell’applicazione della Sorveglianza speciale per sette compagni di Torino, è arrivato con un plico talmente voluminoso di nuovi atti e documenti che proverebbero inconfutabilmente l’incorreggibilità dei nostri sovversivi da dar modo alla difesa di chiedere un lungo rinvio per esaminarli. Continua a pag. 31369

macerie @ Maggio 21, 2015

Si comincia. Un breve resoconto e un nuovo appuntamento

Diario

basta-retate.jpgComincia a correre la solidarietà per i quattro arrestati di questa mattina. Dopo l’assemblea all’Asilo di questo pomeriggio, partecipata da tanti compagni ma anche da abitanti delle occupazioni abitative della zona, una cinquantina di solidali si sono spostati sotto al Cie di corso Brunelleschi di fronte al quale, nonostante la pioggia fortissima, hanno dato vita ad un rumorosissimo saluto: l’ostilità alla macchina delle espulsioni è uno dei fili importanti delle lotte di questi anni, della lotta dei quattro arrestati e di tanti altri, e nessun mandato di cattura riuscirà a spezzarlo. Continua a pag. 31358

macerie @ Maggio 20, 2015

Tutti alle Vallette

Diario

Dopo l’operazione di stamattina i quattro arrestati sono stati tutti portati al carcere delle Vallette e ci rimarranno almeno fino a venerdì, giorno dell’interrogatorio di garanzia.

Per scrivere a tutti loro:

Erika Carretto  C.C. Lorusso e Cotugno - Via Maria Adelaide Aglietta 35 10151 Torino

Paolo Milan  C.C. Lorusso e Cotugno - Via Maria Adelaide Aglietta 35 10151 Torino

Toshiyuki Hosokawa  C.C. Lorusso e Cotugno - Via Maria Adelaide Aglietta 35 10151 Torino

Luigi Giroldo  C.C. Lorusso e Cotugno - Via Maria Adelaide Aglietta 35 10151 Torino

macerie @ Maggio 20, 2015

Le carte e le lotte. Ancora sugli arresti di questa mattina

Diario

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A qualche ora di distanza siamo in grado di dirvi qualche cosa di più dettagliato intorno agli arresti di questa mattina. I dati, i nomi e le accuse, intanto: la polizia è riuscita ad arrestare Erika, Paolo, Toshi e Luigi mentre Marco, fortunatamente, è uccel di bosco. Qualcuno è stato preso a casa propria, qualcun altro - pedinato, evidentemente, dagli scorsi giorni - a casa di amici. La polizia ha fatto irruzione anche nella casa occupata di via Lanino a cercare chi mancava e a notificare il divieto di dimora a un suo coimputato. Non sappiamo ancora se saranno portati alle Vallette o, come è già successo in passato in casi analoghi, in altre carceri più lontane: ve lo comunicheremo appena possibile. I divieti di dimora, cinque in tutto, sono da Torino e provincia. L’episodio che viene contestato ai compagni ve l’abbiamo già raccontato al tempo qui su Macerie: i fatti di quella sera sono stati riassunti dall’accusa nei capi di imputazione di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata, con tutte le aggravanti del caso (il numero di persone intervenute, e il fatto che qualcuno degli intervenuti fosse “travisato”). Loretta Bianco, il Gip che ha convalidato gli arresti, ha firmato le carte esattamente tre settimane fa rimandandole al Pm - che secondo quanto dicono i lanci di agenzia sarebbe il solito Rinaudo - per l’esecuzione. Ad arresti convalidati, dunque, bisognerà aspettare qualche settimana per avere novità da un punto di vista giudiziario.

Continua a pag. 31355

macerie @ Maggio 20, 2015

Arresti dopo la retata

Diario

Arresti all’alba a Torino. Cinque mandati di cattura e quattro divieti di dimora sono stati emessi dal Gip Loretta Bianco contro nove compagni di Porta Palazzo, accusati di aver tentato di bloccare una retata contro i senza-documenti del quartiere il 2 febbraio passato. Non sappiamo ancora se abbiano arrestato tutti e cinque i ricercati o solo quattro. Tra di loro c’è Paolo, che domani avrà l’udienza per la Sorveglianza speciale. Tra qualche ora saremo in grado sicuramente di raccontarvi di più.

Intanto, ascoltate uno dei primi racconti della mattinata, e qualche valutazione, fatti ai microfoni di Radio Onda Rossa:

Appuntamento questo pomeriggio all’Asilo di via Alessandria alle 17,30 per rispondere agli arrestati di questa mattina. Tenetevi anche liberi domani mattina, per andare a salutare Paolo alla udienza per la Sorveglianza speciale (ore 10, aula 4), e domenica pomeriggio per il presidio già previsto alle Vallette durante il quale potremo salutare chi, dei quattro arrestati, risulterà essere detenuto lì.

macerie @ Maggio 20, 2015

Ancora sgomberi in città

Diario

Dopo l’occupazione di via Biella e i successivi due giorni di assedio della settimana appena passata, non si fermano gli sgomberi in città. Questa volta è la polizia che attacca a bocce ferme, e gli obiettivi che colpisce sono due contemporaneamente, apparentemente opposti: l’occupazione italianissima di via Pinelli, nata poco più di un mese fa sotto l’ala del consigliere fascista Marrone, e la casa occupata di Via Soana, una esperienza autonoma vecchia oramai di tre anni, senza santi protettori e da sempre popolata di gente proveniente da vari angoli del pianeta. Continua a pag. 31351

macerie @ Maggio 19, 2015

Tempo perso?

Diario

«Quasi un anno fa la Procura di Torino ha fatto arrestare noi e altri compagni, ed è riuscita a farci tenere sei mesi in cella o agli arresti domiciliari per aver lottato con tanti uomini e donne perché tutti abbiano una casa in questa città. Il prossimo 21 maggio ci presenterà invece il conto anche per decine di altri episodi di lotta per i quali non è riuscita – o prevede di non riuscire – a farci punire come e quanto avrebbe desiderato: questa volta chiederà al Tribunale di sottoporci alla sorveglianza speciale, grazie alla quale spera di recuperare il terreno perduto e di forzare l’inefficacia del diritto penale nel contrastare i conflitti sociali e punire chi vi partecipa.
È di questo che stiamo parlando, difatti, è di questo che parlano i fascicoli che la pubblica accusa ha prodotto per l’occasione: in quelle pagine non ci sono solo le
biografie devianti di otto sovversivi, ma il ritratto di una città divisa e delle lotte che la attraversano. Continua a pag. 31349

macerie @ Maggio 19, 2015

24 ore sul tetto. La polizia toglie tegole e perquisisce i vicini

Diario

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Mentre il presidio in piazza Sassari si sta pian piano facendo più numeroso e ci si prepara a partire in corteo, dal tetto di via Biella 21 arrivano alcune novità. Visibilmente scocciati per la magra figura fatta con il blitz di ieri e non sapendo bene che pesci pigliare, i digossini cominiciano a togliere un po’ di tegole dal tetto per innervosire i compagni che resistono ormai da 24 ore, continuando poi a minacciarli di arresto se non scenderanno a breve.

Contemporaneamente alcuni agenti in borghese stanno perquisendo gli appartamenti di fianco allo stabile occupato per cercar di scovare, tra i vicini, eventuali complici che hanno dato una mano a passare coperte, maglioni e cibo a chi resiste. Per lo stesso motivo un digossino staziona ormai in pianta stabile da alcune ore sul tetto di fianco per avvistare eventuali lanci di tabacco, biscotti o bottiglie d’acqua. Un’operazione riuscita, non c’è che dire, quella preparata in fretta e furia ieri mattina dalla questura torinese che pensava probabilmente di risolvere il problema con un operazione lampo e si trova invece non solo a militarizzare da ormai un giorno le strade del quartiere, ma anche a perquisire le case di alcuni dei suoi abitanti.

Leggi il volantino distribuito al presidio, e ascolta il punto della situazione, raccolto intorno alle dieci del mattino da Radio Blackout:

Aggiornamento ore 12 - Il corteo è partito da piazza Sassari e dopo aver percorso le strade del quartiere per parlare dello sgombero e della determinazione di chi resiste, si è fermato in punto in cui si riescono a vedere e salutare i compagni sul tetto. Per chi è in zona e vuole venire a sostenere chi resiste ci vediamo quindi all’angolo tra via Ciriè e via Biella.

Aggiornamento ore 16 - Dopo più di 24 ore, gli 8 compagni decidono di scendere dal tetto. Viste le ripetute minacce di arresto fatte dai digossini, inizialmente scendono solo 4 compagni che vengono portati in questura per essere identificati, gli altri 4 restano sul tetto così da sconsigliare alle forze dell’ordine di arrestare chi è già sceso. A far pressione fuori dalla casa ci sono poi numerosi solidali che da diverse ore percorrono le strade del quartiere con urla, slogan e interventi al megafono.
Quando i 4 compagni portati in questura vengono rilasciati dalle forze dell’ordine, anche i 4 rimasti sul tetto scendono e vengono portati via per essere identificati. Una volta che tutti sono fuori dalla Questura il presidio si scioglie. Alla prossima occupazione!

macerie @ Maggio 16, 2015

Ancora sul tetto, un corteo, una carica
e domani ancora un corteo

Diario

Una lunga giornata di lotta e di resistenza a Torino: una nuova occupazione, l’assedio immediato da parte della polizia, sei persone fermate e portate in questura e diversi denunciati a piede libero. Ma otto occupanti riescono a salire sul tetto, e sono intenzionati a rimanerci a lungo, nonostante un temporale e le minacce dei poliziotti. Nel pomeriggio, un presidio di solidarietà si trasforma in un piccolo corteo per le strade del quartiere, per raccontare agli abitanti le ragioni dell’occupazione e la tenacia di chi resiste. Quando i solidali passano vicino a via Biella per salutare gli occupanti sul tetto, parte una carica a freddo della celere, che sghignazzando riesce anche a far cadere qualche bambino, ma senza altre conseguenze. E mentre arriva la notizia che i fermati vengono pian piano rilasciati, e che sul tetto sono pronti a passarci la notte, i solidali si danno appuntamento domani, e siete tutti invitati a partecipare.

Sabato 16 maggio, alle ore 10.00 in piazza Sassari

Corteo di solidarietà con gli occupanti

Ascolta il racconto del corteo, da Radio Ondarossa di Roma

Ascolta il racconto della giornata, fatto da un redattore di macerie ai microfoni di Radio Blackout

macerie @ Maggio 15, 2015

Sgombero e resistenza sul tetto.
Ci vediamo alle 17.30 in Piazza Sassari

Diario

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Non è durata molto l’occupazione in via Biella 21, giusto il tempo di vedere in che condizioni è la casa e iniziare a fare le prime pulizie. Verso le 12 e 30 compaiono improvvisamente una cinquantina di celerini e diversi agenti della digos, al solito molto nervosi. La strada viene chiusa, il portone della casa occupata sfondato, chi si trova all’interno dell’abitazione viene identificato e sei solidali sono condotti in questura per accertamenti. Il blitz delle forze dell’ordine non riesce però a bloccare tutti, otto occupanti raggiungono infatti il tetto pronti a resistere. Dopo poco, insieme ad alcuni mezzi dei vigili del fuoco muniti di scale e teloni,  arriva anche la pioggia che però non crea grossi fastidi a chi è sul tetto che grazie a un telo di plastica riesce a rimanere all’asciutto.

Ascolta una diretta dal tetto con un occupante durante il GR delle 13.00 di Radio Blackout

Ascolta un’altra diretta dal tetto, delle ore 15.30, durante Macerie su Macerie, sempre su Radio Blackout

Fuori nel frattempo iniziano a radunarsi alcuni solidali e insieme decidono di dare un appuntamento nel pomeriggio per tutti quelli che vogliono sostenere chi resiste sul tetto e contrastare l’ennesimo sgombero di una casa a Torino.

L’appuntamento è per le 17 e 30 in Piazza Sassari.

Da Metix Flow, trasmissione di Radio Blackout, ascolta una diretta dal presidio.

macerie @ Maggio 15, 2015

Una nuova casa…

Diario, Lingua araba

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Scarica qui il volantino di questa nuova occupazione in arabo, e ascolta il racconto di uno degli occupanti raccolto da Radio Blackout:

macerie @ Maggio 15, 2015

Panni Sporchi

«Mani sporche e guanti bianchi»

Panni sporchi

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato alcune «note su una comunità impossibile», un testo sui blocchi del 9 dicembre a Torino, che conteneva anche delle critiche a un “brulotto” e a un “intempestivo” di Finimondo. Com’era prevedibile, i redattori di Finimondo hanno risposto con un altro brulotto, e noi pubblichiamo dunque anche questa risposta. Se c’è qualcosa di interessante da cavar fuori da questa discussione, chi vuole contribuisca: finirà tutto tra i panni sporchi.

Continua a pag. 29976

macerie @ Febbraio 5, 2014

Dicembre a Torino

Panni sporchi, Torino domani

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Ripubblichiamo qui sotto un contributo alla riflessione sulle giornate torinesi del 9, 10 e 11 dicembre passati. A parte qualche scarna cronaca di quei giorni, si tratta di uno dei pochissimi contributi di parte anarchica uscito sull’argomento che tenti di comprender cosa sia successo a Torino in quei giorni senza ricondurre tutto in facili schemi precostituiti. Uno scritto personale ma non individuale, come precisa l’autore, frutto anche e soprattutto delle discussioni che si sono svolte tra i compagni di qua da quell’inizio di dicembre fino ad oggi.   

Continua a pag. 29915

macerie @ Gennaio 27, 2014