Non accettiamo provocazioni e provocatori

Difendiamo la nostra manifestazione: modalità.

Apprendiamo divertiti le "stupefacenti" dichiarazioni dei Radicali che affermano di volere partecipare alla manifestazione dell' 8 febbraio, benché, come affermano, sanno bene di non essere graditi dagli organizzatori.
Senza voler in alcun modo rispondere agli insulti e alle numerose provocazioni riportate nel comunicato postato sui social network da Marco Pannella dobbiamo però rispondere ribadendo dei concetti basilari.

Prendiamo atto che non hanno potuto negare l’autenticità dei riferimenti storici delle loro vergognose posizioni in ambito nazionale e internazionale, ben argomentata nel documento nella nostra Home page "NOI E I RADICALI, IL MOVIMENTO ANTIPROIBIZIONISTA AUTORGANIZZATO E LE DIFFERENZE INCOMPATIBILI CON TUTTA LA DESTRA E I RADICALI”.

Riaffermiamo un principio garantito dalla Costituzione; chiunque è libero di manifestare le proprie opinioni in maniera civile e pacifica, noi non vietiamo a nessuno di manifestare come dove e quando vuole e ovviamente rivendichiamo anche per noi lo stesso diritto.

Se i Radicali intendono manifestare contro questa legge, sono liberi di farlo ma non nella nostra manifestazione.
Si scelgano il luogo, la data e le modalità, concordino un percorso con la Questura di Roma quando vogliono, anche sabato 8 ma in una altra piazza distante dal nostro percorso, questa è la nostra manifestazione, non la loro.

Difenderemo la manifestazione e chi vi partecipa da attacchi e provocazioni, chiunque può partecipare a titolo personale e in maniera civile e rispettosa ma saranno ammessi solo spezzoni, striscioni e simboli delle associazioni che compongono le adesioni visionabili sul nostro sito.

Non saranno inoltre ammessi striscioni, bandiere e simboli di partito, di nessun partito, neanche di quelli presenti nelle adesioni, come tutti/e sanno e come è stato da tutte le sigle concordato.