La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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Venezia-Padova

23 febbraio. Spinea. Una bottiglia piena di benzina e con uno straccio imbevuto è stata trovata dentro un “tombino” all’interno del quale ci sono i cavi dell’alimentazione elettrica della linea ad Alta Velocità Venezia-Padova, a Fornase di Spinea.

Filiale BTB danneggiata

21 febbraio. Trento. Nella notte viene danneggiata una filiale della Banca di Trento e Bolzano, del gruppo Intesa-San Paolo. Vernice e scritte contro il Tav e in solidarietà con i detenuti nell’AS2 di Ferrara sui muri, rotte le vetrate e colpiti con mazze e martelli i bancomat.

San Valentino No Tav

14 febbraio. Padova. La sede del PD nel quartiere di Voltabarozzo è stata coperta di scritte contro l’alta velocità e insulti. In particolare viene riportato lo slogan: “Fuoco al Tav”.

Roma-Firenze

13 febbraio. Settebagni. Nei pozzetti in cui passano i cavi dell’alimentazione sulla tratta AV Roma-Firenze sono state trovate due bottiglie incendiarie, una delle quali parzialmente bruciata. Tra le 12:30 e le 14:45, nel tratto di binari interessato la velocità dei treni è stata ridotta a 30 chilometri orari al fine di consentire l’effettuazione dei sopralluoghi in sicurezza.

Dopo la sentenza del Processone

29 gennaio. Udine. In risposta alla sentenza di primo grado del “Processone” compaiono numerose scritte sulla sede del Pd di via Joppi: «PD=mafia», «PD devasta e saccheggia», «servi infami», «la valle non si arresta», «No Tav liberi».

Il Pd a Padova

29 gennaio. Padova.  Imbrattata la sede del Partito Democratico di Pontevigodarzere con lancio di uova di vernice rossa e scritte No Tav.

Sui muri di Udine

5 gennaio. Udine. Nella notte compaiono scritte contro il Tav sui muri del Duomo e di diverse strade del centro cittadino.

No Tav - No Sfratti

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31 dicembre. Pinerolo (TO). Sui muri della sede PD compare la scritta «No Tav No Sfratti» e la porta viene imbrattata con vernice.

Mai più soli
sguardi
La prigione è una merda. Una merda comunque la si guardi, comunque la si imbelletti. Ma chi c’è vissuto dentro, a lungo o solo qualche giorno - e sappiamo che molti che ci leggono questa esperienza l’hanno affrontata -, sa che la cosa peggiore dentro è il sentimento di una assoluta e affollata solitudine: sopruso dopo sopruso, negazione dopo negazione, ognuno è talmente occupato a leccarsi le proprie ferite da non vedere null’altro che quelle. […]

Nel pratone

Alcuni solidali si recano nel pratone dietro le Vallette, per salutare i ragazzi dei blocchi B e C e per avere conferma del fatto che la spesa da una decina di giorni non arrivi più ai detenuti. […]

Capodanno

Poco prima di mezzanotte, una cinquantina di solidali si raduna fuori dal carcere delle Vallette. Aggirando i cordoni di celere che bloccano le tre vie di accesso […]

Scabbia alle Vallette

Una lettera dal carecere delle Vallette, scritta dai detenuti del blocco C, per denunciare la diffusione di una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia […]

Libertà

Due ore di presidio fuori del carcere delle Vallette, tra petardoni, musica, slogan, saluti e scritte infuocate […]

Il cibo scadente/2

Una visita nella sede di Ecosol, la cooperativa che gestisce la mensa del carcere delle Vallette […]

Battiture

Qualcosa si muove in solidarietà con la protesta annunciata delle ragazze dei Nuovi Giunti: comunicati, dirette radiofoniche e battiture fuori dal carcere, segno che qualche breccia si è aperta […]

Sguardi

Una lettera dalle Vallette, scritta dalle ragazze dei Nuovi giunti del femminile. Un racconto di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. E inoltre l'annuncio di una battitura, in programma per il prossimo 4 dicembre. […]

Sguardi/2

Un'altra lettera dalle Vallette, questa volta scritta dai ragazzi dei Nuovi Giunti. […]

Il cibo scadente

Carne avariata e proteste focose al carcere delle Vallette […]

Morire di carcere

Un suicidio e una battitura contro l'orrore del carcere […]

O libertà, o...

Una locandina e un volantino, per ricordare il suicidio di un detenuto […]

...quando si lotta

«Benvenuti ai nuovi giunti!» Testo di un compagno rinchiuso nel carcere delle Vallette […]

Aria

Foglio anticarcerario torinese
Ultimo numero - Marzo 2014
Numeri precedenti

Diritto e Rovescio

Le vasche in centro

28 marzo. In Via XX Settembre sono entrati in contatto la celere schierata a difesa del comizio di Salvini in Piazza Solferino e il corteo intenzionato a contestare la presenza di Lega e CasaPound in città. Per le vie del centro, tra passanti e turisti, i poliziotti hanno caricato i manifestanti, lanciando poi lacrimogeni fino a respingerli davanti al Duomo. Il bilancio della carica è stato di sette fermi, un arresto, un dimostrante in ospedale, una passante che si infortuna. Si è poi improvvisato un corteo tra le vie del centro e la vicina Porta Palazzo.

Punti di vista

26 marzo. In serata un gruppo di antileghisti con il volto coperto, dopo aver fatto un piccolo corteo nella zona di San Salvario, si dirige vero la sede della Lega Nord in largo Saluzzo per protestare contro il raduno leghista previsto per sabato a cui parteciperà anche il leader Salvini. Le insegne vengono imbrattate e sulla saracinesca viene vergata una grossa scritta che recita: Torino odia la Lega“. Roberto Cota ribatte: Queste intimidazioni rendono evidente che siamo nel giusto“.

Mettetevi in lista

19 marzo. Alcuni ragazzi aprono e occupano due appartamenti sfitti di proprietà dell’ Atc nel plesso popolare di via Aosta. Immediate le dichiarazioni di condanna del consigliere comunale di FdI Maurizio Marrone e del presidente Atc Marcello Mazzù che invita le famiglie in emergenza abitativa a presentare regolare domanda e aggiungersi così alla lista degli oltre 10.000 in attesa.

Vigile contuso

11 marzo. Tre agenti di Polizia Municipale sono intervenuti tra Via Bologna e Via Padova, intorno alle 12.30, per sedare una rissa che coinvolgeva tre giovani, di cui uno minorenne. Come spesso accade, però, il poliziotto intervenuto ha avuto la sua parte, ed è ricorso alle cure ospedaliere. Lesioni ad ogni modo lievissime, guaribili in 10 giorni.

Wagon lits

11 marzo. Nella notte la Polizia Ferroviaria, accompagnata dal Reparto Mobile e dalle unità cinofile, ha perquisito i treni fermi allo “scalo smistamento”, l’officina tra Porta Nuova e Lingotto dove sostano i vagoni in attesa di riparazione. Le circa dieci persone sorprese a dormirvi sono state identificate e multate per violazione del regolamento di Polizia ferroviaria.

Fuan al Campus Einaudi

10 marzo. In occasione della campagna elettorale per le prossime elezioni universitarie alcuni militanti del Fuan (Fronte Universitario d’Azione Nazionale) si presentano al Campus Einaudi per volantinare. Un gruppo di studenti antifascisti si raduna per contestarli e in breve tempo scoppia un parapiglia con la celere, durante il quale due ragazze vengono fermate. Ne segue un corteino improvvisato all’interno della sede universitaria, durante il quale la porta e i muri esterni dell’auletta del Fuan vengono imbrattate con scritte.

Spaccata alla Mondadori

10 marzo. Due ragazzi sono entrati di notte nella libreria Mondadori di Via Viotti, in pieno centro, forzando l’entrata. Nel giro di pochi secondi sono usciti con libri, cellulari, dvd e tablet. Un passante aveva, però, allertato i Carabinieri, che hanno fermato e tratto in arresto la ragazza. Il ragazzo, invece, è riuscito a dileguarsi.

Controllori e vigilantes

9 marzo. Una ragazza viene sorpresa senza biglietto a bordo di un bus della linea 40 nel quartiere Mirafiori. Scesa dal mezzo pubblico spinge i controllori e si allontana, per ripresentarsi dopo pochi minuti accompagnata dal padre, che prende a calci e pugni uno dei due controllori. Il padre della ragazza viene fermato da paio di vigilantes privati della ditta Telecontrol e consegnato alla Polizia, il controllore viene portato al pronto soccorso.

Retata in Barriera

5 marzo. Maxi retata tra corso Palermo e via Scarlatti, gli agenti, diretti dal vice que­store aggiunto Michele Capobian­co, hanno identificato un centinaio di persone e controllato numerose automobili. Il bilancio è di tre arrestati per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, uno per un precedente ordine di carcerazione e di una decina di immigrati trovati privi di documenti accompagnati invece in Questura.

Incendi e guasti

5 marzo. Nel pomeriggio un piccolo incendio vicino ai binari tra le stazioni Stura e Rebaudengo-Fossata e un guasto alla linea elettrica nei pressi di Chivasso causano il blocco temporaneo della circolazione ferroviaria: a farne le spese una ventina di treni, di cui 4 ad Alta Velocità.

In tilt

2 marzo. Per 36 ore il sistema informatico che consente la ricarica degli abbonamenti elettronici del Piemonte va in tilt, proprio all’inizio del mese, quando i pendolari rinnovano il biglietto mensile. Il risultato sono lunghe code in biglietteria e viaggi in treno senza biglietto. I controllori hanno comunque verbalizzato le multe, che promettono verranno rimborsate presentando l’abbonamento di marzo.

Evasione dal minorile

28 febbraio. Durante l’ora d’aria, intorno a mezzogiorno, un giovane detenuto riesce a evadere dal carcere minorile Ferrante Aporti. Approfittando di un momento di disattenzione delle guardie, il diciottenne è corso verso il cancello della recinzione dal lato della Sisport, l’ha scavalcato e ha fatto perdere le sue tracce.

Sui muri

20 febbraio. Nella notte diverse scritte compaiono sui muri tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare proprio nella zona interessata da qualche tempo da numerosi controlli antidroga. “Basta retate” e “Fuori gli sbirri dal quartiere”, questo il contenuto di alcune frasi. Non mancano gli insulti al partito di Marrone e dell’ Alessi -“Fratelli d’Italia servi dei padroni”- e scritte che chiedono la liberazione della ragazza arrestata qualche giorno fa nel corso di una retata.

Notizie dalle Vallette

Tra dicembre e gennaio i detenuti e le detenute del carcere delle Vallette hanno protestato contro il rincaro del prezzo dei francobolli, passato dal primo dicembre da 70 cent a 80, dichiarando uno sciopero dei bolli. Come già avvenuto per l’aumento del prezzo delle bombolette del gas in diverse carceri, che ha provocato lo sciopero della spesa e proteste ad Asti e Brissogne, i detenuti non hanno atteso ad alzare la voce. Attraverso dei passaparola, tra i vari blocchi e sezioni, passando dal maschile al femminile, lo sciopero ha raggiunto un po’ tutti i reclusi del carcere torinese. La direzione ha risposto con la sospensione della vendita dei francobolli, riiniziata solo la settimana successiva al prezzo definitivo di 80 cent. Aumento insopportabile per i detenuti i loro amici e familiari, per i quali la posta è l’unico mezzo di contatto.

Renzi al Poli

18 febbraio. Contestato il premier Renzi durante la sua partecipazione all’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Torino. Circa 500 persone, tra studenti e lavoratori, hanno bloccato Corso Duca degli Abruzzi all’altezza dell’ingresso della facoltà, dopo aver tentato, invano, di entrare nel blindatissimo polo universitario.

Contro Uber

17 febbraio. I tassisti in sciopero danno vita a un corteo che da Piazza Arbarello sfila fino alla Prefettura. Da lì, i taxi radunati in presidio si sono poi diretti, nel pomeriggio, davanti alla sede dell’Autorità dei Trasporti, al Lingotto, con una colonna di auto bianche che bloccava il traffico. In venti provano a fare irruzione nella sede dell’Authority, oggetto di lancio di uova, fumogeni e petardi.

Psichiatri

16 febbraio. Nella notte alcuni automezzi di proprietà dell’ASL utilizzati dal Centro di Salute Mentale e parcheggiati nel cortile della Circoscrizione 7 vengono imbrattati con scritte contro gli psichiatri e la polizia.

Controllori e civich

12 febbraio. Un ragazzo senza biglietto viene fermato a bordo di un bus della linea 14 all’altezza di corso Re Umberto. Prima di riuscire ad arrestarlo, due controllori e tre vigili finiscono all’ospedale presi a calci, pugni e morsi dal “portoghese”.

Alessi riconosciuta

10 febbraio. Il capogruppo di Fratelli d’Italia della circoscrizione 7 ha denunciato di essere stata spaventata da una decina di giovani tra i 20 e il 30 anni che, dopo averla riconosciuta in un bar del quartiere Aurora, hanno intonato cori Consigliera Patrizia Alessi aggredita dagli anarchici, il fatto in corso brescia
che la qualificavano come appartenente a un partito fascista.

Commemorazioni e contropresidi

8 febbraio. Una trentina di neofascisti e militanti di Casa Pound si trova nel quartiere Vallette per commemorare l’anniversario delle foibe. A distanza, un nutrito gruppo di antifascisti e ragazzi della zona con cori e interventi fa sapere ai nostalgici quanto la loro presenza non sia gradita. A difendere la commemorazione un dispiegamento di polizia imponente che blinda parte del quartiere e impedisce il contatto tra i due gruppi. Vista la presenza in forze della polizia, gli antifascisti optano per un corteo che si snoda tra le vie delle Vallette spiegando ai passanti il motivo della militarizzazione e del contropresidio.

Piazza vuota

8 febbraio. La grande piazza di Porta Palazzo resta vuota dai banchi del mercato ortofrutticolo per uno sciopero dei mercatali che protestano contro la decisione del Comune di promuovere un “Carosello dei mercati” per le domeniche dell’ostensione della Sindone. Casalinghi e abbigliamento non aderiscono allo sciopero mentre alcune sigle sindacali prendono le distanze dalla manifestazione preferendo il dialogo alle azioni di protesta. Dopo aver parlato in piazza con l’assessore Mangone, una cinquantina di ambulanti si dirige in corteo verso il Comune per un presidio.

Viaggi forzati

7 febbraio. In mattinata una quindicina di nemici delle espulsioni si presenta davanti all’agenzia viaggi SCN 747 di via Milano 13/b, che tra le sue varie attività annovera anche quella di acquistare i biglietti che poi la prefettura utilizza per il rimpatrio degli immigrati “irregolari”.

[…]

Schiaffi

5 febbraio. Due ragazzi che viaggiano senza biglietto a bordo di un bus della linea 69 prendono a schiaffi un controllore che stava tentando di multarli, riuscendo a scappare senza farsi identificare.

Controllori feriti

2 febbraio. Tre controllori in borghese finiscono all’ospedale, spintonati da un ragazzo sorpreso senza biglietto a bordo di un bus della linea 18 nei pressi di via Genova. Sul posto sono intervenuti gli agenti di una Volante, che hanno ammanettato il “portoghese” alla palina della fermata. Commentando l’accaduto, alcuni sindacalisti dell’UGL hanno dichiarato che dall’inizio dell’anno sono già una decina i controllori infortunati in incidenti simili, e hanno chiesto nuovamente che il personale GTT possa fregiarsi del prestigioso titolo di Polizia Amministrativa.

Ancora sfratti, ancora a sorpresa

2 febbraio. Ore otto e mezza del mattino, l’ufficiale giudiziario con diversi blindati al seguito si presenta in via Parma bussando alla porta di un inquilino con lo sfratto sospeso da più di un anno per eseguirlo a sorpresa. Nessuno risponde e per la polizia è facile aprire ed entrare nell’appartamento. L’uomo che lì viveva, avvertito dai vicini, fa appena in tempo ad arrivare e fare qualche bagaglio che già ufficiale, agenti della digos e camionette se ne sono andati, lasciandosi dietro un lucchetto e una nuova serratura a protezione dell’appartamento appena sgomberato. Un gruppo di solidali, accorsi alla notizia dello sgombero, assiste a distanza.

Con un martello

31 gennaio. Stazione della metropolitana Bernini. Una donna si avvicina a due emettitrici di biglietti ma al posto di inserire la moneta estrae dalla borsa un martello con il quale colpisce ripetutamente il vetro delle due macchine, sfondandolo. Finito il lavoro la donna si allontana indisturbata. Con un martello in stazione metropolitana Bernini: danneggiate le emettitrici
Damiano De Padova e Salvatore Russo, sindacalisti Rsu dell’Ugl, promettono: “O ci garantiranno sicurezza o sarà sciopero”.

Una rissa

31 gennaio. Due vigili impegnati in controlli stradali in via Nizza intervengono per sedare una rissa iniziata lì vicino ma vengono aggrediti dai due ragazzi che tentavano di bloccare. Arrivati i rinforzi e fermata la colluttazione, i due giovani fratelli vengono portati al Comando: uno sarà arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, l’altro, minorenne, denunciato a piede libero. I due vigili invece sono accompagnati all’ ospedale e i controlli stradali vengono sospesi.

Retatona

27 gennaio. Nel pomeriggio una grossa operazione dei carabinieri investe le strade di Aurora, nel tratto di Corso Emilia compreso tra Corso Giulio Cesare e Corso Vercelli. Decine di uomini e mezzi impegnati, tra i quali anche un elicottero. A farne le spese, questa volta, i senegalesi di zona. Diverse le case perquisite, tutti i negozi africani passati al setaccio, fermati e identificati solamente gli uomini di colore presenti in strada al momento dell’operazione.

[…]

Cambia il questore

26 gennaio. Salvatore Longo è il nuovo questore di Torino, prende quindi posto nel suo nuovo ufficio al primo piano di corso Vinzaglio dopo aver ricoperto la medesima carica a Bergamo, a Ferrara, a Parma e infine a Catania. A Torino aveva mosso i suoi primi passi da poliziotto nella Squadra Mobile, prima di passare all’Ufficio stranieri.

Autobus pieni da scoppiare

24 gennaio. Un giovane passeggero dell’autobus 36, arrabbiato per il ritardo del mezzo e per il sovraffollamento, insulta il conducente e tenta di aggredirlo aprendo la porta di servizio. Viene fermato dalla polizia chiamata dagli altri passeggeri.

Occhi al silicio

22 gennaio. Alcune stazioni del servizio di bike sharing comunale To Bike, quelle nelle zone più a rischio, verranno monitorate da telecamere per la sicurezza dei 25 mila abbonati e dei 10 mila prelievi giornalieri. Gli impianti saranno segnalati secondo le leggi vigenti.

Tassisti sul piede di guerra

20 gennaio. All’uscita del teatro Colosseo in via Madama Cristina gli spettatori che sono andati ad assistere allo show di Claudio Bisio si trovano di fronte oltre cento tassisti accorsi per protestare. Lo spettacolo era pubblicizzato, infatti, promettendo un ritorno low cost grazie a Uber.

[…]

Controlli

20 gennaio. I poliziotti del commissariato “Dora Vanchiglia” hanno setacciato i giardinetti ex Gft, tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare, perquisendo e controllando le generalità di una dozzina di persone. Bilancio: due denunce per violazione della legge sull’immigrazione e il sequestro a carico di ignoti di un modesto quantitativo di marijuana scovato dai cani antidroga nei cespugli.

Olio esausto

20 gennaio. Imbrattata, ancora una volta, la sede della Lega di Via Poggio 23 con vistose macchie di olio esausto sulla facciata. Sul cancello, la scritta «identità=fascismo», accompagnato da «Lega sciacalli».

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Manifestazione silenziosa

17 gennaio. Nella centralissima piazza Carignano, un centinaio tra militanti della Lega Nord ed esponenti politici della destra cittadina si riunisce per un presidio-fiaccolata. L’intento, secondo i portavoce è “la difesa della nostra identità e della nostra cultura”, di fronte “all’aggressione in atto alla nostra civiltà”. Ingente lo schieramento di forze dell’ordine.

Da Brescia a Bari

Diario

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Da una settimana tre ragazzi pakistani catturati a Brescia durante lo sgombero di un presidio permanente contro la sanatoria truffa del 2012 sono rinchiusi nel Cie di Bari Palese. Lì i tre senza-documenti bresciani avranno probabilmente incontrato Rohan Lalinda, il cingalese che dirige il Centro. Uomo di Connecting People, con un passato da recluso in un Cpt, avrà forse detto loro ciò che ama ripetere ogni volta che viene interpellato: «Mi dispiace, qui facciamo solo rispettare la legge italiana». Anche lui è stato un immigrato clandestino, non si tratta quindi di razzismo: se non hai i documenti ti conviene stare zitto, perché se osi protestare finisci dentro a un Cie e rischi l’espulsione.

Continua a pag. 31251

macerie @ Marzo 30, 2015

I cocci dei Cie

Diario

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Nell’ultimo anno è apparso chiaro quanto la macchina delle espulsioni sia in forte difficoltà, se non persino vicina al collasso. Il motivo principale - come detto più volte - è che le strutture che tengono ingabbiati i senza-documenti sono state fortemente danneggiate dal fuoco delle rivolte. La rabbia dei reclusi ha imposto, nei fatti, un forte ridimensionamento dei posti a disposizione fino a far chiudere sette Centri, dichiarati totalmente inagibili; per mesi diverse gare d’appalto per la gestione di alcuni Cie sono andate deserte e da più parti si sono alzate voci per chiedere la riduzione dei tempi di permanenza, anche nel tentativo di raffreddare gli animi all’interno dei Centri.

Continua a pag. 31240

macerie @ Marzo 28, 2015

Blocchi mattutini e vecchie conoscenze

Diario

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Questa mattina alcuni solidali con i reclusi nei Cie si sono presentati ai cancelli della CAR.FER S.N.C. a Druento in via Torino 80/b, con l’intento di fare presente alla ditta le proprie responsabilità rispetto ai lavori di ristrutturazione che stanno avvenendo nel Cie di Torino; così dopo IL.MA e lo Studio di Virgilio, finiti nelle mire dei nemici delle espulsioni già qualche settimana fa, oggi tocca allazienda che si è occupata proprio di saldare sbarre, cancelli, recinzioni e inferriate.

Continua a pag. 31242

macerie @ Marzo 27, 2015

Piccole notizie dai tribunali

Diario

Qualche piccola (buona) notizia dal tribunale di Torino. Dopo tre mesi esatti di domiciliari, da oggi Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio non hanno più le restrizioni: sono ancora agli arresti, dunque, ma possono ricevere visite e telefonare. Agli arrestati del 3 giugno, invece, è stato tolto l’obbligo di firma bisettimanale che era stato loro imposto quando, alla fine del novembre scorso erano stati scarcerati. Sono quindi liberi a tutti gli effetti. Si è conclusa due giorni fa, per loro, l’udienza preliminare: sono stati tutti rinviati a giudizio, l’impianto accusatorio è rimasto sostanzialmente quello del mandato d’arresto, ma le udienze del processo inizieranno soltanto alla fine di giugno del 2016 - con molta calma dunque. Infine, già da qualche settimana Manuela è libera e non più ai domiciliari,  seppur con l’obbligo quotidiano di firma. Le (buone) notizie sono tutte qui.

macerie @ Marzo 25, 2015

Appuntamento

Diario

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Continua a pag. 31236

macerie @ Marzo 17, 2015

I cessi Di Virgilio

Diario


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Da un paio di mesi continuano all’interno del Cie di Torino i lavori di ristrutturazione, e anche se dentro il Cie mezzo vuoto gli animi dei reclusi sembrano abbastanza pacificati, fuori c’è qualcuno che ha intenzione di disturbare le aziende che hanno deciso di lavorare alla ristrutturazione.

Continua a pag. 31227

macerie @ Marzo 11, 2015

Arresto in Corso Brunelleschi

Diario

Nella mattinata di lunedì, un recluso dell’area verde del Cie di Torino ha tentato d’impiccarsi nelle docce. Per scongiurare il suicidio la polizia gli si è gettata addosso, dando inizio a una colluttazione. Una volta riuscito a divincolarsi, il ragazzo si è spostato nella stanza attigua, e allo scopo di tenere lontane le forze dell’ordine ha lanciato loro addosso quello che aveva a portata di mano, cioè frutta e panini. Per questa ragione è stato arrestato per resistenza e condotto alle Vallette. Alla base del gesto ci sarebbe la sua condizione di reclusione: il ragazzo sarebbe dovuto uscire dal Cie già venti giorni fa, essendo trascorso il tempo massimo di 3 mesi per l’identificazione, ma, avendo fatto la richiesta di asilo, deve restare a disposizione delle autorità - e quindi al Cie -, fino a quando il giudice non si pronuncerà sulla sua richiesta.

macerie @ Marzo 4, 2015

Corteo in Barriera

Diario

 contro lo sfruttamento

Il presidio indetto per la giornata di sabato si è trasformato in un piccolo corteo di un centinaio di persone che ha attraversato le strade tra Aurora e Barriera di Milano. Con in apertura uno striscione su cui era scritto «contro la sorveglianza (speciale), continuiamo a lottare», con manifestini e interventi al megafono che ricordavano le lotte nel quartiere di oggi e di ieri, si è proseguito lungo corso Giulio Cesare, poi per le viuzze di Barriera “bassa”, che abbiamo imparato a conoscere per le numerose resistenze agli sfratti e le occupazioni di cui sono state teatro negli ultimi anni, si è attraversata piazza Crispi e corso Vercelli, per poi finire nell’ultima palazzina occupata in ordine di tempo, quella al 45 di corso Giulio, dove tra un dolcetto e un biscotto, è stato proiettato il cortometraggio contro la sorveglianza speciale.

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macerie @ Marzo 2, 2015

Sotto la pioggia, ancora No Tav

Diario

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Sotto un cielo plumbeo e accompagnato da una pioggia intermittente, sabato si è svolto il primo corteo torinese No Tav dopo la sentenza per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, e quella del maxi-processo in cui sono stati comminati in totale 140 anni di carcere.
In attesa della partenza molti si sono accalcati sotto i portici di Piazza Statuto per trovare riparo dal tempo infausto, il quale poteva far presagire un’iniziativa poco partecipata. Nonostante ciò, quando il corteo si è diretto finalmente verso Porta Susa, è andato costituendosi un lungo serpentone di diverse migliaia di persone sprezzanti delle condizioni climatiche, pronte ancora una volta a portare per le strade di Torino la propria voce contro l’Alta Velocità. Striscioni, cori e slogan contro l’opera e per ribadire che anche se le condanne sono arrivate, la lotta non si fa intimidire e la rete di solidarietà si stringe più solidamente intorno ai compagni che già stanno scontando la vendetta della giustizia. 

Continua a pag. 31194

macerie @ Febbraio 24, 2015

Otto sorvegliati?

Diario

Non sono cinque, i compagni che la Procura di Torino vorrebbe sottoporre alla misura della Sorveglianza speciale, ma otto. La lista si è allungata improvvisamente in questa ultima settimana, tanto da consigliare al Tribunale di rimandare l’udienza già fissata per i primi cinque al 26 febbraio a data da destinarsi, in modo da affrontare in una mattina sola tutte e otto le pratiche. La settimana scorsa, come ricorderete, vi avevamo proposto una raccolta di ciò che abbiamo scritto in questi mesi e in questi anni intorno a questa misura di prevenzione e pure delle ipotesi che mano mano ci siamo fatti sulle strategie in base alle quali la Procura oggi e la Questura ieri l’hanno man mano proposta. Questo lievitare improvviso della quantità degli aspiranti sorvegliati - e otto non è neanche detto sia il numero definitivo - ci fa dire che almeno oggi tutto è molto più semplice e lineare di quel che pensavamo: la Procura di Torino, banalmente, vuol mettere fuori servizio il maggior numero di sovversivi possibile, e con tutti i mezzi che ha a disposizione. Divieti di dimora, custodie cautelari prolungate, misure di prevenzione, il tutto usato generosamente e più o meno a pioggia. Ritorneremo senza dubbio su questi punti. Per adesso tenetevi liberi per il presidio di sabato in Barriera di Milano, del quale vi abbiamo già parlato, ascoltatevi il piccolo approfondimento andato in onda questa mattina sulle onde libere di Radio Blackout, che vi appiccichiamo qui sotto e, soprattutto, godetevi e fate circolare il corto contro la Sorveglianza speciale che trovate in cima a questo post.

macerie @ Febbraio 24, 2015

Un presidio

Diario

Sabato 28 febbraio 2015 alle ore 15
Presidio in Corso Giulio Cesare angolo Corso Palermo a Torino

Contro la sorveglianza speciale, continuare a lottare

macerie @ Febbraio 20, 2015

Ancora retate, e un arresto

Diario

Con una cadenza sempre più fitta e con modalità sempre più violente continuano i controlli e le retate in Aurora, in particolare in corso Giulio Cesare all’altezza di corso Brescia e dei giardini ex-Gft. E ieri toccava ai Carabinieri mostrare i muscoli. Intorno alle dieci di sera alcune gazzelle sono piombate in zona e hanno cominciato a fermare e perquisire i passanti di evidente origine straniera. Senza tanti complimenti e senza neanche chiedere i documenti, semplicemente sbattendoli contro il muro. Il quartiere è piccolo e le voci corrono e ovviamente nel giro di poco sul posto è arrivato qualche solidale che ha provato protestare per riportare i militi alla calma. Ma i solidali erano pochi, e i Carabinieri particolarmente esagitati, e così il controllo contro i passanti si interrompe per trasformarsi nel fermo di chi protestava. In mezzo una compagna molto conosciuta in zona, Manuela, che viene aggredita e portata via dopo essersi rifiutata di farsi identificare.

Da quel che si è potuto scoprire ha passato la notte in stato di arresto in cella di sicurezza non si sa in quale caserma dell’Arma della città e verrà processata per direttissima tra oggi e domani. Appena avremo notizie più dettagliate vi aggiorneremo; per adesso ascoltate un racconto della serata andato in onda questa mattina ai microfoni di Radio Blackout:

Aggiornamento 20 febbraio: Manuela è stata scarcerata e si trova ora agli arresti domiciliari, con tutte le restrizioni del caso.

macerie @ Febbraio 18, 2015

Cause naturali?

Diario, Rassegna Stampa

Bari, 10 febbraio 2014
«Cie, giallo sul decesso del 25enne: in rigor mortis all’arrivo del 118

Preoccupazione e incredulità sulla morte e sui primi soccorsi. Sono i sentimenti dell’operatore del Centro di identificazione ed espulsione di Bari, che ha deciso di riferirci i suoi dubbi sul decesso del 25enne egiziano, stroncato il 7 febbraio – secondo le fonti ufficiali – da un arresto cardiorespiratorio irreversibile.

Continua a pag. 31184

macerie @ Febbraio 15, 2015

Processo ad aprile per Graziano, Lucio e Francesco

Diario

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Il 23 aprile inizierà al tribunale di Torino il processo contro Lucio, Francesco e Graziano.  La scelta dei tre compagni è stata quella di procedere con un rito abbreviato, da qui il cambio di data: non più il 19 marzo, come era stato diffuso precedentemente, bensì, appunto, il 23 aprile. A questa prima udienza, dunque, non dovrebbero seguirne molte altre, e presumibilmente il processo si concluderà con un altro paio di sedute.

Continua a pag. 31173

macerie @ Febbraio 11, 2015

Sorvegliati? Un approfondimento

Diario

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Ecco un piccolo approfondimento per chi volesse arrivare preparato alla assemblea informativa durante la quale proveremo a tirare un po’ le somme dei ragionamenti fatti in questi mesi e negli anni passati sull’uso della Sorveglianza speciale e sulle richieste avanzate dalla Procura di Torino contro cinque compagni di qui.

Intanto la parola agli avvocati Fuga e Giannangeli, nel contributo diffuso proprio in questi giorni dalla milanese Radiocane:

E quindi, dai microfoni di Radio Blackout, uno dei cinque aspiranti sorvegliati torinesi che si sofferma sulla situazione qui in città:

Gli appuntamenti, come vi dicevamo, sono per giovedì 12 febbraio alle ore 21 nella sede di Radio Blackout in via Cecchi 21/a per la serata informativa, e per sabato 28 febbraio per il presidio in largo Giulio Cesare.

macerie @ Febbraio 10, 2015

Fuochi a Roma, un morto a Bari

Diario

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Nel tardo pomeriggio di ieri al Cie di Roma è scoppiata una protesta infuocata. Alle 18 era in programma un presidio fuori dalle mura del Centro, indetto in solidarietà con tutti i reclusi, ma in particolare con tre ragazzi catturati dalla polizia durante lo sgombero dell’anagrafe occupata di Via Pietroselli a Roma quasi due settimane fa. La tensione nel Centro era alta già dall’ora di pranzo, quando molti reclusi avevano deciso di rifiutare il pasto per protestare contro gli atteggiamenti intimidatori della polizia e del personale di GEPSA e Acuarinto. La scintilla che ha fatto scoppiare i casini di ieri pomeriggio è stata la protesta individuale di un recluso che ha iniziato a tagliarsi il corpo con delle lamette, esasperato per l’ennesimo ritardo nella consegna di una ricarica telefonica. In breve tempo la protesta si è allargata e ha coinvolto molti altri reclusi, e in poche ore sono stati bruciati diversi materassi. La polizia è intervenuta prima con gli idranti per spegnere le fiamme, e successivamente è entrata in alcune stanze per effettuare sommarie perquisizioni.

Ascolta dalla viva voce di un recluso il racconto del pomeriggio di protesta, o scarica il file

Dal Cie di Bari, invece, arriva la notizia della morte di un recluso di 26 anni. In attesa di maggiori dettagli, ecco un lancio di agenzia che parla di «decesso per cause naturali»:

«Un sedicente cittadino egiziano di 26 anni è morto dopo essere stato colto da malore nel Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Bari dov’era ospitato. La tragedia è avvenuta alle 13.45 circa. Secondo i primi accertamenti della polizia, si tratterebbe di un decesso per cause naturali. In una nota della Questura di Bari si parla di “arresto cardiorespiratorio irreversibile”».

Ansa

macerie @ Febbraio 7, 2015

Panni Sporchi

«Mani sporche e guanti bianchi»

Panni sporchi

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato alcune «note su una comunità impossibile», un testo sui blocchi del 9 dicembre a Torino, che conteneva anche delle critiche a un “brulotto” e a un “intempestivo” di Finimondo. Com’era prevedibile, i redattori di Finimondo hanno risposto con un altro brulotto, e noi pubblichiamo dunque anche questa risposta. Se c’è qualcosa di interessante da cavar fuori da questa discussione, chi vuole contribuisca: finirà tutto tra i panni sporchi.

Continua a pag. 29976

macerie @ Febbraio 5, 2014

Dicembre a Torino

Panni sporchi, Torino domani

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Ripubblichiamo qui sotto un contributo alla riflessione sulle giornate torinesi del 9, 10 e 11 dicembre passati. A parte qualche scarna cronaca di quei giorni, si tratta di uno dei pochissimi contributi di parte anarchica uscito sull’argomento che tenti di comprender cosa sia successo a Torino in quei giorni senza ricondurre tutto in facili schemi precostituiti. Uno scritto personale ma non individuale, come precisa l’autore, frutto anche e soprattutto delle discussioni che si sono svolte tra i compagni di qua da quell’inizio di dicembre fino ad oggi.   

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macerie @ Gennaio 27, 2014