Dai un dito a Maroni!
Nel pomeriggio alcuni antirazzisti si danno appuntamento in largo Saluzzo, di fronte all’Ufficio rapporti sociali della Lega Nord, per un presidio cui partecipano, circondati da una quantità esagerata di camionette di polizia e carabinieri in assetto da battaglia, circa una cinquantina di persone. Gli antirazzisti, che intendono manifestare pubblicamente la loro opposizione al progetto di schedature di massa per i Rom, tirano fuori uno striscione con o un dito medio disegnato all’interno della frase: «Dai un – a Maroni». Gli uomini della Digos sequestrano immediatamente lo striscione, ma gli antirazzisti hanno più di duemila volantini altrettanto espliciti che finiscono in poco tempo per tappezzare tutto il quariere di San Salvario con l’immagine di una bimba molto arrabbiata che mostra il suo dito medio e dice, ancora una volta: «Per maggior sicurezza, offri un dito a Maroni». Il presidio prosegue con un’appassionata assemblea, a cui partecipano tra l’altro alcuni antirazzisti milanesi con il racconto della rivolta dei trans nel Cpt di via Corelli. A seguire buffet e la proiezione di alcuni documentari sullo sterminio nazista degli zingari.
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