+------------------+ | IL MIO MOCA 2004 | +------------------+ Il tempo è letteralmente volato. E dire che, senza dormire, dovrebbe essercene di più a disposizione! Ma cominciamo dall'inizio. A differenza di quanto successo mesi fa per l'hackmeeting, mi sono preparato tutto in anticipo: valigia, contatti con chi avrebbe dovuto farsi vivo per creare un gruppo wikipediano, computer, partizioni, server FTP, box USB, tutto a posto. Cellulare in carica, lettore CD in carica. Alle 6.30 parto dalla solita stazione anonima sperduta con il fido lettore CD che spara Slipknot appalla. Alla stazione riesco a trovare il treno, prendo un quotidiano e la Settimana Enigmistica, che sette ore di treno sono tante. Trovo il mio posto e guarda che fortuna, nei sette posti limitrofi si trovano cinque belle ragazze in partenza per le vacanze e, ancora meglio, scopro che gli EuroStar hanno delle prese elettriche nei sedili! Quindi, mentre le tipe provano ad attaccare un lettore CD a due casse per computer e il tutto alla presa elettrica (il che mi ricorda i tempi delle gite), io sfodero il mio computer e comincio a metterlo in posizione, credendo di aver trovato cosa fare per le successive sette ore. Guarda che caso: la loro musica suona, ma il mio alimentatore resta spento.... dopo poco smette di funzionare anche la loro musica, mal comune mezzo gaudio. Dopo un po' però cerco il capotreno e mi faccio una figura da idiota perché nelle altre carrozze l'elettricità c'è, ma io giro con l'alimentatore scollegato e mi sembra che non funzioni da nessuna parte. Risolta la cosa, approdiamo alla conclusione che l'energia elettrica nei sedili manca soltanto nella mia carrozza, anzi, soltanto nella metà sinistra della mia carrozza. Esattamente dove è prenotato il mio posto. Scoperto questo, le tipe riaccendono la musica e io cambio carrozza... Cinque ore dopo stacco il portatile e torno a sedermi al mio posto. Sono un po' stanchino e mi adagio per riposarmi. Penso ad un po' di cose, ho preso tutto stavolta, così sto per addormentarmi, e penso che stasera dormirò poco, oltretutto... oltretutto... MAIALA SCROFA!!! Dove c* dormo stasera che ho scordato a casa sacco pelo e materassino??? Ottimo tempismo: sono in ritardo di sole sei ore. Bene, dopo questa fulminazione non ho più sonno. Cosa faccio? Boh, prendo la Settimana Enigmistica. Ma purtroppo non ho portato una penna... devo accontentarmi di guardare le figure. Sono alla stazione di Pescara. Esco e trovo un cartello: "per il MOCA vai a sinistra". Ne trovo un'altro poco dopo, e poi un'altro ancora. Poi, il nulla più totale... Chiedo a un passante, non sa indicarmi nulla. Chiedo ancora, la signora è straniera e mi chiede dove sia la stazione. Chiedo in un bar, mi mandano fuori strada. Dunque telefono a Frieda per avere aiuto, mi dice che sono lontano, molto lontano, e mi indica una strada. La seguo e mi perdo di nuovo, ma fortunatamente trovo una fermata dell'autobus. Dopo 30 minuti arriva l'autobus e chiedo all'autista, che non sa dove sta andando (giuro, ha detto proprio così). Chiedo a un passeggero e finalmente so che la direzione è giusta. Poco dopo, la fermata giusta. Trovo un altro cartello che dice "ancora uno sforzo! Per il MOCA sempre dritto!": stavolta non mi fotte, penso, così giro a destra. Dopo 100 metri sono arrivato :-) [ NOTA: in questo punto c'era un paragrafo sull'entrata in LAN, ma è saltata la corrente mentre scrivevo e il paragrafo è andato perso... sigh... riprendiamo: ] Ad un certo punto lascio il computer attaccato e vado a seguire il workshop "Software Libero nella scuola", poi torno in lan a fare amicizia con altri ragazzi. Ogni tanto mi chiedo che fine abbiano fatto gli altri wikipediani, che non si sono ancora visti... Verso sera, diciamo le 21, mi viene fame. Perciò esco e vado a mangiare, una pizza e una birra. Poi torno in LAN e continuo gli upload sul server incomune, parlando del più e del meno. Tutto molto interessante, ma verso le sei di mattina mi rendo conto che sono 25 ore che non dormo. Il computer fa strani effetti, mi tocca ammetterlo. Torno nel posto adibito a dormitorio e noto con stupore che la persona che ho visto dormire per terra appena sono arrivato, dopo 15 ore è ancora nella stessa posizione... mi viene il dubbio che ci resterà per un pezzo, quando vedo che un po' si muove... mah. Mi metto per terra usando come cuscino l'asciugamano e cerco di dormire. Tre ore dopo mi sveglio, non riesco più a dormire, tanto vale alzarsi. Prendo l'occorrente e vado a farmi una doccia, dopodichè ricompaio in LAN col mio fido portatile e attacco un cartello con su scritto "Wikipedia c'è" al muro dietro di me, sperando di essere così un po' più visibile. In effetti tre ore dopo qualcuno si avvicina e mi dà l'input per iniziare a parlare di Wikipedia: è Balubino, iscritto da poco che evidentemente non aveva visto la comunicazione del raduno. Ai presenti l'idea di Wikipedia piace molto, e due di loro cominciano a dare un'occhiata agli argomenti che preferiscono, trovandoli incompleti se non inesistenti, e si mettono a lavorarci su. Se diventeranno wikipediani attivi, solo il tempo può dirlo. Pranzo, un panino e una birra. Pomeriggio in LAN, imparo un sacco di cose stando insieme a questi ragazzi, ed è inequivocabilmente divertente. Verso sera mi reco al "quiz hacker", dove ovviamente resto tra il pubblico, anche se molte domande le azzecco. Puntualizziamo: ho detto 300 apposta per sbagliare, per provare il liquore di Vecna! E devo dire che era proprio buono, tekkava paiura! Tekkava così tanto che mi sono trovato addirittura ad evitare di sbagliare apposta di nuovo, era veramente ben fatto e devo fare i miei complimenti a Vecna. Poco dopo, verso le 22, arriva la mia pizza. Verso mezzanotte viene indetta una riunione per discutere "sulla scena underground italiana, sul fenomeno black hat e white hat, e sul futuro della scena". Il titolo era altisonante, ma in realtà si è trattato di una interessantissima chiacchierata tra i grandi della scena (che mi hanno dato l'impressione di sentirsi un po' i "vecchi" della scena) e le nuove leve. Ho ascoltato e fatto mio ogni intervento, specialmente quelli di chi è nella scena da molto tempo. Seconda notte passata al computer, continuo ad imparare un sacco di cose e conosco gente. Verso le quattro i ragazzi del mio tavolo vanno in tenda a dormire, mentre io rimango davanti al pc, che tanto per dormire per terra tanto vale dormire davanti al computer. Mi aggiusto come posso sulla sedia e mi faccio una dormitina, mentre il pc continua a lavorare indisturbato nella LAN ormai quasi deserta. Quando mi risveglio sono le 8, e i ragazzi stanno tornando al tavolo. Arriva Ed3f, cerca qualcuno per avvisare che sta andando via prima perchè non sta molto bene, così approfitto dell'occasione per farmi dare un passaggio fino alla stazione, visto che non ho ancora acquistato il biglietto di ritorno. Arriviamo in stazione e vado a prendere il biglietto, mentre lui si dirige già al binario. Dopo 10 minuti scopro che il viaggio di ritorno sarà molto meno bello di quello di andata, e preso il biglietto mi dirigo verso i binari, per scoprire che Ed3f sta tornando: qualcuno l'ha seguito con fare sospetto, sta male e teme di fare brutti incontri, così resto a fargli compagnia finchè non sale sul treno, accompagnando un signore che va nella stessa direzione. In questo modo riesco anche a ottenere un passaggio in macchina dalla moglie, che mi porta di nuovo al MOCA evitandomi di farmela a piedi. Sono stanco, finisco per addormentarmi e quando mi sveglio il GPG Signation Party è passato. In ogni caso scambio le chiavi con due o tre ragazzi del tavolo e mi preparo al ritorno. Rifaccio la borsa (il tipo per terra è ancora nella stessa posizione, chissà che fine ha fatto poi) e cerco un passaggio verso la stazione. Lo trovo! Che fortuna e, soprattutto, che gente gentile si trova a questi raduni! Salgo sul treno e ci resto per 8 ore, è un interregionale e non ha prese elettriche ed è scomodo. Aspetto 1 ora a Milano e ne faccio altre 2 verso Torino, sono ormai le 2 del mattino e se non ci fosse stato il mio fantastico padre in macchina ad aspettarmi, avrei dovuto aspettare le 6 per il treno successivo. È stata una vacanza breve ma intensa. Ho imparato molto, ma devo organizzarmi meglio. In ogni caso... io c'ero.