Il Marconista

Ne Il Marconista vi proponiamo alcuni contributi audio che alle nostre orecchie sono sembrati interessanti. Racconti di vicende più o meno distanti nel tempo e nello spazio, rapidi sguardi su piccoli pezzi della realtà che ci circonda e anche approfondimenti su questioni che non siamo soliti affrontare in questo blog. Interessanti, non necessariamente condivisibili in tutte le valutazioni che vengono proposte o nelle suggestioni che queste parole possono suscitare. A fianco di quelli realizzati da compagni o frutto di considerazioni critiche, troverete anche le voci di analisti, studiosi o giornalisti al soldo di qualche ente o azienda. Anche voci del nemico, insomma, che hanno tutto l'interesse a far funzionare questa società organizzata sullo sfruttamento e l'oppressione. Tutte insieme queste voci possono fornire spunti, punti di vista o anche semplici informazioni importanti per chi lotta. Buon ascolto.

Ascolta tutti i contributi radiofonici

Dalla frontiera alla metropoli

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Lo smantellamento delle tendopoli e degli enormi baraccati eretti a ridosso delle frontiere cosiddette “calde” sta giungendo come una secchiata di acqua gelida per migliaia di persone migranti che riponevano da molti mesi, se non anni, una strenua speranza nell’attraversamento della frontiera. Lo sgombero della jungle di Calais non fa eccezione, tuttavia tra le cataste di laminati e le tende sventrate molte persone si sono lasciate alle spalle questo delta di rottami per riversarsi nelle città, iniziando ad arrangiarsi dando vita anche ad accampamenti abusivi, come nel caso della stazione del metrò Stalingrad a Parigi. Proprio qui, facendo i conti con l’amarezza di dover ricalcolare in fretta le proprie aspettative perché costretti a restare, hanno deciso di provare a lottare: non più per la propria possibilità di movimento ma per soddisfare i primi bisogni di vita.

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La “costruzione” dell’immaginario alpino

 

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Le alpi non sono sempre state passibili dello stesso sguardo. A partire dalla fine del XVIII secolo l’ambiente montano viene investito da un nuovo tipo di rappresentazione che coincide temporalmente con l’affermarsi dell’importanza dei contesti urbani. Da quel momento la montagna, prima vista come paesaggio disarmonico se non financo come ostacolo fisico, diventa meta turistica e oggetto del sapere geografico e successivamente di quello della pianificazione territoriale.

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Corrispondenze veneziane

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Sono stati due anni intensi quelli che a Venezia hanno visto un gruppo di compagni intrecciare le loro vite, le loro penne e le loro voci con chi era rinchiuso dietro le mura di Santa Maria Maggiore. Un carcere incuneato nell’isola storica, a due passi dalle vetrine e dai turisti, attraversato da un fremito di lotta sfociato in rivolta, capace di propagarsi anche in altre strutture del veneto.

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A quarant’anni da una rivolta per la casa

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Roma, settembre 1974. Qui si racconta di come il tentativo di sgombero di alcune famiglie da alcune palazzine occupate in un quartiere di periferia diede vita a giornate, e nottate, di scontri con le forze dell’ordine. Scontri che coinvolsero uomini e donne di un po’ tutto il quartiere e anche di altre zone della città. Qui si racconta di come morì Fabrizio Ceruso, un compagno ucciso da alcuni colpi d’arma da fuoco sparati dalla sbirraglia e di come quest’ultima, una volta tanto, non fu però l’unica a sparare.
Qui si racconta della battaglia di San Basilio.

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Da Ferguson a Dallas, e oltre: nuovi fuochi di protesta negli Stati Uniti

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Gli ennesimi omicidi di afroamericani per mano della polizia, il riaffiorare delle proteste di massa nelle strade statunitensi, l’attacco di Dallas contro poliziotti bianchi, riportano alla luce ancora una volta i nodi razziali e di classe su cui si fonda la struttura sociale americana.

Uno sguardo sugli ultimi due anni di lotte negli USA, fra forme inedite di protesta e vecchie suggestioni.

[…]

3 Luglio 1969

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La giornata in cui prese forma la rivolta di corso Traiano e delle vie attigue non venne fuori dal nulla. Ai confini sud di Torino, non solo a Mirafiori, la lotta era già iniziata: all’interno della fabbrica, nei complessi di case popolari, nell’incontro tra operai e studenti.

[…]

La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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Fiamme e sabbia

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17 gennaio. Borzoli (Ge). Nella notte vengono sabotate due ruspe all’interno del cantiere del Terzo Valico. Una viene incendiata, alla seconda viene invece danneggiato il motore con la sabbia.

Capodanno

31 dicembre. Giaglione. Dopo la cena al presidio di Venaus, alcune decine di no tav  si dirige al cantiere di Chiomonte per salutare l’anno nuovo con slogan e una battitura alle recinzioni. Le forze dell’ordine rispondono con i gas lacrimogeni.

Striscione

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22 dicembre. Valpolcevera. Il giorno dopo la sentenza d’Appello per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò viene appeso uno striscione sui muri della centrale del latte da tempo inutilizzata, poco distante dai cantieri del Terzo Valico dell’Alta Velocità.

Pol.G.A.I.

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18 dicembre. Brescia. Una pentola a pressione contenente 8 kg di polvere nera esplode davanti all’ingresso della sede della Scuola Pol.G.A.I., la scuola di Polizia Giudiziaria, Amministrativa e Investigativa, danneggiando la porta. L’esplosione viene dedicata, tra gli altri, anche a Nicco e Chiara.


Diritto e Rovescio

Sciagura?

3 dicembre. Nei laboratori de La Torinese, storica ditta di panettoni sita in via Avellino, durante il turno notturno un ragazzo di 23 anni è stato agganciato da una pinza adibita al sollevamento dei prodotti, rimanendo incastrato con la parte superiore del corpo e morendo sul colpo. Il ragazzo aveva iniziato a lavorare nell’azienda da ottobre con un contratto stagionale che sarebbe scaduto tra due settimane.

Da Lu100 e Vallette

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2 dicembre. Nei quartieri di Lucento e Vallette sono comparse nella notte alcune scritte e uno striscione appeso a un cavalcavia in solidarietà con i compagni colpiti dalle ultime misure repressive.

Una palazzina sottosopra

1 dicembre. I poliziotti del commissaVia Checci, in uno stabile rilevati furti di energia e carenze all’impianto del gasrairiato di Porta Palazzo Dora Vanchiglia, aiutati da contingenti di rinforzo, personale della Polizia Municipale, dell’A.S.L. TO 1, dell’Ufficio Tecnico del Comune Settore vigilanza edilizia, Sicurezza Pronto intervento, impiantistica e dei Tecnici dell’AES e IREN hanno effettutao controlli a tappeto in una palazzina su via Cecchi, all’angolo con piazza Baldissera. Sono stati chiusi Via Checci, in uno stabile rilevati furti di energia e carenze all’impianto del gas3 contatori del gas irregolari, rilevati 4 furti di energia elettrica, rimossi dei contatori e 6 bombole del gas GPL ed è stato diffidato l’uso del gas in 7 appartamenti per carenze impiantistiche. Sono state controllate e identificate 80 persone , di cui 16 sprovviste di documenti sono state portate all’ Ufficio Immigrazione. Un ragazzo è stato arrestato perchè in possesso di stupefacenti.

All’unisono

20 novembre.  Nel pomeriggio domenicale scandito da uno dei tanti eventi d’attrazione urbana, il TFF, fiumane di persone attraversano il centro e tra loro una cinquantina di carabinieri in alta uniforme, probabilmente appena usciti dall’accademia, s’apprestano a entrare in Piazza Castello. All’improvviso da qualche gruppetto sparuto all’interno della piazza e dalla fermata del tram là vicino si alza contro di loro una voce corale : “tout le monde déteste la police!”.

Un balòn più lindo

19 novembre. Ben dodici investigatori del Nucleo di polizia giudiziaria della municipale hanno indagato sulla presenza di materiale rubato sui teli del mercato del sabato tra Canale Molassi, piazza San Pietro in Vincoli e strada del Fortino. Hanno ritrovato 500 oggetti che risultano taccheggiati, tra questi anche una sedia a rotelle di proprietà dell’Asl di Alba. L’operazione, coordinata dal pm Padalino, ha previsto il sequestro degli oggetti e l’arresto di sei ricettatori.

Letame in centro

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17 novembre. Gli studenti delle superiori hanno sfilato in corteo per le vie del centro della città. Si lamentano delle riforme nel mondo della scuola operate dal governo Renzi, soprattutto dell’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro. Prima di terminare davanti agli uffici del Miur, in Piazza Castello sono stati gettati contro Mcdonald’s sacchi di letame. Il gesto fa riferimento all’accordo siglato dal ministero con la multinazionale americana che ha dichiarato di poter far lavorare diecimila studenti all’anno.

38 su 47

17 novembre. La corte d’appello che doveva giudicare gli imputati del maxiprocesso Notav, per la resistenza del 27 giugno allo sgombero della Maddalena e per gli scontri con la polizia avvenuti il 3 luglio nel tentativo di riprenderla, ha confermato 38 condanne su 47. Alcune pene sono rimaste identiche rispetto alla sentenza di primo grado, altre sono state diminuite. A conclusione la gente riunita davanti al Tribunale ha occupato la strada e intonando cori si è diretta in corteo verso piazza Statuto e poi verso la stazione di Porta Susa.

Barriera di fuoco

8 novembre. Nella notte sulla A32 Torino-Bardonecchia, all’altezza dello svincolo per Sauze d’Oulx, ignoti hanno dato fuoco a dei pneumatici creando così una barriera che ha interrotto il traffico per un paio d’ore, danneggiando anche l’asfalto.

Tepepa, again

8 novembre. Tepepa, alias Ennio Sinigaglia, rapinatore “in batteria” degli anni ‘70 evade per la seconda volta in due mesi dagli arresti domiciliari. La costrizione gli era stata imposta per un’indagine di concorso in rapina ed è stata rincarata successivamente con una condanna in direttissima per avere già violato la detenzione. Ora, nonostante i quasi ottant’anni, rischia la galera.

Sharing?

24 ottobre. Continua il furto delle auto sharing dell’Eni, tre in un mese. Pare sia diventato un gioco tra i giovanissimi.

Dopo il Gabrio

19 ottobre. I carabinieri di Rivoli fanno irruzione al Barocchio squat di Grugliasco per una perquisizione antidroga. L’operazione sarebbe scattata in seguito a una segnalazione sulla coltivazione di Marijuana dentro alla casa occupata. In seguito al ritrovamento delle piante sono scattate denunce per produzione di sostanze stupefacenti e invasione di terreni e edifici.

Dopo un 610

14 ottobre. Ufficiale giudiziario e polizia arrivano per eseguire uno sfratto sospeso con l’art.610 in corso Regina. L’appartamento è del palazzinaro Molino, il quale invia prontamente i suoi “dipendenti” per cambiare serratura alla porta e distruggere letteralmente gli interni. Nel giro di poco si crea un presidio vivace che rallenta le operazioni di sfratto e nelle ore successive, con l’aiuto di qualche barricata di cassonetti, blocca il traffico del corso.

Trio evasione

8 ottobre. A sole basso, durante l’ora d’aria al campetto sportivo, tre ragazzi scavalcano a mani nude il muro del carcere minorile Ferrante Aporti e scappano veloci. Uno di loro è alla seconda evasione.

La dote

29 settembre. L’arresto della banda che ha svaligiato la Banca d’Alba di Corso Siracusa è avvenuto nel bel mezzo della festa di matrimonio della figlia di uno dei componenti. Il bottino di 150 mila euro della rapina messa a segno il 26 Agosto appena passato era destinato ad essere la dote della sposa.

Mercati vuoti

28 settembre. Diverse piazze e vie che di solito ospitano i banchi dei mercati sono rimaste vuote o occupate da sparuti venditori. Tanti mercatari hanno scioperato contro la liberalizzazione delle licenze, contro la direttiva Bolkestein che dovrebbe diventare esecutiva entro maggio del 2017.

Sindacato senza lavoratori

20 settembre. Verso le 20 un piccolo picchetto si ritrova ai cancelli dello stabilimento torinese della GLS in zona Abbadia di Stura con l’intento di bloccare i tir-merci; si tratta della risposta alla chiamata nazionale del sindacato USB contro l’azienda della logistica. La settimana scorsa infatti, nella sede di Piacenza, è stato ucciso un operaio durante un blocco di lotta. A Torino tuttavia la nottata ai cancelli passa più che placida.

Rapinatore di mestiere

16 settembre. Stamane sono stati arrestati sei uomini che avrebbero messo a segno diverse rapine in ville, gioiellerie, aziende e uffici postali in giro per il Piemonte. Sono accusati di associazione per delinquere, rapina aggravata, sequestro di persona, porto di armi da sparo, detenzione di materiale esplodente e munizioni, ricettazione e lesioni gravi. Tra loro compare il nome di Ennio Sinigallia, meglio noto come “Tepepa”, bandito torinese di lunga data; fin dagli anni ‘60 si è dedicato alle rapine, affrontando poi numerosi anni di carcere e partecipando alle lotte dei detenuti di quegli anni.

Soprassalto

6 settembre. All’alba è scattata Scripta manent, coordinata dalla Digos di Torino, che porta la firma del Pm Roberto Maria Sparagna. Sono state eseguite venticinque perquisizioni tra Torino e altre città italiane, le indagini coinvolgono otto persone, di cui sette sono state condotte in carcere; sono accusate di far parte della Federazione Anarchica Informale considerata dagli inquirenti un’associazione con finalità di terrorismo. Le altre accuse a carico sono: attentato con finalità terroristica ai danni dell’incolumità o della vita delle persone, attentato terroristico con ordigni micidiali e esplosivi, tentata strage. I fatti in questione riguardano una cinquantina di episodi, pacchi bomba e ordigni contro sindaci, sedi di giornali, forze dell’ordine e strutture di reclusione come i Cpt. I principali risalgono a circa dieci anni fa.

Blocchi violanti

2 settembre. In mattinata, mentre si teneva il riesame nei confronti di 10 compagne e compagni ritenuti responsabili di un’ irruzione negli uffici della Turkish Airlines, le strade della città di Torino sono state bloccate in due punti con striscioni, cavi d’acciaio e cassonetti dati alle fiamme.

A ragion veduta

30 agosto. Un magistrato in servizio al tribunale civile di Torino, tornato dalle vacanze nel suo alloggio in un edificio storico di Cit Turin, trova la porta d’ingresso forzata e un ammanco maggiore di 100.000 euro in contanti oltre a dipinti, gioielli e argenteria di pregio. 

Rapina per l’incasso del CAAT

25 agosto.  L’incasso giornaliero dell’ingrosso ortofrutticolo è stato estorto a un’impiegata che si recava a versarlo in un ufficio Intesa Sanpaolo. È stata avvicinata con la scusa di un’informazione da un uomo con casco bianco e pettorina gialla che le ha poi puntato una pistola per farsi dare la borsa.

Most dangerous city

25 agosto. Compare anche Torino nella lista delle città più pericolose d’Europa, stilata dal sito di informazione wordatlas.com. L’analisi è avvenuta utilizzando Numbeo, un database che raccoglie dati riguardo al costo della vita, la criminalità, l’inquinamento e molto altro, in tutti i paesi del mondo. Al terzo posto, subito dopo Rostov sul Don (Russia) e Bari, Torino spiccherebbe non solo per la criminalità diffusa ma anche per il rischio di ‘disordini civili’ causato dalla presenza di numerosi gruppi ‘anti-establishment’. Un’ipotesi che troverebbe conferma anche nelle analisi dello statunitense OSAC (Overseas Security Advisory Council).

Dalla Stura alla Croce

19 agosto. Questa mattina ventinove richiedenti asilo da tempo accampati sulle rive della Stura, nell’ex “Tossic Park”, sono stati sgomberati dalla polizia municipale e portati nel centro della Croce Rossa di Settimo Torinese. Il primo ragazzo si era accampato circa otto mesi fa. Sono quasi tutti di origine pakistana. La presidente della circoscrizione 6, Carlotta Salerno, da tempo segnalava la situazione al sindaco Appendino che alla fine ha deciso di intervenire.

In via Millio

18 agosto. In mattinata camionette della polizia e agenti della Digos hanno serrato le vie attorno a via Millio mentre gli agenti della narcotici sono entrati all’interno del CSOA Gabrio. Sono state sequestrate le piante di marjuana del centro e il materiale per l’autocoltivazione. Durante l’operazione sono state sfondate tutte le porte e un muro dell’ex scuola media.

Sul tetto del carcere

10 Agosto. Nel momento in cui l’amministrazione penitenziaria del carcere delle Vallette ha lasciato inascoltate le richieste di un recluso, quest’ultimo è salito sul tetto del padiglione A per protestare. Il ragazzo ha utilizzato un’antenna per distruggere i faretti d’illuminazione della struttura.

Furto con slot

28 luglio. Nei giorni scorsi una villa in strada della Barberina, Barriera di Milano alta, è stata svaligiata per una refurtiva del valore di centomila euro. Si tratta della casa dei proprietari, nonchè sede amministrativa, della Torino Giochi una società che distribuisce slot machine e videolottery. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti chi è entrato furtivamente avrebbe anche messo fuori uso l’antifurto, girato le telecamere e fatto sparire i nastri delle registrazioni.

Oggi doveva andare così

27 luglio. Poco prima delle ore otto, sul bus 49, mentre percorre la tratta su via Bologna, i controllori Gtt invitano una donna cinese sprovvista di valido titolo di viaggio a scendere per poter compilare la multa. Un uomo di mezz’età inizia a protestare contro il lavoro svolto dagli uomini del controllo. La discussione si esacerba fino a che l’uomo in polemica sferza un colpo all’ufficiale e dice: “Oggi doveva andare così”.

C’è trippa per gatti?

26 luglio. Un rider assunto da Foodora, azienda berlinese attiva in città nel servizio della consegna di cibo gourmet a domicilio attraverso fattorini in bici e scooter, è stato licenziato. Nei giorni seguenti cartelli pubblicitari della ditta sui bus, per le strade, alle fermate dei mezzi pubblici sono stati rinvenuti distrutti o danneggiati in varia maniera.

Lungo la Stura

24 luglio. Alcuni ragazzi in attesa dell’esito della richiesta d’asilo hanno allestito tende e cucine nello spazio lungo la Stura sgomberato nel giro degli ultimi due anni dalle baracche dei rom. I nuovi occupanti fino a qualche tempo fa dormivano accampati nei giardini vicino alle Porte Palatine.

Dieci obblighi di firme

21 luglio. Il Gip del Tribunale di Torino Silvia Carosio ha comminato dieci obblighi di presentazione alla Polizia due volte al giorno. Viene contestata ai destinatari della misura un’irruzione negli uffici della Turkish Airlines all’aeroporto di Caselle avvenuta nel settembre scorso, per protestare contro il governo turco di Erdogan ed esprimere solidarietà al popolo curdo. Le accuse per tutti sono di violenza privata e violazione di domicilio, e per alcuni anche resistenza a pubblico ufficiale.

Presidio ai cancelli

20 luglio. Il presidio dei lavoratori dell’azienda Sandretto sita a Pont Canavese, che si occupa della produzione di presse per lo stampaggio di plastica, ha tentato di bloccare lo smantellamento dei macchinari della fabbrica ormai in totale liquidazione. Sono così intervenuti i carabinieri della stessa cittadina e quelli arrivati dalla vicina Cuorgnè per disincentivare gli operai che tentavano il blocco. La ditta a tre anni dal passaggio dal gruppo brasiliano Romi alla holding finanziaria Photonike, nel mese di settembre non garantirà più la cassa integrazione straordinaria agli operai e sta organizzando lo smantellamento della struttura. I lavoratori hanno deciso di presidiare notte e giorno la fabbrica per cercare di non far portare via l’attrezzatura. Ciò che chiedono è il ritorno alla produzione.

La cacca al Tribunale

18 luglio. Nella notte ignoti spiritosi hanno tolto la lettera “i” al cognome di Bruno Caccia sulla targa che dà il nome al Tribunale torinese. Il risultato del vandalismo farà sorridere i più e la Procura, per evitarlo e salvare così il magistrato dallo sfottò, ha fatto rimuovere tutte le lettere del cognome in attesa di ripristinarlo per intero.

Sciopero al museo

17 luglio. La Reggia di Venaria apre per metà a causa dello sciopero di 24 ore dei lavoratori che protestano contro le nuove condizioni contrattuali imposte. Dal 1° agosto Coopculture dovrebbe subentrare all’uscente cooperativa e ha in previsione alcuni cambiamenti tra cui il taglio del personale del 20% sul monte ore esistente e la non applicazione del contratto nazionale di Federculture.

I lavoratori, sostenuti dal sindacato Usb, bloccano la strada verso la Reggia per un paio di ore costringendo i turisti a qualche metro in più a piedi mentre del polo museale resta aperto solo il primo piano.

La conta

24 giugno. Da luglio i banchetti piazzati nella parte di balòn gestita dall’Associazione commercianti saranno numerati e i venditori saranno obbligati ad esporre la merce su plance sopraelevate. Gelato, presidente dell’associazione, spiega “Per chi non può acquistare le plance le metteremo a disposizione noi. Fino a oggi c’è stata la completa anarchia. Gli abiti e l’oggettistica non possono essere abbandonati a terra. Non è sicuro, è brutto a vedersi ed è disordinato”. Lo staff che girerà tra le bancarelle sarà raddoppiato e saranno presenti le forze dell’ordine per il controllo della provenienza della merce.

[…]

Sfratto e bombole

21 giugno. In via Chiusella un padre di famiglia ha deciso di opporsi allo sfratto, bombole del gas alla mano, minacciando di farsi esplodere. Dopo l’arrivo dei vigili del fuoco, l’evaquazione del palazzo, il tentativo dei carabinieri e le insistenze della moglie per convincerlo a desistere, l’uomo ha deciso di abbandonare l’alloggio. Ora si trova ricoverato all’ospedale Giovanni Bosco.

Fuori da quelle mura

Diario

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macerie @ Dicembre 2, 2016

Aurora quartiere smart vol.2 - un’incursione

Diario

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Due settimane fa alla riunione del consiglio della Circoscrizione 7 (Aurora, Vanchiglia, Sassi, Madonna del Pilone) è stata approvata una notevole delibera dall’altrettanto notevole nome: Aurora quartiere smart.

Una nomenclatura niente male quella di smart, si potrebbe rubare la definizione al gergo giovane, dire che è un “topic” di questi anni e che può - ahinoi - fare affindamento su un immaginario ormai solido e nauseabondo, seppur non ben definito e fumoso: si va dalle tecnologie della videosorveglianza urbana alla razionalizzazione della velocità dei flussi di merci e individui, dall’applicazione di un “servizio alla persona” sul telefono alla sharing economy delle piattaforme in mano alle grandi corporazioni, e similia. Porcherie di questo mondo insomma, parole che ammorbano quotidianamente la vista in cartelli pubblicitari, l’orecchio in slogan ripetuti all’infinito dentro le università e nei luoghi di lavoro, nei discorsi accorati di chi oggi si occupa di governance a più livelli, ovvero del regolamentare le vite in ogni loro più minuzioso aspetto.

Continua a pag. 32306

macerie @ Dicembre 2, 2016

Aurora quartiere smart vol.1 - cartoline

Diario

 Fronte…

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Nuovo centro direzionale della Lavazza S.p.A. situato in largo Brescia, all’angolo tra via Bologna e corso Palermo, verrà inaugurato a breve. 
Continua a pag. 32288

macerie @ Dicembre 1, 2016

In ventiquattro ore

Diario

 

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Beh, che ci fosse in questi giorni più marcio del solito nell’aria lo avevamo annusato. Quando la polizia ha fatto incursione ieri mattina in alcune case di Aurora a distribuire custodie e misure cautelari, all’occupazione di corso Giulio 45 alcuni compagni erano già sul tetto, altri occupanti erano sotto al portone per una colazione condivisa. Negli ultimi tempi infatti le ronde della polizia in borghese e dei carabinieri attorno all’isolato, qualche voce riguardo a un imminente sgombero e la consapevolezza delle trasformazioni del quartiere hanno messo all’erta gli abitanti. Ma di questo tanfo parleremo con più calma nei prossimi giorni.

La polizia è entrata anche all’Asilo occupato e in alcune case private, facendo perquisizioni e portando in questura tredici compagni e compagne: Silvia, Stefano, Daniele e Antonio sono stati arrestati e poi condotti Le Vallette; mentre nei confronti degli altri nove è stato spiccato il divieto di dimora dal comune di Torino. Durante il blitz le forze dell’ordine hanno portato via anche un compagno senza i documenti in regola che è stato rilasciato qualche ora più tardi con un invito a lasciare di sua volontà il territorio italiano in quindici giorni.

Continua a pag. 32285

macerie @ Novembre 30, 2016

Intermediari

Diario

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Lo scrosciare della pioggia incessante ha ritmato l’attesa davanti al portone della casa minacciata dallo sfratto in via Monte Nero. Ad alleviare il freddo pungente ai piedi ci ha pensato un omuncolo che si è avvicinato al picchetto con disinvoltura e si è messo a chiacchierare con lo sfrattando e ha sollecitato la curiosità. Dopo qualche scambio di parole con alcuni del gruppo accorso per resistere allo sfratto si è capito che non era il vicino di casa ma neanche un papabile solidale. Il signore è un collaboratore di GMA, agenzia che offre servizi nell’ambito immobiliare, specializzata nella gestione di contenziosi.

Continua a pag. 32282

macerie @ Novembre 24, 2016

La città e il suo rovescio

Diario

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È quanto mai interessante continuare a capire come le politiche dello spazio urbano, inerenti alle trasformazioni della sua materialità e non di meno della sua rappresentazione, siano uno dei maggiori strumenti attraverso cui evolvono i rapporti di dominazione.

Altrettanto importante è non pensare che non ci siano punti ciechi in cui organizzarsi  per aprirsi la strada al sovvertimento della metropoli.

Vi invitiamo per questo all’incontro di presentazione dell’opuscolo edito da Nautilus-Autoproduzioni “ARCHITETTURA E ANARCHIA (UN BINOMIO IMPOSSIBILE)” e “LO SPAZIO INDIFENDIBILE” con l’autore JEAN PIERRE GARNIER, sociologo che si interroga sul nesso tra rivoluzione e forma urbana. 

Giovedì 24 novembre presso la sede di Radio Blackout in via Cecchi 21/A

19:30 aperitivo

20:30 incontro e dibattito

Ascolta lo spottino 

macerie @ Novembre 22, 2016

Fuochi d’artificio sopra il Cie

Diario

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Dopo qualche mese di rea assenza un presidio fragoroso è tornato a farsi sentire sotto alle mura del Cie sabaudo. Una settantina di nemici delle prigioni, prontamente preceduti dalla presenza di tre cellulari della celere e dai soliti borghesi, si sono infatti trovati ieri in corso Brunelleschi per scongiurare il tedio domenicale e per far sentire un po’ di calore solidale ai reclusi dentro.

Qualche slogan, poco fantasiosi a dir la verità, ma efficaci a ottenere uno scambio di voci continuo e sentito con chi è costretto a stare dentro a quelle infami mura perché senza carte in regola. Come farsi sentire, come comunicare con loro? L’immaginazione è ancora da mettere alla prova, ma certo è che la musica, i saluti al microfono, i racconti delle rivolte nei Centri negli ultimi anni e quelli di lotte alle frontiere hanno scandito un buon ritmo alle due ore passate là. E per fugare ogni dubbio riguardo l’ascoltabilità o meno di ciò che si dice fuori, oltre al solito impianto e a due grosse casse si è deciso di portare anche un ripetitore di segnale radio così i ragazzi dentro hanno potuto sentire senza barriere architettoniche il folto gruppo fuori.

Continua a pag. 32272

macerie @ Novembre 21, 2016

Il lunedì mattina (aggiornamento)

Diario

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Alle 5 e 45 due camionette di polizia stazionavano all’ingresso della casa occupata tra via Lanino e canale Molassi, in mezzo a Borgo Dora. Gli sbirri camminavano già sulle tegole e il tentativo degli occupanti di sbucare fuori dagli abbaini e resistere sul tetto è stato vano. La voce della presenza della polizia è rimbalzata, facendo accorrere una manciata di primi solidali che hanno tentato di infilarsi nel viottolo acciottolato per essere più vicini a ciò che stava accadendo, ma sono subito stati spintonati dai celerini oltre via Mameli, lontani dalla vista dell’uscio della casa. Altre camionette di polizia e carabinieri, auto di digossini e poliziotti in borghese sono arrivate presto a stabilire meglio l’assedio della via, bloccandone qualunque accesso. Intanto, man mano, il gruppetto accorso in supporto accresceva e da oltre lo sbarramento creato dagli sbirri è arrivata la notizia che tutti gli occupanti trovati in casa sono stati portati in questura, eccezione fatta per le mamme, le nonne e i bambini.

Continua a pag. 32265

macerie @ Novembre 14, 2016

Presidio al Cie e chiacchierata preliminare

Diario

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Mercoledì 16 novembre alle ore 18,30, ci vediamo per una chiacchierata in preparazione del presidio alle Serrande della casa occupata di Corso Giulio Cesare 45; a seguire ci sarà un aperitivo e il racconto da parte di alcuni compagni dell’esperienza di lotta contro le frontiere a Como.

Invece domenica 20 novembre alle ore 15, 30 PRESIDIO CONTRO IL CIE in corso Brunelleschi all’angolo con via Monginevro.

Scarica e diffondi il manifesto

macerie @ Novembre 13, 2016

Evitare un 610

Diario

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Nonostante i rinvii ottenuti durante la resistenza ad alcuni sfratti di questa settimana, l’uso dell’art.610 rimane una costante, gli ufficiali giudiziari non perdono il vizietto di sospendere la procedura in vista del futuro intervento a sorpresa della polizia. Eppure a volte un po’ di prontezza e buon udito possono riuscire a sventare questo pericolo, proprio come è successo questa mattina in corso Emilia.

Continua a pag. 32254

macerie @ Novembre 11, 2016

Rinvii e frizioni

Diario

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Nell’osservare il volume delle scartoffie che un ufficiale giudiziario dall’aria beota porta sottobraccio per le vie di Aurora, si direbbe che le procedure di sfratto non tendono a diminuire. Per lo meno è l’impressione che si potrebbe avere per i quartieri a nord di Torino, nonostante la statistica comunale dal 2015 segni una lieve flessione nelle procedure. Del resto dopo tutto il lavoro che hanno dovuto “svolgere” negli ultimi anni, a continuare a quel ritmo avrebbero svuotato interi isolati. Tuttavia, lasciando ai contabili della Sala Rossa dati e diagrammi, per ben due volte lunedì mattina dei picchetti sono riusciti a resistere allo sfratto, prima in via Cuneo e poi in corso Brescia.
Continua a pag. 32253

macerie @ Novembre 10, 2016

Smart exploitment

Diario

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Oramai Foodora, i suoi fattorini fucsia e le loro proteste sono note ai più. Dopo la prima giornata passata in strada a cercare effettivamente di mettere i bastoni tra le ruote al funzionamento della startup si è gonfiata una bolla mediatica attorno al caso Foodora e tutti, davvero tutti, hanno fatto a gara a prendere parola sulla faccenda. A parte il notevole interesse, desta stupore il parere positivo espresso da qualsiasi fonte e opinionista di turno nei confronti dell’atto di insubordinazione dei fattorini. Come mai lo stesso Poletti, volto fautore delle ultime norme che modificano il mercato del lavoro rendendolo ancora più flessibile, ovvero la possibilità di utilizzare i voucher con estrema facilità da parte delle aziende committenti piuttosto che l’abolizione dell’articolo 18, può prendere parola contro la startup berlinese?

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macerie @ Novembre 3, 2016

Riders in lotta

Diario

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Dalla mezzanotte del Venerdì appena trascorso allo scadere del tempo dato all’azienda per aprire uno spazio di contrattazione, è scattato lo stato d’agitazione tra i fattorini di Foodora. L’organico dirigenziale della start-up multinazionale di consegna a domicilio ha fatto orecchie da mercante riguardo alle richieste portate avanti dai lavoratori di Torino. L’azienda è strutturata in modo tale da assumere nuova manodopera a proprio piacimento, rendendo un fattorino facilmente sostituibile all’altro. Nel scegliere i propri adepti non valuta solamente la capacità tecnica di svolgere in maniera corretta e rapida la mansione, ma anche se il lavoratore è diligente, se accetta senza fiatare le direttive e le condizioni dell’azienda. Non è un caso che oltre a non rispondere alle richieste dei lavoratori, l’azienda abbia diminuito se non azzerato i turni di molti ragazzi e ragazze impegnati nel discutere e nell’organizzarsi per pretendere qualcosa in più.

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macerie @ Ottobre 9, 2016

Intorno a un picchetto

Diario

 

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Qualche sera fa una trentina di persone hanno fatto capolino tra le vie semideserte di Abbadia di Stura, quelle a vocazione per lo più industriale ricavate dove la città si pensa essere finita ma in cui trovano sede piccole fabbriche e qualche magazzino della logistica. E proprio davanti a uno di questi, la Gls, colosso dello smistamento e del trasporto merci su gomma, che coloro arrivati sul posto si sono riuniti in un presidio notturno con l’intenzione di bloccare per tutta la notte i cancelli in risposta all’omicidio di Abd Elsalam, schiacciato dalle ruote di un camion mentre insieme a colleghi e solidali picchettava i cancelli della sede di Piacenza. Il blocco notturno rispondeva a una chiamata nazionale del sindacato Usb, chiamata che è stata raccolta da diverse città e in cui i blocchi dei camion hanno avuto maggiore o minore fortuna in base a circostanze e condizioni specifiche. Di queste altre iniziative che hanno animato la notte di martedì non ci pare possiamo dir molto dato che gli unici elementi che abbiamo a nostra disposizione sono qualche articolo tratto dai media locali e il resoconto dai toni più o meno trionfalistici in base a chi, delle tante anime politiche che hanno organizzato la protesta, redigeva lo scritto.

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macerie @ Settembre 28, 2016

Via Borgo Dora 39

Diario

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In via Borgo Dora c’è un palazzo interamente sotto sfratto dove gli inquilini rimasti hanno deciso di organizzarsi con altre persone che in città rischiano di essere buttate per strada. Così insieme hanno deciso di continuare a resistere agli sfratti e di aggiungere a questo un tassello in più: occupare gli appartamenti che nella casa sono rimasti vuoti per essere più forti nella resistenza.

Per qualche informazione in più sulla vicenda di via Borgo Dora 39 ecco il volantino distribuito stamane al Balon.

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macerie @ Settembre 17, 2016

A proposito di Agopuntura

Diario

 

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Vi proponiamo un approfondimento audio di Macerie su Macerie, in onda su Radio Blackout, che riprende il filo dell’analisi del piano per le periferie della nuova giunta Appendino, non prima però di qualche chiarimento nero su bianco.
Qualche giorno fa ci siamo imbattuti in un articolo di Repubblica che elencava le gioie e i dolori del mercato immobiliare districandosi nella constatazione di svalutazioni e rivalutazioni degli alloggi nei vari quartieri della città di Torino. Se dieci anni fa hai comprato casa a San Salvario puoi ritenerti fortunato, diversamente vale per quartieri come Aurora o Barriera di Milano dove il valore immobiliare è precipitato. Per chi guarda a queste oscillazioni senza l’occhio del profitto ma per capire quanto insidiosa e gravosa potrebbe diventare la propria sopravvivenza quotidiana in certi pezzi di città, può essere interessante mettere sotto la lente d’ingrandimento alcune punture che sulla mappa del territorio urbano sembrano iniettare flussi di denaro coi suoi nuovi portatori.

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macerie @ Settembre 7, 2016

Panni Sporchi