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Wednesday 19th of June 2013

MEDIA


LABORATORIO DI BURATTINI

 

DALLA CARTA AI BURATTINI: PERCORSO DI MANIPOLAZIONE E SPETTACOLO CON LE TECNICHE DEL TEATRO DI FIGURA.

 

TECNICHE TEATRALI UTILIZZATE

 

Le tecniche utilizzate saranno quelle del teatro di figura: pupazzi da tavolo denominati tecnicamente marottes o pupazzi a bastone da utilizzare dietro comune baracca per burattini o su tavoli animando a vista.

 

LINEE METODOLOGICHE

L’atto fisico del manipolare un materiale duttile come la carta stimola i nervi della mano, il tatto, il tono muscolare. Può essere considerata una sorta di ginnastica riabilitativa che ha il pregio di essere giocosa, piacevole e al tempo stesso condivisibile col resto del gruppo. Miglior investimento delle mani: può favorire la relazione pensiero-gesto-azione, attraverso la visualizzazione del manufatto risultato.

Partecipando attivamente alle varie fasi dell’attività, interiorizzandole e vedendo il risultato positivo, al fruitore viene data una possibilità di accrescere la fiducia nelle proprie capacità aumentandone l’autostima.

Lo spazio di relazione e lavoro è strutturato in modo tale da essere attraente e funzionale alle attività da svolgere ed ai risultati attesi.

Stimolare l’interazione tra membri del gruppo e/o tra operatori e fruitori tramite il gioco teatrale, con l’ausilio dei pupazzi autorealizzati, può avere ricadute positive nelle abilità relazionali.

All’inizio di ogni incontro esplicitare il “contratto”: avere finalità comuni ad ogni incontro per portare il gruppo ad uno spettacolo finale può aiutare a tener unito lo stesso.

Ogni operatore costruisce un proprio pupazzo e svolge le stesse attività dei fruitori, anche per poter intervenire come mediatore quando necessario.

STRUMENTI E STRATEGIE

Strumenti: organizzare un angolo delle sala preposta alle attività di costruzione dove di volta in volta vengono sistemati gli elementi che servono a ricostruire i vari passaggi e fasi del lavoro svolto (una sorta di memoria storica del gruppo).

Strategie: utilizzo di materiali facilmente caratterizzabili come la carta e assolutamente alla portata dei fruitori in questione.

Mediare e facilitare l’approccio alla manipolazione (animazione) dei pupazzi attraverso l’intervento dell’operatore con lo stesso linguaggio.

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’

Fasi di lavoro:

  • Scoprire e manipolare la carta sino alla realizzazione di una testa antropomorfa o animale;
  • Ricavare dal manufatto in carta;
  • Colorazione dei positivi ottenuti, finiture e loro abbellimento.
  • Costruzione del sostegno che fungerà da corpo del pupazzo e sua vestizione con stoffe di riciclo.
  • Primi giochi teatrali di confidenza col pupazzo: esplorare ed esprimere le più comuni emozioni attraverso il pupazzo; giochi d’improvvisazione a coppia, “i pupazzi si incontrano”; giochi di gruppo coi pupazzi.
  • A ciascuno il suo personaggio, caratterizzazione: i vari personaggi e gli sketch nati durante le improvvisazioni saranno inseriti nella “storia-contenitore” che diventerà poi lo spettacolo finale.
  • Scenografia, prove, allestimento e messa in scena.
  •  

    Materiali: (calcolati in base ad una situazione ipotetica di 8-10 ragazzi)

  • Pila di quotidiani
  • 20 rotoli di carta gommata
  • Colori a tempera qb
  • Catinelle di legno cm 1x1 per la struttura del corpo
  • M20 di filo di ferro
  • Ferramenta varia
  • 5 Gomitoli di lana
  • Perline

     

    RISULTATI ATTESI

  • far in modo che i giochi teatrali ed il piacere di giocare e trasferire il proprio sé nei pupazzi stimoli iniziative individuali e spontanee di espressione attraverso la manipolazione/animazione
  • organizzare la festa di fine laboratorio con spettacolo del gruppo aperta alle famiglie e al pubblico
  • fare in modo che i conflitti non sfocino in dinamiche distruttive!

 

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