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| [Domenica 24 ore 23:30 - Zona Concerti] |
| Train to Roots |
Il suono tipico degli anni ‘70 insieme a liriche in lingua sarda, italiana e inglese, fanno del roots reggae della band isolana una sorta di cassa di risonanza dove amplificare l’intreccio di culture e contaminazioni musicali tipiche della Sardegna e del suo essere al centro del Mediterraneo.
Nati nel 2004, in soli tre anni i Train To Roots hanno mostrato capacità di introdursi a pieno titolo e con un futuro sempre più prosperoso nel panorama reggae italiano, unendo le sonorità tipiche del “levare” giamaicano con un’attenzione sempre più matura verso tematiche fortemente sociali e spirituali.
In attesa dell’uscita del secondo lavoro discografico intitolato “Terra e acqua” (24 MAGGIO 2008) che prevede partecipazioni illustri come quella di Mr. Ranking Joe e di Sergent Garcia i “TTR” hanno da poco festeggiato la loro centesima serata, in viaggio tra Sardegna e continente.
Positive Vibration di Colfelice, Castello Reggae Festival di Alvito e Seminando Festival, sono alcuni degli appuntamenti più significativi che hanno ospitato il gruppo come headliner, oltre al prestigioso primo posto all’ “Italian Reggae Contest” durante il Festival Rototom Sunsplash 2006 esaltando la band come una vera e propria rivelazione nel panorama delle nuove realtà reggae italiane ed europee, e riinvitandola l’anno successivo tra le schiere dell’ Italian Award, in quanto facenti parte dei sette gruppi più incisivi e promettenti dell’attuale scena reggae italiana.
«In 40 minuti i Train To Roots danno lezioni di stile e non solo… con grande risposta del pubblico»
(Rastasnob magazine)
La roots band sarda ha nel frattempo collezionato importanti live performance con alcuni tra i principali artisti reggae della penisola ed internazionali, dagli Africa Unite ai leggendari Misty In Roots, passando per i Radici nel Cemento e Roy Paci, fino a Junior Kelly e i Terrakota.
La band collabora con le nascenti etichette indy sarde come Big Island Family Rec. e Sardinia Reggae Records , ”riddim”propri, stampati in vinile 7” e cantati da artisti nazionali ed internazionali come: Dr.Boost, Rootsman I, Ranking Joe, Sergent Garcia,General Levy Chanter & Errol Bellot che accompagnano anche in un’originale live set.
Alcuni fra i maggiori critici e cultori della musica in levare, come Pier Tosi e Fabrizio “Mr Roots ‘n’ Culture” Lagana, hanno avuto parole di elogio nelle loro recensioni, per il suono “british reggae di fine anni Settanta” della band sarda, già pienamente compiuto nel primo album intitolato semplicemente “Train To Roots”, interamente autoprodotto (apparso dopo un primo demo di 5 pezzi), dove note mature e genuine si fondono a pieno con testi dolci, accattivanti e malinconicamente carichi del reggae delle origini.
«La Sardegna fino ad ora non aveva dato significative tracce di sé in ambito reggae, ma sta recuperando abbastanza in fretta il terreno perduto, con i Train to Roots»,
ha scritto in una sua recensione Pier Tosi; recensioni presenti nei siti del gruppo.Il percorso artistico degli otto ragazzi sardi di fatto non parte nel 2004, ma è come se prendesse corpo direttamente alla fine degli anni 70. Suoni, testi, idee, attenzione alle nuove influenze e rispetto delle origini: l’essenza stessa del roots.
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www.traintoroots.it |
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