La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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Fiamme milanesi

27 maggio. Milano. Ignoti appiccano il fuoco con due fumogeni da stadio nella sede della Italferr di via Torcello, dopo aver rotto il vetro e versato all’interno del liquido infiammabile. La società di ingegneria del gruppo Ferrovie dello Stato ha, tra le altre cose, il compito di sviluppare il potenziamento della linea ad alta velocità tra Torino e Padova. Distrutti mobili, computer e documenti.

Fiamme liguri

20 maggio. Genova. Nel cantiere del Terzo Valico di Trasta viene dato alle fiamme il bloccomotore di un escavatore.

Mercedes

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9 maggio. Avigliana (TO). Nella notte va a fuoco una Mercedes parcheggiata fuori dall’Hotel Ninfa, già salito agli onori delle cronache per aver ospitato poliziotti e carabinieri di stanza in Val Susa, nonché un convengo organizzato dal PD a sostegno dell’Alta Velocità.  A quanto pare l’automobile è di proprietà del titolare dell’albergo, Enzo Savant.

Blitz al convegno sulle carceri

6 maggio. Torino. Dentro i locali di Marte, un negozio finanziato dalla Compagnia di San Paolo dove i radical chic possono acquistare prodotti realizzati dai detenuti delle carceri piemontesi, entrano una ventina di persone e interrompono la presentazione di un libro con cori e slogan contro il carcere e in solidarietà con Francesco, Lucio e Graziano. All’evento avrebbe dovuto partecipare anche Marco Bonfiglioli, dirigente dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del PRAP di Torino, assente per “motivi personali” ma degnamente sostituito da una sua collaboratrice.

In un deposito ferroviario

25 aprile. Bolzano. Ignoti si introducono nella notte nel deposito ferroviario, rompono il vetro della cabina di comando di un Frecciargento e lasciano al suo interno sei bottiglie di plastica da un litro e mezzo piene di benzina. L’innesco, formato da stelle filanti luminose, diavolina e fiammiferi, non funziona e così alcune ore dopo un macchinista le ritrova intatte, al di là di un nastro bianco e rosso con due cartelli e la scritta “esplode” che bloccano l’accesso al locomotore.

Un falso

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24 aprile. Un falso comunicato stampa firmato Intesa Sanpaolo diffonde la voce di uno scandalo finanziario riguardante i bilanci del gruppo. In seguito alla rapida diffusione di questo “falso” le azioni di Intesa Sanpaolo subiscono cospicue perdite. Nei giorni seguenti l’iniziativa viene dedicata a Chiara, Niccolò, Claudio e Mattia.

Venezia-Padova

23 febbraio. Spinea. Una bottiglia piena di benzina e con uno straccio imbevuto è stata trovata dentro un “tombino” all’interno del quale ci sono i cavi dell’alimentazione elettrica della linea ad Alta Velocità Venezia-Padova, a Fornase di Spinea.

Filiale BTB danneggiata

21 febbraio. Trento. Nella notte viene danneggiata una filiale della Banca di Trento e Bolzano, del gruppo Intesa-San Paolo. Vernice e scritte contro il Tav e in solidarietà con i detenuti nell’AS2 di Ferrara sui muri, rotte le vetrate e colpiti con mazze e martelli i bancomat.

Mai più soli
sguardi
La prigione è una merda. Una merda comunque la si guardi, comunque la si imbelletti. Ma chi c’è vissuto dentro, a lungo o solo qualche giorno - e sappiamo che molti che ci leggono questa esperienza l’hanno affrontata -, sa che la cosa peggiore dentro è il sentimento di una assoluta e affollata solitudine: sopruso dopo sopruso, negazione dopo negazione, ognuno è talmente occupato a leccarsi le proprie ferite da non vedere null’altro che quelle. […]

Nel pratone

Alcuni solidali si recano nel pratone dietro le Vallette, per salutare i ragazzi dei blocchi B e C e per avere conferma del fatto che la spesa da una decina di giorni non arrivi più ai detenuti. […]

Capodanno

Poco prima di mezzanotte, una cinquantina di solidali si raduna fuori dal carcere delle Vallette. Aggirando i cordoni di celere che bloccano le tre vie di accesso […]

Scabbia alle Vallette

Una lettera dal carecere delle Vallette, scritta dai detenuti del blocco C, per denunciare la diffusione di una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia […]

Libertà

Due ore di presidio fuori del carcere delle Vallette, tra petardoni, musica, slogan, saluti e scritte infuocate […]

Il cibo scadente/2

Una visita nella sede di Ecosol, la cooperativa che gestisce la mensa del carcere delle Vallette […]

Battiture

Qualcosa si muove in solidarietà con la protesta annunciata delle ragazze dei Nuovi Giunti: comunicati, dirette radiofoniche e battiture fuori dal carcere, segno che qualche breccia si è aperta […]

Sguardi

Una lettera dalle Vallette, scritta dalle ragazze dei Nuovi giunti del femminile. Un racconto di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. E inoltre l'annuncio di una battitura, in programma per il prossimo 4 dicembre. […]

Sguardi/2

Un'altra lettera dalle Vallette, questa volta scritta dai ragazzi dei Nuovi Giunti. […]

Il cibo scadente

Carne avariata e proteste focose al carcere delle Vallette […]

Morire di carcere

Un suicidio e una battitura contro l'orrore del carcere […]

O libertà, o...

Una locandina e un volantino, per ricordare il suicidio di un detenuto […]

...quando si lotta

«Benvenuti ai nuovi giunti!» Testo di un compagno rinchiuso nel carcere delle Vallette […]

Aria

Foglio anticarcerario torinese
Ultimo numero - Marzo 2014
Numeri precedenti

Diritto e Rovescio

Presidio fisso

26 giugno. Un camper-ufficio della Polizia stazionerà in maniera fissa davanti all’ex Moi. Il presidio, deciso la settimana scorsa in un tavolo per la sicurezza avvenuto in Prefettura, è già operativo da qualche giorno. L’iniziativa è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Circoscrizione 9 Giorgio Rizzuto, che commenta: “Ci siamo impegnati per ottenerlo e continueremo a renderci disponibili come punto di dialogo per risolvere la situazione del Moi.”

Occupata palazzina

21 giugno. Una trentina di persone ha occupato, con l’aiuto di alcuni solidali, una ex scuola di proprietà della S.p.A. Cassa Depositi e Prestiti, in Via Bardonecchia, abbandonata da un paio d’anni. Lo striscione appeso all’esterno dell’edificio recita “Troppa gente senza case, troppe case senza gente”.

Controlli in Strada dell’Aeroporto

18 giugno. Gli agenti del Controllo al campo nomadi di strada dell’aeroporto
commissariato Madonna di Campagna, i
Controllo al campo nomadi di strada dell’aeroporto
l V reparto mobile di Torino, il reparto prevenzione crimine e la Polizia Municipale hanno passato a setaccio il campo nomadi di Strada dell’Aeroporto. Il bilancio è di settanta persone identificate, una trentina di automobili controllate, due uomini inottemperanti il decreto di espulsione accompagnati all’Ufficio immigrazione e quattro veicoli sequestrati perchè non assicurati, o perchè già sottoposti a fermo amministrativo.

Sul muro di cinta

16 giugno. Secondini, Vigili del Fuoco e alla fine anche il console della Romania sono stati impegnati tutto il giorno nel tentativo di far scendere un detenuto del carcere delle Vallette dal muro di cinta sul quale si era arrampicato in mattinata per protesta. L’uomo, che chiedeva il rimpatrio in Romania, è sceso in serata.

Aggrediti due secondini

27 maggio. Secondo quanto denuncia il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria, nel pomeriggio, un detenuto recluso nel blocco C del carcere delle Vallette di Torino ha aggredito due secondini mentre si recava all’aria, i quali sono ricorsi alle cure ospedaliere.

Ancora proteste al CAAT

24 maggio. Nella notte un’ottantina tra facchini e solidali si trova davanti ai cancelli del centro Agro Alimentare Torinese per protestare contro il licenziamento di 40 dipendenti lasciati a casa dopo il fallimento di alcune cooperative, e per lamentare le condizioni lavorative di oltre settecento persone. La protesta termina dopo qualche ora con la concessione di un tavolo di trattativa.

Saluto al femminile

23 maggio. Una trentina di solidali si ritrovano intorno alle 21 davanti all’ingresso del carcere delle Vallette per salutare Erika e tutte le detenute. Cori, petardoni, fumogeni e una battitura sui lampioni riescono a raggiungere la sezione femminile da cui infatti dopo poco si sentono arrivare delle risposte. Il saluto termina dopo una ventina di minuti con dei fuochi d’artificio.

Buona scuola

22 maggio. Studenti occupano il ministero dell’Istruzione
Nel pomeriggio, una cinquantina di studenti ha temporaneamente occupato la sede del ministero dell’Istruzione in corso Vittorio Emanuele, calando anche uno striscione dalle finestre della struttura, per protestare contro la “Buona Scuola”, dopo che il disegno di legge è stato approvato dal Parlamento.

Saluto alle Vallette

21 maggio. Nel tardo pomeriggio una quarantina di solidali si incontra nel pratone delle Vallette per un saluto con slogan, petardoni e fumogeni a tutti i detenuti ed in particolare a Erika, Paolo, Toshi e Luigi arrestati ieri.

Minorile

19 maggio. Nel pomeriggio un ragazzo dà fuoco al materasso della sua cella. Tre secondini intervenuti per spegnere l’incendio e lo stesso detenuto sono rimasti intossicati dalle esalazioni.

Scalo ferroviario

10 maggio. Continuano i controlli sui vagoni tra le stazioni Lingotto e Porta Nuova. L’operazione, svolta da Polizia ferroviaria e unità cinofile della Questura di Torino, ha portato all’identificazione di una quindicina di persone, tutte multate, mentre per tre stranieri è stato emesso il decreto prefettizio di allontanamento dal territorio nazionale. Qualche ora prima, sempre nella medesima area ferroviaria, è stato rintracciato un cittadino gabonese inottemperante al decreto di espulsione.

Striscione

9 maggio. In serata viene appeso uno striscione sulla ex scuola materna di Via Pinelli occupata da alcune persone con l’aiuto di Fratelli d’Italia, sul quale si legge: «Solidali coi rom, casa per tutti/e, morte al fascio».

All’Auchan

9 maggio. All’ingresso del supermercato Auchan di corso Romania, un presidio di sindacati e lavoratori protesta contro l’annunciato licenziamento di 67 dipendenti dell’ipermercato. Nel corso della mattinata si sono spostati sulla rotonda all’imbocco dell’autostrada Torino-Milano, creando qualche disagio al traffico delle auto in entrata e in uscita dalla città.

Vendetta?/2

9 maggio. Due uomini sono stati denunciati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in seguito a un controllo contro i parcheggiatori abusivi in Piazza Madama Cristina. L’episodio segue di pochi giorni la denuncia da parte del sindacato di polizia Siap del taglio di una gomma dell’auto di un poliziotto nella stessa piazza.

Vendetta?

4 maggio. Un poliziotto del commissariato Barriera Nizza, impegnato nella lotta ai parcheggiatori abusivi, lascia in serata la sua auto privata in Piazza Madama, per poi ritrovarla, neanche un’ora più tardi, con una gomma bucata dallo squarcio di un coltello.

Tensione

29 aprile. Momenti di tensione sotto al palazzo dove si riunisce il Consiglio della Regione Piemonte, in via Alfieri, tra manifestanti delle cooperative addette alle pulizie di Asl e ospedali cittadini e forze dell’ordine. Il presidio era organizzato dalle maggiori sigle sindacali.

Ufficio immigrazione

29 aprile. «Vendicare le morti in mare» recita la scritta, alta qualche metro, vergata nella notte sui muri dell’Ufficio immigrazione della Questura di Corso Verona.

Misure cautelari

24 aprile. La polizia ha effettuato alcune perquisizioni e ha consegnato diverse misure cautelari ad alcuni No Tav e persone vicine al Centro Sociale Askatasuna. Le indagini riguardano la giornata di contestazione al vertice europeo dei ministri del lavoro del 17 ottobre e il blocco dell’autostrada avvenuto il 27 gennaio al termine della lettura della sentenza del processo a carico di 53 attivisti No Tav. Due le misure di custodia agli arresti domiciliari; per gli altri obbligo di dimora nel comune di residenza e firme. Per gli indagati del blocco oltre all’obbligo di dimora è stato predisposto anche il rientro notturno.

A testa in giù

24 aprile. Nella notte vengono appesi alcuni manichini davanti alle sedi della Lega e dell’ Anpi in via Poggio e del Pd in via Cervino. Le facce di Salvini, Fassino e Renzi appiccicate sui fantocci a testa in giù sono accompagnate dalle scritte: “Lega = fascismo”, “A piazzale Loreto c’è ancora posto”, “Pd = fascismo” e “Ieri ebrei e rom, oggi immigrati e rom. Dalle leggi razziali alle leggi razziste”.

Bollettino di guerra

24 aprile. Stando alla denuncia del Sappe, un secondino delle Vallette è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere dopo essere stato colpito con calci e pugni da un detenuto ristretto in regime di custodia attenuata, che lo avrebbe anche ferito con una lametta alla spalla, al collo e alla testa. “Ogni giorno è un bollettino di guerra”, ha commentato il Segretario Generale del Sappe Donato Capece, tornando infine a sollecitare la dotazione di spray anti aggressioni ai poliziotti penitenziari.

Padiglione A, Vallette

12 aprile. Il Sappe denuncia il ferimento di un secondino del Carcere Lorusso e Cutugno: un detenuto avrebbe colpito con un oggetto un agente di Polizia Penitenziaria in servizio presso la sezione filtro del padiglione A.

I cessi Di Virgilio/2

10 aprile. In mattinata una ventina di nemici delle espulsioni si reca ancora una volta davanti agli Studi Di Virgilio di via Muriaglio 8/C per disturbare e possibilmente fermare per un po’ il lavoro di questa ditta che è da tempo impegnata nella ristrutturazione del Cie di Corso Brunelleschi. Nello specifico, la ditta in questione si starebbe occupando di installare vaschette per i cessi. Così, in pochi minuti, la vetrina si è ritrovata ancora una volta ricoperta di manifesti mentre diversi interventi al megafono hanno spiegato ai passanti le ragioni della protesta.

“Casa agli Italiani”

9 aprile. Occupata in Via Pinelli una ex scuola materna chiusa nel 2008 per la presenza di amianto. I nuovi abitanti sono famiglie sfrattate o disoccupati, tutti i italiani, come recita lo striscione appeso all’ingresso, firmato da Soccorso Tricolore, associazione legata a Fratelli d’Italia.

Incidenti sul lavoro

1 aprile. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria rende noto che un secondino del carcere Lorusso e Cotugno sarebbe stato colpito da un detenuto durante il turno. Il segretario generale del sindacato Donato Capece chiede Nuova aggressione nel carcere di Torino
di dotare di strumenti di tutela efficaci il personale penitenziario.

Le vasche in centro

28 marzo. In Via XX Settembre sono entrati in contatto la celere schierata a difesa del comizio di Salvini in Piazza Solferino e il corteo intenzionato a contestare la presenza di Lega e CasaPound in città. Per le vie del centro, tra passanti e turisti, i poliziotti hanno caricato i manifestanti, lanciando poi lacrimogeni fino a respingerli davanti al Duomo. Il bilancio della carica è stato di sette fermi, un arresto, un dimostrante in ospedale, una passante che si infortuna. Si è poi improvvisato un corteo tra le vie del centro e la vicina Porta Palazzo.

Punti di vista

26 marzo. In serata un gruppo di antileghisti con il volto coperto, dopo aver fatto un piccolo corteo nella zona di San Salvario, si dirige vero la sede della Lega Nord in largo Saluzzo per protestare contro il raduno leghista previsto per sabato a cui parteciperà anche il leader Salvini. Le insegne vengono imbrattate e sulla saracinesca viene vergata una grossa scritta che recita: Torino odia la Lega“. Roberto Cota ribatte: Queste intimidazioni rendono evidente che siamo nel giusto“.

Mettetevi in lista

19 marzo. Alcuni ragazzi aprono e occupano due appartamenti sfitti di proprietà dell’ Atc nel plesso popolare di via Aosta. Immediate le dichiarazioni di condanna del consigliere comunale di FdI Maurizio Marrone e del presidente Atc Marcello Mazzù che invita le famiglie in emergenza abitativa a presentare regolare domanda e aggiungersi così alla lista degli oltre 10.000 in attesa.

Vigile contuso

11 marzo. Tre agenti di Polizia Municipale sono intervenuti tra Via Bologna e Via Padova, intorno alle 12.30, per sedare una rissa che coinvolgeva tre giovani, di cui uno minorenne. Come spesso accade, però, il poliziotto intervenuto ha avuto la sua parte, ed è ricorso alle cure ospedaliere. Lesioni ad ogni modo lievissime, guaribili in 10 giorni.

Wagon lits

11 marzo. Nella notte la Polizia Ferroviaria, accompagnata dal Reparto Mobile e dalle unità cinofile, ha perquisito i treni fermi allo “scalo smistamento”, l’officina tra Porta Nuova e Lingotto dove sostano i vagoni in attesa di riparazione. Le circa dieci persone sorprese a dormirvi sono state identificate e multate per violazione del regolamento di Polizia ferroviaria.

Fuan al Campus Einaudi

10 marzo. In occasione della campagna elettorale per le prossime elezioni universitarie alcuni militanti del Fuan (Fronte Universitario d’Azione Nazionale) si presentano al Campus Einaudi per volantinare. Un gruppo di studenti antifascisti si raduna per contestarli e in breve tempo scoppia un parapiglia con la celere, durante il quale due ragazze vengono fermate. Ne segue un corteino improvvisato all’interno della sede universitaria, durante il quale la porta e i muri esterni dell’auletta del Fuan vengono imbrattate con scritte.

Spaccata alla Mondadori

10 marzo. Due ragazzi sono entrati di notte nella libreria Mondadori di Via Viotti, in pieno centro, forzando l’entrata. Nel giro di pochi secondi sono usciti con libri, cellulari, dvd e tablet. Un passante aveva, però, allertato i Carabinieri, che hanno fermato e tratto in arresto la ragazza. Il ragazzo, invece, è riuscito a dileguarsi.

Controllori e vigilantes

9 marzo. Una ragazza viene sorpresa senza biglietto a bordo di un bus della linea 40 nel quartiere Mirafiori. Scesa dal mezzo pubblico spinge i controllori e si allontana, per ripresentarsi dopo pochi minuti accompagnata dal padre, che prende a calci e pugni uno dei due controllori. Il padre della ragazza viene fermato da paio di vigilantes privati della ditta Telecontrol e consegnato alla Polizia, il controllore viene portato al pronto soccorso.

Retata in Barriera

5 marzo. Maxi retata tra corso Palermo e via Scarlatti, gli agenti, diretti dal vice que­store aggiunto Michele Capobian­co, hanno identificato un centinaio di persone e controllato numerose automobili. Il bilancio è di tre arrestati per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, uno per un precedente ordine di carcerazione e di una decina di immigrati trovati privi di documenti accompagnati invece in Questura.

Incendi e guasti

5 marzo. Nel pomeriggio un piccolo incendio vicino ai binari tra le stazioni Stura e Rebaudengo-Fossata e un guasto alla linea elettrica nei pressi di Chivasso causano il blocco temporaneo della circolazione ferroviaria: a farne le spese una ventina di treni, di cui 4 ad Alta Velocità.

In tilt

2 marzo. Per 36 ore il sistema informatico che consente la ricarica degli abbonamenti elettronici del Piemonte va in tilt, proprio all’inizio del mese, quando i pendolari rinnovano il biglietto mensile. Il risultato sono lunghe code in biglietteria e viaggi in treno senza biglietto. I controllori hanno comunque verbalizzato le multe, che promettono verranno rimborsate presentando l’abbonamento di marzo.

Basta poco

Diario

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Di questi tempi,‭ ‬per chi lotta a Torino basta poco per finire in carcere e passarci qualche mese.‭ ‬Questo sembrano suggerire gli arresti,‭ ‬e le detenzioni che vanno prolungandosi,‭ ‬di Paolo,‭ ‬Erika,‭ ‬Toshi,‭ ‬Marco e Luigi,‭ ‬per reati di lieve entità che almeno fino a qualche anno fa non avrebbero prodotto che qualche denuncia a piede libero.
Non che non ci fossero già stati,‭ ‬ultimamente,‭ ‬diversi segnali di un cambiamento negli equilibri di potere all’interno del Palazzo di Giustizia ad esclusivo favore della Procura,‭ ‬vale a dire dell’ufficio del Tribunale che per sua natura lavora a più stretto contatto con la Polizia e che più degli altri si è assunto il ruolo di affrontare di petto il conflitto sociale in città e nelle valli vicine.‭
Per limitarci alle operazioni contro chi lotta nei quartieri di Aurora,‭ ‬Porta Palazzo e Barriera di Milano,‭ ‬numerose sono state infatti negli ultimi anni le inchieste confezionate attorno a reati penalmente poco rilevanti,‭ ‬come resistenza e violenza a pubblico ufficiale,‭ ‬grazie alle quali la Procura è riuscita a togliersi dalle scatole,‭ ‬e togliere dalle strade,‭ ‬un gran numero di compagni.‭ ‬Volendo fare i conti in tasca alla Giustizia,‭ ‬scopriremmo che in poco più di tre anni sono stati una trentina gli arresti ordinati e ottenuti dai Pm torinesi e più di cinquanta le misure cautelari‭ ‬“minori‭” ‬dispensate.‭ ‬Tante inchieste per tanti piccoli episodi:‭ ‬una strategia che sembra fatta su misura per chi vive e lotta nei quartieri a nord della città che si trova spesso in strada a tentar di ostacolare i progetti delle autorità con iniziative estemporanee,‭ ‬come l’opporsi a una retata,‭ ‬o legate tra loro in un progetto più ampio,‭ ‬come per la lotta contro gli sfratti,‭ ‬e che per questo accumula facilmente un buon numero di denunce.‭

Continua a pag. 31449

macerie @ Giugno 29, 2015

Conto corrente per gli arrestati del 20 maggio

Diario

Più di un mese è ormai passato dal giorno degli arresti di Luigi, Paolo, Toshi ed Erika accusati di essersi opposti a una retata avvenuta a Torino nel febbraio scorso. Luigi e Erika sono attualmente agli arresti domiciliari come Marco, inizialmente sfuggito al mandato di cattura e arrestato dopo qualche settimana, e sono state imposte loro tutte le restrizioni per cui non possono vedere persone diverse dai loro conviventi. Paolo e Toshi sono invece ancora rinchiusi in carceri lontane da Torino. Nella stessa operazione sono stati allontanati dalla città, attraverso dei divieti di dimora, Beppe, Antonio, Mau e Herman.
Visto il protrarsi della detenzione dei compagni, per far fronte al loro mantenimento in carcere e alle spese legali relative al loro procedimento è stato aperto un conto corrente. Per chi volesse contribuire questi sono gli estremi:

IBAN: IT67TO316901600CC0011061808
BIC/SWIFT: CIPBITMMXXX.
Intestato a: Giulia Merlini
Per i versamenti dall’estero potrebbe essere necessario anche l’indirizzo della banca: Istituto Centrale Banche Popolari Italiane, c.so Europa 18 Milano -20122

Vi ricordiamo poi gli indirizzi per scrivere a Toshi e Paolo:

Paolo Milan - c/o C.C. Via Sforzesca, 49 - 28100 Novara
Toshiyuki Hosokawa - c/o C.C. Viale dei Tigli, 14 - 13900 Biella

macerie @ Giugno 29, 2015

50 e 50

Diario

Un po’ prima di quanto ci si aspettasse è arrivata la risposta del Gip all’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati per Erika, Paolo, Toshi e Marco, ancora in carcere dopo l’esito negativo del Riesame. Se Erika ha dovuto prolungare la sua permanenza nelle patrie galere per un pretesto dovuto a un difetto di forma, e quindi la sua scarcerazione era nell’aria, è arrivata la notizia che oggi, non solo per lei ma anche per Marco è stata convertita la misura custodiale. Entrambi usciranno in giornata per andare agli arresti domiciliari, ovviamente con tutte le restrizioni come già è stato per Luigi.  Non ci si poteva di certo aspettare di più; di questi tempi in cui anche un’inchiesta piccola piccola come questa diventa occasione di togliere di mezzo per un po’ alcuni inguaribili rompiscatole, sarebbe stato piuttosto ingenuo pensare che potessero tornare in tempi brevi a piede libero. Non ci stupisce quindi che per Paolo e Toshi ancora non si aprano le porte del carcere.

Per scrivere loro, vi ricordiamo gli indirizzi:

  • Paolo Milan - c/o C.C. Via Sforzesca, 49 - 28100 Novara
  • Toshiyuki Hosokawa - c/o C.C. Viale dei Tigli, 14 - 13900 Biella

macerie @ Giugno 23, 2015

Appiccicosi / 2

Diario

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Continua a pag. 31435

macerie @ Giugno 18, 2015

Al Cie

Diario

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macerie @ Giugno 17, 2015

Tutti trasferiti

Diario

In seguito alla decisione del Tribunale del Riesame di tenere Paolo, Erika, Toshi e Marco in carcere, è stato disposto il trasferimento dei compagni dal carcere delle Vallette.

Purtroppo non sappiamo ancora dove siano stati portati tutti, per adesso l’unico indirizzo sicuro è quello di Erika, alla quale potete scrivere a Vercelli:

  • Erika Carretto - c/o C.C. Via del Rollone, 19 - 13100 Vercelli.

 

Aggiornamento. Ecco anche i nuovi indirizzi di Marco, Paolo e Toshi

  • Marco Pisano - c/o C.C. Corso Vercelli, 165 - 10015 Ivrea (TO)
  • Paolo Milan - c/o C.C. Via Sforzesca, 49 - 28100 Novara
  • Toshiyuki Hosokawa - c/o C.C. Viale dei Tigli, 14 - 13900 Biella

macerie @ Giugno 15, 2015

Ancora in carcere

Diario

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È arrivato questo pomeriggio, un po’ prima di quando lo si aspettasse, l’esito dell’udienza di giovedì durante la quale i difensori di Paolo, Erika, Toshi, Luigi e Marco hanno chiesto al Tribunale del Riesame la revoca delle misure cautelari emesse contro di loro in seguito all’opposizione alla retata del 2 febbraio scorso. E l’esito è pessimo, a conferma, tra le altre cose, di quanti siano numerosi i dipendenti del Palazzo di Giustizia completamente proni ai voleri della Procura: Paolo, Erika, Toshi e Marco rimangono in cella, mentre per il solo Luigi la carcerazione preventiva si svolgerà da oggi ai domiciliari (ma con tutte le restrizioni, per cui non potrà comunicare con nessuno se non con i propri conviventi). Non cambia neanche la situazione per l’unico compagno con divieto di dimora del quale si è discusso durante l’udienza di giovedì. Le motivazioni della decisione del Tribunale saranno rese note invece nei prossimi giorni.

macerie @ Giugno 6, 2015

Proteste e manganellate a Ponte Galeria

Diario

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«Martedì 2 giugno al CIE di Ponte Galeria a Roma ha avuto luogo l’ennesima protesta contro la detenzione.
Nel primo pomeriggio un ragazzo in gravi condizioni di salute, che da più di un mese reclama per avere un minimo di assistenza, ha deciso di non restare in silenzio. La sua protesta è stata seguita immediatamente dai compagni rinchiusi insieme a lui e si è svolta nel cortile davanti alle celle, coinvolgendo via via l’intera sezione.
L’odio verso la detenzione, inasprito dalle pessime condizioni di vita, che d’estate peggiorano notevolmente, è stato espresso con urla e battiture. Inizialmente indifferenti a questo sfogo i pochi carabinieri presenti hanno presto chiamato la celere, che si è schierata in tenuta antisommossa. La determinazione non è venuta meno e la protesta è andata avanti fino a quando la celere non ha deciso di intervenire.
Continua a pag. 31428

macerie @ Giugno 4, 2015

Notizie dal Tribunale

Diario

Si è tenuta, questa mattina, l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Torino per gli arresti del 20 maggio. Davanti ai giudici si è presentato anche Marco, che la polizia ha cercato invano durante queste ultime tre settimane. Ci vorrà presumibimente qualche giorno per sapere se la carcerazione preventiva per Toshi, Erika, Paolo e Luigi sarà confermata o meno. Nell’attesa, anche Marco è stato portato alle Vallette. Continua a pag. 31427

macerie @ Giugno 4, 2015

Sul luogo del delitto / 4 (ovvero i consigli dei muri)

Diario

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La solidarietà per i quattro ultimi arrestati e per i quattro banditi da Torino nell’operazione di polizia di mercoledì scorso la si può leggere percorrendo quelle stesse strade in cui ci troviamo a lottare ogni giorno. E così, a neanche 24 ore dal presidio di sabato, qualche compagno di Erika, Luigi, Paolo e Toshi ha deciso di tornare, ancora una volta, sul luogo nel delitto.

Continua a pag. 31404

macerie @ Maggio 28, 2015

Appiccicosi

Diario

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Continua a pag. 31420

macerie @ Maggio 28, 2015

Delle due l’una

Diario

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Continua a pag. 31418

macerie @ Maggio 28, 2015

Tutti zitti?

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Il responsabile delle pagine di nera di CronacaQui Marco Bardesono ci informa, in un articolo pubblicato questa mattina dal suo giornalaccio, dell’avvenuto oscuramento da parte della Polizia postale di «alcuni siti web di area antagonista e anarchica» colpevoli di aver pubblicato l’opuscoletto “I cieli bruciano. Dei Centri di identificazione ed espulsione e di coloro che ne permettono il funzionamento”. Uscito da poche settimane, e pubblicato da Macerie solo l’altroieri, l’opuscoletto in questione è stato rilanciato in rete da alcuni siti che, proprio come noi, sono tutti vivi e vegeti. Bardesono aveva le travéggole? Esprimeva solo un pio desiderio? Oppure ha solo bruciato per troppa fretta una soffiata questurina, pubblicando una notizia che sarà vera solo nei prossimi giorni? Non lo sappiamo.

Nel dubbio, però, vi invitiamo a scaricare il file dell’opuscolo incriminato, a mandarlo agli amici, a pubblicarlo su altri blog: a diffonderlo il più possibile, insomma, di modo da dribblare le maglie eventuali della censura. Censura che, vera o soltanto minacciata, non spaventa proprio nessuno.

macerie @ Maggio 28, 2015

Condanne e cancelli: Lucio, Francesco e Graziano ai domiciliari

Diario

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In attesa della sentenza del processo contro Lucio, Graziano e Francesco, intorno alle 11,30 i solidali cominciano ad affollarsi nei pressi dei cancelli della centrale di Chiomonte, cancelli per il momento irraggiungibili visto che il ponte è bloccato dalle camionette della celere. Ascolta una prima diretta da Radio Blackout:

Una ventina di minuti dopo, da Torino arriva la notizia della sentenza. I tre sono stati condannati in primo grado, con rito abbreviato, a 2 anni e 10 mesi di carcere. Oggi stesso saranno trasferiti ai domiciliari, con tutte le restrizioni. Ascolta un primo commento, sempre da Radio Blackout:

Rimanete connessi: seguiranno aggiornamenti sulla giornata a Chiomonte.

macerie @ Maggio 27, 2015

Con i giusti occhi

Diario

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«…Crediamo che sia importante identificare i collaboratori della macchina delle espulsioni. Chi, dalle espulsioni, dai pestaggi ed anche, a volte, dalle rivolte ci guadagna. Che sia importante portare la lotta contro i Centri anche al di fuori di quelle mura, che la lotta è ovunque per chi sa guardare con i giusti occhi. L’elenco che segue e che compone buona parte di questo opuscolo è solo una minima parte di quel lungo elenco che sarebbe l’intera macchina delle espulsioni ma è un buon inizio per capirne il funzionamento.»

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macerie @ Maggio 26, 2015

Appuntamento a Roma

Diario

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macerie @ Maggio 25, 2015

Panni Sporchi

«Mani sporche e guanti bianchi»

Panni sporchi

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato alcune «note su una comunità impossibile», un testo sui blocchi del 9 dicembre a Torino, che conteneva anche delle critiche a un “brulotto” e a un “intempestivo” di Finimondo. Com’era prevedibile, i redattori di Finimondo hanno risposto con un altro brulotto, e noi pubblichiamo dunque anche questa risposta. Se c’è qualcosa di interessante da cavar fuori da questa discussione, chi vuole contribuisca: finirà tutto tra i panni sporchi.

Continua a pag. 29976

macerie @ Febbraio 5, 2014

Dicembre a Torino

Panni sporchi, Torino domani

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Ripubblichiamo qui sotto un contributo alla riflessione sulle giornate torinesi del 9, 10 e 11 dicembre passati. A parte qualche scarna cronaca di quei giorni, si tratta di uno dei pochissimi contributi di parte anarchica uscito sull’argomento che tenti di comprender cosa sia successo a Torino in quei giorni senza ricondurre tutto in facili schemi precostituiti. Uno scritto personale ma non individuale, come precisa l’autore, frutto anche e soprattutto delle discussioni che si sono svolte tra i compagni di qua da quell’inizio di dicembre fino ad oggi.   

Continua a pag. 29915

macerie @ Gennaio 27, 2014