Scheda critica: Officine Cinematografiche CPA Firenze Sud 25/10/04 " Accattone ",1961, di P.P.Pasolini. Il popolo e' un grande selvaggio nel seno della societa'. tra il corpo e la storia, c'e' questa musicalita' che stona, stupenda, in cui cio' ch'e' finito e cio' che comincia e' uguale e resta tale nei secoli: dato dell'esistenza qualcosa ha fatto allargare l'abisso tra corpo e storia, m'ha indebolito, inaridito, riaperto le ferite... La nostra speranza e' ugualmente ossessa: estetizzante, in me, in essi anarchica. Al raffinato e al sottoproletario spetta la stessa ordinazione gerarchica dei sentimenti: entrambi fuori della storia, in un mondo che non ha altri varchi che verso il sesso e il cuore, altra profondita' che i sensi. In essi la gioia e' gioia, il dolore dolore. La via d'uscita verso l'eterno non e' in quest'amore voluto e prematuro. Nel restare dentro l'inferno con marmorea volonta' di capirlo, e' da cercare la salvezza. Una societa' designata a perdersi e' fatale che si perda: una persona mai. buona visione.