--------------------- Il Sole24ore, 17/1/92 Cassette e video piu' cari per coprire i costi SIAE ROMA - Aumenta il prezzo delle cassette, video e audio, destinate alla registrazione. La commissione Attività produttive della Camera ha dato il via libera definitivo, in sede legislativa, al disegno di 1egge sulle misure di sostegno per le imprese fonografiche e sui compensi per le riproduzioni private senza scopo di lucro. E a beneficiare dei proventi derivanti dal maggior costo delle cosiddette cassette "vergini" saranno gli autori e i produttori. Questi ultimi saranno così compensati del mancato pagamento dei diritti dovuti da chi effettua "registrazioni domestiche". La nuova legge introduce, dunque, una sorta di tassa sulla vendita delle cassette audio-video "vergini". Ma non sarà il Fisco a incamerare le nuove entrate. Il nuovo meccanismo previsto dal provvedimento, infatti, che una vera royalty applicata sul prezzo di vendita dei nastri. D'ora in poi tutti gli autori e i produttori di fonogrammi, produttori originari di opere audiovisive e i produttori di videogrammi avranno il diritto di "esigere una quota sul prezzo di vendita al rivenditore delle cassette e degli apparecchi di registrazione audio". Questo compenso è stato ripartito in tre quote: 10% del prezzo di vendita dei nastri "audio" messi in commercio dai vari negozi; 5% di quelli video; 3% del prezzo "di vendita al rivenditore degli apparecchi di registrazione audio". Su questo è previsto che saranno obbligati a corrispondere tali quote i produttori o gli importatori dei prodotti su cui agisce il Provvedimento. Ma la procedura per l'attribuzione finale dei compensi è a dir poco contorta. I proventi derivanti dall'aumento del prezzo di cassette e apparecchi per registrazione "audio" dovranno anzitutto essere riversati alla Siae, che provvederà poi a distribuirli equamente, al netto delle spese, agli autori e ai produttori di fonogrammi. Questi ultimi dovranno, a loro volta, destinare il 50% della loro quota "agli artisti, interpreti o esecutori interessati". Ancora più intricata la matassa per quel che riguarda le videocassette. In questo caso la Siae dividerà in tre tranche uguali i compensi: un terzo agli autori; un terzo ai produttori originari; un terzo ai produttori di videogrammi. Produttori che, infine, dovranno "girare" il 5% della loro quota all'Imaie, l'Istituto mutualistico artisti e interpreti istituito proprio dalla nuova legge. --