La biblioteca dell’evasione raccoglie libri da mettere
gratuitamente a disposizione dei prigionieri dello stato italiano. A
chi ne fa richiesta chiediamo, una volta letto, che il libro continui a
passare di mano in mano all'interno del carcere o che ci venga
restituito, in qualunque modo, affinché possa continuare ad
essere consultato da chiunque lo voglia.
È quasi superfluo ribadirlo, ma non raccogliamo
né tantomeno diffondiamo libri che, in qualsiasi modo, fanno
apologia delle ideologie e dei principi che gettano le fondamenta o
contribuiscono al mantenimento del sistema sociale in cui viviamo, dei
suoi orrori (fascismi, razzismi, credenze religiose) e delle sue
disuguaglianze; sistema sociale la cui sopravvivenza è
garantita dallo stato e le sue appendici: governi, polizia, tribunali,
eserciti, carcere...
Vogliamo dare a chi è prigioniero la possibilità
di poter oltrepassare anche solo per pochi momenti quelle mura che lo
privano della libertà: leggere significa prima di tutto
rifiutare di essere addomesticati.
Tutto questo lo facciamo scavalcando completamente le
autorità giudiziarie e penitenziarie, non solo per il nostro
aperto e incondizionato odio verso chi, per mestiere, toglie la
libertà ad altri esseri umani, ma anche per non dare alle
stesse un ulteriore strumento di controllo sui prigionieri: troppo
spesso la possibilità di leggere (o di scrivere, di
dipingere, di intraprendere qualsiasi attività che non sia
diretta emanazione del regime carcerario) è subordinata al
grado di sottomissione del prigioniero, in un quadro repressivo che
premia i docili, i servi, gli addomesticati, e punisce i ribelli, i
caparbi, gli indisciplinati, gli amici della libertà.
Chi vuole donare libri, fumetti, riviste o farne richiesta per un
prigioniero può scrivere al riferimento più
vicino consultando la sezione Contatti.
Nella sezione Catalogo potete scaricare il pdf del catalogo della biblioteca.