La miglior difesa

Se la miglior difesa è l'attacco, allora la migliore solidarietà a chi viene arrestato o indagato è continuare a portare avanti la lotta che le operazioni repressive vorrebbero ostacolare. E dopo gli arresti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio, e, successivamente, quelli di Francesco, Lucio e Graziano, in tanti stanno praticando questa idea in modi diversi, dimostrando anche come le occasioni di opporsi al Tav, e a chi lo sostiene, si trovino ovunque.

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Sui muri di Udine

5 gennaio. Udine. Nella notte compaiono scritte contro il Tav sui muri del Duomo e di diverse strade del centro cittadino.

No Tav - No Sfratti

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31 dicembre. Pinerolo (TO). Sui muri della sede PD compare la scritta «No Tav No Sfratti» e la porta viene imbrattata con vernice.

Fuoco ai cavi, ancora

23 dicembre. Bologna. Forti ritardi sulla linea ferroviaria ad Alta Velocità tra Milano, Bologna e Roma a causa di un sabotaggio ai cavi del sistema di gestione e controllo del traffico, incendiati in quattro diversi pozzetti vicino alla stazione Santa Viola.

Fuoco ai cavi

21 dicembre. Firenze. Sabotata la linea ad Alta Velocità da Roma a Firenze: una bottiglia incendiaria danneggia una centralina elettrica al lato dei binari nel comune di Bagno a Ripoli, nei pressi di Firenze. Ritardi per oltre un’ora e disagi sino al pomeriggio.

Ancora solidarietà

20 dicembre. Trento. Un corteo di una cinquantina di persone  attraversa il centro città. Slogan, interventi, manifesti per ribadire la solidarietà agli arrestati No Tav, di cui tre ancora in carcere, e la necessità di mobilitarsi anche contro il TAV in Trentino.

Corteo spontaneo

17 dicembre. Trento. Nel tardo pomeriggio un corteo spontaneo si muove dalla facoltà di sociologia. Lungo il percorso diverse scritte in solidarietà con i quattro No Tav appena condannati per l’attacco al cantiere avvenuto a maggio 2013.

Bancomat

16 dicembre. Firenze. Nella notte va a fuoco un bancomat della Crf-Intesa, in solidarietà con i 4 del 9 dicembre.

Tgv bloccato e imbrattato

16 dicembre. Vercelli. Un gruppo di solidali blocca il Tgv proveniente da Parigi e diretto a Venezia, stendendo una catena sui binari e quindi riempiendo di scritte il primo vagone. Il Tgv bloccato ha subìto un ritardo di un’ora e mezza.

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Mai più soli
sguardi
La prigione è una merda. Una merda comunque la si guardi, comunque la si imbelletti. Ma chi c’è vissuto dentro, a lungo o solo qualche giorno - e sappiamo che molti che ci leggono questa esperienza l’hanno affrontata -, sa che la cosa peggiore dentro è il sentimento di una assoluta e affollata solitudine: sopruso dopo sopruso, negazione dopo negazione, ognuno è talmente occupato a leccarsi le proprie ferite da non vedere null’altro che quelle. […]

Nel pratone

Alcuni solidali si recano nel pratone dietro le Vallette, per salutare i ragazzi dei blocchi B e C e per avere conferma del fatto che la spesa da una decina di giorni non arrivi più ai detenuti. […]

Capodanno

Poco prima di mezzanotte, una cinquantina di solidali si raduna fuori dal carcere delle Vallette. Aggirando i cordoni di celere che bloccano le tre vie di accesso […]

Scabbia alle Vallette

Una lettera dal carecere delle Vallette, scritta dai detenuti del blocco C, per denunciare la diffusione di una delle più vecchie e contagiose malattie: la scabbia […]

Libertà

Due ore di presidio fuori del carcere delle Vallette, tra petardoni, musica, slogan, saluti e scritte infuocate […]

Il cibo scadente/2

Una visita nella sede di Ecosol, la cooperativa che gestisce la mensa del carcere delle Vallette […]

Battiture

Qualcosa si muove in solidarietà con la protesta annunciata delle ragazze dei Nuovi Giunti: comunicati, dirette radiofoniche e battiture fuori dal carcere, segno che qualche breccia si è aperta […]

Sguardi

Una lettera dalle Vallette, scritta dalle ragazze dei Nuovi giunti del femminile. Un racconto di come la vita dentro scorra sui corpi dei reclusi e che disegna lo sguardo dei reclusi sulla propria vita di prigionieri. E inoltre l'annuncio di una battitura, in programma per il prossimo 4 dicembre. […]

Sguardi/2

Un'altra lettera dalle Vallette, questa volta scritta dai ragazzi dei Nuovi Giunti. […]

Il cibo scadente

Carne avariata e proteste focose al carcere delle Vallette […]

Morire di carcere

Un suicidio e una battitura contro l'orrore del carcere […]

O libertà, o...

Una locandina e un volantino, per ricordare il suicidio di un detenuto […]

...quando si lotta

«Benvenuti ai nuovi giunti!» Testo di un compagno rinchiuso nel carcere delle Vallette […]

Aria

Foglio anticarcerario torinese
Ultimo numero - Marzo 2014
Numeri precedenti

Diritto e Rovescio

Cambia il questore

26 gennaio. Salvatore Longo è il nuovo questore di Torino, prende quindi posto nel suo nuovo ufficio al primo piano di corso Vinzaglio dopo aver ricoperto la medesima carica a Bergamo, a Ferrara, a Parma e infine a Catania. A Torino aveva mosso i suoi primi passi da poliziotto nella Squadra Mobile, prima di passare all’Ufficio stranieri.

Occhi al silicio

22 gennaio. Alcune stazioni del servizio di bike sharing comunale To Bike, quelle nelle zone più a rischio, verranno monitorate da telecamere per la sicurezza dei 25 mila abbonati e dei 10 mila prelievi giornalieri. Gli impianti saranno segnalati secondo le leggi vigenti.

Tassisti sul piede di guerra

20 gennaio. All’uscita del teatro Colosseo in via Madama Cristina gli spettatori che sono andati ad assistere allo show di Claudio Bisio si trovano di fronte oltre cento tassisti accorsi per protestare. Lo spettacolo era pubblicizzato, infatti, promettendo un ritorno low cost grazie a Uber.

[…]

Controlli

20 gennaio. I poliziotti del commissariato “Dora Vanchiglia” hanno setacciato i giardinetti ex Gft, tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare, perquisendo e controllando le generalità di una dozzina di persone. Bilancio: due denunce per violazione della legge sull’immigrazione e il sequestro a carico di ignoti di un modesto quantitativo di marijuana scovato dai cani antidroga nei cespugli.

Olio esausto

20 gennaio. Imbrattata, ancora una volta, la sede della Lega di Via Poggio 23 con vistose macchie di olio esausto sulla facciata. Sul cancello, la scritta «identità=fascismo», accompagnato da «Lega sciacalli».

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Manifestazione silenziosa

17 gennaio. Nella centralissima piazza Carignano, un centinaio tra militanti della Lega Nord ed esponenti politici della destra cittadina si riunisce per un presidio-fiaccolata. L’intento, secondo i portavoce è “la difesa della nostra identità e della nostra cultura”, di fronte “all’aggressione in atto alla nostra civiltà”. Ingente lo schieramento di forze dell’ordine.

Saluti di Capodanno

31 dicembre. Nel tardo pomeriggio un gruppo di solidali con i senza-documenti saluta con fuochi d’artificio i reclusi del Cie di corso Brunelleschi. Allo scoccare della mezzanotte anche al carcere delle Vallette i detenuti possono assistere ad uno spettacolo pirotecnico e sentire le grida di libertà di chi è venuto a salutarli. Da dentro una battitura scalda gli animi dei solidali fuori che rispondono con urla e petardi.

Occupata sede del Pd

3 dicembre. Una quarantina di studenti fanno irruzione nella sede del Pd di via Masserano e la occupano temporaneamente per protestare contro il “Jobs Act”. Dopo l’identificazione di rito da parte delle forze dell’ordine gli studenti lasciano lo stabile. Gariglio, segretario regionale del Pd, si dice dispiaciuto che una sede di partito possa diventare teatro di, seppur pacifiche, proteste.

Percezioni del PD

25 novembre. In via Dina è stata danneggiata la sede del Pd che serve i quartieri di Santa Rita e Mirafiori Nord. La polizia indaga per identificare i responsabili dei vetri sfondati e della svastica tracciata sul muro.

Blitz in Corso Tazzoli

24 novembre. Blitz delle forze dell’ordine questa mattina al campo Rom di Corso Tazzoli. I poliziotti oltre a identificare e controllare tutti gli abitanti del campo hanno anche sequestrato quattro baracche nell’ambito del piano di “superamento dei campi Rom“.

Traslochi a sorpresa

19 novembre. Dalle 7.30 di mattina la porzione di via Cuneo tra c.so Vercelli e c.so Giulio Cesare è chiusa su entrambi i lati da 5 camionette della polizia. Dopo diversi mesi sembra quindi che la Questura abbia riiniziato ad effettuare sfratti a sorpresa in questa porzione di Torino. […]

Neri e Marrone

18 novembre. Cavalcando l’onda delle note vicende romane, alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e Lega Nord, capeggiati da Maurizio Marrone, si presentano alle palazzine ex Moi di via Giordano Bruno. Scopo della visita è accertarsi “delle condizioni di degrado delle proprietà comunali occupate”. Un folto gruppo di occupanti e solidali li attende alla soglia e impedisce l’ingressso alla delegazione. Le pagine di cronaca riportano l’avvenimento, suggerendone la gravità — una delegazione di consiglieri comunali scacciati da occupanti abusivi —, le forze dell’ordine si impegnano pubblicamente a garantire l’ordine e la sicurezza in eventuali prossime visite.

Falsità?

17 novembre. Luca Cianfriglia, presidente di Urban, chiede ai cittadini di fare attenzione a dei falsi volantini affissi negli ultimi giorni sulle fermate degli autobus in Barriera di Milano. Nonostante abbiano il logo di questo comitato, promotore della riqualificazione del quartiere, sarebbero infatti dei falsi realizzati dagli anarchici per mettere Urban in cattiva luce. L’opera del comitato viene infatti associata alla speculazione edilizia, agli sgomberi delle case occupate, ai controlli a tappeto sulle linee dei bus e vengono infine sottolineati gli stretti legami con la Compagnia di San Paolo. Ritenendolo un “caso molto grave”, i volontari di Urban si sono quindi prontamente attivati per staccarli tutti.

Test urticanti

18 novembre. Sarà Torino, insieme a Milano, la città in cui le forze dell’ordine inizieranno ad utilizzare lo spray al peperoncino nei servizi di ordine pubblico. La sperimentazione durerà sei mesi, per i primi tre mesi verrà utilizzata un tipo di spray e per i secondi tre un altro, e dovrebbe iniziare a dicembre. Nel frattempo gli agenti saranno impegnati in corsi di formazione di dieci giorni.

Volta Occupato

17 novembre. Il liceo Volta è occupato dai suoi studenti, che dormono all’interno dell’istituto e hanno organizzato dibattiti e incontri per le giornate e concerti per le serate a venire. Il motivo? Oltre all’opposizione alla riforma sulla “Buona Scuola” lanciata dal governo Renzi e al Jobs Act, il continuo venir meno dell’elettricità a causa dell’introduzione di lavagne interattive che consumano grande quantità di energia.

Battaglia elettorale

16 novembre. Via Ancona, sede del consolato romeno e quindi del seggio in cui i romeni residenti a Torino possono recarsi per le elezioni in madrepatria. Alle 20.30 chiudono i cancelli e a una cinquantina di persone che sono restate in fila per tutto il giorno viene impedito di entrare per scegliere il proprio candidato. Il tentativo di fare pressione sui cancelli sfocia in un parapiglia con le forze dell’ordine presenti sul posto sin dalla mattina. Manganelli e lacrimogeni da un lato, bottiglie e cassonetti della spazzatura dall’altro, gli scontri si concludono con l’arresto di un romeno e con quattro feriti, due per parte.

Rolex

15 novembre. In tarda mattinata, a due passi da Piazza Gran Madre, un imprenditore immobiliare se ne sta seduto sul suo Suv Porsche, e dal finestrino parla con una conoscente. Passa un ragazzo, sfila in meno di un secondo il Rolex d’oro dal polso dell’imprenditore, e riesce a far perdere le sue tracce, nonostante il tentativo di inseguimento da parte di un conoscente del derubato, e la pronta telefonata di quest’ultimo ai Carabinieri.

Per un pugno di multe

12 novembre. In via Chiesa della Salute alcuni esercenti cercano di impedire ai vigili di emettere delle multe per divieto di sosta. Visto che i civich non vogliono sentire ragioni, i toni si alzano, mentre un nutrito gruppo di passanti assiste alla scena insultando i “multatori”. All’arrivo di pattuglie di rinforzo, i vigili caricano in macchina uno degli esercenti arrestandolo per resistenza e lesioni mentre l’altro viene denunciato a piede libero.

Paolo e Forgi liberi

12 novembre. Nell’udienza d’appello i due No Tav, arrestati il 30 agosto 2013 poco prima di un’iniziativa al cantiere di Chiomonte, sono condannati a 1 anno e 7 mesi e 3000 euro di multa. In primo grado erano stati invece condannati a 2 anni e 2 mesi e il giudice aveva disposto che rimanessero agli arresti domiciliari. Oggi, dopo 15 mesi di reclusione tra carcere e domiciliari sono quindi di nuovo liberi.

Ritenta

11 novembre. Intorno alle tre, ignoti sfondano la vetrina di una banca in Corso Casale con un carro attrezzi per portarsi via il bancomat. Un passante, però, allerta le forze dell’ordine e i ladri si danno alla fuga, senza il bottino.

Fuan a Palazzo Nuovo

8 novembre. Militanti del Fuan (Fronte universitario d’azione nazionale) provano a piazzare nell’atrio di Palazzo Nuovo un banchetto e cominciano a distribuire dei volantini per chiedere all’Ente per il diritto allo studio l’erogazione di borse di studio solo per gli studenti italiani. Ma, nel giro di una decina di minuti, il tempo di un rapido tam tam, vengono cacciati a spintoni da un gruppo nutrito di studenti antifascisti e antagonisti.

Retata al campo Rom

8 novembre. Gli agenti del commissariato Madonna di Campagna, accompagnati dalla Celere, hanno effettuato un blitz ieri mattina al campo rom di Strada dell’Aeroporto. Nel corso del blitz sono state controllate una sessantina di persone, alcune delle quali sono state accompagnate poi all’Ufficio Immigrazione, e di queste un ragazzo è stato denunciato per violazione della normativa sugli stranieri, non avendo ottemperato a un precedente ordine di espulsione emesso nei suoi confronti.

Fiaccolata contro i Rom

8 novembre. Sono partiti da Via Artom e hanno proseguito su Via Onorato Vigliani per chiedere lo sgombero degli accampamenti di zingari presenti nel parco Colonnetti e per manifestare contro il degrado. Dietro lo striscione «Riprendiamoci i quartieri» hanno sfilato alcuni residenti aderenti a un comitato di quartiere e, con bandiere tricolori e ordinati in cordoni, alcuni ragazzi di estrema destra, soprattutto di CasaPound, accorsi anche da fuori regione, scortati da un ingente schieramento di Polizia.

Taccheggio

7 novembre. Un uomo di 51 anni entra al Penny Market di Strada dell’Aeroporto 72, infila ciò che gli serve nello zainetto e prova a uscire senza pagare. Viene però fermato dal personale addetto alla sicurezza del supermercato, che lo obbliga ad andare in uno stanzino in attesa dell’arrivo della Polizia. L’uomo prova a sfuggire spintonando gli uomini della security, avendo però la peggio, anche perché i clienti del supermercato gli impediscono la fuga. Verrà quindi arrestato per rapina.

Denunciati

6 novembre. Sono stati denunciati due ragazzini che il mese scorso, dopo essere stati pizzicati a rubare della merce dagli scaffali di un supermercato in via Cellini, per non farsi fermare, avevano aggredito a pugni il guardione del negozio procurandogli anche una frattura al volto.

Mostri

1 novembre. Le lamentazioni di un sindacalista della Rsu in Gtt - l’azienda dei trasporti torinese - denunciano l’azione di scatenati teppisti in metropolitana. Questa mattina, lungo il percorso dell’unica linea cittadina, si contano danni in diverse stazioni: vetri infranti e crepati, scritte e danneggiamenti sui convogli. L’identificazione a mezzo telecamere è resa difficoltosa dai travestimenti da mostri, vampiri e lupi mannari. Nessun morso a referto.

Retata al Caat

30 0ttobre. Operazione della Polizia, in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, al Centro Agro Alimentare di Grugliasco in cui vengono controllate alcune ditte e identificati alcuni lavoratori. Al termine dei controlli, otto uomini sono portati in Questura perchè privi di permesso di soggiorno e tra questi cinque sarebbero stati subito espulsi.

Senza aspettare

30 ottobre. Un detenuto italiano del carcere torinese delle Vallette, con fine pena al 2026, è accusato di aver segato completamente le spesse sbarre e la grata esterna della finestra della sua cella. A renderlo noto vari esponenti di un sindacato degli agenti penitenziari, che si congratulano col Corpo per la reattività e solerzia con cui l’hanno scoperto.

Slow Food

26 ottobre. Al Salone del Gusto una coppia, acquistando pochi euro di merce, riesce a farsi dare da diversi stands resti da cinquanta euro. I due vengono però bloccati e denunciati dalla Polizia, che li trova con quasi settecento euro in tasca.

Non è mai troppo tardi

23 ottobre. Sorpreso a guidare senza patente in una frazione di Agliè, un uomo di 82 anni si rifiuta di scendere dall’auto e tenta di darsi alla fuga a bordo di una Fiat 126. Un carabiniere prontamente aggrappatosi a una portiera dell’auto viene trascinato per alcuni metri. Dopo poco l’uomo viene bloccato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e guida senza patente, la 126 sottoposta a fermo amministrativo e il carabiniere trasportato all’ospedale di Cuorgnè.

All’Olimpico

23 ottobre. Dopo la partita di Europa League, nei dintorni dello stadio Olimpico, un tifoso del Toro tira una molotov verso un plotoncino di Carabinieri. I militari reagiscono e tentano di prenderlo, ma la loro azione viene rallentata da un bidone lanciato da un altro tifoso granata che verrà poi arrestato.

Ancora controlli

22 ottobre. Questa mattina la Polizia ha effettuato controlli a tappeto nel campo Rom di via Germagnano fermando e identificando più di quaranta persone. Il bilancio dell’operazione è di una cittadina macedone espulsa e di due veicoli sottoposti a sequestro amministrativo.

Scritte sulla Iaad

22 ottobre. Sui muri dell’Istituto d’Arte Applicata e Design appare, scritta con una bomboletta spray, la considerazione: «Il design è una merda».

Roulotte

21 ottobre. Intorno alle sette di sera due roulotte del campo Rom di via Artom, lungo le sponde del Sangone, sono andate a fuoco. Non ci sono state vittime, la Polizia Municipale indaga sull’accaduto.

Oro rosso e Frecciarossa

20 ottobre. Il blocco del Frecciarossa, rimasto fermo lunedì per alcune ore alle porte di Torino, è stato causato dal furto di mille metri di rame. Uno dei tanti furti lungo le linee ferroviarie, che solo nel primo semestre dell’anno hanno causato ritardi a 238 treni per oltre 6500 minuti, ma il primo a coinvolgere in Piemonte un Treno ad Alta Velocità.

Tra un blocco e un pranzo

Diario

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Alla manifestazione prevista per il pomeriggio di sabato dai comitati Cittadini e Commercianti di Aurora e Barriera si presentano in una trentina, tra esponenti di partito, attempate madame e canuti signori che con cartelli e bandiere italiane bloccano per qualche momento il traffico tra Corso Novara e Corso Giulio Cesare sulle note della solita litania che chiede più sicurezza e meno “degrado”.
A poca distanza, davanti alla casa occupata di Corso Giulio Cesare, l’annunciato pranzo sul marciapiede si trasforma ben presto in un ulteriore blocco del traffico, sicuramente più rumoroso dell’altro lì vicino. Così, un pranzo e un blocco diventano occasione per ribaltare decisamente i termini del discorso.

Continua a pag. 31117

macerie @ Gennaio 26, 2015

Pranzi e passeggiate - Un invito

Diario

Da qualche giorno su molte vetrine degli esercizi commerciali di Aurora e Barriera è apparso un triste e risicato volantino che invita tutti, sindaco compreso, a una manifestazione antidegrado. Il corteo, partendo dall’angolo tra Corso Giulio Cesare e Corso Novara, dovrebbe sfilare tra le vie del quartiere per chiedere più polizia e per protestare contro le indecorose condizioni nelle quali i vessati abitanti e piccoli commercianti di questo angolo di Torino sarebbero costretti a vivere, stretti tra pattumiere maleodoranti, spacciatori, occupanti abusivi di case e chi più ne ha più ne metta in questo calderone onnicomprensivo.

Continua a pag. 31113

macerie @ Gennaio 23, 2015

Regali di Natale

Diario

 

Qualche giorno fa lamentavamo come la discussione intorno agli “incendi di Natale”, potenzialmente ricca di spunti interessanti, fosse deragliata ancor prima di nascere. A più di una settimana di distanza e nonostante l’invito dei compagni di Bologna a farla ritornare sui binari la situazione ci sembra addirittura peggiorata. Proviamo allora a dare noi il nostro contributo: chissà se servirà. Una nota di metodo, prima di iniziare. Il “noi” che parla nello scritto che segue non è da riferirsi né ad un singolo con deliri di onnipotenza né a gruppi particolarmente allargati di compagni: a parlare sono semplicemente i redattori di //Macerie e storie di Torino//.

 

Sotto sotto una proposta

Ricominciamo daccapo. Nelle notti precedenti al Natale scorso, prima a Firenze e poi a Bologna, qualcuno dà fuoco ai cavi del meccanismo di gestione e controllo traffico della linea ad Alta Velocità. Materialmente i danni sono pochi, ma in tutti e due i casi il sistema va in tilt e dall’alba i ritardi si sommano ai ritardi - e questo è un danno grosso. Nessuno si fa male, né avrebbe potuto farsi male, semplicemente per due volte in pochi giorni la circolazione ferroviaria in quelle tratte è compromessa, a partire da quella dei treni super veloci.

Continua a pag. 31096

macerie @ Gennaio 19, 2015

Lavori in corso al Cie di Torino

Diario

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La scorsa primavera ci aveva provato la Prefettura a proporre la «chiusura temporanea del Centro», ma il Ministero dell’Interno si era fermamente opposto. Non era quindi così difficile ipotizzare che l’ennesima discussione in Consiglio Comunale riguardo la chiusura del Cie non avrebbe portato a nulla di concreto. E infatti nel Cie di Torino non c’è aria di smobilitazione, ma di ristrutturazione. Nel silenzio generale da qualche giorno alcuni operai si aggirano tra le gabbie e hanno trasportato diverso materiale edile all’interno della struttura. Dopo una sommaria ispezione nelle aree distrutte dal fuoco delle rivolte, gli operai hanno iniziato a risistemare alla bell’e meglio l’area bianca, inagibile da mesi dopo gli incendi della scorsa estate.

Continua a pag. 31092

macerie @ Gennaio 12, 2015

Sui binari

Diario

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Pubblichiamo qui sotto uno scritto redatto da alcuni dei compagni perquisiti in seguito agli incendi scoppiati alla fine di dicembre, prima a Firenze e poi a Bologna, a danno dei cavi del sistema di controllo della linea ad Alta Velocità. Lo pubblichiamo volentieri perché contribuisce a riportare sui binari una discussione che — complici certamente i tromboni della grande stampa, ma pure pesanti e diffusissime fisime di movimento — era deragliata ancor prima di nascere. E le discussioni, quando deragliano, ottengono il contrario di quello che dovrebbero ottenere: avvenimenti altrimenti limpidi si ritrovano sommersi da una àura di sospetto e di mistero posticcia; ipotesi, proposte e chiavi di lettura dei fatti, anziché essere esposte e difese, o criticate, si ingarbugliano sino a risultare incomprensibili ai più; idee complesse e sfaccettate si irrigidiscono, perdendo di ricchezza fino a diventare mantra parrocchiali buoni per ogni occasione; la foga polemica si trasforma in affermazioni delatorie, con dolo o colpa che sia comunque vergognose e inaccettabili.

E pure, da quegli incendi di Natale di riflessioni interessanti se ne posson ben cavare: una occasione da non perdere se la discussione, tornata sui binari, proseguirà. A chiudere, vi abbiamo raccolto sommariamente i link a quanto abbiam trovato scritto in queste due settimane sull’argomento, condivisibile o meno, interessante o meno, doveroso o sostanzialmente inutile, in ordine cronologico inverso. Con una accortezza, però: di ogni contributo ne abbiam fatto un Pdf. La gradevolezza alla vista ne risente, e di molto, ma nessuno potrà cambiare le carte in tavola.

Continua a pag. 31075

macerie @ Gennaio 9, 2015

Respinta l’accusa di terrorismo per Francesco, Graziano e Lucio

Diario

È durata appena tre settimane l’accusa di terrorismo che la Procura di Torino aveva mosso il 9 dicembre scorso contro Francesco, Graziano e LucioIn carcere da luglio perché accusati di aver preso parte all’attacco al cantiere di Chiomonte la notte del 14 maggio 2013, negli ultimi giorni erano stati trasferiti nella sezione di Alta Sicurezza del carcere di Ferrara.

Oggi il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della difesa, annullando l’accusa di “attentato con finalità di terrorismo.” I tre - per ora - restano in carcere perché accusati ancora di detenzione e trasporto di armi da guerra, danneggiamento a mezzo incendio e altri reati minori.

macerie @ Dicembre 29, 2014

Domiciliari per i quattro

Diario

Una settimana dopo la condanna, per Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia sono stati disposti gli arresti domiciliari, con tutte le restrizioni. Scarcerati dunque, ma con il divieto di incontrare chiunque non sia abitualmente domiciliato nella stessa casa.

Ieri anche Lucio, come Francesco e Graziano, è stato trasferito nella sezione AS2 del carcere di Ferrara. Per chi volesse scriver loro, il nuovo recapito è:

Francesco Sala
Graziano Mazzarelli
Lucio Alberti

c/o C.C. via dell’Arginone, 327 - 44100 Ferrara

macerie @ Dicembre 23, 2014

Natale al CAAT

Diario

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Dopo l’ultimo sciopero del mese di ottobre, quando un ingente dispiegamento di polizia aveva impedito il blocco ai cancelli del Centro Agro Alimentare di Torino, i facchini ci provano ancora - ma questa volta a sorpresa e proprio a ridosso del Natale, momento in cui i loro padroni hanno l’occasione di riempirsi per bene i portafogli. Per la verità lo stato di agitazione è stato dichiarato già venerdì scorso: le rappresentanze sindacali interne e il Sicobas hanno infatti chiesto un incontro con i grossisti e le cooperative del Centro Agro Alimentare per discutere delle condizioni di lavoro delle centinaia di facchini, per la maggior parte immigrati, che ogni giorno caricano e scaricano i camion. Dal primo sciopero, riuscito, del 23 maggio scorso il sindacato aveva ottenuto l’apertura di un tavolo di trattativa che ad oggi ha dato ben pochi frutti: le giornate di lavoro sono ancora infinite, l’applicazione del contratto unico rimane un miraggio, il caporalato e le minacce fanno ancora da padroni in Strada del Portone 10. Ecco quindi la nuova richiesta di incontro alla quale le cooperative ed i grossisti non hanno però ancora dato risposta.

E così, nel tentativo di smuovere un po’ le acque e mettere qualcosa in più sul piatto della bilancia, intorno all’una e mezza di questa notte i facchini in lotta si sono materializzati davanti ai cancelli insieme ad un gruppone di solidali ed hanno cominciato a bloccare i camion in entrata. Beffata la polizia, il blocco sta tenendo e i camion non riescono ad entrare nella struttura.

Aggiornamento ore 5,30. Un’ora fa il blocco è stato tolto. Per ore nessun camion è passato e i facchini hanno ottenuto un incontro con le cooperative, i grossisti, la direzione del C.A.A.T e l’assessore Mangone per l’8 di gennaio.

macerie @ Dicembre 22, 2014

“Colpevoli di resistere”

Diario

Dopo due ore di riunione in camera di consiglio, la Corte d’Assise del Tribunale di Torino ha condannato Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò a 3 anni e 6 mesi ciascuno, riconoscendoli colpevoli di aver sabotato il cantiere dell’Alta Velocità, ma assolvendoli dal capo di imputazione principale, quello di attentato terroristico, grazie al quale la Procura aveva chiesto una pena complessiva di 9 anni e mezzo.

Continua a pag. 31048

macerie @ Dicembre 17, 2014

Basse temperature (e un appuntamento)

Diario

Le temperature non si alzano in corso Brunelleschi: nonostante gli operatori si affannino a convincere i reclusi che la caldaia sia stata riparata, l’acqua e i termosifoni risultano appena appena tiepidi. Il guasto al sistema di riscaldamento è avvenuto ormai cinque giorni fa e per oltre tre giorni tutte le aree del Cie, compresi gli uffici amministrativi, sono rimaste completamente al freddo. Di fronte alle risposte impotenti dei gestori del Centro, i ragazzi rinchiusi hanno cominciato ad agitarsi e a minacciare di non rientrare dal cortile; per protesta, nell’area viola, per un giorno il cibo servito è stato rimandato indietro. Il consigliere comunale Michele Curto e il consigliere regionale Marco Grimaldi, esponenti di Sel, dopo essere stati rimbalzati davanti ai cancelli giovedì scorso, previa regolare autorizzazione, sono potuti entrati nel Centro nella giornata di sabato. Seppur il sopraluogo da loro fatto non abbia coinvolto tutte le aree, ciò che hanno visto è bastato alle due anime belle per chiedere la chiusura definitiva del Cie che ospita circa 25 persone.  Dopo la visita dei due politici, sono arrivati immediatamente i tecnici per riparare il guasto. Quindi la caldaia è in funzione ufficialmente da sabato ma, ad ora, da dentro ci fanno sapere che la situazione è ancora insostenibile. La domanda che sorge spontanea è se il guasto sia realmente così difficile e costoso da riparare oppure chi dovrebbe occuparsi di risolverlo prende tempo visto il cambio di gestione alle porte. Infatti con il nuovo anno la Croce Rossa dovrebbe uscire definitivamente di scena per lasciare il posto al raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Gepsa e dall’Associazione Culturale Acuarinto.

Intanto, se volete contribuire a scaldare l’aria intorno al Centro, segnatevi questo appuntamento per domenica prossima, 21 dicembre.

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Scarica, stampa e diffondi la locandina dell’iniziativa.

Aggiornamento 20 dicembre. Nel pomeriggio di oggi il riscaldamento è stato ripristinato e, per ora, funziona.

macerie @ Dicembre 15, 2014

Appuntamento per il 17

Diario

Ad un anno esatto dagli arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, e a poco più di una settimana dalla sentenza di primo grado contro di loro, l’accusa di terrorismo viene contestata anche a Lucio, Francesco e Graziano. In carcere da luglio, i tre finora erano accusati “solo” di detenzione e trasporto di armi da guerra, di danneggiamento a mezzo incendio e di altri reati minori cui questa mattina si sono aggiunti anche il 280 e 280bis, l’attentato con finalità di terrorismo. Questa sgradita sorpresa è stata accompagnata dalla perquisizione delle loro celle, con sequestro di vario materiale, e ha comportato anche il blocco dei colloqui. Un familiare e una amica regolarmente autorizzati questa mattina sono stati infatti rispediti indietro e avvertiti che dovranno richiedere una nuova autorizzazione.  Non sappiamo ancora se, come già accaduto per i 4, i colloqui verranno bloccati per un certo tempo o se in questo caso si tratterà invece solo di una breve sospensione. Né al momento è possibile prevedere quando e dove i tre verranno trasferiti visto che l’accusa di terrorismo prevede un regime di detenzione di Alta Sorveglianza.

Continua a pag. 31037

macerie @ Dicembre 9, 2014

Tempi di permanenza e cambi di gestione

Diario

Il 25 novembre è diventata effettiva la legge che fissa a 3 mesi il tempo massimo di permanenza nei Cie. Non era esplicitamente indicata la sorte di quanti, a quella data, risultassero reclusi in un Cie da più di 90 giorni. A distanza di una settimana, ecco qualche dato: al Cie di Bari, su 79 “ospiti”, ne sono usciti 12; la percentuale si alza a Roma e a Torino: a Ponte Galeria su 59 ne sono usciti 22, mentre in Corso Brunelleschi 13 su 28. I poliziotti non sono rimasti però con le mani in mano e la popolazione dei Centri è stata prontamente rimpolpata, pur rimanendo al di sotto del numero di presenze di quando funzionavano “a pieno regime”. A Torino sono attualmente 30 i reclusi; nei giorni scorsi ci sono state alcune espulsioni immediatamente bilanciate da altrettanti ingressi.

Significativa la storia di un ragazzo marocchino che, scontati 4 anni nel carcere di Ivrea, viene portato nel Cie di Torino dove resta per più di 4 mesi. Liberato insieme a tanti altri il 25 novembre, fa rientro a Milano, dove lo aspetta la famiglia, libero ma con in mano un foglio di via che gli intima di lasciare l’Italia entro una settimana. Qualche giorno dopo, incappa in un fermo, proprio sotto casa. Non potendo negare il suo domicilio ed essendo privo di documenti, viene portato in Questura. La solfa è sempre la stessa: con le buone o con le cattive deve lasciare l’Italia. Non avendo abbandonato il Paese con le sue gambe, prima ancora della scadenza dei termini legali, la polizia gli fa di nuovo visita e lo riporta in Corso Brunelleschi.

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macerie @ Dicembre 5, 2014

Era ora!

Diario

Senza aspettare la scadenza dei sei mesi di custodia cautelare, e quindi la scarcerazione per decorrenza termini, il GUP ha valutato come misura idonea per quanti dal 3 giugno si trovavano in carcere o ai domiciliari l’obbligo di firma due volte a settimana. Escono quindi dal carcere Fabio, Michele, Paolo e Andrea, ma vi rimangono Claudio, Niccolò e Chiara, liberati per questo procedimento, ma reclusi per l’attacco al cantiere di Chiomonte.
Quanti, invece, in questi mesi sono stati sottoposti a obbligo o divieto di dimora, o firme quotidiane, non hanno più nessun tipo di misura.

Nella giornata di ieri, durante l’udienza preliminare, il PM Rinaudo ha invece comunicato un’altra richiesta di Sorveglianza Speciale: oltre che a Fabio, Paolo, Andrea e Marianna, la Procura tenterà di affibbiarla anche a Michele.

macerie @ Novembre 28, 2014

Social housing a Porta Palazzo

Diario

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Oggi sempre più spesso si sente parlare di Social Housing, soprattutto su articoli o inserti di cultura che trattano di eventi in città e contemporaneamente di problemi sociali legati alla questione della casa. L’occhio attento alle retoriche mediatiche potrebbe rimanere non poco stupito dall’accostamento della questione dell’emergenza abitativa a una di attrazione culturale. Viene dunque da chiedersi cosa siano questi fantomatici Social Housing e come sia possibile che riescano a intrecciare discorsi apparentemente così diversi.
Partire dal nome per sviscerare quale sia il loro significato e impatto all’interno della zona in cui si insediano si rivela alla fin fine inefficace perché il termine include progetti molto diversi. Ecco perché piuttosto che analizzarli da un punto di vista complessivo, ci sembra più utile esaminare quali siano i singoli progetti che vanno costituendosi o che sono già in atto, in edifici sotto ai quali ci capita di passare nel quotidiano, per esempio nei giri per la spesa al mercato di Porta Palazzo.

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macerie @ Novembre 27, 2014

Andrea alle Vallette

Diario

Da ieri Andrea è stato trasferito nel carcere delle Vallette. Non sappiamo se sia stata accolta la sua istanza di avvicinamento, o se invece sia stato trasferito per consentirgli di presenziare all’Udienza Preliminare del processo “3 giugno” fissata per il 27 novembre e ad altre udienze, relative ad altri processi, che si terranno nei giorni successivi.

In ogni caso, il nuovo indirizzo a cui scrivergli è:

Andrea Ventrella C.C. “Lorusso e Cotugno” via Maria Adelaide Aglietta, 35 - 10151 Torino;

Questi invece gli indirizzi degli altri compagni in carcere per la lotta contro gli sfratti:

Paolo Milan C.C. Località Les Iles, 14 - 11020 Brissogne (Aosta);
Michele Garau C.C. strada delle Novate, 65 - 29122 Piacenza;
Fabio Milan C.C. Via del Rollone, 19 - 13100 Vercelli;
Niccolò Blasi C.C. San Michele strada Casale, 50/A - 15121 Alessandria;
Claudio Alberto e Chiara Zenobi C.C. “Lorusso e Cotugno” via Maria Adelaide Aglietta, 35 - 10151 Torino.

macerie @ Novembre 25, 2014

In strada contro gli sfratti a sorpresa

Diario

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Dopo quella che abitava in via Cuneo, venerdì scorso in via Leinì un’altra famiglia è stata buttata fuori di casa senza preavviso. Mentre diverse camionette stazionavano su corso Giulio Cesare, ufficiale giudiziario e uomini della Digos hanno provveduto a riconsegnare l’appartamento al legittimo proprietario, senza incontrare particolari problemi. Sempre nella scorsa settimana poi alcuni agenti in borghese sono andati a ficcare il naso in alcune case in cui lo sfratto è ormai sospeso da qualche mese, chiedendo informazioni e dispensando minacce.

Sembra insomma che dopo alcuni mesi di stallo, in Porta Palazzo, Aurora e Barriera, la Questura stia rimettendo in moto la macchina degli sfratti a sorpresa. E se da una parte hanno ricominciato a spuntare la lista degli sfratti da eseguire senza preavviso, dall’altra ufficiali giudiziari e forze dell’ordine non si fanno certo mancare le occasioni per rimpinguare il loro elenco.

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macerie @ Novembre 25, 2014

Panni Sporchi

«Mani sporche e guanti bianchi»

Panni sporchi

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato alcune «note su una comunità impossibile», un testo sui blocchi del 9 dicembre a Torino, che conteneva anche delle critiche a un “brulotto” e a un “intempestivo” di Finimondo. Com’era prevedibile, i redattori di Finimondo hanno risposto con un altro brulotto, e noi pubblichiamo dunque anche questa risposta. Se c’è qualcosa di interessante da cavar fuori da questa discussione, chi vuole contribuisca: finirà tutto tra i panni sporchi.

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macerie @ Febbraio 5, 2014

Dicembre a Torino

Panni sporchi, Torino domani

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Ripubblichiamo qui sotto un contributo alla riflessione sulle giornate torinesi del 9, 10 e 11 dicembre passati. A parte qualche scarna cronaca di quei giorni, si tratta di uno dei pochissimi contributi di parte anarchica uscito sull’argomento che tenti di comprender cosa sia successo a Torino in quei giorni senza ricondurre tutto in facili schemi precostituiti. Uno scritto personale ma non individuale, come precisa l’autore, frutto anche e soprattutto delle discussioni che si sono svolte tra i compagni di qua da quell’inizio di dicembre fino ad oggi.   

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macerie @ Gennaio 27, 2014