REPORT: SABATO 22 DICEMBRE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE CITTADINA CONTRO I CPT! ORE 15:00 PIAZZA MATTEOTTI


Modena, 22 dicembre - Giornata cittadina di mobilitazione contro i CPT. A ottobre nel CPT di Modena due ragazzi, di 23 e 25 anni, si uccidono impiccandosi; nello stesso mese all'interno del centro scoppiano numerose rivolte, durante anche 48 ore. Pochi giorni dopo la morte dei due ragazzi un presidio di solidarietà davanti alla struttura scopre, nel cassonetto del vetro davanti all'ingresso, centinaia e centinaia di flaconi di psicofarmaci. Storie di esasperazione e desiderio di libertà che non sono nuove all'interno di questo lager, tutte seguite dalle dichiarazione dei politicanti locali che tentano di sminuire e negare ciò che realmente succede all'interno del CPT, nascondendosi dietro al bisogno di sicurezza della cittadinanza.

Il Collettivo Autorganizzato Modenese ha riportato oggi in piazza l'attenzione su quanto succede appena fuori dal centro cittadino in una struttura come quella del CPT. Durante il pomeriggio si è svolto un presidio in una delle piazze centrali di Modena, buona la partecipazione e la capacità comunicativa in una città affollatissima. " Essere clandestino non è un reato, ma una condizione in cui si trovano moltissimi migranti obbligati a spostarsi per ragioni politiche o economiche, una condizione utile a un'Italia che può così sfruttare forza lavoro altamente ricattabile! Siamo qui oggi per dire no ai CPT, nè a Modena nè altrove! " è uno dei moltissimi interventi che si susseguono durante l'iniziativa.

La giornata si conclude verso sera con un'azione di comunicazione cheporta al blocco di una delle strade di maggior circolazione della città, ai lati della quale vengono appesi gli striscioni che già erano apparsi sulle strade di passaggio del centro città.


Appello per una giornata di mobilitazione cittadina con i cpt


Negli ultimi giorni un grido di rabbia e dolore è uscito dal C..P.T. di Modena. Nonostante l'inaccessibilità per chiunque all'interno delle mura del carcere, non è difficile capire cos'è successo: la ribellione autonoma dei reclusi contro la condizione di segregazione è stata sedata con una brutale violenza, che ha prodotto per ora due morti, decine di feriti e danni alla struttura per migliaia d'euro.
Domenica 21 Ottobre un presidio in loro solidarietà davanti al carcere razziale ha scoperto che, oltre alla violenza fisica, è stata adottata un'arma meno visibile ma altrettanto letale per sedare la rivolta: nella campana per la raccolta del vetro davanti all'ingresso erano depositati centinaia e centinaia di flaconi contenenti psicofarmaci!!

Non si può più tacere: in un momento storico in cui la guerra per l'espropriazione delle risorse e l'asservimento delle popolazioni si viene sempre più a delineare anche sul fronte interno, con l'identificazione del Nemico nel migrante, nel povero e nel ribelle. Mentre i veri criminali e terroristi proseguono nel saccheggio armato di interi continenti, nella costruzione di mura (dalla Palestina al Messico) e galere, le nostre città vengono sempre più modellate come luoghi in cui l'unica libertà concessa è quella ai movimenti di capitali.
La Fortezza Europa continua a fortificarsi, e le nuove politiche securitarie iniziano a far sentire pesantemente i loro effetti sulla vita quotidiana: i quartieri sempre più militarizzati e controllati con l'ausilio delle telecamere, i centri storici svuotati dalle persone per essere usati come vetrine, la repressione brutale di qualsiasi forma di insubordinazione, l'attacco a qualsiasi forma di stato sociale e di diritto conquistati nel passato, vengono appoggiati dalla propaganda mass-mediatica che cerca di identificare i problemi reali nei soggetti più poveri, per i quali nessun senso assume il confine fra legalità e illegalità, perché quando la legalità fa morire di fame o di freddo e la giustizia reprime, la resistenza è un atto legittimo e necessario.


Crediamo sia necessario che anche all'esterno del C.P.T. si crei una mobilitazione che solidarizzi e sostenga chi all'interno si ribella, e agisca nella direzione di un immediato smantellamento del C.P.T. di Modena e di tutta Italia.
Per questo lanciamo una giornata di mobilitazione cittadina
SABATO 22 DICEMBRE dalle ore 15:00 in Piazza Matteotti

C.ollettivo A.utogestito M.odenese