Un detenuto si ribella all’espulsione, le telefonate ne disturbano i complici
Il recluso che da una settimana protestava con lo sciopero della fame viene fatto rimpatriare ma, al momento dell’espulsione, si ribella nuovamente strappandosi i vestiti e rimanendo nudo. Nello stesso giorno, Pierfrancesco Liguori, funzionario della Croce Rossa Militare, disabilita il suo numero di telefono, esasperato dalle continue telefonate di protesta per i maltrattamenti subiti dai detenuti del Cpt e per le continue espulsioni. A Milano Malpensa, invece, i centralinisti dell’Ente Nazionale Aviazione Civile non alzano più nemmeno la cornetta per paura di sorbirsi interminabili prediche sulle responsabilità dell’Enac in merito alle espulsioni di stranieri irregolari.
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