HACK~LAB

Censura in rete

Cavalcando le recenti indagini di polizia verso il traffico in rete di immagini e filmati con soggetto bambini si sta cercando di fissare delle regole di censura nei contenuti della rete?

L'HackLab sta cercando di preparare un'iniziativa sulla questione.

Intanto pubblichiamo il seguente comunicato

Come Hacklab Firenze riteniamo necessario intervenire con forza sui recenti episodi di rimozione forzosa di pagine web falsamente additate come "pedofile" dal sito della Rete Civica romana.

Mentre esprimiamo la nostra solidarietà agli autori delle pagine e agli organismi che le mantenevano sul sito, desideriamo portare a conoscenza dell'opinione pubblica le nostre preoccupazioni per il carattere profondamente strumentale e ingiustamente diffamatorio delle accuse mosse da don Di Noto di "Telefono Arcobaleno" al libro "Lasciate che i Bimbi" e alle altre pagine rimosse

Si tratta infatti di una seria contro-inchiesta sul processo di Bologna contro i cosiddetti "Bambini di Satana", clamorosamente conclusasi con l'assoluzione degli imputati, accompagnato da una seria analisi sull'uso strumentale del fenomeno "pedofilia" attuato da forze profondamente reazionarie all'unico scopo di destare e fomentare inquietudini e reazioni popolari sull'onda delle quali imbastire manovre liberticide, che nulla hanno a che vedere con una seria lotta e prevenzione del fenomeno della violenza e dello sfruttamento sessuale dei minori, anche a mezzo di produzione e commercio di foto pornografiche, da noi decisamente condannato.

Riteniamo che il vero scopo delle deliranti e false accuse mosse da don Di Noto alla stampa (alla stampa si badi bene, e non alla legge, in quanto nessuna denuncia in questo senso avrebbe avuto la minima possibilità di essere presa in considerazione, talmente macroscopica ed insostenibile è la dimensione di questa montatura) e prontamente raccolte dai soliti giornalisti e politicanti disinformati e mai preoccupati di verificare le proprie fonti, sia appunto quello di rendere impossibile la circolazione di analisi serene ed oggettive su deliranti campagne strumentali come quelle da lui stesso condotte.

Riteniamo che un altro scopo di don Di Noto, già conosciuto in precedenza per le sue aberranti campagne contro innocui giocattoli virtuali, possa essere quello di arrivare ad ostacolare la libera circolazione e diffusioni delle informazioni e delle idee su Internet, forse nel timore che l'enorme quantità di processi per pedofilia e gli astronomici risarcimenti danni per violenze su minori chiesti nei confronti di sacerdoti e prelati della chiesa cattolica arrivi troppo alle orecchie della pubblica opinione.

Poco chiari ci sembrano i moventi di questo prete esagitato e carrierista e ambigui i suoi obiettivi di moderno cacciatore di streghe. Altresì crediamo che all'alba del terzo millennio il fervore oscurantista e diffamatorio debba essere combattuto con l'arma della chiarezza e della ragione."

Gravissime ci sembrano anche le responsabilità del Comune di Roma e dei responsabili della Rete Civica nell'avallare prontamente, con un'inusitata prova di rinuncia a qualunque capacità di giudizio autonomo e di sudditanza alle richieste di un'isteria di massa dilagante quanto fallace, accuse del genere senza la minima verifica, e ci riserviamo di elevare le nostre proteste contro di essi nella forma che riterremo più efficace.

Ci proponiamo di dare vita al più presto ad un'iniziativa pubblica di discussione e chiarificazione su questa vicenda, presumibilmente nella prima settimana di Novembre, per avere il tempo di prepararla con equilibrio e serenità e di documentare le nostre argomentazioni. La logica isterica e modaiola della stampa fomentata dai moderni cacciatori di streghe smaniosi di apparire sui mass-media non ci appartiene minimamente, ma invitiamo sin da ora tutti i giornalisti e gli organi di informazione desiderosi di conoscere il nostro punto di vista sulla vicenda a questa iniziativa.

Invitiamo gli altri hacklab e tutte le forze desiderose di opporsi a questa moderna crociata di isteria che può solo indebolire tutti coloro che operano serenamente ed efficacemente per tutelare i minori dalla violenza e dallo sfruttamento sessuale a mobilitarsi in sintonia e possibilmente in contemporanea con noi. Facciamo che questo ennesimo episodio di censura e violenza mediatica contro la libera circolazione delle idee in rete si trasformi stavolta in un boomerang che faccia giustizia dei veri moventi e dei veri scopi di chi l'ha promosso.

Hacklab Firenze

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Pagina aggiornata il 11 Ottobre 2000