L'HackLab Firenze sostiene Alcuni GOW.
GOW Of the World, Unite!
Tempo corrente: 1268808307 - 17/03/2010
UnixTimeInfo e conversione alla falsa cronologia
Filosofiamo
Come non far soldi con Linux ed il Free Software e vivere felici
Sprazzi di realtà secondo l'hacklab-fi
Dalle pubblicità targate IBM, alla Novell,
alla Sun, tutti si sono accorti di Linux e del Free Software. Perfino
gli studenti di Economia della Bocconi si sono accorti che:
» software di media/alta qualità
» nessun costo per le licenze
» uno stuolo di sviluppatori che per la maggior parte lavorano
gratis, o per pochi soldi
costituiscono senz'altro un ottimo affare.
Il mondo dell'informatica (e non solo quello), è pieno di
business plan che prevedono l'utilizzo del
Free Software.
Non per qualche motivazione pseudo etica, o per darsi una veste
politically correct, ma più banalmente per l'abbattimento dei
costi.
Dal che possiamo dedurre che, in generale, Linux conviene: dovrebbero
venderlo alla Coop!...
Tutto questo non sarà sbagliato, ma senza dubbio è
davvero riduttivo. Noi crediamo che la parte più interessante
di tutto il carrozzone Linux e Free Software sia l'idea di uno
sviluppo collaborativo e partecipato. L'idea di poter contribuire
alla creazione di una comunità che sia effettivamente in
grado di emanciparsi dalla dipendenza forzata, ad esempio, dalla
multinazionale o dalla casa produttrice di turno. Tutto questo
costituisce per noi un punto nodale...
Insomma, anche se Linux non fosse il miglior sistema operativo di
questo mondo e il Free Software il codice migliore mai scritto -
ipotesi, queste, per altro molto plausibili! -, noi continueremmo
comunque a utilizzarli ed a interessarci appassionatamente a
tutto quanto questa comunità sarà in grado di
produrre.
Non riteniamo comunque che la nostra visione del Free Software sia la
migliore o l'unica possibile, poiché i fatti dimostrano il
contrario. E neppure pensiamo che il nostro pensiero corrisponda ad
un fantomatico spirito originario e puro dei pionieri di queste idee,
perché, di nuovo, la realtà ci smentisce.
Semplicemente ci sentiamo spesso a disagio, quando parliamo con chi
è entusiasta di Linux "perché è gratis
e conviene", "perché puoi scaricarti di tutto
senza prenderti nessun virus", "perché windows fa
veramente schifo", "perché molte grandi aziende
ormai investono su Linux", etc... Ci sentiamo a disagio,
in primis perché nessuna di queste affermazioni è
necessariamente sempre vera, ma sopratutto perché nessuna di
esse coglie ciò che a noi interessa maggiormente di tutta la
faccenda: il collaborare per creare uno strumento e un sapere comuni,
accessibili a tutti senza alcuna restrizione, se non quella che
impedisce di espropriare la comunità di quanto essa produce:
il software deve essere libero!
Non viviamo su Marte, sappiamo che per campare servono i soldi. Non
critichiamo affatto l'idea di utilizzare Linux ed il Free Software
come strumenti del proprio lavoro, cosa che per altro facciamo tutti
e che probabilmente rende possibile lo sviluppo di software di buona
qualità. Avvertiamo però che l'ago della bilancia
è sempre meno regolato dalla comunità degli utenti e
degli sviluppatori, e sempre più legato al doppio filo delle
aziende e delle grandi corporazioni che investono nel campo. E nel
momento in cui il soggetto di riferimento smette di essere la
comunità e diviene il business, inevitabilmente qualcosa di
profondo cambia significato, ed ai nostri occhi la faccenda si fa
più arida e priva di interesse.
Per questo abbiamo titolato "Come non fare soldi"; non
perché all'hacklab li raccogliamo sugli alberi o li troviamo
per terra - è vero semmai il contrario -, ma perché
nonostante tutto ci piace guardare alle cose da un'altra prospettiva,
e vogliamo continuare a farlo.
filosofiamo.php creato il 28/04/2004
Modificato il 18/02/2009 alle ore 19:03.