Basta ricatti ai territori. Pugliano trovi soluzioni condivise o si dimetta

Le dichiarazioni di questi giorni dell’Assessore Regionale all’ambiente, Franco Pugliano, a fronte dell’emergenza rifiuti vissuta da tutta la Calabria, mortificano drammaticamente le istituzioni democratiche, insultano l’intelligenza dei calabresi e riproduce fedelmente la leggi tutto

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Da utilizzare per cortocircuitare le lotte! CELICO (CS) Comitato Ambientale Presilano https://www.facebook.com/comitatopresilano BUCITA – ROSSANO (CS) Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio http://comitatobucita.wordpress.com/https://www.facebook.com/pages/Comitato-in-Difesa-di-Bucita-e-del-Territorio/335822616536648?fref=ts PIANOPOLI (CZ) No all’ampliamento della discarica di leggi tutto

Reggio Calabria: riflessioni a voce alta sull’emergenza rifiuti

Sambatello nuova discarica a cielo aperto? Abbiamo letto ieri del Piano Speciale dei Commissari per affrontare l’ormai rituale emergenza rifiuti e, in tutta onestà, non ci aspettavamo nulla di diverso da questa leggi tutto

Avevamo ragione: la Discarica di Scala Coeli resta chiusa.

Ora il Dipartimento Ambiente dia delle risposte. Il TAR ha ritenuto di non poter annullare l’ordinanza di divieto di abbanco del Sindaco di Scala Coeli in riferimento alla discarica di Località Pipino, leggi tutto

Si chiude la campagna “ABC Calabria”

…ma la battaglia per l’Acqua Pubblica in Calabria continua Oggi, lunedì 8 luglio, il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ha consegnato al Consiglio regionale le circa 11mila firme raccolte a sostegno leggi tutto

Non si esce dall’emergenza se non si cambia modello di gestione dei rifiuti.

Cambiare le linee guida di Pugliano e andare verso la strategia Rifiuti Zero. Ci fa piacere che in molti oggi vantano come una vittoria la fine del commissariamento all’emergenza ambientale, peccato che leggi tutto

 

Le non soluzioni della Regione, il 10 maggio scade la deroga e i comitati scendono in piazza

10mwebIl 10 maggio la Calabria potrà prendere una duplice boccata d’aria. E’ il giorno scelto dai comitati ambientali calabresi per manifestare nelle strade di Cosenza il loro dissenso alle politiche regionali in materia di rifiuti, e rappresenta anche la data di scadenza dell’ordinanza di Scopelliti che autorizza lo sversamento del “tal quale” direttamente nelle sature discariche regionali.
L’avvicinarsi della scadenza di questa deroga, che più volte Giunta e Dipartimento hanno dichiarato di non voler
prorogare, sta però facendo andare in agitazione il personale degli stessi uffici; particolarmente attivo in queste ore, parenon sappia più che pesci prendere. Cosa devono aspettarsi i calabresi? Nulla di nuovo, le solite grottesche soluzioni tampone, come dimostrano i flop degli ultimi tempi in cui il bando per la gara d’appalto per il trattamento fuori regione dei rifiuti di fatto è stato annullato perché una delle società che facevano parte dell’associazione temporanea di imprese, unica partecipante al bando, non aveva l’iscrizione alla Camera di Commercio. Anche il governo ha risposto “picche” alla solita richiesta di poteri speciali. Il Ministro Galletti, ribadendo un concetto che ambientalisti e comitati ripetono ormai da quasi vent’anni, ha detto “NO”, invitandoli a rispettare le leggi che già ci sono. Evidentemente è l’organizzazione a livello locale che manca.

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AI COMPONENTI DELLA IV COMMISSIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA – TESTO CONSEGNATO IL 13 MARZO 2014 –

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OSSERVAZIONI SULL’ENNESIMA EMERGENZA RIFIUTI E SULLE PROPOSTE DELLA REGIONE CALABRIA
 
I rifiuti che invadono le strade delle città calabresi non sono frutto di una “emergenza”, di un qualche evento imprevedibile e inaspettato, ma sono la conseguenza di scelte scellerate, di logiche perverse che vorrebbero i rifiuti business per affaristi senza scrupoli e per la ‘ndrangheta, e non risorsa per le comunità. Le stesse scelte, le stesse logiche che, incipriate e infiocchettate, stanno alla base delle proposte “per uscire dall’emergenza” che vengono dalla Giunta regionale e anche da diversi amministratori locali.
L’esigenza di far fronte alla grave minaccia per la salute e l’ambiente rappresentata da questo modello gestionale, ha spinto i comitati locali presenti in Calabria a confrontarsi ed avviare un percorso comune, nel rispetto delle autonomie e delle peculiarità di ogni territorio.
Le diverse realtà che oggi si stanno battendo contro nuove e vecchie discariche ed impianti inquinanti, che lottano per la salvaguardia di territori avvelenati e mai bonificati, esprimono la comune necessità di un confronto permanente da cui far scaturire non solo resistenze ma anche proposte reali per la gestione dei territori e restituire, quindi, ai cittadini, la dignità di poter scegliere e decidere per il proprio futuro e quello delle generazioni a venire.
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I COMITATI SI AUTOCONVOCANO ALLA IV COMMISSIONE A REGGIO CALABRIA GIOVEDI’ 13 MARZO 2014

La giornata di lunedì 10 marzo è stata intensa per i comitati che in Calabria si occupano di rifiuti, dopo i blocchi di Celico che hanno visto i cittadini della PreSila opporsi al passaggio dei camion carichi di monnezza e la partecipata assemblea pomeridiana tenutasi a Bisignano, con delegazioni di comitati e associazioni da tutta la regione.

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Pugliano rappresenta la peggiore immagine della Calabria nel mondo.

È incapace e non sa neanche di cosa parla.

La strada che porta alla discarica di Scala Coeli, recentemente franata.

La strada che porta alla discarica di Scala Coeli, recentemente franata.

Dobbiamo ammetterlo: ormai i copioni delle recite di Franco Pugliano potremmo benissimo scriverli noi per quanto sono scontati. Era chiaro fin dal primo momento che l’Assessore Regionale avesse convocato una conferenza stampa per ripetere le stesse identiche cose di qualche settimana fa, con il ricatto dell’emergenza che il suo assessorato ha causato e non ha risolto, non è ben chiaro se per incapacità o per volontà.

Infatti, guarda caso, a differenza di quanto va dicendo in giro, l’unica soluzione possibile per Pugliano sono altre discariche, ovviamente private ed ovviamente in deroga alle normative di tutela sanitaria ed ambientale.

Su Scala Coeli l’Assessore dimostra di non conoscere assolutamente la vicenda fino al punto di ignorare persino i documenti prodotti dal suo autorevolissimo dipartimento, attualmente il vero “porto delle nebbie” dei rifiuti calabresi, i quali a più riprese hanno fatto un passo avanti e due indietro su questo eco-mostro, con sanatorie vergognose e ripensamenti probabilmente indotti dalle decine di segnalazioni alle Procure della Repubblica prodotte dai comitati. Una vicenda che rispecchia, guarda caso, altre discariche in Calabria sempre private, che sono state autorizzate con le varie emergenze e che poi sono sistematicamente crollate o franate

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ROVITO: ma cos’è Rifiuti Zero?

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RIFIUTI: rinviata la commissione ambiente, i comitati si ritrovano a Bisignano giorno 10 marzo

locandina conferenza stampaIn seguito al rinvio della seduta della IV commissione, prevista per lunedì 10 marzo, annunciamo lo slittamento anche della prevista mobilitazione dei comitati e dei movimenti calabresi che si stanno opponendo all’attuale modello gestionale dei rifuti. Rimane confermata l’iniziativa pomeridiana a Bisignano, per la quale rinnoviamo l’invito alla partecipazione a tutte e tutti coloro hanno a cuore il futuro della Calabria.

Biblioteca Comunale di Bisignano viale Roma ore 18.00

per arrivare -> http://goo.gl/maps/l4ypn

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Sui rifiuti comitati e territori non ci stanno e rilanciano

la salute non si derogaCi siamo riuniti a Lamezia Terme come uomini e donne calabresi, cittadini attivi – facenti parte di comitati ed associazioni di tutto il territorio calabrese – che non si rassegnano a vedere distrutti i loro territori, devastato il loro ambiente ed i loro Beni Comuni e messa a rischio la loro salute per una pericolosa (mal)gestione dei rifiuti, causata in tanti anni da una politica regionale “superficiale e collusa” e caratterizzata da “una cultura mafiosa”.
Come sostiene, il Sindaco di Cosenza, che frequenta e ben conosce i decisori politici attuali, questa (mal)gestione è predisposta e finalizzata a favorire delle imprese private che “hanno interesse nel verificarsi delle emergenze, perché è nel corso di queste crisi che si fanno i massimi profitti”.
Per questo ci stiamo organizzando per gridare la nostra rabbia e, soprattutto, per informare i cittadini calabresi sulla necessità di attivarsi e pretendere, in primis dai sindaci e poi dalla Regione, un ciclo virtuoso, interamente pubblico e partecipato, dei rifiuti.
Una gestione in cui si mettano in campo iniziative di prevenzione della produzione dei rifiuti, si applichi la raccolta differenziata spinta porta-a-porta con  piccoli impianti per il riuso ed il riciclo dei materiali raccolti e per il compostaggio dell’organico. Infine utilizzare poche e controllate discariche per il conferimento della parte residua inertizzata. Tutte pratiche facenti parte di una strategia piu’ ampia: Rifiuti Zero.

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I RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DALLE DISCARICHE E dagli altri impianti di smaltimento di rifiuti

Giovedì 27 febbraio ore 18.30 2014 02 27 Rovito locandina
A Rovito (CS) presso Anfiteatro comunale

Il Dott. Ferdinando Laghi – Vice Presidente ISDE Italia Medici per l’ambiente

Incontra i cittadini per discutere su:

I RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DALLE DISCARICHE e dagli altri impianti di smaltimento di rifiuti

organizza il Comitato ambientale presilano
https://www.facebook.com/comitatopresilano

Scarica la presentazione [3,5 mb PDF] del Dott. F. Laghi

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Incontro regionale di movimenti, comitati e associazioni

riunionecompletaIncontro regionale (urgente) di movimenti, comitati e associazioni sugli ultimi accadimenti in tema di rifiuti nella regione calabria e non solo.

LUNEDI’ 24 FEBBRAIO 2014 ore 17.30 @ sede CGIL Lamezia Terme (a 500 metri dalla stazione ferroviaria). -> http://goo.gl/maps/bSVUz

E’ appena il caso di dire: senza sigle e bandierine ma uniti nella lotta!

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Basta ricatti ai territori. Pugliano trovi soluzioni condivise o si dimetta

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Le dichiarazioni di questi giorni dell’Assessore Regionale all’ambiente, Franco Pugliano, a fronte dell’emergenza rifiuti vissuta da tutta la Calabria, mortificano drammaticamente le istituzioni democratiche, insultano l’intelligenza dei calabresi e riproduce fedelmente la logica del ricatto emergenziale nei confronti dei territori che ormai da anni governa il ciclo dei rifiuti calabrese.

“Se non apre Scala Coeli, sarà emergenza” ; “Se non apre Celico sarà emergenza” ; “Se non parte lo smaltimento all’estero sarà emergenza”: questa è la cantilena stonata con cui l’assessore resuscita quotidianamente i quindici anni di commissariamento, anni in cui l’emergenza, ciclica e prevedibilissima, era esclusivamente un’arma da rivolgere contro tutti coloro che si opponevano a progetti strampalati ed impianti inutili.

Nulla sembra cambiato da allora.

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