4.19.1 Concetti di base

Il LVM introduce i concetti di Volume Group (VG), Physical Volume (PV), Logical Volume, Physical Extent (PE) e Logical Extent (LE) come illustrato nella fig. 4.27 e riportato di seguito.


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Figura 4.27: Struttura del LVM.

Per chiarire ulteriormente il signitficato dei concetti introdotti si consideri l’esempio seguente: si supponga di avere un Volume Group VG1 con una Logical Extent di 4 MiB. In VG1 sono state inserite le partizioni /dev/hda1 e /dev/hdb1 alle quali sono stati assegnati rispettivamente i nomi PV1 e PV2. Si supponga che PV1 e PV2 abbiano dimensioni diverse e tali per cui risultino composti rispettivamente da 99 e 248 Physical Extent (si ricordi che la dimensione di ogni Physical Extent è la stessa di quella del Logical Extent del Volume Group considerato). Dunque è possibile creaere un Logical volume LV1 di dimensioni comprese tra 1 e 347 (99 + 248) Physical Extent, cioè tra 4 MiB e 1388 MiB. Alla creazione del Logical Volume, viene creata una corrispondenza tra i Logical Extent ed i Physical Extent, in modo tale che il Logical Extent 1 potrebbe essere corrispondente al Physical Extent 51 di PV1 cosicché le informazioni memorizzate nei primi 4 MiB del LV1 siano effettivamente memorizzate nel 51o Physical Extent di PV1.

È possibile scegliere il tipo di relazione con cui il LVM effettua la corrispondenza tra i Logical Extent ed i Physical Extent: linear mapping o striped mapping.

Il LVM permette di creare degli snapshot (fotografie) ovvero di creare una copia di backup della situazione di un Logical Volume in un determinato istante, senza necessariamente dover le applicazioni che girano sul sistema.

Se il LVM è attivo, esistono vari file in /proc/lvm corrispondenti ai Physical Volume, Logical Volume e Volume Group, oltre al file /proc/lvm/global che riporta al suo interno un report sullo stato del LVM stesso.