Dopo la mia settimana di Luna Park, se sopravvivo, sabato 11 febbraio (anniversario dell'infausto primo concordato tra lo stato fascista e lo stato teocratico) al Teatrofficina Refugio - scali del Refugio - Livorno pomeriggio\serata dedicati a Darwin ed al Libero Pensiero *************************
DAVIDE DANTI Quando un amico s'addormenta e parte, tenero lascia di sé solo il ricordo di canti, e discussioni interminabili sull'avvenire dell'umanità
Un amico fraterno, tra i pochissimi che avevo saputo conservare. Un artista, un intellettuale di levatura sovranazionale. Un compagno trozkista, un sodale di canzonacce e considerazioni non precisamente cattoliche... Un pezzo di me. Non c'è più, ed io sono, francamente, spezzettato.
Alcune ottave che Davide mi indirizzò, tra il 2007 ed il 2008: O Pardo Fornaciari da Livorno che sei venuto da tanto distante per sconsacrar le chiese del dintorno e come sai qui ce ne sono tante se tu non ti vuoi togliere di torno pria che le folle te ne diano tante pensa che s’eri ebreo del tutto intero t’avrien mandato al forno o al cimitero Le suore e i preti son tutti incazzati han chiesto anche soccorso al cardinale a tutte le beghine ed anche ai frati e sono ben decisi a farti male: han preparato un rogo in mezzo ai prati ti vogliono sgozzar come un maiale Ma tu sei un tipo tosto per davvero e non ne curi,lo dico da sincero. Se il papa fosse stato già informato da tutto il clericume casolino di questa tua abitudine al peccato sia da lontano che pure dal vicino si sarebbe di certo sbattezzato sarebbe anche disposto andà al casino pur di vederti andare giù diretto dei carbonieri al prossimo distretto Ma come tutti i veri miscredenti tu non ti curi delle piccolezze, al venerdi la carne in mezzo ai denti e a Pasqua invece viva le sconcezze. Ora io dico a tutti i qui presenti: il Pardo non ce n’ha misure mezze e se con la nipote va alla posta una lettera al papa gliela imposta ma prima gliel'ha scritta, ve l’ho detto seduto sulla tazza al gabinetto! Davide Danti, tra il 2007 ed il 2008 ***************
O Pardo Fornaciari da Livorno che sei venuto da tanto distante per sconsacrar le chiese del dintorno e come sai qui ce ne sono tante se tu non ti vuoi togliere di torno pria che le folle te ne diano tante pensa che s’eri ebreo del tutto intero t’avrien mandato al forno o al cimitero Le suore e i preti son tutti incazzati han chiesto anche soccorso al cardinale a tutte le beghine ed anche ai frati e sono ben decisi a farti male: han preparato un rogo in mezzo ai prati ti vogliono sgozzar come un maiale Ma tu sei un tipo tosto per davvero e non ne curi,lo dico da sincero. Se il papa fosse stato già informato da tutto il clericume casolino di questa tua abitudine al peccato sia da lontano che pure dal vicino si sarebbe di certo sbattezzato sarebbe anche disposto andà al casino pur di vederti andare giù diretto dei carbonieri al prossimo distretto Ma come tutti i veri miscredenti tu non ti curi delle piccolezze, al venerdi la carne in mezzo ai denti e a Pasqua invece viva le sconcezze. Ora io dico a tutti i qui presenti: il Pardo non ce n’ha misure mezze e se con la nipote va alla posta una lettera al papa gliela imposta ma prima gliel'ha scritta, ve l’ho detto seduto sulla tazza al gabinetto! Davide Danti, tra il 2007 ed il 2008
***************
Ecco qui di seguito una missiva che gli mandai quasi vent'anni fa. Il risultato fu l'illustrazione qui in fondo; ce ne furono anche altre, per varie canzoni. A mano a mano che le ritrovo, le pubblico qui.
LA BALLATA DEL LIBERO MERCATO Lungo il Limpopo grande fiume misterioso scivolan rapide larghe piroghe nane sono i Pigmei che esportano banane per barattarle con semafori e nandù Quel grande uccello dalle piume variegate varcò l'Atlantico lasciando gli Argentini a cavalcare nella pampa coi bovini per le bistecche degli yankees di New York Ballando il tango in un locale di Manhattan un entomologo bruno un calabrone importuno col tacco schiacciò Pensava astuto che sfruttando la marea dalla terra di Corea serpenti in bottiglia esportare si può Certi malanni col ginseng miracoloso si curan bene se ti senti un poco fiacco perciò le giunche, dallo stretto di Molucche ne portan tanto al sultano dell'Oman. Lui lo ricambia con petrolio denso e scuro che petroliere enormi portano in Olanda che lo raffina e benzina poi ci manda oppur gasolio, per far muovere i motor. Motori a scoppio, automobili potenti su pneumatici stridenti le giungle d'asfalto percorrono ognor Piloti intenti a sbucciarsi una banana che sulla piroga nana un pigmeo intraprendente un tempo esportò (finalino) ...E quei semafori scambiati dai negretti che lungo il fiume pagaian circospetti smistano il traffico delle carovane quando s'incontran traversando le savane... Carissimo Davide, come il fulmine ti mando questo canto originale, che ho composto or non è molto, ispirato al Capitale. Come il titolo significa, la canzone estemporanea la vittoria di quegli altri oggi glorifica. Non dispero che peraltro vi si avverta l'ironia, anzi, il sordo lavorar della follia. Tu che dici? Val la pena d'illustrarla a modo tuo? Altre cose, vivaddìo, ti farò avere: ma per ora credo basti ad ispirarti questo canto un po' svitato. Roba pesa, un poco torbida, con la vena di tragedia, ti spedisco poi più tardi: or pensiamo alla commedia. (Poche note musicali introdotte a mo' d'esempio troverai, se vorrrai leggerle con l'ausilio di Damiano nel foglietto che ti accludo, scritto anch'esso di mia mano. Mi perdoni il musicista se le topiche son tante: anche in questo, ahimè, son solo un dilettante) tuo Pardo Livorno, 21.12.92 *********************** - I nostri - Il 17 luglio sulle Carline al Capanno del Partigiano c'è stato il RADUNO in ricordo ed in onore della XXIII Brigata Garibaldi d'Assalto GUIDO BOSCAGLIA *********************** IL COMANDANTE ENZO e IL PARTIGIANO PEDRO due partigiani della XXIII Brigata Vittorio Ceccherini "Enzo" (1921-2010) con Pierino Fornaciari "Pedro" (1918-2009) al Rettorato dell'Universita' di Pisa (aprile 2006), quando a "Pedro" fu conferita la Medaglia dell'Ateneo per il merito acquisito nel salvataggio di biblioteche e laboratori realizzato al comando della sua squadra, all'indomani della Liberazione, nel settembre 1944: una delle "Opere di Pace" della XXIII Brigata Garibaldi
- I nostri - Il 17 luglio sulle Carline al Capanno del Partigiano c'è stato il RADUNO in ricordo ed in onore della XXIII Brigata Garibaldi d'Assalto GUIDO BOSCAGLIA *********************** IL COMANDANTE ENZO e IL PARTIGIANO PEDRO due partigiani della XXIII Brigata Vittorio Ceccherini "Enzo" (1921-2010) con Pierino Fornaciari "Pedro" (1918-2009) al Rettorato dell'Universita' di Pisa (aprile 2006), quando a "Pedro" fu conferita la Medaglia dell'Ateneo per il merito acquisito nel salvataggio di biblioteche e laboratori realizzato al comando della sua squadra, all'indomani della Liberazione, nel settembre 1944: una delle "Opere di Pace" della XXIII Brigata Garibaldi
VIDEO: Pierino Fornaciari, il partigiano Pedro.
************************* CUBADISCO 2010! Musica, poesia: il 23 maggio 2010 a L'Avana si è concluso il CUBADISCO, convegno internazionale dedicato agli improvvisatori di tutto il mondo ed alla musica contadina. Pardo Fornaciari, invitato come membro degli OttavAntiberluska, la congrega di svitati che ha giurato di improvvisare un'ottava al giorno per demolire l'icona di Berlusconi, è intervenuto in 6 eventi-spettacolo, in teatri, case della cultura, quartieri popolari dell'Avana. Ha improvvisato stornelli in castigliano, ha interpretato ballate partigiane in italiano ed ha cantato sestine in itagnolo sulla vicenda orribile di Mariarca Terracciano, l'infermiera napoletana morta dopo uno sciopero della fame attuato per farsi pagare lo stipendio. Sestine per Mariarca Terracciano alla Pen˜a Campesina del CDR Carlos III, la Habana - Pardo improvvisa in itagnolo (lo spagnolo che gli italiani credono di parlare...) nella serata del 20 maggio 2010, e non rinuncia alla denuncia politica del sistema capitalista. Il Coro Nacional di Cuba interpreta Guantanamera alla Sala Covarrubia - 16 maggio 2010 La travolgente Seguidilla di Alexis Diaz Pimienta al Patio de los Poetas - la Habana, nel caldissimo pomeriggio del 21 maggio Maria Nieves, la Garrafona, poetessa improvvisatrice di Palma delle Canarie, al Patio de los Poetas *************************
Paolo-Edoardo (Pardo) Fornaciari, livornese del 1948, vorrebbe tanto rinunciare alle sue aspirazioni filosofiche, ma non gli riuscirà. Continua a dedicarsi da tempo alla ricerca sull'incontro tra le culture ebraica e cristiana, spaziando dalla storia alla linguistica alle manifestazioni del pensiero, senza passare definitivamente al canto, che gli piace tanto...
Infatti, incrociando il campo delle tradizioni popolari musicali, dalla viva voce di anziane interpreti ha raccolto canti giudeo-livornesi, poi ripresi in un CD. Ha pubblicato un saggio sul Bagitto, il vernacolo degli Ebrei livornesi, con una scelta antologica di testi di difficile reperimento, presentato nel 2007 all'Università di Barcellona, durante un seminario nell'ambito della settimana giudeospagnola.
Pardo Fornaciari ha anche scritto varie pièces teatrali ed ha tradotto Georges Brassens in livornese, disponibile in un CD registrato con gli Aquaforte.
In pensione dopo aver insegnato per quasi 40 anni Lettere negli Istituti tecnici, dal 29 gennaio 2009 è Dottore di ricerca in Filologia Mediolatina: qualcosa di totalmente distante dai suoi orientamenti e dalla sua personalità (o forse no?). In effetti, la sua tesi consiste in una cosa tutto sommato inusitata: l'edizione critica con traduzione (in 500 anni non ci aveva mai provato nessuno) dell'Apologia di Giovanni Pico della Mirandola, pubblicato dalle Edizioni del Galluzzo di Firenze. Pico è proprio il suo autore: Pardo ne ha pubblicato le Conclusioni cabalistiche e quelle Ermetiche, magiche ed orfiche corredandole di un ampio commento, il primo mai scritto in lingua italiana, per le edizioni Mimesis di Milano, in corso di traduzione per esser pubblicati in Francia, dalla sezione francese della stessa editrice, in collaborazione con l'Odeur du Book.