
In effetti sarebbe meglio dire che questo natale sarebbe stato difficile visto che la questione si è risolta nel modo migliore per tutte le persone interessate al servizio.
Questa è la comunicazione dell'accordo fra l'Istituto Cavazza e
le case editrici coinvolte nella questione:
--------------- TeleBook - comunicato n.2 Bologna, 27 novembre 2000 In data odierna alle ore 12 presso l'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna si è svolto l'incontro con l'avvocato Beduschi di Milano per conto degli editori da lui rappresentati. Preso atto della disponibilità degli editori a garantire ai non vedenti un accesso alla lettura di libri elettronici, è stata definita la realizzazione di un sistema effettivo di controllo basato sulla identificazione delle persone ammesse al prelievo dei libri e sulla preventiva certificazione della non vedenza da parte loro. Si ritiene infatti opportuno garantire, tramite un accesso controllato, da un lato il diritto dei non vedenti alla lettura, e dall'altro la tutela del diritto d'autore, che era stato recentemente gravemente compromesso dall'iniziativa non autorizzata di una società commerciale che nulla ha a che vedere con il nostro Istituto o con le case editrici, entrambi vittime loro malgrado. Si confida infine di riattivare il servizio entro pochi giorni, dopo aver messo a punto e provato le soluzioni tecniche ipotizzate. Dr. Mario Barbuto Direttore Avv.to Paolo Guido Beduschi
Questi comunque sono state le mosse
dell'hacklab sulla
questione (a futura memoria).
Vi scrivo per conto della Arnoldo Mondadori S.p.A., Case Editrici Longanesi, Corbaccio, Ugo Guanda, Ponte alle Grazie, Salani e Tea...
inizia così una lettera (qui il testo e relativa risposta degli interessati) di tale avvocato Paolo Guido Beduschi che per conto delle sopracitate case editrici intima all'Istituto per ciechi Cavazza di togliere dal proprio sito i testi elettronici di libri ancora coperti da copyright.
questi libri, grazie anche al lavoro volontario di traduzione in forma elettronica da parte di un gruppo di ergastolani dal nome LIBERO CHI LEGGE, diventavano accessibili a chi, cieco e socio di questo servizio dell'Istituto Cavazza, era autorizzato a prelevarli tramite Internet.
l'iniziativa non pare isolata in quanto la stessa manovra è stata compiuta anche contro un altro sito, www.galiano.it, che da anni distribuisce migliaia di testi e che adesso si è visto costretto a sospendere questo servizio (vedi il loro comunicato).
dopo questa intimazione legale per molte persone cieche o ipovedenti non vi è più possibilità materiale di accedere a questi libri.
la maggior parte delle opere poste oggi sul mercato in formato elettronico risulta del tutto inaccessibile ai non vedenti, in quanto utilizza software di lettura non compatibile con i programmi per la sintesi vocale e per i display Braille (valga per tutti l'esempio della letteratura italiana in CD Rom pubblicata unitamente al periodico Panorama, che rimane per i non vedenti totalmente inutilizzabile, in quanto le sue funzioni sono gestite solo con il mouse e la visualizzazione del testo viene effettuata tramite software proprietario inaccessibile mentre gli e-book rimangono oggetti misteriosi e per quanto se ne sa fino ad ora molto costosi e/o inaccessibili...).
eppure in molti articoli della nostra Costituzione sembrerebbero
apparire garanzie di tipo diverso (art.. 34 e 38) ma soprattutto
nell'articolo 3 si recita:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e
sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà
e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana.
e invece la nuova legge sul copyright e i sempre più numerosi atti di censura su Internet sono esempi significativi di come viene negata la libera circolazione del sapere per privilegiare la distribuzione delle merci.
è un mondo difficile, e malgrado gli addobbi che già esaltano le luccicanti vie delle merci delle nostre città, si preannuncia anche un natale difficile... facciamo che sia un po' più difficile anche per chi antepone le ragioni del profitto ai principi di uguaglianza e solidarietà!
all'interno della lista Cyber Rights sta maturando una campagna di BOICOTTAGGIO contro le case editrici che hanno avviato questa iniziativa e altre iniziative come un VOLANTINAGGIO davanti alle sedi di queste case nelle città (questa è una proposta di volantino da distribuire).
Alcuni link per seguire la questione:
Pagina modificata il 28 Novembre 2000