|
NO C.I.E. - NO C.P.T. LA SOLA SICUREZZA E’ LA LIBERTA’ PER TUTTI/E 
Fermiamo la costruzione di nuovi Lager Italiani in Veneto Ecco di seguito qualche battuta del botta e risposta sulle ultime fasi del problema della programmata collocazione geografica in Veneto del nuovo Centro di Identificazione ed Espulsione. Quel che pericolosamente traspare da queste righe è l’eventuale contrarietà al CIE non per dei sentimenti di libertà, uguaglianza e di giustizia sociale, bensì per la presunta insicurezza degli abitanti nei territori circostanti. A questo proposito è bene ricordare che l’internamento in questi lager e la deportazione al di fuori del territorio italiano sono dovuti non a reati contro le persone o le cose, ma solamente a situazioni di fatto, quale la presenza entro i confini italiani senza essere in possesso di un documento ufficiale che lo permetta, situazione resa penalmente rilevante solo nel luglio del 2009 con l’entrata in vigore del ddl 733 B, il così detto nuovo “pacchetto sicurezza”, corpus normativo criticato anche dall’ONU che si è detta «preoccupata» per le misure in esso contenute emettendo ben 92 raccomandazioni, la gran parte delle quali incentrate su immigrazione, discriminazione e necessità di creare un’istituzione nazionale per i diritti umani. Tale modo di ragionare e la sua passiva accettazione, se non condivisione, da parte di chiunque non abbia una mente critica rispetto alle informazioni che provengono ogni giorno dai mezzi di comunicazione di massa, sono i pericolosi sintomi di un razzismo generalizzato ormai dilagante che, per terminologia e modalità utilizzate, riporta la nostra mente agli inizi del secolo scorso. 26/05/2010 - Per un contrasto adeguato all’immigrazione clandestina, ha detto Maroni, «occorre potenziare i Cie. Oggi ce ne sono 13, in 9 regioni, con 1.811 posti» e ha aggiunto che «sono insufficienti per gestire l’azione di contrasto». Dunque, ha proseguito Maroni, «entro quest’anno cominceremo la costruzione» nelle quattro regioni.[ le quattro regioni che ne sono prive: Veneto, Toscana Marche e Campania, ndr]. il gazzettino 04/06/2010 - La Lega nord dice «sì» al Centro identificazione ed espulsione (Cie) a Verona. Ad annunciare la posizione, lasciando presagire che è una decisione già presa dal ministero dell’Interno, è Fabio Venturi, vice presidente della Provincia nonché capogruppo del Carroccio a livello provinciale. Insomma, dopo aver detto peste e corna dei Cpt (centri di permanenza temporanea) istituiti nel 1998 con la legge Turco-Napolitano e ora trasformati in Cie, adesso la Lega nord scaligera decide di mettersi in «casa» tutti i clandestini del Veneto. l’Arena.it 07/06/2010 - Il problema è, come al solito, la resistenza degli amministratori locali, in questo caso più eclatante perchè tutta interna alla Lega. Pare infatti assodata la decisione di collocare la struttura nel Veronese, per la soddisfazione del sindaco del capoluogo Tosi e del vicepresidente della Provincia Fabio Venturi — che ha appena rilanciato la candidatura del territorio —, entrambi del Carroccio. Esattamente come i sindaci di Bovolone, Riccardo Fagnani, e di Isola Rizza, Elisa De Berti, i due Comuni candidati ad ospitare il Cie, insieme a Povegliano e, in estrema ratio, Verona (in un deposito militare da dismettere). A Bovolone sarebbe insediato nella ex base dell’Aeronautica «Franco Cappa», ma Fagnani è contrario, perchè troppo vicina al centro abitato. A Isola Rizza la «location» individuata dal Viminale è la ex sede del Gruppo intercettatori, ma la musica che arriva dal municipio è la stessa. «Il Cie è necessario al Veneto, ma farò di tutto per impedire che venga realizzato qui— ha già detto la De Berti —. Sarebbe un pericolo per tutto ciò che comporta e poi non abbiamo un numero sufficiente di forze dell’ordine per garantire la sicurezza». Corriere del veneto 16/06/2010 - “A tutti i cittadini del Veneto dico di stare tranquilli, perché non c’é nessuna decisione sulla localizzione del Cie”. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia. tgverona.it 24/06/2010 - Dopo la sfuriata degli assessori comunali del Pdl che hanno lamentato il fatto che nella Giunta di Palazzo Barbieri non si sia discusso della proposta e hanno chiesto a Tosi se sul tema parla da militante leghista o da sindaco, lo scontro si allarga ai partiti di maggioranza. l’Arena.it La scelta di costruire il Centro di Identificazione ed Espulsione assieme a tutta una serie di misure in materia di sicurezza si accompagna ad oggi ai tagli nei campi della scuola, della sanità e dell’assistenza sociale, che accentuano un quadro di divisione ed emarginazione e necessitano quindi di particolari forme di controllo sociale nei confronti dei ceti popolari, dei quali gli immigrati costituiscono l’anello più debole. Le scelte economiche della giunta regionale, che puntano in primo luogo sul turismo, sul consumismo, e sulla produzione di beni di lusso e l’edilizia sfrenata, rivelano una concezione della regione formata da una parte da città-museo appartenente ad un’unica classe che sia in grado di spendere nell’alta moda, nelle ville da nababbi, ed in tutto il settore privato, spremendo sempre più le classi sfruttate realmente produttive, e spingendole verso la miseria e l’emarginazione, nascondendole nei quartieri-ghetto e, quando non sono più utili all’accumulazione di capitale, rinchiudendole nei C.I.E. e in altre istituzioni totalitarie. In ultima, e quasi come una beffa, si cerca di scaricare la colpa della crisi attuale a tutti coloro che non ne hanno contribuito ma che devono giorno dopo giorno subirne le conseguenze senza possibilità di difesa alcuna, distraendo la rabbia da quelli che sono i veri promotori di questo oscuro scenario economico e che continueranno sempre a riempire le proprie tasche sulla schiena degli altri. Fuori i C.i.e. dal mondo Anarchici e Anarchiche * immagine tratta da zardinsmagnetics.noblogs.org |