Contestata la Gtt, complice dei rastrellamenti a bordo
In mattinata, un gruppo di antirazzisti si raduna davanti alla sede cittadina della Gtt per denunciare la complicità dell’azienda di trasporto con il sistema delle espulsioni e con i recenti rastrellamenti sui tram torinesi. Quasi subito gli uomini della Digos consigliano agli impiegati dell’ufficio riscossione multe di chiudere i battenti. Loro eseguono e per tutta la mattina sulla serranda rimarrà esposto un cartello che recita: «L’ufficio multe è chiuso perché, almeno oggi, l’azienda si vergogna». Gli antirazzisti passano le due ore seguenti a spiegare col megafono le responsabilità dell’azienda alla gente in coda.
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