La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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Solidarietà elvetica

28 settembre. Locarno (Svizzera). Nella notte nel centro di Locarno vengono calati alcuni grossi striscioni  in solidarietà con tutti i No Tav arrestati mentre un imponente “No tav liberi” fa bella vista di sé sui vetri di una passerella pedonale sovrastante una via di grosso passaggio. I giornali locali non trovano meglio da dire se non domandarsi se tali atti siano da imputarsi a “gruppi organizzati” o semplici ragazzi indecisi su come passare la serata.

Dall’Aula Bunker…

18 settembre. Torino. Dopo aver salutato Claudio, Chiara, Mattia e Niccolò in Aula Bunker, ci si sposta davanti alla sede di Ltf, in p.za Nizza, dove ci si accorge però che Ltf ha da poco traslocato. Ci si dirige quindi in via Borsellino 17, dove si trova la nuova sede, e qui con slogan, scritte e una battitura si sottolineano le responsabilità della società italo-francese rispetto alla realizzazione del Tav. La giornata si conclude con un’assemblea per discutere di come proseguire la mobilitazione.

Sotto il carcere

13 settembre. Lecce. Nel pomeriggio si svolge un presidio davanti al carcere in solidarietà a Graziano e tutti i detenuti. Negli interventi al microfono si ricorda lo sciopero dell’aria contro l’isolamento di Graziano, nonchè le proteste di Cremona e lo sciopero della spesa di Asti. La risposta da dentro è molto rumorosa.

Autobus e cavalcavia

12 settembre. Milano. Durante la mattinata autobus e tram portano a spasso per la città delle scritte che ricordano lo sciopero di Claudio, Chiara, Lucio, Niccolò, Mattia e Francesco, contro l’isolamento di Graziano. Indicati anche i responsabili: la Procura di Torino nelle figure di Padalino e Rinaudo, e la direttrice del carcere di Lecce, Rita Russo. Durante la notte, lungo la circonvallazione compaiono alcuni striscioni con gli stessi contenuti.

Presidio a Cremona

6 settembre. Cremona. Una cinquantina i solidali presenti al presidio sotto il carcere cui i detenuti hanno risposto con forti urla. Oltre a Francesco e agli altri  prigionieri, un saluto particolare è stato rivolto ai tre detenuti trasferiti dopo la rivolta del 26 agosto.

Varco 1

4 settembre. Chiomonte. Tagliata la recinzione all’altezza del Varco Uno del cantiere, alcuni No Tav riescono a danneggiare una torre faro e la centralina elettrica che consentono l’illuminazione dell’area e poi andar via attraverso i boschi.

Saluto a Rebibbia

3 settembre. Roma. Un saluto nel pratone davanti alle sezioni femminili del carcere, tiene compagnia per qualche ora a tutte le detenute, alle compagne rinchiuse in Alta Sorveglianza ed in  particolare a Chiara che da 48 ore è in sciopero dell’aria.

Festa dell’unità

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1 settembre. Genova. In occasione di un dibattito sulle infrastrutture alla locale festa del Pd, alcuni No Tav salgono sul palco impedendone l’inizio. A far da sfondo alla contestazione scritte e strsiscioni come: «Pd uguale fascismo», «Terzo valico e Pd, devastazione e saccheggio», «Siete come la Lega», «No Tav liberi». Uno degli slogan più urlati, invece: «Caselli boia speriamo che tu muoia».

Mai più soli
sguardi
La prigione è una merda. Una merda comunque la si guardi, comunque la si imbelletti. Ma chi c’è vissuto dentro, a lungo o solo qualche giorno - e sappiamo che molti che ci leggono questa esperienza l’hanno affrontata -, sa che la cosa peggiore dentro è il sentimento di una assoluta e affollata solitudine: sopruso dopo sopruso, negazione dopo negazione, ognuno è talmente occupato a leccarsi le proprie ferite da non vedere null’altro che quelle. […]

Nel pratone

Alcuni solidali si recano nel pratone dietro le Vallette, per salutare i ragazzi dei blocchi B e C e per avere conferma del fatto che la spesa da una decina di giorni non arrivi più ai detenuti. […]

Capodanno

Poco prima di mezzanotte, una cinquantina di solidali si raduna fuori dal carcere delle Vallette. Aggirando i cordoni di celere che bloccano le tre vie di accesso […]

Scabbia alle Vallette

Una lettera dal carecere delle Vallette, scritta dai detenuti del blocco C, per denunciare la diffusione di una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia […]

Libertà

Due ore di presidio fuori del carcere delle Vallette, tra petardoni, musica, slogan, saluti e scritte infuocate […]

Il cibo scadente/2

Una visita nella sede di Ecosol, la cooperativa che gestisce la mensa del carcere delle Vallette […]

Battiture

Qualcosa si muove in solidarietà con la protesta annunciata delle ragazze dei Nuovi Giunti: comunicati, dirette radiofoniche e battiture fuori dal carcere, segno che qualche breccia si è aperta […]

Sguardi

Una lettera dalle Vallette, scritta dalle ragazze dei Nuovi giunti del femminile. Un racconto di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. E inoltre l'annuncio di una battitura, in programma per il prossimo 4 dicembre. […]

Sguardi/2

Un'altra lettera dalle Vallette, questa volta scritta dai ragazzi dei Nuovi Giunti. […]

Il cibo scadente

Carne avariata e proteste focose al carcere delle Vallette […]

Morire di carcere

Un suicidio e una battitura contro l'orrore del carcere […]

O libertà, o...

Una locandina e un volantino, per ricordare il suicidio di un detenuto […]

...quando si lotta

«Benvenuti ai nuovi giunti!» Testo di un compagno rinchiuso nel carcere delle Vallette […]

Aria

Foglio anticarcerario torinese
Ultimo numero - Marzo 2014
Numeri precedenti

Diritto e Rovescio

Retata al Caat

30 0ttobre. Operazione della Polizia, in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, al Centro Agro Alimentare di Grugliasco in cui vengono controllate alcune ditte e identificati alcuni lavoratori. Al termine dei controlli, otto uomini sono portati in Questura perchè privi di permesso di soggiorno e tra questi cinque sarebbero stati subito espulsi.

Senza aspettare

30 ottobre. Un detenuto italiano del carcere torinese delle Vallette, con fine pena al 2026, è accusato di aver segato completamente le spesse sbarre e la grata esterna della finestra della sua cella. A renderlo noto vari esponenti di un sindacato degli agenti penitenziari, che si congratulano col Corpo per la reattività e solerzia con cui l’hanno scoperto.

Slow Food

26 ottobre. Al Salone del Gusto una coppia, acquistando pochi euro di merce, riesce a farsi dare da diversi stands resti da cinquanta euro. I due vengono però bloccati e denunciati dalla Polizia, che li trova con quasi settecento euro in tasca.

Non è mai troppo tardi

23 ottobre. Sorpreso a guidare senza patente in una frazione di Agliè, un uomo di 82 anni si rifiuta di scendere dall’auto e tenta di darsi alla fuga a bordo di una Fiat 126. Un carabiniere prontamente aggrappatosi a una portiera dell’auto viene trascinato per alcuni metri. Dopo poco l’uomo viene bloccato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e guida senza patente, la 126 sottoposta a fermo amministrativo e il carabiniere trasportato all’ospedale di Cuorgnè.

All’Olimpico

23 ottobre. Dopo la partita di Europa League, nei dintorni dello stadio Olimpico, un tifoso del Toro tira una molotov verso un plotoncino di Carabinieri. I militari reagiscono e tentano di prenderlo, ma la loro azione viene rallentata da un bidone lanciato da un altro tifoso granata che verrà poi arrestato.

Ancora controlli

22 ottobre. Questa mattina la Polizia ha effettuato controlli a tappeto nel campo Rom di via Germagnano fermando e identificando più di quaranta persone. Il bilancio dell’operazione è di una cittadina macedone espulsa e di due veicoli sottoposti a sequestro amministrativo.

Scritte sulla Iaad

22 ottobre. Sui muri dell’Istituto d’Arte Applicata e Design appare, scritta con una bomboletta spray, la considerazione: «Il design è una merda».

Roulotte

21 ottobre. Intorno alle sette di sera due roulotte del campo Rom di via Artom, lungo le sponde del Sangone, sono andate a fuoco. Non ci sono state vittime, la Polizia Municipale indaga sull’accaduto.

Oro rosso e Frecciarossa

20 ottobre. Il blocco del Frecciarossa, rimasto fermo lunedì per alcune ore alle porte di Torino, è stato causato dal furto di mille metri di rame. Uno dei tanti furti lungo le linee ferroviarie, che solo nel primo semestre dell’anno hanno causato ritardi a 238 treni per oltre 6500 minuti, ma il primo a coinvolgere in Piemonte un Treno ad Alta Velocità.

Lacrimogeni in Piazza Castello

17 ottobre. In mattinata sfila per le strade del centro città il corteo della Fiom per lo sciopero regionale dei metalmeccanici contro il Jobs Act. In coda al corteo qualche centinaio di studenti medi e universitari. In una Piazza Castello blindatissima per il vertice europeo dei ministri del Lavoro, che si tiene oggi e domani al Teatro Regio, numerosi studenti provano a forzare il blocco della polizia. Vengono respinti con un fitto lancio di lacrimogeni e cariche di alleggerimento. Nel frattempo, poco distante, il comizio di Landini continua senza interruzioni. Il bilancio è di 5 fermati.

lunedì mattina

13 ottobre. All’apertura mattutina i dipendenti del supermercato Lidl di via Aosta trovano le vetrine infrante e i muri imbrattati con delle grosse scritte. Da quel che si può capire leggendole, sembra proprio una piccola vendetta contro i guardioni e commessi del market, famosi in tutto il quartiere per i metodi particolarmente violenti con cui trattano chi viene pizzicato a rubare anche solo una fetta di formaggio.

Semaforo bruciato

7 ottobre. Succede a Mappano, all’incrocio con l’ingresso tangenziale Falchera. Nella notte qualcuno dà fuoco alla centralina di un semaforo, le cui telecamere negli ultimi tempi hanno consentito di spiccare più di cento multe contro automobilisti passati con il giallo.

Case ATC da tenere vuote

7 ottobre. Era stato sfrattato a marzo dall’alloggio ATC in cui viveva con la madre, in seguito alla morte di quest’ultima. Da allora, Giovanni, 58 anni, un infarto e due ictus alle spalle, disoccupato, viveva nella cantina del suo palazzo, in corso Agnelli 158. Siccome il suo alloggio continuava a essere vuoto, il mese scorso vi è rientrato, occupandolo. E quando la funzionaria ATC ha suonato al suo portone, oggi, per buttarlo fuori di casa, non le ha aperto e si è incatenato al termosifone. La signora, però, ha fatto sfondare la porta e, dopo un’ora, l’ha fatto portar via in ambulanza.

Tornando indietro

2 ottobre. In serata una ventina di solidali con i senza documenti si raduna sotto il Cie di corso Brunelleschi per un saluto veloce ai reclusi, che ricambiano rumorosi. Dopo dieci minuti di urla e slogan il gruppo si scioglie; lungo la via del ritorno una macchina viene però fermata dalla Digos, subito raggiunta da un’altra pattuglia, per un controllo documenti. Gli amici dei fermati non ci stanno e, dopo aver bloccato per un po’ via Lancia, si riuniscono tutti intorno alla macchina e con cori e battiture sui cassonetti cercano di accelerare le procedure di identificazione.

[…]

Problemi

2 ottobre. Patrizia Alessi, capogruppo della circoscrizione di Aurora per Fratelli d’Italia, ha richiesto tramite un’interpellanza l’intervento dei vigili presso i campi da calcetto di Via Carmagnola 23. Il problema? «Anarchia in via Carmagnola, giovani stranieri padroni dei campi
I giovanissimi usano questi campi in orario di chiusura – spiega Alessi –. E nessuno dice loro niente
».

Retata

30 settembre. Dopo gli sgomberi di questi mesi, stamattina una cinquantina tra vigili urbani e poliziotti fanno irruzione nel campo rom di Lungo Stura Lazio e sottopongono a controllo tutti gli abitanti. Il risultato è di otto veicoli sequestrati e una denuncia. Pare che il blitz sia stato programmato in relazione al tentato sequestro del bambino di Borgaro, poi rivelatosi falso.

Ruspe in Falchera

28 settembre. Demoliti con una ruspa gli orti urbani abusivi di Via degli Ulivi, vicini ai laghetti della Falchera. Nei piani dell’assessore alla circoscrizione Nadia Conticelli, a demolizione ultimata, saranno 150 gli orti in meno, alcuni dei quali ospitavano baracche di fortuna usate come abitazioni o per la custodia degli attrezzi. Si tratta di uno dei tasselli della riqualificazione green del quartiere, fortemente sostenuta dal Comune di Torino, ATC, Circoscrizione 6, enti privati e Tavolo sociale di Falchera.

Lamette

28 settembre. In un supermercato di Via Porpora un uomo fa scattare l’allarme antitaccheggio mentre sta uscendo. Dal successivo controllo emerge che, nascoste nelle mutande, ha nove confezioni di lamette da barba. Aveva tolto la placca del sistema antitaccheggio, ma, per errore, in una delle confezioni ne erano state messe due. Così sul posto, chiamati personale dell’esercizio commerciale, sono intervenuti gli agenti di polizia che lo hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato.

Spaccata alla Falchera

23 settembre. Nella notte ignoti spaccano, usando un’auto a mo’ di ariete, serranda e vetrina del supermecato di via degli Abeti, a Falchera. Probabilmente a causa dell’allarme, scappano senza prendere nulla dal negozio. Il centro commerciale era già stato preso di mira lo scorso gennaio, quando ignoti dopo aver rotto una vetrina lanciarono due molotov all’interno del supermercato.

«I soliti vandali»

23 settembre. Il deputato del Carroccio Stefano Allasia fa sapere che per l’ennesima volta i muri, appena ripuliti dalle ultime scritte, della sede della Lega Nord di via Poggio 23 sono stati imbrattati; stavolta, a quanto pare, con disegni “osceni”.

Spaccata a Torino Stura

22 settembre. Nella notte ignoti hanno spaccato le vetrate della stazione Torino Stura usando un furgone per impossessarsi dell’incasso delle biglietterie automatiche. Non hanno trovato, però, nemmeno un euro, visto che le macchinette in questione accettano ormai solo bancomat o carta di credito. Mentre Trenitalia si chiede se reinstallare o meno le biglietterie automatiche, i passeggeri potranno fare il biglietto a bordo senza alcun sovrapprezzo.

Nuovo centro commerciale in Barriera

22 settembre. Il Consiglio comunale ha approvato (con 24 voti favorevoli e 4 contrari) la demolizione dell’area che una volta ospitava il bowling di via Leinì (in realtà via Elvo 38) nella circoscrizione 6. La delibera consentirà alla proprietà di realizzare al posto dell’edificio, ora fatiscente, un grande centro commerciale di 2.682 metri quadrati, in cambio di una cifra complessiva di circa 886.000 euro che il Comune incamererà grazie ai permessi edificatori e ad un contributo per la riqualificazione del territorio. La proprietà, come ha fatto notare l’assessore Lo Russo prima della votazione, si prenderà carico anche di alcuni interventi su passaggi pedonali, incroci, illuminazione pubblica.

Polizia amministrativa

18 settembre. Questo il titolo di cui vorrebbero fregiarsi i controllori della Gtt. A conferirglielo, una legge regionale del 2000 che non ha mai però completato il suo iter attuativo. Nel marzo scorso, a prendere la parola sulla vicenda era stato il consigliere Maurizio Marrone che aveva chiesto al Comune di Torino di far pressione a riguardo sulla Giunta Regionale. Lo status di poliziotti amministrativi renderebbe i controllori dei pubblici ufficiali a tutti gli effetti. Tra le altre cose quindi, consentirebbe loro di richiedere i documenti ai passeggeri senza biglietto e faciliterebbe i procedimenti penali contro chi non rispetta i loro ordini.

Per un biglietto

16 settembre. Intorno alle 10 di mattina una volante dei carabinieri interviene in Corso Giulio Cesare all’altezza della fermata  “Carmagnola” per identificare una signora pizzicata da due controllori GTT sul tram 4 senza biglietto e senza documenti. La “portoghese” però oppone resistenza ai due carabinieri che cercano di trascinarla in macchina mentre la gente comincia a fare capannello intorno. Ad un nuovo tentativo di sollevare la donna, dal marciapiede si sollevano grida e insulti nei confronti dei militari che sono quindi costretti a chiamare rinforzi. Dall’appena inaugurata caserma di via Banfo arrivano numerose volanti a sostegno dei colleghi ma gli insulti e le proteste non si placano. La donna viene caricata di peso sulla volante che parte a gran velocità. Non sfuggono agli insulti dei passanti neanche i due controllori GTT che sono costretti ad allontanarsi scortati dalle forze dell’ordine.

Ancora sgomberi

15 settembre. Continua l’opera di demolizione del campo nomadi di Lungo Stura, dopo gli sgomberi del mese scorso e di luglio, questa mattina agenti della polizia Municipale hanno sgomberato sei strutture abitative. Sono state inoltre denunciate otto persone per ricettazione e sono stati sequestrati quattro veicoli che non risultavano immatricolati.

Tre rapine in una settimana

13 settembre. In via Andrea Doria alle 5 di mattina, un ragazzo tenta di rubare da un negozio di abbigliamento di lusso i vestiti esposti in vetrina, dopo averla infranta con un martello. La polizia, allertata da qualche vicino, giunge in tempo per arrestare il ragazzo. Questa settimana lo stesso negozio ha subito altre due spaccate, rispettivamente nella notte dell’8 e del 10, che si sono però concluse senza arresti.

Neanche le opere d’arte

12 settembre. L’artista greca che a inizio estate eveva posizionato una bici tutta verniciata di rosso in Lungo Dora Firenze, fa sapere che un paio di settimane fa la sua opera d’arte, la bici appunto, è stata rubata.

Una sceneggiata

9 settembre. Così, l’assessore ai trasporti del Comune di Torino Claudio Lubatti, durante un incontro con alcuni dipendenti della Gtt, definisce la promessa di utilizzare le unità cinofile dei vigili su alcune linee di tram particolarmente a rischio, fatta da qualche suo collega nelle settimane scorse.

Tentato suicidio

9 settembre. Nel carcere delle Vallette un detenuto, dopo aver fatto un cappio, prova a impiccarsi nella cella in cui è rinchiuso. Viene fermato da un secondino e quindi portato in ospedale.

Fronte comune

5 settembre. Durante la festa torinese della Fiom, Maurizio Landini, segretario del sindacato dei Metalmeccanicci, si dice dalla parte delle forze dell’ordine nella querelle che negli ultimi giorni le ha viste “contrapposte” al governo e ritiene sarebbe auspicabile che anche gli operai, i giovani e i precari si unissero eventualmente allo sciopero della Polizia.

Inseguimento

4 settembre. Intorno alle 22 un civich, impegnato in un’operazione di controllo del territorio, nota quello che a lui sembra un pusher e si lancia subito al suo inseguimento. Durante la corsa, il vigile viene investito da un’auto che passa in quel momento su corso Dante. Viene ricoverato d’urgenza al Cto con un grave trauma cranico.

Cani da guardia

22 agosto. Oggi dalle 8 alle 12, tra lo stadio Olimpico e corso Novara, ad affiancare i controllori sul tram 4 ci saranni i vigili con le unità cinofile. Se la presenza di civich e pastori tedeschi è per il momento ancora un esperimento, congegnato dal comandante dei vigili Alberto Gregnanini insieme con Gtt, non è da escludere che le unità cinofile possano diventare una presenza fissa, su alcuni tram particolarmente a rischio, già dalla prossima settimana.

Il fascino della divisa

21 agosto. Un uomo sulla cinquantina, che aveva alzato un po’ troppo il gomito, comincia ad inveire contro un addetto alla sicurezza di Eataly, che chiama i Carabinieri. Ma l’arrivo dei militari non calma l’uomo, che, anzi estrae un coltello e cerca di difendersi dal loro intervento. Riescono però a disarmarlo e a trarlo in arresto per violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Neanche le telecamere

18 agosto. Alla richiesta di esibire il biglietto di viaggio, un giovane avrebbe invece deciso di rispondere insulti ai due controllori che glielo chiedevano. Fatto scendere dalla metropolitana all’altezza di Porta Nuova, il ragazzo avrebbe aggredito uno dei due dipendenti GTT colpendolo al volto. Ne è nata una colluttazione interrotta solo dall’arrivo della Polizia Ferroviaria che ha fermato il giovane.
Damiano De Padova, sindacalista Rsu dell’Ugl, si rammarica: «Neanche le telecamere scoraggiano più le aggressioni».

Emergenza oro rosso

16 agosto. Il furto di 70 metri di cavi di rame a Borgo Vercelli sta creando grossi rallentamenti, sin dalle prime ore del mattino, sulla linea ferroviaria Torino-Milano. Contro il furto di rame la proposta del ministro degli Interni è quella di costituire un consorzio tra numerose aziende che garantisca la tracciabilità dell’ “oro rosso”, così da impedire la vendita di quello rubato. «I furti di rame -ha spiegato Alfano- comportano l’interruzione dell’energia elettrica e della produzione e provocano quindi un danno economico enorme. Solo la tracciabilità può aiutare a prevenirli, perchè per quanto le forze dell’ordine presidino il territorio, non possono controllarlo metro per metro per tutta l’estensione della rete».

Riapre Corelli

Diario

Da ieri ha ufficialmente riaperto i battenti il Cie di via Corelli a Milano. Come avevamo già scritto, il Centro sarà provvisoriamente destinato a ospitare profughi e non immigrati senza documenti in attesa di espulsione. Sembra che sia stata proprio questo cambiamento della destinazione d’uso, voluto dal Comune meneghino, a farne ritardare la riapertura inizialmente prevista per metà settembre. Non si sa con precisione quando il Centro tornerà un Cie, al momento sembra che l’accoglienza profughi debba durare fino alla fine dell’anno ma è prevista la possibilità di ulteriori proroghe. La capienza complessiva della struttura è di 155 posti e come previsto a gestirla sono Gepsa e Acuarinto che hanno riassunto parte del personale della Croce Rossa Italiana precedentemente occupato nel Cie.

Dopo Corelli, un altro Cie potrebbe riaprire a breve per “ospitare” altri profughi. Qualche giorno fa infatti i capigruppo comunali di maggioranza di Gorizia hanno incontrato il Prefetto proponendogli di riaprire il Centro di Gradisca, chiuso dalle rivolte dei reclusi un anno fa, per scongiurare il rischio che la città venga «risucchiata in un vortice quotidiano di arrivi di richiedenti asilo politico».

macerie @ Ottobre 29, 2014

Un invito a cena

Diario

Sono passati quasi cinque mesi dagli arresti del 3 giugno scorso, e tra chi è in carcere, chi ai domiciliari e chi con restrizioni varie i compagni allontanati si contano a decine. Come se poi questo non bastasse, la Procura sta stringendo intorno ai compagni una ulteriore gabbia fatta di divieti d’incontro, domicili non idonei perché “malfrequentati”, trasferimenti, censura postale, fino a richiedere preventivamente l’applicazione della sorveglianza speciale per quattro anni a Fabio, Paolo, Andrea e Marianna.

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Continua a pag. 30934

macerie @ Ottobre 28, 2014

Aria /7

Diario

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«In carcere ci sono i nostri amici e le nostre amiche, i nostri parenti e i nostri affetti. La galera è una discarica in cui escluderli, nasconderli e spaventarli. Non serve certo ad eliminare la povertà, le ingiustizie, i privilegi e le cause sociali che portano o costringono uomini e donne a compiere scelte di vita etichettate come “criminali”. Mentre coloro che concentrano nelle loro mani ricchezze assurde, distruggono interi territori in nome del progresso, scatenano guerre per conquistare le risorse di un paese, uccidono tra le mura di una caserma, dormono sonni tranquilli nelle proprie case.

Essere per mesi e anni rinchiusi in una cella non è solo orribile in sé. A questo si aggiunge la privazione delle relazioni che sono controllate nei tempi e nei modi, spesso negate. Le condizioni igieniche e sanitarie, la fatiscenza delle strutture, il sovraffollamento, le violenze e gli abusi sono spesso da tutti taciute e nascoste. Ma anche i tentativi dignitosi di protesta e ribellione, individuali o collettivi, non trovano modo di scavalcare il conƒ ne delle recinzioni. Sta a tutti e tutte noi da fuori rompere questo muro e non lasciare che il silenzio sulla vita dentro le galere diventi una seconda condanna. Non abbiamo bisogno della benevolenza della grande stampa per raccontare le storie dei nostri amici e dei nostri cari, né per far uscire direttamente la loro voce.»

Aria, foglio anticarcerario torinese. Scarica e distribuisci i numeri 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7

macerie @ Ottobre 25, 2014

Proteste a Bari

Diario

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Mercoledì notte, nel Cie di Bari le forze dell’ordine tentano di portar via con la forza un uomo di origine albanese, rinchiuso da pochi giorni, per espellerlo. L’uomo, che vive in Italia ormai da 15 anni, tenta di opporsi e viene quindi trascinato a forza in una stanza e picchiato. Le urla vengono sentite dai compagni di prigionia che, dopo la sua espulsione, accatastano e incendiano dei materassi in un modulo del Centro. Dalla mattina seguente, giovedì 23 ottobre, i reclusi hanno iniziato uno sciopero della fame.

macerie @ Ottobre 24, 2014

Giardini Ex-Gft in concerto/2

Diario

Sui giardini ex Gft, tra Corso Gulio Cesare e Corso Vercelli  di questi tempi si è scritto e parlato tanto, anche su queste pagine. Mentre la stampa li dipinge come l’emblema dei problemi del quartiere Aurora, i Fratelli d’italia vi improvvisano improbabili marce antidegrado e la polizia li setaccia quasi quotidianamente nella incessante caccia a clandestini e spacciatori, qualcuno decide invece che, almeno per un pomeriggio, polizia e fascisti vari devono stare alla larga. Perchè, sebbene la convivenza in questo pezzo di città possa essere a volte difficile, e ancor più difficile sapere come affrontare i problemi che emergono, l’unica cosa di cui si può essere certi è che i figuri di cui sopra non saranno mai d’aiuto. Perchè sono una parte, e bella grossa, del problema. 

Appuntamento per tutti domenica 26 ottobre dalle 18:00  

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macerie @ Ottobre 23, 2014

Le ricette di Auxilium e Pd

Diario, Rassegna Stampa

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«Roma, 18.10.2014

Ieri pomeriggio un gruppo di ragazze e ragazzi solidali con i reclusi e le recluse del CIE di Ponte Galeria ha interrotto la presentazione del libro ‘Cum Panis. Storie di fuga e memorie in quattro ricette’ organizzata e presenziata da esponenti locali dell’associazionismo e del PD, come Khalid Chaouki, in una biblioteca del quartiere Pigneto.
A lavarsi la faccia e la coscienza non c’erano solo politici e giornalisti: il buffet con “specialità mediorientali” era offerto dalla cooperativa Auxilium, la stessa che gestisce CARA e CIE, compreso quello di Ponte Galeria!

Continua a pag. 30914

macerie @ Ottobre 19, 2014

Nuove proteste al CAAT

Diario

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A cinque mesi di distanza dall’ultimo picchetto, i facchini del Centro Agro Alimentare di Torino si danno appuntamento fuori dai cancelli della mastodontica struttura in cui avviene la compravendita all’ingrosso della frutta e verdura per i mercati cittadini. Lo scopo è, ancora una volta, bloccare i camion in entrata e in uscita, dato che le condizioni di lavoro non son cambiate di una virgola, nonostante le promesse fatte a maggio.

Visto il grande disagio causato ai mercati e supermercati cittadini della scorsa primavera, e la conseguente – probabile – tirata d’orecchie ai gestori dell’ordine pubblico, direzione del Centro e Polizia non si fanno cogliere impreparati. A quanto pare, infatti, per l’occasione sono stati chiamati lavoratori estemporanei per colmare la lacuna degli scioperanti, ma soprattutto il dispiegamento del reparto celere in assetto anti sommosta è imponente, valsusino vien da dire. Con tanto di idranti per tirar via i lavoratori che cercano di sedersi in terra per bloccare l’afflusso di autoarticolati, e cariche che si ripetono all’arrivo di ogni mezzo ai cancelli di Strada del Portone 10.

Continua a pag. 30912

macerie @ Ottobre 17, 2014

Ancora in carcere

Diario

Oggi è stato rigettato il ricorso presentato da Andrea, Fabio e Paolo per ottenere la scarcerazione o gli arresti domiciliari. I tre compagni restano quindi ancora in carcere. Vi ricordiamo gli indirizzi per scrivere a loro e agli altri arrestati del 3 giugno ancora in prigione:

Andrea Ventrella C.C. “La Dozza” Via del Gomito, 2 - 40127 Bologna;
Paolo Milan  C.C. Località Les Iles, 14 - 11020 Brissogne (Aosta);
Michele Garau C.C. strada delle Novate, 65 - 29122 Piacenza;
Fabio Milan C.C. Via del Rollone, 19 - 13100 Vercelli;
Niccolò Blasi C.C. San Michele strada Casale, 50/A - 15121 Alessandria;
Claudio Alberto e Chiara Zenobi C.C. “Lorusso e Cotugno” via Maria Adelaide Aglietta, 35 - 10151 Torino.

macerie @ Ottobre 17, 2014

Questione di punti di vista?

Diario

Che la passeggiata antidegrado annunciata da Patrizia Alessi potesse essere una ben misera iniziativa, ce lo si poteva aspettare. Una ventina di persone ferme ai giardinetti ex-Gft a lamentarsi della spazzatura, dello spaccio e delle occupazioni di case. Inaspettato e per molti versi interessante ciò che invece questa passeggiata ha innescato, il modo in cui una piccola iniziativa come questa è riuscita a modificare un angolo di strade anche solo per qualche ora. E non certo nella direzione sperata dai Fratelli e dalle Sorelle d’Italia.

Continua a pag. 30908

macerie @ Ottobre 17, 2014

Passeggiate in Aurora: un appuntamento

Diario

In seguito ai danneggiamenti delle vetrate del Lidl di via Aosta di qualche sera fa, si è levato il solito coro di voci che ha tentato di dipingere Aurora come un quartiere in cui chi ci vive è ormai ostaggio di una generica quanto fosca situazione di degrado. Nella gara a chi la spara più grossa, invocando la solita tolleranza zero, si è distinta naturalmente Patrizia Alessi, capogruppo di Fratelli d’Italia per la Circoscrizione Sette. Per chi aspira a racimolare qualche preferenza in più e cercar di dare così una qualche consistenza all’anelato blocco reazionario, questa occasione risulta particolarmente ghiotta. Non sappiamo se scagliandosi contro le mancanze e l’indifferenza delle istituzioni cittadine e annunciando una veloce controffensiva, la Alessi avesse in testa proprio la passeggiata “anti-degrado” indetta per stasera alle 20 al ponte Mosca e rilanciata dai media locali.

Perché dunque non trovarci a fare una passeggiata anche noi tra chi ritiene ci si debba opporre ai controlli dei sorveglianti nei supermercati e non certo a chi esce da questi posti con le tasche piene?

Ci troviamo alle 19 in Corso Giulio Cesare angolo Corso Emilia.

macerie @ Ottobre 15, 2014

A 34 mani

Diario

NOTE SULLA LOTTA CONTRO GLI SFRATTI A TORINO

Quello che segue è uno scritto a 34 mani. È stato redatto da alcuni arrestati del 3 giugno e propone una lettura complessiva dell’inchiesta, delle sue implicazioni e cerca anche di raccontare, ancora una volta, due anni di resistenza e lotta nelle strade di Torino. Proprio come i migliori romanzi d’avventura verrà pubblicato a puntate, e ognuna di queste affronterà un aspetto differente della storia che ci interessa.
Ne immaginerete certamente la difficoltà di redazione, con gli autori dispersi in celle o case di città differenti; qualcuno sottoposto a censura; con i ritardi e i disguidi propri della corrispondenza carceraria. Ne perdonerete dunque la disomogeneità di stile e pure certe contraddizioni di punti di vista e contenuti. Puntata dopo puntata avrete tra le mani un testo collettivo, sì, ma nel senso della pluralità delle voci, della coralità: non c’era a disposizione alcun direttore d’orchestra che potesse dettar la partitura e, del resto, nessuno l’avrebbe voluto avere.

Racconto di una lotta

«Quindi voi organizzate sommosse, giusto?». Con questa domanda mi avvicina durante l’ora d’aria un compagno di sezione. Aveva letto qualche trafiletto sugli arresti del 3 giugno e non contento mi aveva chiesto il permesso di dare un’occhiata alle carte processuali. A ripensarci mi viene ancora da sorridere. In questi anni di lotta contro gli sfratti nelle strade di Porta Palazzo e Aurora, nella Barriera di Milano e in Borgo Vittoria, di sommosse non ce n’è stata nemmeno una. Come organizzatori di sommosse lasciamo evidentemente un po’ a desiderare. Ma quella domanda, qualunque cosa intendesse il mio compagno di sezione con il termine “sommossa”, mi aveva fatto riflettere. Non era possibile comprendere più di tre anni di lotta attraverso le carte di questura e tribunale, o agli articoli di cronaca scritti copiando malamente quelle carte. E così, un pezzo alla volta, ho iniziato a raccontargli questa lotta.

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macerie @ Ottobre 15, 2014

Un pugno nell’occhio

Diario

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A Porta Palazzo le trasformazioni del quartiere viaggiano veloci. Già vi avevamo raccontato dello spostamento del mercato abusivo della domenica all’ex Scalo Vanchiglia e del repulisti del Balon, il tradizionale mercato delle pulci che si svolge il sabato tra le vie di Porta Palazzo. Ma per infiocchettare e riqualificare una zona non basta cacciare abusivi, clandestini e spacciatori, è necessario anche liberare quegli spazi e quelle case sottratte alla legalità e al controllo della polizia. E così sotto attacco finiscono anche le case occupate come quella di via Lanino, pugno nell’occhio per i nuovi avventori di queste vie, incastrata tra mobilieri, antiquari e i localini nati da poco che hanno trovato clientela stabile anche tra i giovani frequentatori della scuola Holden.

Spesso però capita che chi occupa una casa sia anche disposto a difenderla.

Questo il volantino che è stato distribuito nei giorni scorsi ai vicini di via Lanino e a chi è solito attraversare queste strade.

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macerie @ Ottobre 13, 2014

Sotto la pioggia

Diario

Ieri, mentre fuori dalle mura del Cie di Corso Brunelleschi un gruppo di solidali con slogan e petardoni faceva sentire il proprio calore ai ragazzi nel Centro, i reclusi nelle aree verde e blu hanno provato a dar fuoco alle loro camerate. Ma mentre nell’area verde la polizia è riuscita a intervenire subito per spegnere le fiamme, nella blu il fuoco ha lambito tutta la struttura e per domare l’incendio si è quindi reso necessario l’intervento dei pompieri. Nonostante le stanze fossero annerite e bruciacchiate, alcuni dei ragazzi hanno passato lì la notte, altri sono stati invece smistati nelle altre tre aree ancora agibili.

macerie @ Ottobre 13, 2014

Un sabato da Baricco

Diario

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La Scuola Holden ieri ha festeggiato il suo primo anno per queste strade con la presentazione di un docu-film sugli espedienti di viaggio di chi non ha i documenti. Mentre dentro si sprecano parole pietistiche sulle stragi di Lampedusa, poco più avanti, ai giardini di via Montanaro, ecco l’ennesima caccia all’uomo atta a ripulire la zona per giovani scrittori, designer e investimenti hi-tech. Risulta certamente facile guardare le immagini delle stragi in mare in un bell’edificio ristrutturato come la scuola in questione, sentire la coscienza ripulita dal facile colpo di spugna dei democraticismi dell’antirazzismo; questione ben più onerosa è invece quella di lottare affinché chiunque possa attraversare frontiere o la strada sotto casa senza essere deportato o arrestato.

A chi entrava nella Holden di Baricco è stato distribuito questo volantino, che cerca di chiarire la complementarietà tra il securitarismo alle frontiere e le politiche sull’immigrazione che si articolano in città, soprattutto nei quartieri in cui circolano i discorsi della riqualificazione.

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macerie @ Ottobre 12, 2014

Toshi e Marianna ai domiciliari

Diario

Dopo più di quattro mesi in carcere ad Aosta, Toshi è da oggi agli arresti domiciliari, con tutte le restrizioni, a casa sua. Chiuso in casa e senza poter vedere amici e compagni. Il motivo è presto detto: Toshi sarebbe potuto uscire dal carcere già a giugno, dopo il primo ricorso al Tribunale del Riesame, ma la sua abitazione non era ritenuta idonea dal giudice perché troppo frequentata. Per decidersi quindi, dopo l’ennesima richiesta, a concedergli gli arresti domiciliari, gli uomini di tribunale hanno imposto quest’ulteriore prescrizione.

Da questo pomeriggio, anche Marianna è tornata agli arresti domiciliari dopo qualche giorno trascorso alle Vallette. Nel carcere torinese è stata notificata anche a lei, come a Paolo, Fabio e Andrea, la richiesta di quattro anni di “sorveglianza speciale”. L’udienza in cui se ne discuterà è prevista per il 3 dicembre.

Per il 14 ottobre, infine, è fissata l’udienza in cui si deciderà degli eventuali arresti domiciliari per Andrea, Paolo e Fabio.

macerie @ Ottobre 11, 2014

Un appuntamento al Cie di Torino

Diario

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Scarica, stampa e diffondi la locandina dell’iniziativa.

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macerie @ Ottobre 9, 2014

Panni Sporchi

«Mani sporche e guanti bianchi»

Panni sporchi

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato alcune «note su una comunità impossibile», un testo sui blocchi del 9 dicembre a Torino, che conteneva anche delle critiche a un “brulotto” e a un “intempestivo” di Finimondo. Com’era prevedibile, i redattori di Finimondo hanno risposto con un altro brulotto, e noi pubblichiamo dunque anche questa risposta. Se c’è qualcosa di interessante da cavar fuori da questa discussione, chi vuole contribuisca: finirà tutto tra i panni sporchi.

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macerie @ Febbraio 5, 2014

Dicembre a Torino

Panni sporchi, Torino domani

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Ripubblichiamo qui sotto un contributo alla riflessione sulle giornate torinesi del 9, 10 e 11 dicembre passati. A parte qualche scarna cronaca di quei giorni, si tratta di uno dei pochissimi contributi di parte anarchica uscito sull’argomento che tenti di comprender cosa sia successo a Torino in quei giorni senza ricondurre tutto in facili schemi precostituiti. Uno scritto personale ma non individuale, come precisa l’autore, frutto anche e soprattutto delle discussioni che si sono svolte tra i compagni di qua da quell’inizio di dicembre fino ad oggi.   

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macerie @ Gennaio 27, 2014