22.3 High Performance Computing (HPC)

Un’estremizzazione del load balancing illustrato nella sez. 22.2 è l’HPC (High Performance Computing). Il cluster così configurato è in grado di operare come un sistema con prestazioni superiori a quelle dei singoli nodi che lo compongono. I vari nodi sono in grado di far migrare i processi verso il nodo più indicato, secondo un algoritmo che si basa sul carico di lavoro corrente di ogni nodo (in genere i processi vengono fatti migrare sul nodo in quel momento più scarico) in maniera tale da parallelizzare, quanto più possibile, le operazioni.

Questo tipo di cluster viene utilizzato in ambienti in cui c’è bisogno di un’elevata potenza di calcolo.

Nel caso di GNU/Linux, il sistema operativo da solo non è in grado di gestire un cluster di questo tipo, ma necessita di patch aggiuntive. Sono esempi di sistemi di clustering HPC i progetti openMosix (v. http://openmosix.sourceforge.net) e Beowulf (v. http://www.beowulf.org).

[da completare ...]