La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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In città

31 luglio. Cremona. Interrotto il comizio del sindaco PD Galimberti da una quindicina di No Tav che, in serata tornano, come il giorno prima, a fare un saluto davanti al carcere dove, da poco, è stato trasferito Francesco.

Davanti al carcere


30 Luglio. Cremona. In serata, alcuni solidali salutano Francesco e gli altri prigionieri con urla e fuochi d’artificio.

Una notte in Clarea

25 luglio. Giaglione. Passeggiata notturna verso il cantiere di Chiomonte. Qualcuno procede lungo la mulattiera principale mentre altri si incamminano lungo i sentieri alti, per evitare di essere bloccati dalle forze dell’ordine prima del ponte adiacente al cantiere. I primi battono incessantemente contro i guard rails accompagnando il lancio di bomboni e fuochi d’artificio dei secondi che sono riusciti ad avvicinarsi e sparpagliarsi lungo tutto il perimetro del cantiere. Gli operai devono quindi sospendere lo scavo del tunnel mentre le forze dell’ordine devono chiudere per diverse ore la Torino-Bardonecchia, per l’incendio di alcuni pneumatici in una galleria autostradale vicina.

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Blocco dell’autostrada

23 luglio. Susa. Uno striscione “Francesco, Lucio e Graziano liberi. Padalino e Rinaudo non ci fermerete mai” spiega il perchè del blocco dell’autostrada all’altezza di Giaglione, proprio mentre a Torino è in corso per i tre compagni l’udienza presso il Tribunale del Riesame.

Picchetto compagno di chi lotta

23 Luglio. Susa. Picchetto davanti a La Martina, ditta edile coinvolta nei lavori al cantiere. Un folto gruppo blocca l’ingresso, un paio d’auto e un furgone sono impossibilitati ad entrare o uscire. Intanto con la vernice delle strisce pedonali si tinge l’asfalto della strada e il cemento del muro.

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Ancora a Borgo San Nicola

22 luglio. Lecce. Presidio davanti al carcere con musica, interventi e microfono aperto, per salutare tutti i prigionieri e fare gli auguri a Graziano che domani compie gli anni. Da dentro i detenuti rispondono rumorosamente.

Il Sole in un Baleno

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21 Luglio. Susa. “Il presidio di Susa è abusivo e va demolito” così si  è espresso ultimamente il Tar. I No Tav di Susa han fatto orecchie da mercante, anzi hanno abbellito e ammodernato le roulotte che costituiscono il presidio, mutato il nome in “il Sole in un Baleno”.  La gente in marcia è stata accolta nel paese da un lungo striscione srotolato lungo la collina in solidarietà ai compagni arrestati.

Pausa. Pausa. Ritmo lento.

20 Luglio. Bruzolo. Il campeggio itinerante è arrivato nel paese. In 150 si intrufolano in stazione, chi sulla banchina, chi sui binari, chi con un drappo aperto, chi con nulla in mano, tutti a bloccare il Tgv in arrivo da oltralpe. Il treno è costretto a fermarsi in Alta Valle per un’ora. Il blocco è, inoltre,  dedicato a tre operai travolti e uccisi da un treno sulla tratta regionale Gela-Licate 2 giorni prima.

In marcia

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 18 Luglio. Vaie. Finalmente ci si  rincontra per le vie della Valle di Susa. La gente si riattiva e gli scarponi vengono ingrassati. Chi è in marcia supera Chiusa San Michele e allungando il passo verso Vaie incontra la cava del sig. Toro, luogo in cui i rifiuti tossici vengono riciclati e trasformati in cemento da utilizzare nel cantiere di Chiomonte. La ditta oggigiorno arranca, un muro rimane per ricordargli che il lavoro che compie, anche se dimezzato, non è gradito. In più viene vergato con scritte in solidarietà ai sette compagni in carcere.

 

Lungo la strada

16 luglio. Torino. «Sabotare è bello» e «Fuoco alle galere»; questo il contenuto di uno striscione che alcuni solidali con gli arrestati NoTav hanno srotolato lungo la strada che conduce all’aula bunker, dove stava per iniziare l’ultima udienza del processo prima della pausa estiva. E in molti hanno potuto notarlo dato che a tenere ben saldo lo striscione al ponte, c’erano dei lucchetti che hanno probabilmente ritardato il lavoro di rimozione dello zelante poliziotto.

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Piazza Statuto

16 luglio. Torino. Alla fine dell’ udienza del processo dei quattro arrestati per terrorismo un gruppo di solidali si ritrova in piazza Statuto per un grosso attacchinaggio. Per alcune ore gli automobilisti e i passanti possono leggere le frasi: «Sabotaggio compagno di chi lotta» e «Graziano, Lucio, Francesco, Mattia, Chiara, Nicco, Claudio liberi. Tutti liberi».

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San Vittore

12 luglio. Milano. Sotto le mura del carcere, un’ottantina di compagni  saluta con slogan, botti e fuochi d’artificio Lucio e Francesco e, nonostante la lontananza, anche Graziano, detenuto invece a Lecce. Da dentro i detenuti rispondono con grida e battiture.

A Lecce

12luglio. Lecce. Presidio in città, in Porta Rudiae, in solidarietà con Graziano, Francesco e Lucio.

Al carcere di Lecce

11 luglio. Lecce. Presidio al carcere in solidarietà a Graziano e agli altri prigionieri, con musica, interventi e microfono aperto. Presenti anche alcuni familiari di altri detenuti.

Bloccati Renzi e non solo

5 luglio. Trento (e dintorni). Un presidio di no tav trentini e sudtirolesi fuori dalla stazione di Fortezza,  dove avrebbe dovuto svolgersi una conferenza con Matteo Renzi, ha fatto sì che la stessa venisse annullata. Sugli striscioni e nei volantini del presidio espliciti riferimenti a Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio, che sono stati ricordati anche in serata a Trento durante il blocco di un Frecciargento per Bolzano.

Ancora Pato

2 luglio. Rovigo. A  fuoco un trattore della Pato Perforazioni. A marzo alcuni veicoli della Pato erano già stati incendiati a sostegno della lotta No Tav e in ricordo di Sole e Baleno

Panorama

29 giugno. Roma. Nel pomeriggio, imbrattata la fiancata di un Frecciarossa proveniente da Firenze. Mentre passava in un tratto urbano, vengono scaricati sui suoi finestrini due estintori caricati a vernice e catramina, così da rovinare il panorama ai viaggiatori ad Alta Velocità.

Striscione

27 giugno. Barcellona. Appeso uno striscione davanti alla stazione di Sants, a Barcellona, in solidarietà con Niccolò, Claudio, Mattia e Chiara.

San Paolo a Cremona

17 giugno. Cremona. Ricoperta di vernice rossa e di scritte solidali con Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia, una filiale della banca Intesa San Paolo.

Il PD difende i ricchi

16 giugno. Bologna. Nella notte viene imbrattato con vernice rossa il muro della sede del PD di Via delle Grazie, sul quale ora sta scritto «Il PD difende i ricchi contro i poveri». Non è certo la prima volta che le sedi del Partito Democratico della zona vengono colpite, addirittura alcune hanno subito più volte degli imbrattamenti, come la “Cento Passi” dell’Arcoveggio e la “Allende” di Casaralta, alla Bolognina Centro, fino alla “Gandhi” di Croce Coperta. Le azioni si sono allargate fuori quartiere alla “Ragazzi di Utoya” di via Andrea Costa, alla “Passpartout” di piazzetta della Pioggia, alla Cirenaica, a San Donato, fino a Ozzano Emilia.

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Mai più soli
sguardi
La prigione è una merda. Una merda comunque la si guardi, comunque la si imbelletti. Ma chi c’è vissuto dentro, a lungo o solo qualche giorno - e sappiamo che molti che ci leggono questa esperienza l’hanno affrontata -, sa che la cosa peggiore dentro è il sentimento di una assoluta e affollata solitudine: sopruso dopo sopruso, negazione dopo negazione, ognuno è talmente occupato a leccarsi le proprie ferite da non vedere null’altro che quelle. […]

Nel pratone

Alcuni solidali si recano nel pratone dietro le Vallette, per salutare i ragazzi dei blocchi B e C e per avere conferma del fatto che la spesa da una decina di giorni non arrivi più ai detenuti. […]

Capodanno

Poco prima di mezzanotte, una cinquantina di solidali si raduna fuori dal carcere delle Vallette. Aggirando i cordoni di celere che bloccano le tre vie di accesso […]

Scabbia alle Vallette

Una lettera dal carecere delle Vallette, scritta dai detenuti del blocco C, per denunciare la diffusione di una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia […]

Libertà

Due ore di presidio fuori del carcere delle Vallette, tra petardoni, musica, slogan, saluti e scritte infuocate […]

Il cibo scadente/2

Una visita nella sede di Ecosol, la cooperativa che gestisce la mensa del carcere delle Vallette […]

Battiture

Qualcosa si muove in solidarietà con la protesta annunciata delle ragazze dei Nuovi Giunti: comunicati, dirette radiofoniche e battiture fuori dal carcere, segno che qualche breccia si è aperta […]

Sguardi

Una lettera dalle Vallette, scritta dalle ragazze dei Nuovi giunti del femminile. Un racconto di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. E inoltre l'annuncio di una battitura, in programma per il prossimo 4 dicembre. […]

Sguardi/2

Un'altra lettera dalle Vallette, questa volta scritta dai ragazzi dei Nuovi Giunti. […]

Il cibo scadente

Carne avariata e proteste focose al carcere delle Vallette […]

Morire di carcere

Un suicidio e una battitura contro l'orrore del carcere […]

O libertà, o...

Una locandina e un volantino, per ricordare il suicidio di un detenuto […]

...quando si lotta

«Benvenuti ai nuovi giunti!» Testo di un compagno rinchiuso nel carcere delle Vallette […]

Aria

Foglio anticarcerario torinese
Ultimo numero - Marzo 2014
Numeri precedenti

Diritto e Rovescio

Rivolta alle Vallette

30 luglio. Circa quaranta detenuti del blocco C del carcere delle Vallette si rifiutano di rientrare in cella a consumare il pranzo e iniziano una battitura su sbarre e porte blindate della sezione, dopodichè danno fuoco a giornali e cartoni. I secondini impiegano più di un’ora per ristabilire l’ordine. All’origine della protesta la scarsità del vitto.

Sgomberati i paninari

25 luglio. La polizia municipale, con la delega della Procura, sgombera i camion che fungono da cucine itineranti per la vendita di panini che si erano sistemati in Via Roma e Piazza Cln per il Traffic, festival che si svolge in Piazza San Carlo. Per farlo, porta con sè cani e i camion rimorchio Gtt che di solito servono per i bus e i tram, circonda la zona e ne blocca l’accesso alle automobili.

Sul tetto

19 luglio. Un recluso del Cie di Corso Brunelleschi, nel pomeriggio, sale sul tetto della sua camerata per protestare contro le condizioni detentive; subito la situazione nel Centro diventa calda, parte dei reclusi cominciano a unirsi come possono alla protesta del ragazzo, qualcuno minaccia di bruciare dei materassi. Dopo qualche ora polizia e Croce Rossa riescono a tranquillizzare gli animi e a far scendere il ragazzo dal tetto.
Nella serata un gruppo di solidali, con un saluto rumoroso, porta calore e forza a tutti i reclusi nel Centro.

Sempre controlli a S. Salvario

19 luglio. Continuano i controlli delle forze dell’ordine a San Salvario. Controlli a san salvario, 60 persone identificate ieri sera
Gli agenti del commissariato Barriera Nizza e i reparti Prevenzione Crimine hanno perlustrato (anche in borghese) via Morgari, via Campana, via Saluzzo, via Belfiore, via Berthollet e il Parco del Valentino. Nel corso dell’operazione notturna s
ono state controllate più di sessanta persone. Controlli a san salvario, 60 persone identificate ieri sera
Un ragazzo tunisino di 21 anni e un malese di 20 sono stati fermati perchè sprovvisti di documenti in un esercizio commerciale di Via Principe Tommaso.

Sfratti tentati

18 luglio. Giornata di sfratti tentati in Barriera di Milano. Attendono in casa le due famiglie sotto sfratto e con loro, dietro l’angolo, amici e solidali. Si aspetta l’ufficiale che, immancabilmente, arriva; si prova a chiedere una proroga ma l’arroganza delle carte parla chiaro: oggi si esegue lo sfratto. […]

Sgomberato campo rom

17 luglio. All’alba il campo rom di Lungo Stura Lazio è stato sgomberato da un presidio interforze di vigili urbani, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Le abitazioni del campo sono state demolite, alcune famiglie saranno trasferite in case rurali, o spinte ad andare in Romania. L’operazione rientra nel progetto per il “superamento dei campi rom” che il Comune ha messo a punto insieme alla Croce Rossa, alla  cooperativa Valdocco, alla Onlus Aizo, alle associazioni Liberi tutti e Terra del Fuoco e altri enti del mondo dell’associazionismo italiano e rumeno.

Espulsioni

10 luglio. Nella notte diciotto nigeriani presenti all’interno dell’area viola del Cie di Corso Brunelleschi vengono prelevati e portati all’areoporto di Fiumicino. Lì, insieme ad altrettanti loro connazionali prelevati dal centro di Ponte Galeria, vengono imbarcati su un volo della compagnia MistralAir e deportati in Nigeria.

Aggressione al controllore

10 luglio. Ennesima aggressione ad un controllore. Nella stazione della metro XVIII dicembre, un ragazzo cerca di scavalcare i tornelli, ma viene inseguito e fermato da un addetto della GTT. Stando alla testimonianza di quest’ultimo, il ragazzo, sprovvisto di biglietto, gli ha sferrato calci e pugni per poi fuggire salendo su un vagone della metro. I colleghi del controllore, però, avevano già bloccato i convogli della metropolitana e hanno prontamente fatto intervenire le forze dell’ordine.

Cartelle da salti nel vuoto

9 luglio. Una signora ha tentato di buttarsi dal palazzo dell’ Agenzia delle Entrate dopo che le era stata consegnata una cartella esattoriale da 60 mila euro. Il gesto disperato è stato bloccato da alcune persone che facevano la coda agli sportelli.

Tentata fuga

8 luglio. Un detenuto della sezione “Transiti” del carcere di Vercelli, portato all’ospedale Maria Vittoria per una visita specialistica a una gamba, ha tentato la fuga proprio dalle corsie della struttura sanitaria. È stato però riacciuffato dopo pochi metri, probabilmente anche a causa della gamba dolorante. Il detenuto è stato poi ricondotto in carcere, malmenato dai secondini e riportato nella sua cella.

Ora ai “Transiti”, ci sono due controlli giornalieri delle sbarre nelle celle e la scorta per andare a farsi la doccia.

Lo sgombero del martedì

8 luglio. Intorno alle sette di mattina la polizia si presenta alle porte de Hell Chuncho, una casa occupata qualche mese fa in via Cimarosa 14, per eseguirne lo sgombero. Sfondate le porte, gli agenti della digos inseguono i ragazzi che erano saliti sul tetto e malamente li riportano a terra. Un gruppo di solidali si raggruppa intanto nelle vicinanze e segue da lontano lo sgombero, tenuti a distanza dalle numerose camionette. I ragazzi vengono fatti uscire dall’edificio e denunciati a piede libero per invasione di edificio.

Gazzarra in aula

8 luglio. Durante un’udienza legata all’assemblea antirazzista, il PM Padalino è stato preso in giro dal pubblico, mentre tutti chiedevano che Andrea potesse sedere a fianco degli altri tanti imputati del processo e al suo avvocato difensore. Tra sfottò e saluti, e la minaccia di sgomberare l’aula, l’udienza è trascorsa in maniera più movimentata del previsto e con Andrea fuori dalla gabbia interna.

Di droni al Poli

7 luglio. Al Politecnico si è tenuta una conferenza dal titolo “droni: prospettive di ricerca e scenari applicativi“, patrocinato da Telecom Italia. Su un punto della rete mobile 4G di TIM, infatti, potrà essere piazzata una centrale in grado di ricevere e inviare informazioni a droni di ultima generazione, usati per il monitoraggio della città. Oltre a professori di ingegneria e dirigenti di aziende, ha parlato anche un’avvocatessa, specializzata in tema di privacy, data protection e diritto penale legato alle nuove tecnologie.

Nuovi controlli in San Salvario

7 luglio. Grande dispiegamento di agenti nel quartiere San Salvario. Vengono controllate una cinquantina di persone, di cui 5 risulteranno senza documenti (e per questo verrà emesso nei loro confronti un decreto di espulsione) e uno verrà trovato in possesso di sostenze stupefacenti.

Occupato l’ufficio stranieri

2 luglio. Decine di rifugiati e richiedenti asilo hanno occupato nel pomeriggio l’ufficio stranieri di Via Bologna, per protestare contro l’incertezza della loro futura sistemazione. Attualmente, infatti, su concessione del Comune, sono ospitati in Via Cervino e Corso Vigevano, ma gli è stato detto che probabilmente dovranno fare spazio ad altri profughi. Era in programma un incontro con dei rappresentanti comunali e l’associazione Terra del Fuoco, a cui però il Comune non si è presentato.

Ancora saluti

22 giugno. Nel tardo pomeriggio una trentina di persone torna sotto il carcere delle Vallette per fare un saluto agli amici lì rinchiusi. Questa volta si riesce ad arrivare anche al femminile per salutare Chiara e le altre detenute. Poi ci si sposta al blocco D dove sono riunchiusi Nico, Claudio e Andrea.

Annegare per fuggire

20 giugno. Durante un controllo antidroga nella zona dei Murazzi, un uomo, per sottrarsi alla polizia, si è gettato nelle acque del Po, senza più risalire. I pompieri hanno poi ritrovato il suo corpo senza vita all’altezza del ponte di Corso Vittorio.

Sgombero corso Traiano

18 giugno. Un centinaio di Carabinieri hanno fatto irruzione nella casa occupata in corso Traiano 128, sgomberandola. La palazzina, vuota da anni e inutilizzata dalla proprietà, dal luglio scorso era abitata da 13 famiglie.

Ancora

17 giugno. Tutto liscio, ancora una volta, per la banda che riesce a entrare senza problemi in supermercati e banche e svuotarne le casseforti. Questa notte, a essere svaligiati, sono stati due punti vendita Carrefour, uno a Torino e l’altro a Grugliasco, entrambi controllati dalla agenzia di sicurezza “Allsystem” (già Mondialpol), che non ha fatto altro che prendere atto del furto la mattina.

Il furto perfetto

15 giugno. Svaligiato il caveau del Docks di via Amedeo Di Francesco, grande magazzino all’ingrosso in zona Vallette. A pochi minuti di distanza dalla scoperta, alla banca CariParma di piazza Respighi, zona Barriera di Milano, gli uomini della sicurezza hanno trovato le casseforti aperte, ma, questa volta, il contenuto era ancora lì. Gli inquirenti affermano che la banda è responsabile di altri 16 furti simili, tra supermercati e banche, sempre aperti con tanto di chiavi e combinazioni. Le indagini si preannunciano laboriose.

Case ATC vuote

12 giugno. Poco prima di Natale, un uomo di 63 anni ha deciso di occupare una delle tante case vuote ATC, dopo che alcuni suoi amici gli avevano segnalato un alloggio vuoto in via Casaleggio. Tutto tranquillo fino a quando l’ATC non entra per fare dei controlli e, come da prassi, chiama la Polizia Municipale per mandarlo via.

Tende e sacchi a pelo/2

12 giugno. Dopo la breve occupazione di qualche settimana fa della sede dell’Assessorato alle politiche abitative del Comune, alcuni sfrattati e militanti degli sportelli per la casa cittadini si sono recati stamattina di fronte alla Prefettura per chiedere al prefetto di prendere posizione riguardo all’emergenza abitativa nella città di Torino. Di fronte al rifiuto di un possibile dialogo, i presenti decidono di accamparsi, a oltranza, sotto il porticato della Prefettura. Tra gli striscioni uno dice : “ La lotta per la casa non si arresta. Tutti liberi!

Lavoro pulito

7 giugno. Nella notte vengono svuotati due bancomat nella filiale della banca IntesaSanpaolo di Corso Brescia. I ladri hanno agito in tranquillità essendo in possesso delle chiavi e dei codici di apertura degli sportelli. Il bottino sarebbe di almeno 300 mila euro.

Sgombero del Rabel

3 giugno. Non paghi degli arresti effettuati all’alba, i questurini torinesi ordinano anche il secondo sgombero del Rabèl, rioccupato il giorno precedente. Gli occupanti riescono a salire sul tetto, ma la polizia riuscirà comunque a portare a termine le operazioni di sgombero, tirando giù malamente coloro che resistevano.

Macchie

25 maggio. Dentro ai cancelli di Corso Brunelleschi la Croce Rossa serve la cena ai prigionieri. Il cibo è una porcheria e i reclusi si rendono subito conto che le vivande sono scadute: iniziano a protestare e lanciano i contenuti dei piatti contro le sbarre, oltre le quali si trovano gli agenti che li sorvegliano. La protesta finisce velocemente e i poliziotti andranno a pulirsi nella guardiola.

Via i Civich dal Balon

24 maggio. Dopo un breve inseguimento nell’affollatissimo Canale Molassi, un ragazzo, colpevole di vendere nella sua bancarella al Balon merce “contraffatta”, viene raggiunto da due vigili che, dopo averlo fermato, lo sbattono violentemente contro un tavolo e lo fanno cadere in terra. Subito altri ambulanti e passanti intervengono e cercano di frapporsi tra il ragazzo ferito, immobile a terra, e le forze dell’ordine. Dopo un iniziale momento di calma in cui le persone che assistono alla scena si assicurano che sia stata chiamata l’ambulanza, gli animi si scaldano velocemente.

[…]

Telecamere al mercato

23 maggio. In tarda mattinata un gruppone di solidali scorrazza al mercato di Porta Palazzo in cerca di telecamere da oscurare. I cori, le canzoni e gli interventi al megafono ricordano ai presenti lo sporco lavoro che gli occhi elettronici e i loro alleati in divisa blu compiono tutti i giorni, tra le vie dei quartieri così come ovunque ci sia qualcuno che lotta e non abbassa la testa davanti padroni e padroncini.
[…]

Prossima fermata: Falchera

23 maggio. Quattro ragazzi salgono sul tram 4, riconoscono il controllore che ha fatto una multa a uno di loro, lo circondano e gli dicono di scendere dal mezzo. Lui si rifiuta e i ragazzi cominciano a malmenarlo, arrivando addirittura a staccargli il lobo. L’autista ferma il tram e chiama le forze dell’ordine, tre degli aggressori riescono a scappare, tranne uno, bloccato dal controllore stesso e tenuto per il collo. Arrivano le volanti della polizia, mentre amici e parenti circondano il 4 cercando di impedire l’arresto del ragazzo rimasto sul mezzo. Vola ancora qualche schiaffone, ma il ragazzo verrà portato via su una volante. Enrico Barbagallo, della Rsa-Uil Trasporti, ricorda che, dall’inizio dell’anno, sono 150 le aggressioni subite dai controllori.

Sportelli mobili

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20 maggio. A fine mattinata, una trentina tra sfrattandi, occupanti di case e solidali si materializzano tutto intorno allo sportello mobile che da qualche mese l’Atc sta facendo girare tra i blocchi di case popolari della città in modo da sembrar “più vicina” ai propri inquilini. In coda allo sportello non c’è nessuno - segno evidente che la vicinanza dell’Istituto non ha smosso troppo interesse - e i contestatori non debbono far troppa fila per spiegar le proprie ragioni ad un impiegato fino a quel momento molto annoiato e a quel poco di gente nei cortili o affacciata al balcone. […]

Bancomat sradicato

Sradicato bancomat Monte dei Paschi di Siena in strada San Mauro a Torino
19 maggio. Intorno alle 3 di notte, ignoti sradicano il bancomat del Monte dei Paschi di Siena di Strada San Mauro 43 e lo caricano sul loro furgone, facendo perdere le proprie tracce. L’importo del bottino è ancora da quantificare.

Saluti e schiaffoni

17 maggio. Nel tardo pomeriggio un gruppo di solidali con i senza-documenti prigionieri e le loro lotte si ritrova davanti al Centro di corso Brunelleschi per un rumoroso saluto. Dentro, intanto, i reclusi si dan da fare a modo loro e tentano di dar fuoco a qualche masserizia nell’unica area ancora attiva nel Centro ma vengono bloccati quasi subito dalla polizia, che ne porta via uno malmenandolo. […]

La cassata di Rinaudo

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15 Maggio. La procura di Torino ha chiuso le indagini per la presunta aggressione subita dall’autista del pm Antonio Rinaudo. Il verdetto è: si è inventato tutto. Né le testimonianze raccolte né le telecamere di videosorveglianza hanno dei riscontri con la versione dell’aggredito. L’autista è stato denunciato per simulazione di reato.

[…]

Tende e sacchi a pelo

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13 maggio. Giusto prima dell’ora di pranzo, un grosso gruppo di famiglie sotto sfratto, o già sfrattate, e militanti degli sportelli per la casa cittadini, occupa la sede Assessorato alle Politiche abitative del Comune. […]

Sfratto eseguito!

13 Maggio.  Intorno alle 9 del mattino ufficiale giudiziario, poliziotti in borghese, agenti della digos e fabbro si presentano davanti alla porta di una signora marocchina per eseguirne lo sfratto a sorpresa. Questa volta le camionette rimangono lontane dal portone, parcheggiate un po’ più in là lungo la via, a sorvegliare che tutto fili liscio. La porta della donna resiste solo una decina di minuti poi gli indesiderati visitatori entrano. Sfratto eseguito, se ne vanno agenti e mezzi; resta solo la signora davanti al portone. Ma la gente a volte si aiuta e un’ amica più tardi le offrirà un tetto da condividere.

Arresti per il 9 dicembre

13 maggio. Quattro persone agli arresti domiciliari, una con l’obbligo di firma e un indagato a piede libero per gli scontri in piazza Castello del 9 dicembre 2013. Le misure, che riguardano quattro ultras e due studenti universitari, sono state spiccate dai pubblici ministeri Borgna, Rinaudo e Padalino, dopo aver visionato i filmati degli incidenti.

Ancora bocche cucite a Ponte Galeria

Diario, Rassegna Stampa

Roma, 31 luglio

«Cie Roma, nuova protesta: in due ancora con le labbra cucite

Il tunisino di 27 anni che aveva sospeso la protesta martedì dopo tre giorni l’ha ripresa

Sono di nuovo due gli immigrati con le labbra cucite per protesta al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Ponte Galeria a Roma. Il tunisino di 27 anni che aveva sospeso la protesta martedì dopo tre giorni oggi l’ha ripresa, ha riferito la direttrice del Cie Floriana Lo Bianco, della cooperativa Auxilium che gestisce la struttura.

Non ha mai interrotto invece la protesta contro i tempi di permanenza nel Cie iniziata sabato scorso un algerino 28enne, al quale in questi giorni è stato prorogata di un mese la detenzione nel centro. Entrambi gli immigrati si trovano al Cie di Ponte Galeria dal mese di luglio.»

da Repubblica

macerie @ Agosto 1, 2014

Sedativi e matrioske in corso Brunelleschi

Diario

In una struttura ormai in gran parte inutilizzabile, per far fronte alla forte conflittualità mostrata negli ultimi tempi dai reclusi, chi dirige il Cie di corso Brunelleschi sta tentando di percorrere diverse strade. Ridurre quanto più possibile il numero dei reclusi - che sono attualmente 28 in una struttura che potrebbe rinchiuderne 180 - continuando a deportare o liberarne, a seconda dei casi, alcuni; e sedare chimicamente chi rimane, farcendo con  psicofarmaci il cibo fornito a pranzo e cena. Non si tratta certo di strade nuove, ma di iniziative che da sempre caratterizzano le gestioni dei diversi Centri.

Una novità assoluta riguarda invece i ragazzi arrestati nei giorni scorsi che, su ordine del Gip Elena Rocci, si trovano ora agli arresti domiciliari nella sezione d’isolamento del Cie di corso Brunelleschi. Per quanto ne sappiamo non era mai accaduto finora che qualcuno scontasse degli arresti domiciliari all’interno di un Cie. Al momento è difficile dire con certezza se questo inedito intreccio, o meglio, questa matrioska di detenzione penale e amministrativa, sia frutto del caso, o sia invece legata ad alcuni dei decreti svuotacarceri degli ultimi mesi, che prevedono un utilizzo più frequente, a fini cautelari, degli arresti domiciliari rispetto al carcere.

macerie @ Luglio 30, 2014

La lista della spesa

Diario

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«Brissogne, 22/07/14

Lo spesino passa il lunedì per tabacchi e bolli, il mercoledì pomeriggio inizia con qualcosina, il giovedì è il giorno più emozionante, arrivano i beni più sostanziosi, infine il venerdì è il giorno delle verdure e della carne. Ma il tuo libretto (dove ci son segnati i conti di entrate e uscite) e il foglietto su cui c’è la spesa settimanale, sotto forma di codici e quantità, lo consegni il giovedì e la spesa arriva la settimana dopo, secondo il ritmo descritto. È un buon esercizio studiare la lista delle cose acquistabili. Chissà se ogni carcere ha la sua (di sicuro, chissà allora da cosa dipende).

Continua a pag. 30738

macerie @ Luglio 28, 2014

Trasferimenti

Diario

Lucio e Francesco sono stati trasferiti dal carcere di San Vittore, nel quale erano rinchiusi dall’11 luglio, rispettivamente a Busto Arsizio e Cremona.

Ecco gli indirizzi attuali dei sette compagni arrestati per l’attacco al cantiere di Chiomonte:

Francesco Sala C.C. via Palosca, 2 - 26100 Cremona;
Lucio Alberti
C.C. Via Cassano Magnago, 102 - 21052 Busto Arsizio (Varese);
Graziano Mazzarelli
C.C. via Paolo Perrone, 4, Borgo San Nicola - 73100 Lecce;
Niccolò Blasi
e Mattia Zanotti C.C. San Michele strada Casale, 50/A - 15121 Alessandria;
Claudio Alberto
C.C. via dell’Arginone, 327 - 44100 Ferrara;
Chiara Zenobi
C.C. “Rebibbia” via Bartolo Longo, 92 - 00156 Roma.

macerie @ Luglio 28, 2014

Voci dal Cie

Diario

Avevamo ipotizzato che i ragazzi arrestati durante la rivolta di lunedì sarebbero riusciti a sentire il presidio in solidarietà che si è tenuto oggi nel tardo pomeriggio al Cie di Corso Brunelleschi. Così non è stato perché, dopo che il giudice ha convalidato gli arresti domiciliari per i cinque ragazzi ed ha disposto il loro ritorno nel Cie, non sono stati riportati tra le sbruciacchiate mura di Corso Brunelleschi e non si sa ancora in quale altro Centro siano stati trasferiti. Quello che si sa di sicuro, invece, è che i tre ragazzi espulsi negli ultimi giorni sono stati deportati in fretta e furia e uno di loro ha fatto sapere, una volta arrivato a destinazione, di essere stato sedato prima del volo. Evidentemente si volevano evitare viaggi turbolenti ai poliziotti che lo accompagnavano, visto che il malcapitato di partire non ne voleva sapere.

Continua a pag. 30739

macerie @ Luglio 27, 2014

Appuntamento al CIE di Torino

Diario

 Dopo gli incendi degli ultimi giorni, nel Cie di corso Brunelleschi le aree parzialmente funzionanti rimangono tre, la viola, la blu e la bianca. In attesa che siano completati i lavori di ristrutturazione iniziati in fretta e furia già all’indomani delle rivolte, nel Centro oggi vi sono complessivamente una trentina di reclusi. Negli ultimi giorni due ragazzi sono stati liberati mentre tre sono stati invece espulsi. Per quanto riguarda i cinque arrestati sembra che già tra stasera e domani verranno riportati nel Cie, visto che i reati di cui sono accusati non consentono la custodia cautelare in carcere. Con tutta probabilità potranno quindi sentire la solidarietà del presidio che si terrà domenica, alle 19.

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Scarica, stampa e diffondi la locandina dell’iniziativa.

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macerie @ Luglio 26, 2014

Una mostra

Diario

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Sono passati ormai quasi otto mesi da quando Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia sono stati arrestati per l’azione contro il cantiere di Chiomonte del 14 maggio 2013. E i tanti giorni senza di loro sono stati accompagnati da un’ondata travolgente di solidarietà che, per usare le parole di Niccolò, “ci ha fatti atterrare in un letto di piume quando la triste violenza di una gabbia ci ha fatto lo sgambetto”. Chi non ha seguito con attenzione l’intrecciarsi delle tante inziative ed azioni avvenute finora e vuole farsene un’idea più precisa, ma anche chi vi ha partecipato attivamente e vuol avere uno sguardo più complessivo su quanto accaduto, può dare un’occhiata a questa mostra ed eventualmente scaricarla e stamparla per dibattiti ed iniziative pubbliche.

Realizzati prima degli ultimi arresti, sui pannelli compaiono solo i nomi di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, ma questa solidarietà continua, diffusa e variegata siamo sicuri saprà continuare ad abbracciare anche Lucio, Francesco e Graziano.

macerie @ Luglio 24, 2014

Dal carcere di Lecce (aggiornato)

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                                                                                                    «Carcere di Lecce, 17 luglio 2014
Ciao a tutti,
sto molto bene e non bastano certo 4 guardie in croce per abbattermi! Mi trovo nella sezione C2 del carcere e gli altri detenuti sono tutti ex 41bis o hanno fatto molto casino tra i comuni, non ci sono infami e meno male. Comunque conosco tutti e non ho alcun tipo di problema, mi hanno già dato il soprannome, sono “GRAZIANO LU TERRORISTA” per tutto il penitenziario.

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macerie @ Luglio 23, 2014

Dall’Aula Bunker

Diario

Dopo i nuovi arresti legati all’attacco al cantiere dell’Alta Velocità a Chiomonte del 14 maggio, Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò hanno scritto una lettera a otto mani, chiusi nella gabbia all’interno dell’Aula Bunker del carcere torinese.

 

                                  «Una gabbia dell’Aula Bunker delle Vallette, Torino 16 luglio 2014

L’11 Luglio, l’ennesima operazione dell’infaticabile Procura torinese ha portato dietro le sbarre Francesco, Lucio e Graziano. Accusati d’aver preso parte al sabotaggio per cui oggi ci troviamo dentro questa gabbia, spettatori e involontari protagonisti di questo paradossale teatrino chiamato processo.

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macerie @ Luglio 23, 2014

Ancora fiamme al Cie

Diario

Questo pomeriggio i reclusi del Cie di Corso Brunelleschi hanno dato alle fiamme la mensa, ovvero l’ultima stanza disponibile, dell’area bianca.

Pare che i ragazzi, per lo più trasferiti in questa sezione dall’area verde, dopo l’incedio di ieri, dopo essersi lamentati ieri sera delle condizioni precarie in cui si trovava la struttura, abbiano deciso di renderla del tutto inservibile.

Domate le fiamme, le forze dell’ordine hanno messo i reclusi fuori, nel campetto, in attesa di capire dove spostarli. Un vero e proprio dilemma essendo ormai utilizzabile, e neanche per intero, solo un’area del Centro.

Alcuni solidali si sono recati sotto le mura del Cie per portare un saluto ai reclusi  e sono stati fermati e portati in Questura.

Aggiornamento ore 23. Quasi tutti i ragazzi che erano presenti nell’area bianca durante l’incendio sono stati trasferiti nella sezione di isolamento del Centro e sono stati sequestrati loro i cellulari. Cinque reclusi sono stati invece lasciati all’interno dell’area bruciata senza materassi e coperte. Due invece i ragazzi, entrambi di nazionalità marocchina, che sono stati espulsi e cinque quelli che sono stati arrestati con l’accusa di “danneggiamento aggravato seguito da incendio”.

macerie @ Luglio 23, 2014

Col fuoco e col cucchiaio

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Alle dieci di ieri sera, i reclusi dell’area verde, una delle tre aree ancora funzionanti nel Cie di Corso Brunelleschi, approfittando della momentanea distrazione delle forze di polizia hanno accatastato materassi e vestiti dentro alle loro camerate, e dopo essere usciti in cortile hanno dato fuoco al tutto.

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macerie @ Luglio 22, 2014

La colazione del Ramadan

Diario

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Il sole è prossimo a calare a Porta Palazzo e come ogni sabato si intravede un gruppetto di persone uscire dalla moschea di corso Giulio 6. Tuttavia non si tratta dei frequentatori abituali, ma di… turisti. Ormai da queste parti non è raro incontrare qualcuno che, reflex alla mano, sia pronto a immortalare ogni cosa come parte di quel mix socio-culturale che si vorrebbe ripulito dagli sprazzi di conflitto e ingovernabilità di queste strade.

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macerie @ Luglio 21, 2014

All’improvviso

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Mentre la Procura si ostina a tenere rinchiusi in carcere o ai domiciliari diversi compagni e il Comune propone miseri aggiustamenti con la campagna “Ferma lo sfratto”, gli ufficiali giudiziari continuano più meno indisturbati nel loro triste lavoro di sbatter la gente per strada. Ogni tanto però qualcosa va storto, e non a causa dei soliti noti sovversivi che sono avvezzi a metter loro i bastoni tra le ruote. 

Capita per esempio che un signore maghrebino, col fabbro già in casa, i carabinieri alla porta e l’ ambulanza pronta a portare via l’anziana madre colta da un malore, decida di correre alla nuova occupazione di Corso Giulio Cesare 45 proprio dietro casa sua e chiedere un po’ di aiuto a chi con sfratti e sgomberi sembra avere oramai una certa confidenza.

E capita quindi che carabinieri e ufficiale si vedano spuntare all’improvviso da dietro l’angolo una decina tra donne e bambini pronte a dare aiuto al vicino sotto sfratto. Un po’ di parapiglia, qualche insulto e i carabinieri in seria difficoltà con i bambini che corrono tra i loro scarponi.

Il risultato? Una proroga di tre mesi e la dimostrazione che per resistere basta solo qualche vicino solidale, un po’ di coraggio, e la certezza di essere nel giusto. E questo non c’è arresto che possa fermarlo, con buona pace della procura, dei padroni e di tutti i loro amici.

 

macerie @ Luglio 16, 2014

Michele in isolamento

Diario

                                                     «Carcere di Asti, 11 luglio 2014

Ciao cari,

sono in isolamento disciplinare per una settimana. Mi volevano mettere in isolamento con cella “liscia” (senza nulla), ma mi sono legato al blindo con una cintura e non hanno voluto portarmi con la forza, quindi resto in sezione con blindo chiuso. Pretendevo di sapere i motivi del divieto d’incontro con Andrea, ma soprattutto che venisse tradotto in sezione invece che rimanere ai “transiti” (PTB). I “Transiti” sono fatti per rimanerci due o tre giorni al massimo e quindi ad eccezione dei momenti in cui c’è qualche nuovo arresto sono completamente vuoti e comportano pertanto, rimanendovi a lungo, una solitudine quasi perenne.

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macerie @ Luglio 15, 2014

Io l’ho visto

Diario

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«Carcere delle Vallette

Sarebbe estremamente lungo e difficile esprimersi su ognuna delle innumerevoli cose dette e fatte in solidarietà nei nostri confronti. È più facile mettere insieme le suggestioni, i pensieri leggeri e quelli pesanti, un po’ di nostalgia dolce, qualche perplessità e riversare tutto su questi fogli.
Un continuo e impressionante succedersi di messaggi pubblici e privati, di inziative, prese di posizione ed azioni, individuali e collettive, hanno puntellato questi mesi. Questo flusso di affetto ci ha tenuto sempre il cuore al caldo e riempito lo stomaco di farfalle, sensazioni che a volerle descrivere mancano le parole. Nessuno di noi si è mai sentito “stremato” o fiaccato dalla detenzione. La galera è lo stesso corto circuito di logica e di umanità per chiunque ci ha a che fare e quasi tutti l’affrontano, a differenza di ciò che è successo a noi, privi di qualsiasi sostegno affettivo, economico e legale, e senza nessuno che si strappi pubblicamente le vesti.

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macerie @ Luglio 14, 2014

Per il 14 e 16 luglio

Diario

Vi ricordiamo l’appuntamento in Aula Bunker per le ultime udienze estive del processo contro Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò. L’ultima occasione, per un paio di mesi, di poterli salutare.
Il processo infatti riinizierà il 18 settembre.

Qui l’appello per le due giornate, da leggere e continuare a far girare.

macerie @ Luglio 14, 2014

Panni Sporchi

«Mani sporche e guanti bianchi»

Panni sporchi

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato alcune «note su una comunità impossibile», un testo sui blocchi del 9 dicembre a Torino, che conteneva anche delle critiche a un “brulotto” e a un “intempestivo” di Finimondo. Com’era prevedibile, i redattori di Finimondo hanno risposto con un altro brulotto, e noi pubblichiamo dunque anche questa risposta. Se c’è qualcosa di interessante da cavar fuori da questa discussione, chi vuole contribuisca: finirà tutto tra i panni sporchi.

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macerie @ Febbraio 5, 2014

Dicembre a Torino

Panni sporchi, Torino domani

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Ripubblichiamo qui sotto un contributo alla riflessione sulle giornate torinesi del 9, 10 e 11 dicembre passati. A parte qualche scarna cronaca di quei giorni, si tratta di uno dei pochissimi contributi di parte anarchica uscito sull’argomento che tenti di comprender cosa sia successo a Torino in quei giorni senza ricondurre tutto in facili schemi precostituiti. Uno scritto personale ma non individuale, come precisa l’autore, frutto anche e soprattutto delle discussioni che si sono svolte tra i compagni di qua da quell’inizio di dicembre fino ad oggi.   

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macerie @ Gennaio 27, 2014