Sabato 14 giugno 2008

CORTEO
a DIFESA DEGLI SPAZI SOCIALI E CONTRO L'AUTODROMO
SPEZZONE ANTAGONISTA
Ore 15 Piazzale S. Agostino
[documento di adesione al corteo]

a seguire
CONCERTO DEI RAGE AGAINST THE MACHINE
meeting point ore 19 piazzale TIEN AN MEN!


CONTINUA LA LOTTA PER LA CONQUISTA DI SPAZI SOCIALI!
IL VOLTO DURO DEL POTERE CONTRO LA NOSTRA VOGLIA DI LIBERTA'
Nel pomeriggio del 7 giugno, dopo poche ore di occupazione, l'amministrazione modenese pone fine, con forza ed arroganza, all' esperienza del Centro Sociale Occupato Autogestito Ex-Stamperia.
Lo sgombero è stato effettuato da una ventina di Digos e 40 celerini in assetto antisommossa, del reparto di Bologna, giunti a bordo di 4 camionette e altrettanti defender.
Lo spazio occupato stava da poco riempiendosi di persone e realtà politiche che hanno condiviso con noi lotte e percorsi di riappropriazione, o che semplicemente hanno intrecciato rapporti e conoscenze con la nostra attività sociale.
L'esperienza di autogestione, durata poche ore, parlava di collaborazione con il quartiere negli ambiti in cui le politiche sociali del Comune sono deboli ed inefficaci, dal tempo libero dei bambini, a quello degli anziani, passando per le attività autorganizzate di lavoratori, studenti, e donne.[...]


SGOMBERATO IL C.S.O.A. EX-STAMPERIA
Con un atto repressivo l'amministrazione modenese ha deciso di chiudere l'appena nata esperienza dell'ex-stamperia occupata.
Lo sgombero è cominciato con un blitz della DIGOS che con 20 agenti ha cercato di entrare nello spazio da un ingresso laterale. Il blitz è stato immediatamente bloccato dai cordoni dei compagni che dopo un fronteggiamento sono riusciti a ricacciare gli agenti.
Poco dopo sono arrivati 4 camionette e 4 defender con decine di celerini con caschi e manganelli che hanno invaso lo spazio costringendo tutti gli occupanti ad uscire chiudendo di nuovo uno spazio che si voleva restituire alla città con molteplici progetti.

IL C.A.M. OCCUPA UN CAPANNONE IN DISUSO
NASCE IL C.S.O.A. EX-STAMPERIA,
IN VIA MONZA laterale di Via Morane

Il centro sociale occupato autogestito ex-stamperia vuole essere uno spazio autonomo aperto alla città, largamente attraversato da precari, lavoratori e studenti. Viviamo in una società in cui si restringono continuamente le libertà personali, di espressione e di movimento di tutte e tutti, una società che fa della guerra globale e permanente il suo principale strumento di regolamentazione e sopravvivenza. Le campagne politiche e mediatiche sulla sicurezza vogliono normalizzare l'odio e la repressione nei confronti del diverso, chiunque esso sia: migranti, ultras, lavavetri, writers, sono di volta in volta indicati come fonte di degrado e criminalità, vengono dipinti come il male assoluto di una società che già da anni è impegnata a crearsi attorno un imbarbarimento di rapporti sociali e culturali senza precedenti (pensiamo ai recenti rastrellamenti razzisti verso i rom, alla caccia alle trans e alle prostitute di Roma, all'omicidio fascista di Verona). Nelle nostre città in cui la solitudine e l'estrema atomizzazione producono mondi sociali in cui non si comunica e ambienti comuni in cui regna il consumo e il bisogno individuale e non la solidarietà, questi meccanismi stanno causando un [...]

Comunicati di solidarietà:
coordinamento per gli spazi sociali (Bologna)
lab aq16 (Reggio Emilia)


GIU LE MANI DAGLI SPAZI SOCIALI
RECLAIM THE STREETS
RECLAIM YOUR LIFE

31 MAGGIO - 1 GIUGNO 2008

2 GIORNI DI SOCIALITA' E CONFLITTO

SABATO 31 MAGGIO 2008
PARCHEGGIO EX-AMCM, VIA CARLO SIGONIO
DALLE 17:00 CONCERTI LIVE DI GRUPPI DI STUDENTI DI MODENA E PROVINCIA
DALLE 22:00 REGGAE DANCEHALL SELECTA

DOMENICA 1 GIUGNO 2008
PIAZZA MATTEOTTI - ORE 15:00
PRESIDIO A DIFESA E A SOSTEGNO DEGLI SPAZI SOCIALI





TORINO: 8.000 IN PIAZZA E ALLA FIERA CALAN O GLI INGRESSI
10 maggio, Una manifestazione ampia e vivace ha attraversato oggi le vie di Torino, a suggello della campagna Free Palestine di boicottaggio della Fiera del Libro 2008 e della sua infausta scelta di dedicare l'annuale edizione della kermesse allo stato di Israele come "ospite d'onore".La manifestazione di oggi, composta da delegazioni nazionali (da tutta Italia) e internazionali (Svizzera, Francia, Israele) ha mostrato in maniera molto chiara di sapere "da che parte stare": contro gli inchini ai poteri forti, con le ragioni di chi resiste al (neo)colonialismo di marca imperiale, ricordando che "non c'è nulla da celebrare" per uno stato criminale fondato sulla rimozione di un altro popolo e una pratica continua di pulizia etnica e regime istituzionalizzato di apartheid.L'Assemblea Free Palestine ritiene di aver raggiunto i propri obiettivi nella misura in cui ha imposto un dibattito pubblico[...]


DA CHE PARTE STARE?NOI LO SAPPIAMO!
10 MAGGIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A TORINO

“Gaza collasserà – ha dichiarato il presidente del Comitato popolare contro l'assedio, Jamal al-Khoudari – e questo è colpa del mondo intero. Si devono intraprendere azioni immediate per esercitare pressioni sull'occupazione, affinché si ponga fine alla crisi”. La situazione in cui versa la popolazione palestinese si aggrava di giorno in giorno: dall'assedio/embargo contro la striscia di Gaza alle incursioni aeree e di terra dell'esercito israeliano in tutti i territori occupati, dalla costruzione del Muro dell'Apartheid alle condizioni di vita dei profughi e dei palestinesi residenti in Israele, le autorità israeliane commettono i crimini più disparati, costringendo milioni di persone in condizioni di vita disastrose. Ogni giorno i soldati ai Check-Point impongono umiliazioni ad anziani, donne e bambini, riducendo[...]


report: Venerdì 25 Aprile CORTEO A MODENA
Il 25 aprile non è una ricorrenza ma una data di lotta e riappropriazione: sono queste le parole d'ordine del corteo che ha attraversato il centro di Modena nel giorno della liberazione, annunciando una prossima occupazione in città.
Il percorso ha toccato alcuni dei simboli della guerra permanente in atto, come l'Accademia Militare, scortata e blindata per l'occasione, e come il retro del condominio R-nord, sul quale il comune sta facendo una losca operazione di esclusione sociale nascosta da intenti di riqualificazione.
Durante tutto il tragitto è stato ricordato più volte che a Modena c'è un Cpt, struttura nel quale sono morti due ragazzi lo scorso ottobre, ribadendo la nostra contrarietà totale alla criminalizzazione dei migranti, riaffermando ancora una volta che il Cpt è il simbolo della guerra globale combattuta anche nei nostri territori, contro chiunque risulti non compatibile con il sistema[...]


Venerdì 25 Aprile CORTEO A MODENA
ritrovo ore 15:00 piazzale Stazione fs

Il 25 aprile il CAM torna in piazza con un corteo che sfilerà per la città di Modena, portando alla luce alcune delle contraddizioni che la caratterizzano. Abbiamo individuato due parole chiave per questo corteo che sono ANTIMPERIALISMO E ANTIFASCISMO, perché riteniamo che la classe politica che governa Modena, tutta parte di quello che una volta era il PCI da sempre al governo, sia complice delle guerre che l'Italia sta portando avanti in tutto il mondo e, in maniera molto più forte, complice nel ridare spazio a forze che si rifanno al fascismo come Azione Giovani, la Destra, Fiamma Tricolore e Forza Nuova, quest'ultima cacciata dalla città grazie a tutti i compagni che si sono attivati per rimandarla nel suo posto, cioè la fogna. ANTIMPERIALISMO E' giunto il momento per tutti di diventare parte attiva della lotta contro le guerre imperialiste, cominciando a lanciare nelle proprie città, dove sono presenti luoghi che contribuiscono a tali guerre, campagne di denuncia e boicottaggio, sit-in e iniziando a collaborare con quelle comunità che rappresentano popolazioni in resistenza contro il neocolonialismo. Nella nostra città sono presenti due punti sensibili che contribuiscono a queste guerre neo-coloniali: uno è l'accademia militare, da sempre luogo che forma i futuri generali dell'esercito italiano e di tutto il mondo, come quelli che sono al comando delle operazioni militari in Afghanistan e lo sono stati in Iraq e oltre a questo, durante il ventennio fascista, è stato luogo nel quale venivano rinchiusi, interrogati, torturati e condannati a morte i compagni partigiani e non, che partecipavano alla resistenza per la liberazione dell'Italia; il secondo è l' università di Modena che, con studi e [...]


Report: sabato 12 presidio in piazza Matteotti dalle ore 15:00
Il presidio lanciato dal C.A.M. contro l'invito di Israele come ospite d'onore alla fiera del libro di Torino si anima attorno alle 15:30 in Piazza Matteotti, in un centro storico militarizzato a seguito del divieto della questura di svolgere l'iniziativa in Piazza Mazzini.
Il porre al centro della giornata la solidarietà incondizionata al popolo ed alla resistenza palestinese ci ha reso forti nella contrapposizione a[...]



EROSIONE DI LIBERTA': FRA CPT CONTROLLO SOCIALE E RESISTENZE.
Sabato 22 Marzo dalle ore 17,00 al laboratorio S.c.o.s.s.a. via Carteria, 50
presentazione del libro "Evasioni e Rivolte - migranti, cpt e resistenze" con l'autore Emilio Quadrelli


Martedì 4 Marzo: "Il filo rosso della sovversione" Incontro e dibattito con ORESTE SCALZONE [manifesto]
Nel quarantesimo anniversario del '68 incontriamo uno dei protagonisti di quel periodo; ORESTE SCALZONE
Lo scenario che ci circonda vede crescere continuamente nuovi conflitti, sullo sfondo di crisi economica e di rappresentanza senza precedenti
Che cosa di quel decennio straordinario di lotte e desideri è ancora attuale?

Martedì 4 marzo a Modena , Laboratorio Scossa, Via Carteria 50 ore 21,30.

Paese Basco: arresti, torture, illegalizzazioni e apartheid politico: CICLO DI INCONTRI in Italia [manifesto]
Dal 27 febbraio al 7 marzo sarà presente in Italia per una serie di incontri pubblici Julen Arzuaga imputato nel processo 15/01 contro "Gestoras pro Amnistía", organizzazione basca di solidarietà coi prigionieri politici, e portavoce di "Behatokia", Osservatorio Basco per i Diritti Umani.
Paese Basco: arresti, torture, illegalizzazioni e apartheid politico contro il movimento di liberazione nazionale.
Ma la brutale repressione di Zapatero non ferma le lotte.
Quali prospettive per la libertà di manifestazione, riunione, organizzazione e associazione nel territorio più militarizzato d'Europa?

Giovedì 6 marzo a Modena , Laboratorio Scossa, Via Carteria 50 ore 21,30.


Report: SABATO 22 DICEMBRE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE CITTADINA CONTRO I CPT! ORE 15:00 PIAZZA MATTEOTTI scarica: [CAMzine] e [manifesto]
Modena, 22 dicembre - Giornata cittadina di mobilitazione contro i CPT. A ottobre nel CPT di Modena due ragazzi, di 23 e 25 anni, si uccidono impiccandosi; nello stesso mese all'interno del centro scoppiano numerose rivolte, durante anche 48 ore. Pochi giorni dopo la morte dei due ragazzi un presidio di solidarietà davanti alla struttura scopre, nel cassonetto del vetro davanti all'ingresso, centinaia e centinaia di flaconi di psicofarmaci. Storie di esasperazione e desiderio di libertà che non sono nuove all'interno di questo lager, tutte seguite dalle dichiarazione dei politicanti locali che tentano di sminuire e negare ciò che realmente succede all'interno del CPT, nascondendosi dietro al bisogno di sicurezza della cittadinanza. [...]


CPT di Modena: tra morti, rivolte e psichiatrizzazione... ASSEMBLEA PUBBLICA, VENERDI' 14 DICEMBRE
Tra il 15 e il 17 ottobre 2007 due ragazzi di 23 e 25 anni sono stati uccisi dal sistema carcerario xenofobo, chiamato Cpt.
Considerando che i due migranti si sarebbero impiccati rispettivamente a un letto e ad una porta risulta chiara la condizione di esasperazione e disperazione che gli ha privati di ogni minimo istinto di sopravvivenza umana. Le rivolte all'interno della struttura, durate circa 48 ore, ben dimostrano come questo stato di esasperazione fosse diffuso tra tutti i detenuti
[...]


"quelli della lotta strada per strada" blocco antagonista a genova il 17/11
In queste settimane volge al termine il primo grado del processo che vede imputati 25 compagn* che hanno partecipato alle manifestazioni contro il G8 di Genova il 19, 20 e 21 luglio 2001. Attraverso le richieste di condanna a 225 anni complessivi di carcere lo stato italiano intende formulare un giudizio storico e politico su quelle giornate, facendo pagare ad alcuni di noi, scelti nel mucchio come capri espiatori, il prezzo della paura che quelle giornate hanno saputo provocare ai potenti della terra. Ma, nella fase politica presente, le istituzioni repressive intendono anche lanciare un segnale preciso[...]


DOMENICA 21 - PRESIDIO SOTTO IL CPT DI MODENA
Domenica 21 ottobre decine di attivist* si sono dat* appuntamento sotto al C.P.T. di Modena per un'iniziativa di comunicazione e solidarietà alle lotte dei reclusi. La settimana precedente, infatti, due morti (uno impiccato nella propria stanza, uno rinvenuto all'esterno delle mura) avevano fatto da corollario ad una rivolta esplosa all'esterno della struttura, conclusasi con danneggiamenti al carcere per oltre 25.000 euro e con lo smistamento dei detenuti nelle strutture di altre città.
Il presidio, oltre a farsi sentire all'interno con musica e interventi al megafono, ha portato al disvelamento di una realtà tristemente nota da tempo: nella campana per la raccolta del vetro antistante al C.P.T. sono stati rinvenuti centinaia e centinaia di flaconi contenenti psico-farmaci di svariata natura, segno evidente di come l'incompatibilità con la segregazione e la deportazione dimostrata dai migranti venga quotidianamente sedata, oltre che con la pura violenza, anche attraverso l'utilizzo di queste pratiche mascherate[...]